Abbiamo un ritmo di crescita incalzante: aumentano le voci del nostro Dizionario

Il ritmo di crescita del nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea è, a dir poco, incalzante. Tutto per merito di vecchi e nuovi amici studiosi e ricercatori che offrono la loro preziosa collaborazione. Ormai con cadenza quindicinale pubblichiamo nuove voci. E il nostro sito, grazie a questi contributi, ha avuto accessi impensabili, fino a mille al giorno. 
Pubblichiamo un nuovo blocco di voci che confermano la qualità del lavoro fatto dai loro autori: 

  1. Angherà, Francesco (Fabio Arichetta); 
  2. Blasi, Giuseppe (Letterio Festa); 
  3. Colao,  Domenico (Enzo Le Pera); 
  4. D’Andrea,  Giovanni Andrea (Aldo Lamberti, Carmela Galasso); 
  5. de Fiore, Angelo (Francesca Rennis); 
  6. Fiore, Eduardo (Tarcisio Pingitore); 
  7. Jerace, Gaetano (Enzo Le Pera); 
  8. Jerace, Vincenzo (Enzo Le Pera); 
  9. Mauro, Domenico (Franco Liguori); 
  10. Mirabelli, Roberto (Ferruccio Policicchio); 
  11. Miraglia,  Biagio Gioacchino (Aldo Lamberti); 
  12. Rendano, Alfonso (Massimo Distilo); 
  13. Russo, Achille (Pantaleone Sergi); 
  14. Sammarco, Raffaele (Pantaleone Andria);
  15. Stocco, Francesco (Fabio Arichetta).


Numerose altre voci sono state assegnate a studiosi di diverse specialità e sono in lavorazione. A breve faremo il punto della situazione. Specialmente in alcuni settori come la storia dell’arte dove sono molte le offerte di collaborazione che abbiamo al momento bloccato. Faremo una ricognizione e poi decideremo come procedere. Per il momento è molto confortante il consenso che il Dizionario riceve quotidianamente da ogni parte d’Italia e del Mondo.

Cosenza e le sue università. Già nel 1945 i “Corsi Liberi dell’Università Calabro-Lucana”

di VINCENZO SCIRCHIO
Forse non tutti sanno che l’Università della Calabria non fu lil primo ateneo calabrese o quanto meno che i corsi universitari di Arcavacata non furono i primi tenuti sul territorio calabrese e cosentino in particolare. Ci furono almeno due precedenti. Con Regio Decreto del 1814 Re Ferdinando I, su iniziativa della Provincia di Cosenza, autorizzò il locale Liceo (che doveva essere il Real Collegio non ancora intitolato a Bernardino Telesio) ad aprire una facoltà di medicina e a tal fine assegnò una dotazione di tremila ducati. A Nicola Serra si deve quella che potremmo chiamare la seconda università cosentina, dopo quella del secolo precedente. Nel 1945 iniziarono “Corsi Liberi dell’Università Calabro-Lucana”. Ma insorsero subito difficoltà finanziarie.
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Giornale di Storia Contemporanea, nuovo numero in distribuzione

Sarà a giorni in distribuzione, grazie all’impegno dell’editore Pellegrini, il nuovo numero del “Giornale di Storia Contemporanea” (2, 2019). Si tratta di un fascicolo molto ricco, dedicato ad argomenti di grande interesse storiografico. Ecco il suo INDICE: Pasquale Iaccio, Il cinema della Grande Guerra tra film di finzione e documentari; Pietro Neglie, Fiume, città contesa. Un laboratorio imperfetto e contraddittorio?; Alberto Stramaccioni, Dall’«Armadio» all’Atlante. Le dinamiche stragiste in Italia Centrale. Storia, interpretazioni, comparazioni; Giorgia Perletta, Dal quietismo all’attivismo politico. Il coinvolgimento del clero iraniano nella Rivoluzione costituzionale (1905-1906); Natale Vescio, Istituzioni e politiche pubbliche nelle Lettere sullo Stato moderno di Francesco Fiorentino; Alicia Bernasconi, Teatri, immigrazione e modernizzazione urbana nella pampa argentina all’inizio del Novecento: il caso del Teatro Municipal di San Nicolás de los Arroyos; Giulia Murace, Larisa Mantovani, Il Teatro 3 de Febrero di Paranà. Élites urbane, istituzioni artistiche e sociabilità in una provincia dell’Argentina a inizio Novecento, Ivan Sergio, Il caso di Enrico Piccione in Cile nella stampa etnica e nei documenti diplomatici italiani (1897-1914). Seguono recensioni, autori e norme redazionali.

