Ancora quindici biografie di calabresi contemporanei. Cresce il “Dizionario”

Ancora quindici biografie di calabresi illustri, noti e meno noti, vanno ad arricchire il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea” che il nostro istituto sta curando nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria” cofinanziato dalla Regione Calabria (PAC 2014-2020 – Annualità 2018 – Azione 3 – Tip. 3.2), È costante, infatti, il contributo di qualificati ricercatori, giornalisti, docenti e studiosi in genere calabresi e non solo che lavorano anche fuori dalla Calabria e con generosità sono impegnati nella realizzazione di schede biografiche. Con questo nuovo gruppo le biografie online diventano 171, mentre altre numerose sono in lavorazione.
Di seguito i nomi dei biografati e tra parentesi gli autori: Altomare, Umberto (Alessandra Pagano); Creazzo, Carlo (Massimo Distilo); De Luca, Florindo (Fulvio Mazza); La Cava, Mario (Ilenia Marrapodi); Liguori, Saverio (Paolo Ferroni); Marino, Luigi (Rocco Liberti); Marrari, Gaetano (Letterio Licordari); Misefari, Bruno (Antonio Orlando); Mortati, Costantino (Saverio Gentile); Napoli, Vito (Pino Nano); Patari, Giovanni (Franco Liguori); Sarcone, Gennaro (Leonardo Falbo); Scerbo, Francesco (Mario Saccà); Sofrà, Giovanni (Antonio Orlando); Suraci, Paolo (Pantaleone Sergi).

Il popolarismo nel Mezzogiorno. Programma del convegno nazionale

Mercoledì 13 novembre, presso l’University Club dell’Università della Calabria, si terrà il convegno “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno. A cento anni dall’Appello ai Liberi e Forti”. I lavori inizieranno alle ore 9.15 e termineranno alle 17.30.
L’iniziativa è organizzata dall’ICSAIC con la collaborazione del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal, della Fondazione Carical e dell’Istituto Luigi Sturzo.
Nella locandina tutti i dettagli del programma.

S’arricchisce di nuove biografie il nostro dizionario: siamo a 156 voci online!

Il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea” che il nostro istituto sta curando nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria” cofinanziato dalla Regione Calabria (PAC 2014-2020 – Annualità 2018 – Azione 3 – Tip. 3.2), si arricchisce di altre 18 voci. Il contributo di qualificati studiosi è continuo e di qualità, per cui sono già online ben 156 biografie. Di seguito i nomi dei biografati e tra parentesi gli autori: Giovanni Alessio (Antonio Orlando); Giovanni Barracco (Alfonso Ferrari); Mario Borretti (Giacinto Pisani); Onofrio Brindisi (Filippo Ramondino); Mario Casalinuovo (Mario Saccà); Alberto Cavaliere (Antonio Orlando); Giuseppe Citanna (Imperio Assisi);  Nicola De Meo (Rocco Liberti); Pasquale Falco (Matteo Dalena);  Edoardo Galli (Franco Liguori); Bernardino Grimaldi (Aldo Lamberti); Vincenzo Idà (Letterio Festa); Vincenzo Francesco Luzzi (Filippo Ramondino); Enrico Mastracchi (Giuseppe Masi); Giuseppe Morabito (Filippo Ramondino); Luigi Pellegrini (Antonio D’Elia); Vincenzo Quaranta (Michele La Rocca); Nicola Sculco (Margherita Corrado).
Il cantiere resta sempre aperto a nuovi contributi.

“Cresce” il Dizionario biografico numerose nuove voci già online

Il “Dizionario Biografico della Calabria contemporanea” che il nostro istituto sta realizzando con il contributo della Regione Calabria (PAC Calabria 2018) si arricchisce giorno dopo giorno di nuove voci, grazie all’impegno generoso ed entusiasta di numerosi studiosi calabresi. Queste le nuove biografie online con i rispettivi autori: Vincenzo Ammirà (Michele La Rocca); Antonino Anile (Michele La Rocca); Domenico Barreca (Massimo Distilo); Beatrice Capizzano Verri (Alessandra Pagano); Vittorio De Seta (Letterio Licordari); Filippo Di Benedetto (Giulia Veltri)Francesco Godino (Giuseppe Ferraro); Costabile Guidi (Franco Liguori)Giuseppe La Rosa (Letterio Festa)Francesco Antonio Lupi (Ferruccio Policicchio); Alfredo Pelaia (Pantaleone Sergi)Antonio Petrassi (Teresa Papalia)Francesco Pometti (Franco Liguori)Leonida Répaci (Monica Lanzillotta); Rosario Rubbettino (Luigi Ambrosi); Emilio Sacerdote (Michele La Rocca); Fortunato Seminara (Monica Lanzillotta); Leopoldo Trieste (Letterio Licordari).

Italiani nelle altre Americhe: un convegno a Salerno il 29 ottobre

Martedì 29 ottobre, presso l’Aula Imbucci dell’Università degli Studi di Salerno, si terrà il convegno internazionale di studi interdisciplinari “Italiani nelle altre Americhe”. Obiettivo dell’evento è porre l’accento sull’emigrazione, meridionale in generale e cilentana in particolare, verso una porzione del continente americano: Venezuela, Colombia, Centroamerica e Caraibi.

