Buona estate a tutti: il Dizionario si arricchisce di nuove biografie

Care amiche e care amici,

Sono online altre dieci biografie di calabresi protagonisti del Novecento, figure importanti della storia regionale. Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea con queste nuove biografie è arrivato a quota 620. Ora si concede un po’ di respiro: anche i nostri amici collaboratori, sempre di più, hanno diritto a una pausa estiva. Rallenteranno, dunque, le uscite ma il lavoro va avanti con identico impegno, quello di realizzare un’opera culturale collettiva mai tentata, pur senza avere da tempo alcun sostegno pubblico.
Queste sono le nuove voci e i rispettivi autori.

Grazie a tutti per l’attenzione. Buona lettura e buona estate. E a presto con le nuove biografie.

BUONA ESTATE A TUTTI GLI AMICI!

Il racconto della vita di Sergio Chiatto tra sport e sapere

Il nostro socio Sergio Chiatto, ha pubblicato di recente Sergio Chiatto, “Una vita tra sport e sapere”. Percorso autobiografico tra immagini, scritti e ricordi.
Ecco la recensione del volume scritta per il settimanale Parola di Vita (a. 14 n. 19) da Lorenzo Coscarella.

Una vita all’insegna di sport e sapere. Il sottotitolo dell’ultimo volume pubblicato da Sergio Chiatto ben sintetizza l’obiettivo dell’opera, che è quello di presentare al lettore un percorso nella biografia dell’autore attraversando, oltre che le vicende personali, molti aspetti della vita cosentina tra gli ultimi decenni del ‘900 e gli anni 2000.

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Novecento, il secolo delle donne. Incontro ICSAIC-Liceo Pitagora

Il cammino delle donne verso la conquista di diritti fondamentali, come per esempio quello del voto del 2 giugno 1946, o il racconto di alcune figure del secolo scorso quali Maria Montessori, Rita Levi Montalcini e Tina Anselmi, il percorso dell’emancipazione femminile in tutti campi, il ruolo delle donne negli anni, o ancora il contributo che esse hanno dato e danno alla società, sono state le tematiche di un incontro svoltosi online, nato in collaborazione tra la sezione didattica del nostro Istituto ed il Liceo classico Pitagora di Crotone.
Al dibattito, che si è tenuto nella giornata del primo giugno, hanno partecipato diverse classi del Liceo Classico Pitagora di Crotone (3D, 4D e 5E), la prof.ssa Giovanna Ripolo (referente per l’educazione civica) e la dirigente scolastica, prof.ssa Annunziata Galizia, la quale ha aperto l’incontro con i saluti e una introduzione. Il professore Giuseppe Ferraro, dell’ICSAIC, ha poi tenuto una relazione, partendo dal periodo della Rivoluzione francese, quando nell’ottobre del 1789 le donne appartenenti al Terzo Stato (ceto borghese), si organizzarono per una marcia verso Versailles, per lamentarsi della gravissima carenza di generi alimentari che affliggeva Parigi. Ferraro ha poi continuato la sua esposizione menzionando Cesare Lombroso, il quale, nonostante fosse un sostenitore della parità di genere, ebbe nei suoi studi posizioni negative sulle donne.
In ultimo, non si poteva non parlare di Costituzione. Poiché spesso – è stato evidenziato – ci si dimentica che dietro la sua scrittura non ci sono solo padri costituenti ma anche madri costituenti. Tra le 21 donne della Costituente, sono state ricordate Nilde Iotti, Teresa Noce, Lina Merlin, tutte artefici di una riqualificazione del ruolo della donna all’interno della società. Donne che erano state molto impegnate a livello nazionale per riaffermare, anche durante il regime fascista, i diritti che vennero poi messi per iscritto nella Costituzione.