Il “Dizionario” sempre più ampio pubblicate altre quindici biografie

È un lavoro sempre più ampio che cresce grazie all’impegno dei numerosi studiosi e collaboratori che animano il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea. A poche settimane dalle ultime pubblicazioni, on-line altre 15 nuove biografie,. Eccole, con i nomi degli autori.

Buona lettura!

Giornata della Memoria 2020. Un dibattito all’Istituto Leonardo Sinisgalli di Senise (Pz) con l’ICSAIC

Mercoledì 22 gennaio, a partire dalla ore 10.30, all’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Sinisgalli” di Senise (Pz) si terrà un approfondimento dedicato alla “Giornata della memoria” al quale partecipano Pantaleone Sergi, Presidente del Centro Ricerca sulle Migrazioni e Giuseppe Ferraro, responsabile della sezione didattica del nostro Istituto.
L’incontro sarà aperto dai saluti della dirigente scolastica Rosa Schettini.

Anno nuovo e nuove biografie online. Cresce il Dizionario: altre quindici voci

Anno nuovo, nuove biografie. Grazie anche a nuovi collaboratori che operano in Calabria e in altre regioni. Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, cresce giorno dopo giorno. Con questa “infornata” aggiungiamo infatti altre quindici voci. Altre sono in dirittura d’arrivo. Queste le nuove biografiche online: Calogero, Lorenzo (Angela Francesca Gerace); Cosenza, Giuseppe Francesco (Tarcisio Pingitore); Crucitti, Francesco (Pino Nano); Jemma, Rocco (Teresa Papalia); Licopoli, Gaetano (Giovanni Quaranta); Maiolino, Enzo (Luciana Lamberti); Manfredi, Michele Maria (Francesca Rizzari Gregorace); Mariotti, Maria (Gaetano Federico); Martini, Mia (Letterio Licordari); Mazzarone Settimio (Sema) (Mario Scarpelli); Oliverio, Gaspare (Pietro Giovanni Spadafora); Prota Giurleo, Luigi (Cesare Milaneschi); Santoro, Rubens (Enzo Le Pera); Scoleri, Domenico (Vincenzo Cataldo)Spanò Bolani, Domenico (Letterio Licordari).

Ora sono duecento le biografie online!

Quota duecento! Sono tante le voci online del nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che cresce giorno dopo giorno grazie al contributo di qualificati studiosi. Questi i tredici ultimi “ingressi” e i nomi degli autori: Bosco, Umberto (Franco Liguori)Cingari, Gaetano (Giuseppe Caridi)Damis, Pier Domenico (Cesare Minicucci)De Marco, Michele “Ciardullo” (Aldo Lamberti)Larussa, Rocco (Maria Teresa Sorrenti)Mantica, Francesco (Massimo Distilo)Miraglia, Biagio (Franco Liguori)Pasquale, Giuseppe Antonio (Giovanni Quaranta)Scaglione, Gaetano (Pantaleone Sergi)Scura, Pasquale (Francesco Vaccaro)Talarico, Vincenzo (Franco Liguori)Todaro, Francesco (Aldo Lamberti)Zerbi, Candido (Rocco Liberti).

Altre biografie per il Dizionario

Nuove biografie per il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea” che si arricchisce giorno dopo giorno grazie al contributo di studiosi e ricercatori. Dal 2 dicembre 2019 sono online le seguenti nuove voci: Cambria, Adele (Letterio Licordari)Morelli, Donato (Ferdinando Perri)Murizzi, Rocco Bruno (Rocco Liberti); Murmura, Antonino  (Pino Nano)Scopelliti, Antonino (Letterio Licordari). Grazie agli autori e a tutti gli amici che stanno lavorando su altre numerose biografie che contiamo di mettere a disposizione entro breve tempo.

Nardodipace, addio al partigiano Fanfulla, che agì da “infiltrato” per la causa della Liberazione

In un bell’articolo sul periodico online «Il Vizzarro», Bruno Greco, rifacendosi a quello di Antonio Cavallaro pubblicato sul «Quotidiano del Sud», rievoca la figura di Francesco Vallelonga, uno degli ultimi protagonisti vibonesi della Resistenza, scomparso lo scorso 17 settembre, tra le montagne delle Serre, nella sua casa di Nardodipace. Per il sindaco Antonio Demasi, Vallelonga «è stato un esempio per l’intera comunità».
Il video dell’arrivo della salma al cimitero scandito dalle note di “Bella ciao” e l’articolo sono visibili QUI.