Al convegno parteciperà anche il direttore dell’ICSAIC – Centro ricerca sulle Migrazioni Vittorio Cappelli, che presenterà un intervento dal titolo “Una regione migratoria di frontiera – tra il Cilento, la Val D’Agri e il Pollino – verso le altre Americhe”.

Adriano Prosperi e l’esperienza della Storia

Adriano Prosperi

Adriano Prosperi, in una intervista pubblicata nel 2015 su “La Repubblica”, ci offre degli interessanti spunti sulla sua esperienza di storico e sull’utilità della Storia.
Storico, giornalista e autore di numerosi saggi, Prosperi è uno studioso del periodo tra XVI e XVII secolo con particolare attenzione alla storia dell’Inquisizione e dei movimenti ereticali in Italia. Si è formato presso la Scuola Normale di Pisa ed è stato allievo di Armando Saitta e Delio Cantimori. Ha insegnato per lungo tempo Storia moderna in diverse università italiane, tra cui anche l’Università della Calabria.
Per leggere l’intervista cliccare il titolo in basso:

Adriano Prosperi: “Io ci provo, ma quello degli storici sta diventando un mestiere inutile”

“I tumulti di Crotone” del 30 settembre 1946: quando i ricchi furono sequestrati

Il 30 settembre 1946 la popolazione di Crotone si ribellò contro la miseria e la fame che l’attanagliavano. L’insurrezione, in particolare, si rivolse contro i latifondisti e gli altri notabili cittadini eredi dei vecchi usurpatori.
Con un articolo-saggio pubblicato sul periodico «Il Crotonese», Fulvio Mazza rievoca dopo più di settanta anni i “Tumulti di Crotone”, durane i quali si registrarono momenti di acre violenza da parte dei manifestanti, che giunsero a sequestrare i notabili locali trascinandoli con la forza nel municipio per imporre loro di finanziare le cooperative di lavori pubblici. Contro i rivoltosi intervenne però la forza pubblica che, fra l’altro, arrestò a mo’ di ostaggi le mogli dei manifestanti che si erano resi irreperibili. 
Tre sono i punti interrogativi che caratterizzano ancora oggi l’analisi storica di quegli avvenimenti. Il primo è se la Cgil scelse apposta, o se invece fu solo una casualità, di proclamare lo sciopero generale proprio il primo giorno dell’avvio dell’attività pastorale del nuovo vescovo, Pietro Raimondi. Il secondo è la posizione del sindaco comunista Silvio Messinetti che non si comprende bene se si diede per malato o se lo fu davvero. Il terzo verte sulla premeditazione o meno, da parte della Cgil e del Pci, dei sequestri dei notabili cittadini.

Mariotti e Gencarelli: due donne calabresi verso la Costituente

Maria Mariotti

Il 2 giugno 1946 è la data in cui si tennero sia il referendum istituzionale che portò gli italiani a scegliere la forma di governo repubblicana, sia l’elezione dei membri dell’Assemblea Costituente, che avrebbe dato alla nazione la sua nuova Carta fondamentale. Per la festa della Repubblica, anniversario di questo duplice evento, vogliamo ricordare due figure femminili che hanno lasciato una traccia nella storia della Calabria del ‘900 e che, candidate all’Assemblea Costituente, per poco non riuscirono ad essere tra le 21 donne italiane elette in quella storica occasione: Maria Mariotti (Reggio Calabria, 1915 – Reggio Calabria 2019) e Giustina Gencarelli (S. Demetrio Corone, 1914 – Roma 2005), rispettivamente per la DC e per il PCI.

L’ICSAIC le ricorda con gli interventi di Giuseppe Ferraro e di Pietro Rende nel convegno “Due donne Calabresi verso la Costituente. Giustina Gencarelli e Maria Mariotti”, tenutosi lo scorso 5 aprile a Cosenza presso la sala di Confindustria.

LEGGI L’INTERVENTO DI GIUSEPPE FERRARO: Un “fenicottero” della democrazia: Giustina Gencarelli

LEGGI L’INTERVENTO DI PIETRO RENDE: “Maria Mariotti, tra Storia e impegno politico”

LA STORIA – Raf Vallone, partigiano calabrese sfuggito alle SS. E non era un film

di Letterio Licordari

Se si ricorda Raf Vallone la mente va subito a quei capolavori in bianco e nero del cinema italiano neorealista del dopoguerra intitolati “Riso amaro”, “Il cammino della speranza”, “Non c’è pace tra gli ulivi” o “Camicie Rosse”. O a quelle magistrali interpretazioni teatrali dei drammi di Arthur Miller, soprattutto al capolavoro “Uno sguardo dal ponte”. O ancora alla stagione degli indimenticabili sceneggiati televisivi, da “Il Mulino del Po” a “Jane Eyre”. Ma a far uscire l’edizione straordinaria de “L’Unità” di Torino per dare la notizia prima di altri della definitiva liberazione dal nazifascismo, il 25 aprile del 1945, c’era lui Continua a leggere

