“Cresce” il Dizionario biografico numerose nuove voci già online

Il “Dizionario Biografico della Calabria contemporanea” che il nostro istituto sta realizzando con il contributo della Regione Calabria (PAC Calabria 2018) si arricchisce giorno dopo giorno di nuove voci, grazie all’impegno generoso ed entusiasta di numerosi studiosi calabresi. Queste le nuove biografie online con i rispettivi autori: Vincenzo Ammirà (Michele La Rocca); Antonino Anile (Michele La Rocca); Domenico Barreca (Massimo Distilo); Beatrice Capizzano Verri (Alessandra Pagano); Vittorio De Seta (Letterio Licordari); Filippo Di Benedetto (Giulia Veltri)Francesco Godino (Giuseppe Ferraro); Costabile Guidi (Franco Liguori)Giuseppe La Rosa (Letterio Festa)Francesco Antonio Lupi (Ferruccio Policicchio); Alfredo Pelaia (Pantaleone Sergi)Antonio Petrassi (Teresa Papalia)Francesco Pometti (Franco Liguori)Leonida Répaci (Monica Lanzillotta); Rosario Rubbettino (Luigi Ambrosi); Emilio Sacerdote (Michele La Rocca); Fortunato Seminara (Monica Lanzillotta); Leopoldo Trieste (Letterio Licordari).

Online 100 biografie di calabresi contemporanei. E si lavora per il volume sui nostri “Costituenti”

Cento biografie di calabresi noti e meno noti. Trentatré autori, tutti studiosi calabresi. Parte così il «Dizionario biografico della Calabria contemporanea» da oggi online (www.icsaicstoria.it). «Si tratta dell’opera collettiva più importante che sia stata fatta in Calabria», ha detto Pantaleone Sergi, presentando l’iniziativa alla comunità scientifica e alla stampa durante un incontro che si è svolto questa mattina nella sala multimediale della Biblioteca Tarantelli all’Unical. Altre 35 biografie sono in lavorazione. «È un cantiere aperto a cui tutti gli studiosi possono collaborare», ha sottolineato il curatore del dizionario realizzato nell’ambito del progetto «Politica e Cultura in Calabria dal 1861 a oggi», in parte finanziato dalla Regione con i fondi del Pac Calabria, progetto che prevede anche la pubblicazione di un volume sui 25 Costituenti calabresi. Continua a leggere

ICSAIC: presentazione del Dizionario Biografico online e del volume sui Costituenti calabresi

Un grande Dizionario biografico on-line dei calabresi illustri e un volume biografico e antologico sui deputati eletti per la Calabria all’Assemblea Costituente. È il lavoro avviato dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1861 ad oggi”, finanziato dalla Regione Calabria con il PAC 2014-2020.

Le due opere saranno presentate alla stampa e alla comunità scientifica lunedì 9 settembre alle ore 10:30 nella sala multimediale della Biblioteca “Ezio Tarantelli” dell’UNICAL, presso cui ha sede l’ICSAIC, dal presidente Paolo Palma, dal direttore Vittorio Cappelli e dall’ex presidente Pantaleone Sergi, presente l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano.

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“Masi, uno studioso  limpido, un operaio della storia dell’Antifascismo calabrese”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera che il signor Battista Trapuzzano ha fatto pervenire al direttivo del nostro istituto a proposito dell’elezione del prof. Giuseppe Masi a presidente onorario. Trapuzzano ci ha inviato anche un allegato con un documento che riguarda suo padre, partigiano combattente in Jugoslavia, del quale porta il nome “per scelta”.

Ecco il messaggio e il documento:

Mi congratulo con Voi per aver eletto Presidente Onorario dell’ICSAIC il Prof. Giuseppe Masi. Un uomo e uno studioso  limpido nella ricerca storiografica tanto quanto  nella condotta morale e  intellettuale. La sua visione socialista sul mondo contemporaneo  è stata sempre usata con equilibrio e autorevolezza; nei suoi scritti la storia dell’antifascismo non è mai scaduta  nella velleità  egemonica, spesso, ingiustamente, rivendicata dalla sola sinistra militante. “Un operaio della  storia dell’Antifascismo calabrese” questa è la figura incontaminata del Prof. Giuseppe Masi, espressione che molto sarebbe piaciuta a Salvemini e a Gramsci. Le figure dell’antifascismo che il Prof. Giuseppe Masi ha fatto emergere sono  spesso figure trascinate fuori dall’oscurità  storiografica con attento rigore scientifico, stando sempre accorto a non confondere la storia del ”certo-accaduto” con la storia del “probabilmente-accaduto”. Per anni gli Antifascisti, ci era sembrato, che fossero  appartenuti a una classe sociale ben identificata, e mi riferisco a quella classe di intellettuali erudita nelle università e fra il mondo accademico eludendo  molte figure dell’Antifascismo reale che erano, invece, gente semplice, comune: sarti, barbieri, calzolai, contadini. Gente che nella storia dell’antifascismo calabrese era stata quasi sempre ignorata o, tutt’al più, fatta entrate, quasi di nascosto, dalla porta di servizio della storia. A questi Antifascisti il Prof. Giuseppe Masi ha dato  voce. Ancora mi congratulo con la Vostra scelta. La storia dell’Antifascismo, in tempi di recrudescenza, ha bisogno dei suoi testimoni più limpidi e più onesti per condurre il nostro paese fuori dall’improvvisazione e dalla temerarietà storica.

