Adamo, Napoleone Eugenio

Napoleone Eugenio Adamo [Altilia (Cosenza), 16 febbraio 1907 – Roma, 5 ottobre 1974]   

Figlio di Giuseppe, calzolaio e piccolo proprietario terriero, spesso emigrato in Usa, e di Filomena Caserta, tessitrice, nasce ad Altilia, paesino collinare della Valle del Savuto. Fratello di Attilio, più giovane di tre anni, insegnante e poeta. Frequenta le scuole elementari in paese. Nel frattempo, è apprendista presso il laboratorio artigianale di un vicino di casa, il mastro ferraio Pietro Raimondo, dove viene costruita la grande Croce in ferro posta all’ingresso del paese in ricordo di una missione di Padri Passionisti. A quattordici anni, entra nella banda musicale fondata nel 1921 dal parroco don Antonio Caserta. Il Maestro Spatuzzi gli affida il “bombardino”, flicorno baritono. Lo stesso farà il Maestro Michele Maruca. È scelto anche quale capobanda. Suona pure, per le esercitazioni dei colleghi, tutti gli strumenti a disposizione, specie clarino e flauto. Vive tale esperienza, scrive egli stesso, «come una prova decisiva e provvidenziale per la sua formazione umana e culturale venuta di poi e per il suo stesso destino d’uomo, perché da essa prese l’avvio tutto il corso successivo della sua vita».
Arruolatosi, entra nell’organico della Banda musicale del Carabinieri Reali di Roma. Resta nell’Arma per circa sette anni, utilizzando il periodo per completare la Scuola superiore studiando da solo. Si iscrive all’Università La Sapienza, dove il 29 novembre 1938 consegue la laurea in Lettere col massimo dei voti, lode e pubblicazione della tesi. Supera il concorso a cattedra e si dedica all’insegnamento. Dal 1940 al 1943, così, insegna latino e storia presso l’Istituto Magistrale «Regina Margherita» di Anagni.
L’8 ottobre 1941, a Roma sposa Maria Antonietta Di Girolamo, docente di Matematica e Fisica nei Licei, dalla quale nasceranno Giuseppe (ingegnere), Simonetta (con la passione per la danza), Giorgio (docente universitario di etnomusicologia prima all’Unical e quindi a Tor Vergata). 
Dal 1944 al 1953 è docente al “G. Caetani” di Roma; poi, fino al 1965, insegna italiano e latino al Tasso. Matura la scelta di riversare la sua esperienza come Preside e, per concorso, dal 1 ottobre 1965 al 30 novembre 1968, dirige il Liceo Scientifico «A. Volta» di Spoleto: con lui alla guida comincia l’incremento della popolazione scolastica. Quindi passa a Tivoli (Istituto Magistrale «Isabella d’Este»); e dopo pochi mesi lo troviamo al Liceo “Plinio Seniore” di Roma, una delle scuole più difficili in quel periodo di contestazione studentesca, dove resta dal gennaio 1969 al giugno 1974. «Avrebbe potuto essere uomo di scuola… in forma meramente ripetitiva. Invece fu uomo di scuola che è nello stesso tempo intellettuale e studioso che fissava per iscritto ciò che pensava di aver creato, magari nell’atto stesso dell’insegnamento» (Marcello Aurigemma). 
La sua attività, infatti, è caratterizzata da una intensa e parallela attività culturale. È socio residente dell’Accademia Spoletina e socio corrispondente dell’Accademia Cosentina. Scrive e pubblica poesie (Tra due rive, 1949; Spiragli, 1951), ma soprattutto si dedica alla compilazione di testi scolastici, come curatore di opere di Dante, Virgilio, Foscolo e antologie di poeti italiani e stranieri. Testi che per anni sono stati adottati nelle scuole superiori di tutta Italia. 
Collaboratore dell’Enciclopedia dantesca (Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana), partecipa anche alla revisione, correzione e ampliamento della XVI edizione del Vocabolario italiano-latino del Mariano. Consulente dal 1951 al 1960 della Casa Editrice Signorelli, collaboratore anche di riviste e giornali, tra cui «La parola e il libro» (dal l946 al 1950), «La Fiera letteraria» e «L’Osservatore Romano».
Costanti della sua esperienza di vita restano il paese natale con le sue gioie e le sue sofferenze, la famiglia unita negli affetti, la religiosità (praticata anche servendo messa e con la donazione alla Chiesa di Altilia di una graziosa Madonnina), l’attenzione per l’umanità sofferente, la Scuola concepita come formidabile strumento di conoscenza emancipazione e progresso.
A causa di una grave malattia che lo mina nel fisico e ne limita anche la deambulazione, si spegne il 5 ottobre 1974, a conclusione del suo singolare percorso di vita e di studi, di musicista, professore, letterato, intellettuale, uomo di scuola.
Altilia, per ricordarlo, gli ha intitolato la via che porta alla casa in cui è nato e per qualche tempo è stata assegnata una borsa di studio in sua memoria agli alunni più meritevoli della scuola media locale. La famiglia Adamo, per ricordarlo, ha fatto una donazione libraria per la biblioteca comunale . (Elio Valentino) © ICSAIC 2021 – 04 

