Deputazione di Storia Patria: Caridi confermato presidente. Ferraro (Icsaic) nominato Deputato

 


Il prof. Giuseppe Caridi, ordinario di Storia moderna dell’Università di Messina, è stato confermato presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria che ha rinnovato il proprio consiglio direttivo nel corso dell’assemblea ordinaria che si è svolta nei locali dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria, con la partecipazione di una folta rappresentanza dei 245 soci provenienti da numerosi centri della regione. Oltre a Caridi, il nuovo Consiglio direttivo (per il quale non hanno riproposto la propria candidatura i Deputati, Rocco Liberti, Pantaleone Sergi e Antonio Tripodi), risulta così composto: vice presidente Antonino Denisi; segretario Giuseppe Masi; tesoriere Enzo D’Agostino; componenti Mirella Mafrici, Francesca Marturano, Giovanni Russo, Antonello Savaglio e Antonino Zumbo. Tra nuovi deputati nominato il nostro Giuseppe Ferraro. Continua a leggere

Monongah, quei quaranta calabresi morti in miniera nella più grande tragedia dell’emigrazione italiana

Il 6 dicembre di 111 anni fa avvenne la più grande tragedia dell’emigrazione italiana.
Tra le centinaia di minatori morti a Monongah, West Virginia, ci furono una quarantina di calabresi. Secondo le cifre ufficiali dell’epoca, le vittime totali della sciagura furono 361, di cui 171 italiani.

Per ricordare il tragico anniversario riproponiamo una ricerca del socio Vincenzo Gentile pubblicata sul volume Calabria Migrante, Suppl. a Rivista Calabrese di Storia del ‘900,  1, 2013 (Da S. Giovanni in Fiore a Monongah. L’esodo verso la morte nelle miniere).

Il quotidiano italiano “Gente d’Italia” che si pubblica a Montevideo e che anni fa dopo  centinaia di articoli, inchieste e “battaglie” mediatiche riportò all’attenzione la tragedia dimenticata, nel suo numero del 6 dicembre 2018 propone uno speciale (QUI) sulla storia “riscoperta” degli emigrati italiani morti nella “miniera maledetta”, “per commemorare ed onorare – scrive il direttore Mimmo Porpiglia – quei poveri resti sepolti centoundici anni fa su quella lunga striscia di terra senza croci, senza lapidi, senza nomi”. Continua a leggere

Un volume ricco di testimonianze per ricordare l’arcivescovo Antonio Ciliberti

Una serata romana per ricordare il vescovo calabrese mons. Antonio Ciliberti, morto il 1° aprile 2017, dopo aver guidato la Chiesa diocesana di Locri (1989-1993), quella di Matera (1993-2003), e concluso la sua missione episcopale quale arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace (2003-2011). Il volume curato da don Gaetano Federico – responsabile dell’Archivio diocesano di Rossano-Cariati e socio del nostro istituto – come scrive mons. Giuseppe Satriano è «una risonanza del cuore e della mente», di chi ha conosciuto e stimato il vescovo Ciliberti. Dopo alcuni saggi introduttivi il testo, edito da Progetto 2000, si compone di una decina di testimonianza di vescovi e di una trentina di sacerdoti e laici amici di “don Antonio”. Alcune schede, foto e articoli di giornali completano il testo. Dopo le presentazioni di Corigliano e Catanzaro, in attesa di presentare il volume sia a Locri che a Matera, sabato 13 ottobre 2018 sarà la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, retta dai frati Minimi di San Francesco di Paola, a ospitare la manifestazione. Dopo il saluto del parroco padre Francesco Trebisonda, interverranno l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, il curatore del volume don Gaetano Federico e il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli; coordina i lavori la giornalista Rai, Camilla Nata. QUI IL RICORDO DI CESARE MIRABELLI Continua a leggere

Una nuova biografia di Fausto Gullo: tesi magistrale all’Università di Torino

Prospero Francesco Mazza

Il momento della proclamazione

 

 

 

 

 

 

Una nuova tesi di laurea – una ricerca accurata fatta principalmente sui materiali del Fondo Gullo conservati in copia nell’archivio del nostro istituto – a opera, questa volta, del nostro giovane socio Prospero Francesco Mazza che ha completato il suo Corso di Laurea Magistrale in Scienze del Governo presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino. Relatore il prof. Paolo Soddu e correlatore il prof. Fabrizio Loreto, Mazza ha discusso la sua tesi dal titolo Fausto Gullo: una nuova biografia” nella quale ha ripercorso – sulla base dei documenti disponibili e di una ricca bibliografia – la vita politica del dirigente comunista che fu ministro dell’Agricoltura (viene ricordato per i famosi “Decreti Gullo” per l’assegnazione delle terre incolte e malcoltivate ai contadini) e poi ministro di Grazie Giustizia. Mazza ha voluto condividere con i soci e la comunità scientifica il suo lavoro che mettiamo a disposizione nella sezione Tesi sulla Calabria/Laurea

Leggi razziali, 1938-2018: ottant’anni. Una videoscheda su “Repubblica.it”

Una videoscheda firmata Chiara Nardinocchi (Montaggio di Francis D’Costa, Immagini di Anpi) su “Repubblica.it“, ricorda uno dei momenti più tristi dell’oppressione fascista. Sono passati 80 anni da quel 18 settembre 1938 quando Benito Mussolini,a Trieste,  in una piazza dell’Unità gremita da 150mila persone annunciava la promulgazione delle leggi razziali, una serie di decreti regi e dichiarazioni che miravano a discriminare gli ebrei e limitarne la libertà.Sono centinai i decreti che hanno contribuito alla persecuzione razzista in italia. Nella videoscheda “Repubblica.it” ripropone i principali, dal primo del 5 settembre 1938 alla regolamentazione sulle professioni del giugno 1939.
Le leggi sono state anticipate dal Manifesto della Razza, un documento firmato da 10 scienziati italiani che provava l’esistenza delle razze e la subordinazione di alcune ad altre. Il genero e ministro di Benito Mussolini scrisse nel suo diario: “Il Duce mi dice che in realtà l’ha quasi completamente redatto lui”.