Braccia calabresi per il Terzo Reich, un incontro online dell’Icsaic

Migliaia di militari e di civili, all’indomani dell’8 settembre 1943, furono deportati e internati in Germania, come mano d’opera per l’economia e l’industria bellica del regime nazista. Sarà questo il tema dell’incontro organizzato dall’Icsaic, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, in collaborazione con l’Anrp (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari) che si terrà martedì 8 giugno 2021 alle ore 18:00, e trasmesso online sulla pagina Facebook dell’Istituto (https://www.facebook.com/IcsaicStoria).
Nel corso del dibattito si farà il punto su una questione centrale quanto complessa nel dibattito storico contemporaneo riguardante, appunto, la violenza nazista subita da civili e militari italiani costretti a contribuire all’organizzazione del fronte interno della Germania nazista in modi diversi e con il consenso di Mussolini. In particolare, saranno presentati gli sviluppi della ricerca storica portata avanti dal prof. Brunello Mantelli, storico dell’Università della Calabria e componente del Gruppo di ricerca Anrp che relazionerà su “IMI, deportati in KL e lavoratori coatti nell’economia di guerra nazista” e dal prof. Giuseppe Ferraro, responsabile Commissione Didattica dell’Icsaic, che relazionerà sul tema “Il mondo degli Internati Militari Italiani”.
Espulsioni, trasferimenti forzati, rastrellamenti per il lavoro coatto erano i comportamenti all’ordine del giorno messi in atto in modo barbarico dai nazifascisti e sui quali fino a pochi anni fa era calato pesantemente il velo dell’oblio. In questo contesto, in particolare, saranno focalizzate quelle situazioni che hanno interessato i calabresi. Il presidente dell’Icsaic, on. Paolo Palma, curerà l’introduzione e la moderazione degli interventi, tra i quali la testimonianza della prof. Francesca Rennis, componente del direttivo dell’Icsaic, sulla ricostruzione dell’esperienza vissuta dal padre Pasquale come Internato Militare Italiano (IMI) a cent’anni dalla sua nascita.

AGGIORNAMENTO – Postiamo, di seguito, il video dell’incontro dal nostro canale Youtube.

Un volume di Giuseppe Pierino racconta il comunista Fausto Gullo

Fausto Gullo. Un comunista nella storia d’Italia, è il suggestivo titolo della monografia (Rubbettino editore, prefazione di Aldo Tortorella) che Giuseppe Pierino, socio dell’ICSAIC, ha dedicato al “ministro dei contadini”, secondo la definizione più nota del personaggio. Suggestivo il titolo, ma soprattutto vero, perché colloca correttamente Fausto Gullo nella dimensione storica nazionale che gli spetta e sottolinea il suo essere stato un comunista, “senza se e senza ma”, come usa dire ai nostri giorni.

Oggi Gullo, che l’Autore studia da molti anni avendo già scritto su di lui alcuni saggi, è una figura abbastanza sconosciuta, ignota ai giovani, abbastanza dimenticata dai suoi contemporanei, ed è già soltanto per questo che l’opera di Pierino risulta meritoria. Il comunista della Presila è infatti all’origine, con ruoli da protagonista, sia dello “Stato nuovo” edificato, pur con limiti e contraddizioni, dopo la caduta del fascismo, sia del “Partito nuovo” proposto da Togliatti al rientro dall’Unione Sovietica, nel marzo del 1944. Fu suo, infatti, come sottolinea anche Tortorella nella robusta prefazione al volume, l’intervento decisivo che permise l’affermazione della contrastata linea della “svolta di Salerno”, in seguito alla quale Gullo sarebbe diventato l’unico ministro comunista con portafoglio, all’Agricoltura, nel secondo governo Badoglio e nel successivo governo Bonomi. Il ministro dei famosi decreti intitolati “Concessione ai contadini delle terre incolte”, concreto riformatore avversario del latifondo, il cui ritratto era affisso alle pareti delle case rurali, accanto alle immagini sacre.
Attraverso la figura di Gullo, Pierino ricostruisce i più importanti filoni della storia nazionale fin dall’adesione alla sinistra comunista di Bordiga che al giovane “giacobino” era apparsa più rivoluzionaria rispetto alla corrente “centrista” dell’Ordine Nuovo gramsciano. A questa aderì, però, poco prima del congresso di Lione del 1926, che segnò la sconfitta e l’emarginazione dei bordighiani.
Di grande interesse le pagine che Pierino scrive sul meridionalismo di Gullo, congiunto innanzitutto alla difesa dell’unità nazionale, secondo la migliore tradizione meridionalistica, e quindi alla battaglia antiregionalista nell’Assemblea Costituente che alla luce delle gravi degenerazioni del regionalismo italiano, antiche ormai ma venute alla ribalta con la pandemia, risulta per certi aspetti lungimirante.
L’altro pilastro del suo impegno politico e intellettuale è stato l’ispirazione laica che Pierino scandaglia in tutta la sua complessità, sia in relazione ai rapporti con la Democrazia Cristiana del criticatissimo De Gasperi, sia di fronte all’incipiente linea del compromesso storico che Berlinguer formulò nel 1973, un anno prima della morte che colse Gullo nella sua Macchia di Spezzano Piccolo.
Nel centenario della nascita del Partito Comunista d’Italia, poi Partito Comunista Italiano, il libro si colloca come un momento di riflessione importante su questa grande storia, qualunque sia il giudizio di merito che ognuno può legittimamente averne, che Pierino ha vissuto dall’interno, in spirito di servizio, con ruoli di primo piano nel Partito e nel Parlamento.         