Opere

  • La lingua di Mussolini, Soc. Tip. Modenese, Modena 1939;
  • Tra due rive (raccolta di poesie), La Via Maestra Roma 1949;
  • Spiragli (raccolta di poesie), Gastaldi, Milano 1951;
  • Introduzione alla lettura della Divina Commedia, Società Editrice D. Alighieri, Roma 1957;
  • Introduzione e commento a Ugo Foscolo, Poesie e Prose scelte, Signorelli, Roma 1958;
  • Introduzione e commento a Virgilio, Eneide, Casa Editrice D. Alighieri, Roma 1959;
  • Diverse vociAntologia di autori italiani e stranieri per il biennio del ginnasio e del Liceo Scientifico, Signorelli, Roma 1963;
  • Scrittori e Poeti: profili biobibliografici-critici della Letteratura italiana, Signorelli, Roma 1965;
  • La Musica in Dante, Conferenza in Accademia Cosentina, 15 maggio 1971, Atti Accademia Cosentina, vol.  XVIII, 1970-1971, pp.146-160;
  • Di ramo in ramoAspetti e problemi della nostra epoca. Antologia per il biennio delle scuole medie superiori, Signorelli, Roma 1973;
  • Sentieri. Antologia per il biennio delle scuole medie superiori, Signorelli, Roma 1973;
  • Duecento-Settecento. Antologia per il biennio delle scuole medie superiori, Signorelli, Roma 1973;
  • Ottocento e Novecento. Antologia per il biennio delle scuole medie superiori, Signorelli, Roma 1973.

Nota bibliografica essenziale

  • Gianfranco Ferrari, Altilia e la sua genteCenni storici e personalità di un comune della valle del Savuto, Progetto 2000, Cosenza 1997;
  • Gustavo Valente, Dizionario Bibliografico biografico geografico storico della Calabria, vol. I, Edizioni GeoMetra, Cosenza 2006, ad nomen;
  • Elio Valentino (a cura di), Altilia. 200 anni di Storia Italiana, ASEmit, Cosenza 2011.

Nota archivistica

  • Comune di Altilia (Cosenza), Registro delle nascite, atto n. 7, 1907;
  • Comune di Roma (Governatorato), Registri di matrimonio, atto n. 1644, parte II, serie A 3, anno 1941;
  • Comune di Roma, Registri atti di morte, atto n. 1231, parte I, serie A 5, 1974.

Nota

  • L’A. ringrazia per la collaborazione il prof. Giorgio Adamo, figlio del biografato, e la funzionaria dell’Ufficio di Stato civile del Comune di Altilia, Daniela Carollo.
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
Instagram