Battista Trapuzzano

Giuseppe Masi presidente onorario dell’Icsaic. Palma: “Figura prestigiosa della storiografia calabrese”

Lo storico Giuseppe Masi è stato eletto per acclamazione presidente onorario dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea dall’assemblea dei soci, riunita nella sede presso la Biblioteca E. Tarantelli dell’Unical. “Il prof. Masi è una figura prestigiosa della comunità degli storici calabresi. Con la sua elezione a presidente onorario l’Icsaic ha inteso riconoscere – ha detto il presidente Paolo Palma, che ha avanzato la proposta a nome del Consiglio Direttivo – l’impegno di una vita, fatto di passione e rigore scientifico, negli studi di storia della Calabria, con particolare attenzione al movimento socialista, e il prezioso servizio reso al nostro Istituto per lunghi anni quale Direttore”.

Giuseppe Masi (Gizzeria, 1941) ha fondato e dirige il semestrale dell’Icsaic “Rivista calabrese di storia del ‘900”; è autore e curatore di diversi volumi, tra i quali: “Socialismo e socialisti di Calabria 1861-1914” (1981); “Socialismo e amministrazione nella Calabria contemporanea. Rosario Naccarato, primo sindaco democratico di Aiello Calabro: 1944-45” (1987); “Mezzogiorno e stato nell’opera di Fausto Gullo” (1998). Con l’Istituto di Studi storici Gaetano Salvemini di Messina ha pubblicato le ristampe dei volumi “L’emigrazione in Calabria” di Giuseppe Scalise (Napoli 1905), e “Calabria desolata” di Olindo Malagodi (Roma-Torino 1905). Con Antonio Bagnato e Giuseppe Villella ha curato il volume “Giovanni Nicotera nella storia italiana dell’Ottocento” (1999). Con Vittorio Cappelli e Pantaleone Sergi ha curato i volumi “Calabria Migrante” (2013) e “La Calabria dei migranti” (2014). Continua a leggere

Rivista calabrese di storia del 900: online anche il numero per il 2018

Anche il numero doppio per il 2018 della nostra Rivista calabrese di storia del ‘900 è adesso online con una sezione monografica dedicata a La Calabria e la Grande Guerra  e una sezione di Note & Discussioni, oltre naturalmente le pagine dedicate a recensioni. Questi i contributi pubblicati.

La Calabria e la Grande Guerra – Giuseppe Ferraro, La Calabria interventistaLetterio Festa, Vescovi e clero della Piana di Gioia Tauro nella Grande GuerraCarla Minasi, Il manicomio di Girifalco tra guerra, modernità e nevrosi; Domenico Romeo, Il Socialismo nella Calabria Jonica negli anni precedenti la prima guerra mondiale e la figura di Francesco Montagna; Enrico Esposito, Un soldato di Scalea nella Grande Guerra: Amedeo Rocco ArmentanoFranco Liguori; La storia di Alfonso Pignataro, soldato di Cariati caduto eroicamente nella Prima guerra mondiale.

Note & Discussioni – Prospero Francesco Mazza, Fausto Gullo: revisione od ortodossia?Pantaleone Sergi, Sui sessant’anni della sede Rai in Calabria.

RECENSIONI E SCHEDE – Giovanni Sole, Shrapnel e Schwarzlose, la Grande Guerra in una provincia calabrese (Emilio Tarditi); Libri ricevuti in dono.