Paolo Palma

Castrovillari: riflessione sul partigiano Francesco Bucciano

La sezione F. Castriota- A. Magnelli dell’Anpi di Castrovillari ha organizzato, giovedì 13 maggio 2021, una riflessione sulla figura del partigiano castrovillarese Francesco Bucciano, martire delle Fosse Ardeatine.

L’evento, che sarà possibile seguire online sulla pagina Facebook di Kontatto Radio, si tiene all’indomani della Festa della Liberazione e della Festa dei lavoratori. L’iniziativa è organizzata con la partecipazione degli studenti di tre istituti scolastici di Castrovillari: il Liceo Scientifico “E. Mattei”, l’Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” e l’Istituto Alberghiero “K. Wojtyla”.
L’ICSAIC partecipa alla manifestazione con una relazione del presidente, Paolo Palma, che interverrà proprio sul tema centrale dell’evento, la figura del partigiano Francesco Bucciano. Oltre che su Bucciano, il presidente Palma si soffermerà anche sulle figure delle altre vittime calabresi dell’eccidio: Donato Bendicenti, di Rogliano, Giovanni Vercillo di Catanzaro e Paolo Frascà di Gerace.

Alla scuola di don Sturzo. Il booktrailer dedicato al libro sul popolarismo al Sud

Continua l’iniziativa “I booktrailer dell’ICSAIC” con il secondo videoclip dedicato al volume “Alla scuola di Don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti”.

Il libro, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma ed edito da Pellegrini Editore, raccoglie gli atti del convegno nazionale organizzato dall’Istituto presso l’Università della Calabria il 13 novembre 2019, in occasione del centenario dell’Appello ai Liberi e Forti.
Il booktrailer è curato da Matteo Dalena, con l’assistenza tecnica di Lorenzo Coscarella e Bruno Pino, e mostra un breve percorso attraverso i personaggi che, tra livello nazionale e livello locale, hanno lasciato un segno nella storia del popolarismo meridionale.  Un modo per veicolare in modo semplice ed efficace il contenuto del volume sui nuovi mezzi di comunicazione.
Alla scuola di Don Sturzo” presenta un bilancio critico sul popolarismo, che nel Meridione non seppe sempre seguire la “scuola” del fondatore don Sturzo, e che anzi portava in sé le contraddizioni che avrebbero lacerato il partito davanti al fascismo incalzante.

Online altre 10 biografie di calabresi protagonisti dall’Ottocento a oggi

Care amiche e care amici,
il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea si arricchisce di altre figure importanti della storia regionale. Con queste dieci nuove biografie siamo arrivati a 580 mentre prosegue l’impegno della redazione e dei collaboratori nella preparazione delle prossime biografie.
Queste, comunque, le nuove voci e i rispettivi autori.

Grazie a tutti per l’attenzione, buona lettura e a presto.

Un booktrailer per Staccione, da mediano del Cosenza a Mauthausen

1931. Cosenza-Napoli: inaugurazione del “Città di Cosenza”. Staccione è il sesto in piedi da sinistra.
Foto per concessione dell’autore.