Francesco Vallelonga in compagnia di un suo commilitone durante la guerra

Gli antifascisti calabresi nella colonia confinaria di Ponza

Si parlerà anche dei confinati calabresi nella due giorni di studio, l’1 e il 2 novembre prossimi, intitolata La colonia confinaria di Ponza: 1928-1939. Limiti e percorsi nella struttura urbanistica borbonica. Il convegno è organizzato dal Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane insieme all’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi” di Napoli, l’Archivio Storico e Centro Studi di Ventotene, Todo Modo Produzioni e la scuola dell’Isola.
La colonia confinaria di Ponza accolse, la sera del 29 luglio 1928, i primi confinati politici provenienti da Ustica. Il primo calabrese ad arrivare, qualche giorno dopo, fu Fortunato (Natino) La Camera. Il comunista cosentino denunciò le brutali violenze inferte ai confinati dai militi del centurione Memmi e per questo subì anch’egli minacce e bastonate.
Seguirono altri antifascisti calabresi, una trentina in tutto, e di essi qualcosa è rimasto nell’isola. Pensiamo all’attività dell’anarchico reggino Bruno Misèfari che da ingegnere revisionò il progetto della scuola elementare dell’isola e rifece parte delle fognature e della pavimentazione dello storico corso Principe di Napoli, costruito nel ‘700.
Ma pensiamo anche al muratore Giacomo Bottino, che con l’anarchico Umberto Tommasini lavorò una settimana al cimitero dell’isola per dare una tomba dignitosa al compagno di fede Roberto Conti, morto l’anno precedente a causa delle bastonature ricevute.
Per i confinati politici calabresi la destinazione dell’isola di Ponza era considerata forse la peggiore viste le difficili condizioni dei trasporti tra la Calabria e Napoli e Gaeta, i porti da cui partivano i piroscafi che collegavano l’isola alla terraferma. L’ultimo calabrese che passò per Ponza fu il manovale Egisto Scarselli, che con la chiusura della colonia confinaria fu trasferito alle Tremiti.

Rosanna Conte
Presidente del Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane

È in atto una “distruzione della Storia”?

Da anni il nostro Istituto, in sinergia con la rete nazionale degli Istituti per la storia della Resistenza, per favorire la conoscenza storica è impegnato in attività su tutto il territorio regionale per far dialogare i risultati della ricerca con la didattica e la divulgazione formativa. La crisi e la fragilità che si avverte nell’odierna comunità sociale sembra essere coincisa con la diminuzione dell’attenzione prestata, a tutti i livelli, alle discipline storiche e umanistiche in senso lato, ritenute inutili o quanto meno poco spendibili sul mercato del lavoro. Continua a leggere

Cultura: a Sergi, Cappelli e Caridi il Premio Giuseppe De Capua 2019

Da destra verso sinistra: Sergi, Caridi e Cappelli

Pantaleone Sergi, Vittorio Cappelli e Giuseppe Caridi sono stati i vincitori della sesta edizione del premio “Giuseppe De Capua” 2019 organizzato dall’amministrazione comunale di Longobucco, per ricordare il sacerdote e intellettuale scomparso nel 2007, il quale nella sua lunga vita ricoprì incarichi diversi e importanti ecclesiastici: vicario generale della Diocesi, cancelliere, rettore, docente. Autore di saggi storici e antropologici, De Luca ha dimostrato sempre una predilezione per le problematiche sociali e culturali del territorio.
La cerimonia di consegna del premi si è svolta nella suggestiva Piazzetta Sfera del centro silano.
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A Longobucco i premi “G. De Capua” saranno consegnati il 17 agosto