 

Rivista calabrese di storia del 900: online il numero doppio per il 2017

È online il numero doppio del 2017 della Rivista calabrese di storia del ‘900, edita dal nostro Istituto. Questo i contenuti:

STUDI & RICERCHE – Antonio Orlando, “Le bombe buone?”. Il bombardamento aereo degli Alleati su Cittanova del 20 febbraio 1943; Christian Palmieri, Il Comitato di liberazione di Crotone: processi di dialettica politica tra il 1943 e il 1945; Mario Saccà, Vita e morte di Luigi Cubello, carabiniere di Gimigliano, vittima della strage nazista delle Pratarelle; Lorenzo Coscarella, Emigrazione e assistenza religiosa. L’attenzione dell’arcivescovo di Cosenza mons. Trussoni e i contatti col superiore degli Scalabriniani nel 1915;

RECENSIONI & SCHEDE – Massimo Conocchia, La malaria in Calabria tra fine Ottocento e primo Novecento. Una storia tragica tra miopie istituzionali e impegno dei singoli (Rocco Liberti); Cesare Malpica, Impressioni di viaggio nelle Calabrie (Elisa Conversano); Giuseppe Ferraro, Il prefetto e i briganti. La Calabria e l’unificazione italiana (1861-1865) (Roberta Sassano); Matteo Grasso e Alessia Cecconi, Tesori in guerra. L’arte di Pistoia tra salvezza e distruzione. Catalogo della mostra (Pistoia, 8-20 settembre 2017) (Elisa Conversano); Chiara Donati, Tommaso Rossi (a cura di), Guerra e resistenza sull’Appennino umbro-marchigiano. Problematiche e casi di studio (Gaetano Federico); Rodolfo Ricci (a cura di), Che cos’è l’emigrazione. Scritti di Paolo Cinanni (Saverio Napolitano); Carmelo Sirianni, VI Battaglione Libico. Diario della campagna di Etiopia (1936-1937); Marco De Paolis e Paolo Pezzino, Sant’Anna di Stazzema. Il processo, la storia, i documenti.

Contributi pubblici all’Icsaic nel 2018

In riferimento alla Legge 4 agosto 2017, n.124 – articolo 1, commi 125-129. Adempimento degli obblighi di trasparenzae di pubblicità, il nostro Istituto comunica che con Decreto n. 14743 del 20.12.2017 del Direttore Generale del Dipartimento Cultura, la Regione Calabria ha finanziato per  20 mila (Ventimila) il progetto per “Ulteriori iniziative per il Centenario della Grande Guerra e approfondimenti sulla Brigata Catanzaro” (CUP J29117000170002). Nel 2018 è stata incassata l’anticipazione dell’80 per cento del contributo assegnato, pari a 16 mila euro. Il progetto, infatti. è stato ultimato alla fine del 2018 e all’inizio del mese di febbraio 2019 è stata presentata alla Regione tutta la documentazione giustificativa delle spese con richiesta di liquidazione del rimanente 20 per cento del contributo, pari a € 4 mila. Durante l’anno 2018 l’istituto non ha fruito di altri contributi pubblici.

Paolo Palma è il nuovo presidente dell’Icsaic – Sergi guiderà il Centro di Ricerca sulle Migrazioni

Paolo Palma, nuovo presidente del nostro istituto

È Paolo Palma, giornalista e storico dell’Italia contemporanea, il nuovo presidente dell’Icsaic, l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea che ha sede all’Università della Calabria. Subentra a Pantaleone Sergi, giornalista, storico e scrittore che, dopo avere guidato l’Istituto per otto anni, per sua scelta ha deciso di non proporre la propria candidatura e ora assumerà la presidenza del Centro di Ricerca sulle Migrazioni. Lo ha deciso l’assemblea dei soci dell’Istituto che si è riunita per fare il punto sui progetti realizzati nel 2018 (in particolare quello sul centenario della Grande Guerra e sulla Brigata Catanzaro) e programmare il lavoro di ricerca nel prossimo hanno sulla base dei progetti elaborati dal direttore Vittorio Cappelli. “Ringrazio Pantaleone Sergi per il grande lavoro svolto in questi anni che ha consentito di superare una fase di grande difficoltà”, ha detto il neopresidente Palma. E poi ha aggiunto: “Mi è di conforto poter continuare a contare sull’esperienza del prof. Vittorio Cappelli, dei vicepresidenti Enrico Esposito e Franco Spingola e del direttivo”. Continua a leggere

Una nuova biografia di Fausto Gullo: tesi magistrale all’Università di Torino

Prospero Francesco Mazza

Il momento della proclamazione

 

 

 

 

 

 