Presentiamo l’iniziativa “I booktrailer dell’ICSAIC”. Realizzeremo dei videoclip allo scopo di promuovere sul web, e in particolar modo sui social network, i testi di quegli autori coerenti con le linee d’azione del nostro Istituto. La cura dei brevi video promozionali è alla nostra redazione online. La regia è di Matteo Dalena, con l’assistenza tecnica di Lorenzo Coscarella e Bruno Pino.
La prima uscita è dedicata al calciatore Vittorio Staccione (Torino 1904 – Gusen 1945) che negli anni Venti e Trenta vestì le maglie di Torino, Cremonese, Fiorentina, Cosenza e Savoia. Lasciato il calcio, lavorò come operaio in diverse fabbriche torinesi e fu a più riprese braccato dalla polizia per la sua opposizione al nazifascismo. Una resistenza quella di Staccione che lo portò a terminare i suoi giorni nel campo di concentramento di Mauthausen dove, poco prima di morire, nella speranza di aver salva la vita disputò una partita di calcio insieme ai suoi carcerieri.

La vicenda di Staccione è stata recentemente raccontata dal giornalista cosentino Francesco Veltri ne Il mediano di Mauthausen (Diarkos). Come scrive nella prefazione al libro l’ex calciatore di Bologna, Torino, Fiorentina, Napoli ed ex nazionale italiano Eraldo Pecci: “Vittorio Staccione era un uomo buono e ingenuo come lo sono molti veri sportivi […] ha avuto la sfortuna di vivere in un tempo infausto, un tempo in cui accaddero cose orribili, impensabili, inumane. Cosa fosse giusto lo decidevano uomini ingiusti e il calciatore del Torino lo ha provato sulla sua pelle”.

Il “Dizionario” si arricchisce ancora con altre dieci nuove biografie

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea raggiunge 570 voci, grazie all’impegno di vecchi e nuovi collaboratori.
Di seguito i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

Vi ringraziamo dell’attenzione e vi auguriamo buona lettura dandovi appuntamento alle prossime biografie.

“Come si diventa nazisti?” Riflessione online per le scuole superiori

Lunedì 12 aprile 2021, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, si terrà in diretta steaming l’evento “Come si diventa nazisti?”, rivolto a tutte le classi quinte delle scuole superiori e promosso dall’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” e da ApiS – Amore per il Sapere.
L’iniziativa si propone di fornire a studenti e docenti interpretazioni aggiornate sui regimi fascisti, per comprendere le cause del loro affermarsi nell’Europa del dopoguerra.
Grazie all’apporto dei due storici Paolo Pezzino e Daniel Lee, si vuole favorire la riflessione degli studenti sull’esperienza di quei regimi, affermatisi con l’uso spregiudicato della violenza, per tentare di spiegare perché in tanti si sono riconosciuti in ideologie nazionaliste, razziste, antidemocratiche.
La partecipazione è libera previa registrazione al link: www.amoreperilsapere.it/eventi/daniel-lee-paolo-pezzino/

Online altre dieci biografie di donne: artiste, religiose, politiche e ribelli

Care amiche e care amici.
Con questo omaggio a dieci donne calabresi il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea si arricchisce di figure importanti della nostra storia.
Con le nuove biografie siamo ora arrivati a 560, una cifra sempre più considerevole. E continua l’impegno della redazione e dei collaboratori che vi danno appuntamento alle prossime biografie già pianificate.
Queste sono le nuove 10 biografie di donne con i rispettivi autori.

Vi ringraziamo dell’attenzione e vi auguriamo buona lettura.

“Pensare storicamente”: seminario di formazione a Rossano Corigliano

Venerdì 26 marzo, alle ore 16, si terrà il seminario di formazione “Pensare storicamente”, organizzato dal Polo liceale “San Nilo” di Rossano. L’iniziativa, che l’ICSAIC ha patrocinato, si inserisce nell’ambito delle attività portate avanti dalla Commissione didattica dell’Istituto, impegnata ad avvicinare allo studio della Storia i giovani delle scuole calabresi.
L’evento, che si svolgerà in modalità online e verrà coordinato dalla docente Margherita Angelini, sarà introdotto dal dirigente Antonio Franco Pistoia e dal coordinatore della commissione didattica dell’ICSAIC Giuseppe Ferraro. Relazioneranno Salvatore Adorno, dell’Università di Catania, Stefano Cavazza, dell’Università di Bologna, e Claudia Villani, dell’Università di Bari.
Il seminario è il risultato dello stretto dialogo tra ricerca e pratica didattica. Gli interventi prenderanno in esame diversi aspetti della didattica dalla storia in una dimensione però di dialogo multidisciplinare, proponendo l’uso di risorse didattiche connesse al digitale, alla Public History.
I docenti interessati potranno effettuare l’iscrizione tramite la piattaforma “Sofia” al corso ID 56187 e lì sarà possibile reperire ulteriori informazioni sulle modalità di certificazione della frequenza.