LA STORIA – Carmelina Montanari, partigiana sidernese che sfidò i fascisti

Carmelina Montanari con la figlia Renata

Il bel settimanale “La Riviera” di Siderno, con un articolo firmato Rosalba Topini, grazie alla collaborazione della figlia Renata ha potuto ricostruire l’avventurosa vita di una donna straordinaria, Carmelina Montanari, che durante la Resistenza ha fatto la staffetta, curava i partigiani feriti, portava armi e viveri col pericolo di essere sempre scoperta e fucilata. È una storia – sottolinea l’autrice dell’articolo – che merita di essere raccontata, perché è un chiaro esempio della forza delle donne e di come i sacrifici e il dolore creano un carattere forte e determinato, capace di affrontare tutto e tutti, soprattutto la spietatezza degli uomini. Per leggere l’articolo CLICCARE QUI

Quei calabresi che fecero la Resistenza: soffia ancora il “vento del 25 aprile”


Segnaliamo l’articolo di Giuseppe Ferraro, dirigente del nostro istituto, pubblicato da “Il Quotidiano del Sud” del 25 aprile festa della Liberazione contro vecchi e nuovi fascismi, con il ititolo Quei calabresi che fecero la Resistenza (QUI). L’Icsaic fa parte con orgoglio di quella rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, impegnati a difendere con le loro ricerche e l’attività di formazione didattica i valori di libertà e democrazia lasciatici dalle tante forme di resistenza che tutte insieme compongono la Resistenza italiana. L’Icsac ringrazia la direzione del “Quotidiano” per lo spazio dedicato alla giornata in cui si sono registrate numerose iniziative per ricordare l’avvenimento che ha segnato il passaggio tra la feroce dittatura fascista che ha privato di ogni libertà gli italiani e la conquistata libertà.

Segnaliamo ancora un articolo di Claudio Cavaliere pubblicato sul “Corriere della Calabria” dal titolo DONNE CALABRESI NELLA RESISTENZA: LE GRANDI DIMENTICATE.

Segnaliamo ancora, con un articolo di Alessia Candito su “La Repubblica”,  l’iniziativa “Senza 25 aprile” per ricordare cosa sarebbe successo senza la Resistenza e la Liberazione. L’amministrazione comunale di Reggio Calabria ha voluto dare una risposta concreta, ricordando nelle piazze e nelle strade gli orrori del fascismo. Contro chi non ha memoria delle atrocità del regime e chi le nega,

Come avremmo vissuto senza il 25 aprile? Reggio Calabria risponde con la città tappezzata di manifesti fascisti

LA STORIA – L’ardua Resistenza di Carmelo Marziota partigiano di Orsomarso “caduto” a Mauthausen

Una immagine del giovane partigiano Carmelo Giuseppe Marziota (seduto)

«L’anno 1945, il giorno 27 del mese di marzo in Mauthausen è deceduto alle ore una in età di anni venti il militare Marziota Carmelo Giuseppe nato il 15 luglio 1924, figlio di Marziota Ernesto e Russo Mariangela. Il nominato Marziota Carmelo Giuseppe è morto in seguito a malattia ed è sepolto; non si conosce la sepoltura». È la fredda comunicazione di un ufficiale di stato civile tedesco. Ma dietro di essa c’è una storia di Resistenza, collegata con l’eccidio della Benedicta (7-11 aprile 1944), sull’Appennino Ligure fra le province di Genova e Alessandria. È la storia di questo giovane di Orsomarso che in Piemonte dove, dal 1943 al 1945, furono impegnati nella lotta di liberazione più di mille calabresi, combatté tra le fila partigiane, cadde prigioniero e fu internato nel lager di Mauthausen dove morì. La vicenda è stata ricostruita da Mariagrazia Corrado (CLICCARE QUI)

Nuova convenzione tra l’Unical e l’Icsaic: rafforzati i vincoli della collaborazione

Il magnifico Rettore Crisci e il presidente Palma firmano la nuova convenzione assistiti dall’ing. Domenico Fuoco

Prosegue e si rafforza la collaborazione tra l’Università della Calabria e l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia con temporanea. Il magnifico Rettore Gino Mirocle Crisci e il presidente dell’Icsaic Paolo Palma hanno firmato la nuova che rende più efficace la presenza del nostro istituto all’interno dell’Ateneo consentendo una migliore fruizione dei servizi offerti agli studiosi, a incominciare dagli archivi sul Novecento. “Voglio ringraziare il rettore Crisci per aver rafforzato, con questa nuova convenzione, i vincoli della proficua collaborazione ormai più che decennale tra Unical e Icsaic – ha detto il presidente Palma – e voglio sottolineare l’impegno e la disponibilità del suo staff per arrivare a questo importante risultato. Il mio ringraziamento va anche al prof. Damiano Silipo, presidente della Biblioteca Tarantelli all’interno della quale l’istituto ha la sua sede, con cui abbiamo in animo di intraprendere attività congiunte nell’ambito della formazione e didattica della storia. Nei giorni scorsi abbiano avuto un primo incontro, registrando una promettente sintonia».