Una nuova tesi di laurea – una ricerca accurata fatta principalmente sui materiali del Fondo Gullo conservati in copia nell’archivio del nostro istituto – a opera, questa volta, del nostro giovane socio Prospero Francesco Mazza che ha completato il suo Corso di Laurea Magistrale in Scienze del Governo presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino. Relatore il prof. Paolo Soddu e correlatore il prof. Fabrizio Loreto, Mazza ha discusso la sua tesi dal titolo Fausto Gullo: una nuova biografia” nella quale ha ripercorso – sulla base dei documenti disponibili e di una ricca bibliografia – la vita politica del dirigente comunista che fu ministro dell’Agricoltura (viene ricordato per i famosi “Decreti Gullo” per l’assegnazione delle terre incolte e malcoltivate ai contadini) e poi ministro di Grazie Giustizia. Mazza ha voluto condividere con i soci e la comunità scientifica il suo lavoro che mettiamo a disposizione nella sezione Tesi sulla Calabria/Laurea

Il “Corriere della Sera” ricorda il 35° anno di attività del nostro istituto

Il “Corriere della Sera” del 24 aprile, con un articolo di Carlo Macrì pubblicato nell’allegato “Buone notizie” ha ricordato i 35 anni di attività dell’Icsaic, con particolare attenzione alle iniziative in corso (Grande Guerra, Brigata Catanzaro  e Partigianato calabrese) e ai fondi archivistici di personalità politiche, partiti e sindacati che costituiscono un patrimonio insostituibile per ricostruire la storia della Calabria del Novecento. Continua a leggere

12 aprile 1983 – 12 aprile 2018: l’Icsaic compie 35 anni

12 aprile 1983 – 12 aprile 2018. Festeggiamo i nostri primi 35 anni. L’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, diventato un punto di riferimento per gli studi della Calabria nel Novecento, infatti, è stato fondato 35 anni fa per iniziativa di alcuni giovani studiosi calabresi, appartenenti a diverse scuole storiche. L’Icsaic fa parte della federazione di istituti – più di sessanta tra regionali e provinciali – associati all’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” di Milano, fondato all’indomani del secondo conflitto mondiale per sottolineare il grande ruolo svolto dal movimento resistenziale italiano per la liberazione del Paese dal nazifascismo. Un movimento al quale hanno aderito migliaia di giovani calabresi che hanno combattuto al nord nelle fila delle brigate partigiane. Continua a leggere

È online l’ultimo numero della “Rivista calabrese di storia del ’900”

L’attività dell’Istituto, dopo la crisi del 2016, è ripresa con grande impegno anche sul fronte della ricerca e della sua divulgazione. È online, infatti, l’ultimo numero della “Rivista calabrese di storia del ’900” che propone alcuni studi molto interessanti sulla storia della Calabria contemporanea. Nella sezione “Studi e ricerche” viene pubblicato un saggio di Mario Saccà, dal titolo Il soldato e il poeta. Ettore Vitale, memoria e storia di un eroe della prima guerra mondiale”. Nella sezione “Profili”, poi, Gianfranco Manfredi, propone una storia vissuta soffermandosi su un personaggio che ha avuto ruoli significativi nella vita sociale e politica nell’ultima parte del secolo passato: la viva testimonianza è intitolata Quirino Ledda, l’eskimo, la passione, la sensibilità. Un dirigente politico nella Calabria di fine Novecento”. Con il nuovo numero, è stata aperte una nuova sezione, “Gli introvabili”, nella quale, anche sulla base delle vostre segnalazioni, rivedranno la luce articoli, saggi e testimonianze già pubblicate molto tempo fa su qualificate riviste o in volumi e che oggi è difficile recuperare. Vengono così ripubblicati un saggio di Giuseppe Masi dal titolo Bonifica ed insediamenti rurali in una zona della Calabria durante il fascismo”; un altro saggio di Vittorio Cappelli su Le donne in Calabria nelle Società di mutuo soccorso (1875-1900)”; e ancora una pagina importante della storia italiana, quella del governo Badoglio dopo la svolta di Salerno del Pci, che vide protagonista Fausto Gullo, il ministro dei contadini; le pagine del suo diario sono intitolate “A Salerno, capitale d’Italia, col primo ministero nazionale”. Saverio Napolitano, infine, nella sezione “Il libro”, analizza il testo di Alfredo Focà dal titolo. «L’assistenza sanitaria nella Calabria di Umberto Zanotti Bianco». Chiude il numero una ricca sezione di “Recensioni e schede”.

Grande Guerra e Brigata Catanzaro: ricerca e iniziative nelle scuole calabresi

Lo studio della Prima guerra mondiale rimane un punto chiave per comprendere la storia del Novecento. Per questo l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea ha istituito un gruppo di ricerca per promuovere studi e iniziative per meglio conoscere questo periodo storico e i suoi riflessi sull’attualità e anche sul territorio calabrese. Continua a leggere