Per partecipare, questi sono i link all’evento sulla piattaforma Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/88246986939?pwd=aFpud0FaRkdjWjU2YUIvLzh1ZEhJZz09
– ID riunione: 882 4698 6939
– Passcode: 829013

“Alla scuola di Don Sturzo”, bilancio critico del popolarismo nel Mezzogiorno

La scuola di don Sturzo non fu sufficiente al Ppi, un secolo fa, per radicarsi nel Mezzogiorno per come il suo fondatore avrebbe voluto, puntando a una radicale democratizzazione dello Stato. È questo il bilancio critico del popolarismo in Calabria e nelle altre regioni del Sud contenuto nel volume Alla scuola di Don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti. Il libro, appena pubblicato da Luigi Pellegrini Editore, raccoglie gli atti del convegno nazionale tenuto all’Università della Calabria il 13 novembre del 2019, organizzato dall’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) in collaborazione con il DISPeS (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) in occasione del centenario dell’Appello ai Liberi e Forti.

L’opera, che ha approfondito notevolmente gli studi sull’esperienza del Partito popolare italiano nel Mezzogiorno d’Italia, è stata curata da Paolo Palma, presidente dell’ICSAIC, e da Lorenzo Coscarella, membro del direttivo dello stesso Istituto. Oltre che dei due curatori, raccoglie i contributi di Francesco Altimari, Nicola Antonetti, Leonardo Bonanno, Raffaele Cananzi, Vittorio Cappelli, Antonio Costabile, Daria De Donno, Vittorio De Marco, Giuseppe Ferraro, Francesco Milito, Giuseppe Palmisciano, Francesco Raniolo, Vincenzo A. Tucci, Roberto P. Violi.
Il volume, realizzato con il contributo dell’ICSAIC e della Fondazione CariCal, si inserisce così nel filone di studi sul popolarismo presentando non pochi aspetti inediti, con particolare attenzione alle esperienze calabresi e uno sguardo più ampio all’intero Mezzogiorno. L’esperienza del Ppi, infatti, iniziata nel 1919 e conclusasi con il consolidamento del potere da parte del governo fascista, fu relativamente breve ma lasciò un segno notevole nella storia politica italiana del ‘900, grazie anche all’apporto nei vari territori di personaggi come Luigi Nicoletti, Carlo De Cardona, Vito Giuseppe Galati, Giulio Rodinò, Vincenzo D’Elia e tanti altri che affiancarono il fondatore. I saggi contenuti nel volume ne analizzano così l’evoluzione in alcuni contesti locali, approfondiscono aspetti delle biografie di personaggi chiave nella vita del partito, e offrono nuovo materiale sulla parabola del Ppi nel Sud della penisola e sul ruolo della Chiesa nelle vicende politiche italiane di quegli anni.

L’ICSAIC invierà il volume ai soci in regola con la quota del 2021 e, a fronte di un contributo di 20 euro (spedizione inclusa) da versare sull’IBAN IT40U0306916200100000002325, a chi ne facesse richiesta all’indirizzo icsaic@icsaicstoria.it

“10+1”: le nuove biografie fanno crescere ancora il nostro Dizionario

Care amiche e care amici del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea,
Con le dieci nuove biografie che da oggi trovate online siano arrivati a 540! L’impegno della redazione e dei collaboratori sempre più numerosi, infatti, continua senza sosta.
Queste sono le nuove biografie con i rispettivi autori.

Pubblichiamo, inoltre, la biografia definitiva di

Nel ringraziarvi dell’attenzione, dei complimenti e delle critiche costruttive che ci aiutano a migliorare, vi auguriamo buona lettura e vi diamo appuntamento al 15 marzo per nuove biografie.