Arcieri, Giovanni Piero

Giovanni Piero Arcieri [Castrovillari (Cosenza), 30 giugno 1897 – New York, ? 1976]

Nacque in una famiglia molto modesta, da Nicola, calzolaio, e Carmela Tocci, filatrice. Era fratello di Maria, la prima donna a insegnare Ostetricia e ginecologia in una università italiana. Grazie ai sacrifici della famiglia, dopo le elementari e gli studi medi a Castrovillari, studiò nel Collegio S. Adriano di San Demetrio Corone. Quindi si trasferì a Firenze studiando per due anni scienze naturali nell’Istituto di Studi superiori. Passò poi alla facoltà di Medicina dell’ateneo di Roma dove, nel 1922 si laureò brillantemente in medicina e, come era accaduto per la sorella, fu proposto per l’assegnazione del prestigioso premio della Fondazione Girolami. Appassionato fin da giovane alle indagini sulla putrefazione tanatologica, negli anni universitari fu allievo del prof. Salvatore Ottolenghi, sotto la cui guida incominciò a occuparsi di “pietrificazione” artificiale dei cadaveri che l’avrebbero condotto alla elaborazione, anni dopo, di un proprio metodo di imbalsamazione.
A un anno dalla laurea si trasferì negli Stati Uniti dove esercitò la professione per vari lustri e conseguì il titolo di Doctor of medicine. Professore al Bellevue and Allied Medical Center di New York, ha concentrato la propria attività nello sviluppo della Hilmann Fundation, che si occupava di storia della medicina con speciale risalto – per merito suo – al contributo italiano nella evoluzione del pensiero medico attraverso i secoli. Ciò non gli fece trascurare l’attività del primario medico cardiologo nella New York Parkguay hospital, di docente di storia della medicina e consulente in vari ospedali e cliniche dello stato di New York e del New Jersey. 
Per molti anni è stato perito cardiologo per lo stato di New York nella commissione per gli infortuni stradali, e socio di varie accademie e istituzioni mediche e scientifiche, fra cui American Heart Association, la Medicale Society of the County of New York, la Academy of Sciences, la National Society of Sciences, l’Accademia peloritana, l’Accademia Roveretana, l’Accademia di scienze di Ferrara, l’Accademia cosentina e altri ancora. Si deve lui, coadiuvato da altri colleghi, la rinascita – nel 1935 – della antica Italian Medical Society in seguito fusasi con la Morgagni Society.
In Italia, nel 1924, conseguì la specializzazione in tisiologia a malattie dell’apparato respiratorio presso la scuola «Carlo Forlanini» dell’Università di Roma e fu docente nella scuola di perfezionamento di storia della medicina diretta dal professor Puntoni; nel 1940, con provvedimento del Ministro dell’Educazione Nazionale, gli venne conferito il titolo di libero docente “ad honorem” all’Università di Roma e negli Istituti superiori, per notorietà scientifica internazionale.
Numerosi sono stati i suoi contributi scientifici, particolarmente medico-storici. Collaborò anche al quotidiano italiano «Il Progresso Italo-Americano» di New York con articoli divulgativi, rivendicando i primati dell’Italia (e della Calabria) in medicina. E per molti anni scrisse anche sulla «Cronaca di Calabria» di Cosenza (da citare, tra i tanti, i suoi articoli L’università in Calabria ed il problema turistico del Mezzogiorno del 3 gen. 1960 e Di un medico sacerdote calabrese del Seicento: Carlo Musitano da Castrovillari del 2 aprile 1964, quest’ultimo già pubblicato in inglese su «The Bulletin of the History of Sciences», nel gennaio dello stesso anno).
Al suo attivo si contano oltre 200 pubblicazioni tra le quali vari libri. Molto apprezzato fu il suo Dizionario italiano-inglese di terminologia medica, di cui curò diverse edizioni. Fu fondatore e direttore del «Journal of cardiology respiratory disease» e di «Alcmeone» rivista bilingue (inglese e italiano) di storia della medicina e scienze affini che iniziò a pubblicare nel 1939 «per utile e nobile propaganda di italianità», trattando tematiche storico-mediche anche internazionali.
Sostenne, con scritti e conferenze, il diritto della Calabria ad avere una propria università e nel nome di Alcmeone rivendicò per Crotone un centro medico universitario cosa che, il 7 agosto 1949, gli valse la nomina a cittadino onorario della città pitagorica.
Il 22 maggio 1975, l’Accademia Cosentina, concluse l’anno sociale con una conferenza dell’accademico Carlo Bianco dedicata alla sua attività e alla sua vita.
Morì l’anno dopo all’età di 79 anni.
Allo stato non si hanno notizie sulla sua vita privata, perché tacciono le fonti dell’epoca in cui operò. Castrovillari lo ricorda con una via intestata a suo nome. (Pantaleone Andria) © ICSAIC 2021 – 08 

Opere essenziali

  • Egyptian mummification, s.n., New York 1926;
  • Italian-english. Medical dictionary, Tip. Consorzio Nazionale, Roma 1931 (rist. Franco Pancallo Editore, Locri 2011);
  • Figure della Medicina contemporanea italiana, Fratelli Bocca Editore, Milano 1930;
  • Alcmeone da Crotone e la scuola pitagorica. La medicina positiva nacque in Italia. Necessità storica d’istituire in Crotone un centro medico universitario, R. Paolella Press, New York 1937;
  • La circolazione del sangue scoperta da Andrea cesalpino d’Arezzo. Studio storico-critico in risposta al prof. C. I. Singer dell’Università di Londra, Fratelli Bocca Editore, Milano 1939;
  • Alcmeone in una conferenza di G. Arcieri, a cura di G. Asturi, Associazione pro-Crotone, Crotone 1950;
  • Il posto di Agostino Bassi nella storia del pensiero medico. Edizioni «Minerva medica», Torino 1959;
  • Considerations about Cesalpinus and Harvey Works on the Blood Circulation discovery, Alcmeon Publications, New York 1964;
  • Il metodo sperimentale in rapporto alle dottrine di B. Telesio e F. Bacone: quel che Bacone prende dall’immanentismo telesiano, Alcmaeon, New York 1967.

Nota bibliografica

  • Chi è? Dizionario degli italiani d’oggi, Roma 1940, p. 33 (poi Roma, 1948, p. 36);
  • Autorevole riconoscimento dell’organo dei medici generici al prof. Giovanni P. Arcieri M.D. illustre storico e scienziato calabrese, «Cronaca di Calabria», 1 luglio 1962;
  • Francesco Russo, Gli scrittori di Castrovillari. Notizie bibliografiche, Tipografia Patitucci, Castrovillari, 1952 (II ed. con aggiunte e aggiornamenti, Edizioni Prometeo, Castrovillari 1991), pp. 10-13; e pp. 143-144;
  • Luigi Grisolia, Dizionario dei calabresi nel mondo, XXX Roma 1965, pp. 65-67.
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
Instagram