Sarà all’insegna della Storia l’edizione 2019 dell’ormai annuale “Premio Giuseppe De Capua” che si terrà a Longobucco il prossimo 17 agosto nella suggestiva e storica piazzetta Sfera, proprio difronte l’antico santuario Santa Maria Assunta. Il premio è intitolato alla memoria del sacerdote Mons. Giuseppe De Capua, nato a Longobucco nel 1909, per decenni attivo presule dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, dove ha ricoperto incarichi di primo piano: cancelliere, rettore, formatore, docente e vicario generale. Negli anni Cinquanta questa sua attività venne coronata dalla nomina, da parte del pontefice, con il titolo di protonotario apostolico, carica che per la prima e ultima volta (fino ad oggi) è stata concessa ad un sacerdote della diocesi. L’amministrazione comunale con questo premio ha voluto valorizzare anche la figura dello studioso. Si devono infatti proprio a Mons. De Capua (e a Mons. Francesco Godino, don Ciccio) importanti studi sulla storia di Longobucco e della Calabria in campo storico e antropologico. Nei giorni passati, da alcune indiscrezioni, si è appreso che, tra i premiati, ci saranno personaggi di primo piano del panorama culturale regionale e nazionale. Tra i nomi certi quello di Pantaleone Sergi, noto giornalista de “La Repubblica”, storico, saggista, già docente di storia del giornalismo presso l’Università della Calabria; Vittorio Cappelli, noto studioso dell’emigrazione, storico, docente universitario e attualmente direttore dell’ Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea; Giuseppe Caridi, tra i più apprezzati studiosi della storia moderna del Mezzogiorno d’Italia e dell’Europa, docente universitario presso l’Università di Messina e attuale presidente della Deputazione di Storia patria per la Calabria. Il sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo e il consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca, fanno sapere, che con il 2019 il premio avrà sempre di più una risonanza nazionale, guardando anche alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio longobucchese e calabrese in generale.                                                                                                                           L’evento è patrocinato dalla Regione Calabria e in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza, Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria. Dopo i saluti del consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca si svolgerà la tavola rotonda con il Prof. Giuseppe Ferraro, storico e docente, il sindaco di Longobucco dott. Giovanni Pirillo, l’assessore alla cultura del comune di Corigliano-Rossano Prof.ssa Donatella Novellis, l’assessore alla cultura della regione Calabria Prof.ssa Maria Francesca Corigliano, don Giuseppe De Simone – Vicario episcopale alla cultura della diocesi di Rossano. La serata sarà allietata da Quintino Berardi giovante cantante lirico e di musica leggera. Alla serata parteciperanno anche gli amministratori dei comuni limitrofi come il sindaco di Cropalati Luigi Lettieri e la delegata alla Cultura Prof.ssa Michela Boccuti.

È ricco di contenuti il numero 1-2019 del “Giornale di Storia Contemporanea”

È uscito, ricco di contenuti, il n. 1 del 2019 del “Giornale di Storia Contemporanea”, diretto da Vittorio Cappelli, Brunello Mantelli e Pantaleone Sergi, ed edito da Pellegrini. Questi i riassunti in italiano e in inglese dei saggi e delle note e discussionipubblicati: Marco Clementi, Le mogli dei soldati. Storie di profughe dal fronte orientale (1943-1945); Massimiliano Paniga, L’alto commissario aggiunto Mario Berlinguer e la punizione dei delitti fascisti; Giancarlo Poidomani, L’attività diplomatica dell’ambasciatore britannico Sir James Rennell Rodd in Italia (1908-1919); Alberto Stramaccioni, Gli Usa e la Grande Guerra. Dall’espansionismo economico all’interventismo militare; Luigi Giorgi, Moro, il centro-sinistra, la Democrazia cristiana e le difficili elezioni del 1963; Laura Fotia, La nascita dell’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires; Pantaleone Sergi, La stampa etnica degli italiani in Cile durante il Ventennio fascista; Enrico Pugliese, Riflessioni sulla ricerca di Paolo Barcella Per cercare lavoro. Donne e uomini dell’emigrazione italiana in SvizzeraSeguono le recensioni: Matteo Sanfilippo, L’emigrazione nei documenti pontifici (Federica Bertagna); Francesco Benigno, Terrore e terrorismo. Saggio storico sulla violenza politica (Giorgio Sacchetti); Tommaso di Carpegna Falconieri e Riccardo Facchini (a cura di), Medievalismi italiani (secoli XIX-XXI)  (Matteo Sanfilippo); Eugenio Di Rienzo, Ciano (Giuseppe Ferraro)

Unical: gli auguri dell’ICSAIC al rettore eletto Nicola Leone

Il prof. Nicola Leone, eletto rettore dell’Unical

Lo scorso mercoledì 3 luglio l’Università della Calabria ha eletto il suo Rettore. È il prof. Nicola Leone, ordinario di Informatica, membro del Senato Accademico e già direttore per due mandati del Dipartimento di Matematica e Informatica. A nome dell’ICSAIC, il presidente Paolo Palma e il direttore Vittorio Cappelli hanno presentato al nuovo Rettore le felicitazioni per la sua elezione, invitandolo ad un incontro e augurando una proficua collaborazione tra Università e Istituto. Ecco il testo del telegramma:

“Ch.mo prof. Nicola Leone

Desideriamo farle giungere anche at nome Consiglio Direttivo ICSAIC, che habet sede presso biblioteca Tarantelli UniCal, vivissime felicitazioni et auguri sua elezione Rettore. Confidiamo incontrarla appena le sarà possibile per informarla anche della attività nostro Istituto et proficua collaborazione con UniCal. Con viva cordialità et stima

Paolo Palma, presidente – Vittorio Cappelli, direttore”