La scomparsa dello storico Fausto Cozzetto, primo presidente dell’ICSAIC

La scomparsa del prof. Fausto Cozzetto, primo presidente dell’Icsaic dal 1983 al 1988, rende certamente più povera la cultura storiografica e più in generale meridionalistica calabrese, che egli ha animato per lunghi anni con ricerche e riflessioni acute, anche in campo giornalistico. Cozzetto ha avuto anzi il merito di ritagliare per il nostro Istituto uno spazio culturale in un settore ancora trascurato, la storia contemporanea della Calabria, con particolare attenzione – e anche questa era una novità – all’antifascismo e alla partecipazione dei calabresi alla Resistenza, temi dibattuti per la prima volta nella nostra regione.
Basta scorrere gli indici delle annate del Bollettino ICSAIC (1985-1996) poi diventato «Rivista calabrese di storia del ‘900», per capire quanto sia stato importante il lavoro di ricerca e divulgazione svolto in quegli anni da Cozzetto e dagli altri fondatori dell’ICSAIC, insieme all’attività di didattica della storia in numerose scuole calabresi e a una collana di studi e ricerche che ha prodotto diversi volumi di grande interesse, tra i quali Ferramonti: un lager del Sud, a cura di Francesco Volpe, che raccoglie gli atti del convegno internazionale svoltosi a Cosenza il 15 e 16 maggio 1987, durante la presidenza di Cozzetto, e Socialismo e amministrazione nella Calabria contemporanea, di Giuseppe Masi, oggi presidente onorario dell’Istituto, pubblicato in quello stesso anno 1987.
Fausto Cozzetto, che era nato ad Acri nel 1945, è stato uno storico di ampia visione. Allievo di Giuseppe Galasso, la sua formazione è essenzialmente “modernista”, ma ha spaziato con ottimi risultati anche nel Medioevo e nell’Età contemporanea. La sua produzione scientifica ha riguardato, tra l’altro, i problemi demografici del Mezzogiorno nel XV secolo, il feudo di Aiello, ma anche la vita in Calabria dal fascismo agli anni ’80 e la biografia di Michele Bianchi. All’Età contemporanea ha dedicato le ultime ricerche con la biografia di Settimio Perna, Il sindaco del pane, che attraverso la figura del primo cittadino socialista di Amantea affronta il tema delle profonde ferite sociali del dopoguerra e della ricostruzione in una comunità del Sud; e con la curatela del volume Memorie di una città nascente. Corigliano Rossano. Importante infine la sua collaborazione con Galasso, quale relatore capo, alla rivista «L’Acropoli» (direttore responsabile prima Fulvio Mazza e quindi Pantaleone Sergi).
Per l’Icsaic è un momento triste. Con questa breve nota intendo esprimere, anche a nome del presidente onorario Giuseppe Masi, del direttore Vittorio Cappelli e del Direttivo dell’Istituto, le più sentite condoglianze alla famiglia del prof. Cozzetto che vogliamo ricordare anche pubblicando l’articolo, apparso oggi sul Quotidiano del Sud, di Fulvio Mazza, fondatore dell’Icsaic.

Paolo Palma
Presidente dell’Icsaic

La rassegna stampa del volume sul popolarismo nel Mezzogiorno

Presentiamo una breve rassegna stampa sul volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti”, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma. Il libro, con il quale si pubblicano gli atti del convegno nazionale organizzato dal nostro istituto e tenutosi presso l’Università della Calabria il 13 novembre 2019, raccoglie gli interventi effettuati durante l’iniziativa e presenta un bilancio critico del popolarismo nel Sud Italia.

  • Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Sud, in «Gazzetta del Sud», 21 marzo 2021, p. 24.
  • Filippo Veltri, Alla scuola di don Sturzo contro il populismo, in «Il Quotidiano del Sud», 26 marzo 2021, p. 31.

Icsaic: didattica della Storia per il Giorno della Memoria

Anche quest’anno l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea ha patrocinato una serie di iniziative per celebrare il Giorno della Memoria, che ricorre annualmente il 27 gennaio.
L’ICSAIC è attivo soprattutto attraverso la Commissione per la didattica della Storia, presieduta dal prof. Giuseppe Ferraro e i cui membri hanno organizzato diversi eventi negli istituti scolastici della regione.

L’Istituto di Istruzione Superiore ITAS-ITC di Rossano ha organizzato per martedì 26 gennaio 2021 un evento che coinvolgerà le classi IV A e IV B LES sul tema “Pregiudizio politico e discriminazioni razziali”. Curato della prof.ssa Irene Collia della Commissione didattica dell’ICSAIC, l’evento vedrà un intervento del coordinatore della Commissione Giuseppe Ferraro.
Il 27 gennaio la Commissione didattica ICSAIC è protagonista di due eventi online. Dalle 9 alle 11 il Polo Tecnico-Scientifico “Brutium” di Cosenza ha organizzato, a cura della dirigente scolastica prof.ssa Rosita Paradiso e del prof. Salvatore Iazzolino, un approfondimento sul tema della Giornata. Dopo i saluti della dirigente Paradiso e del prof. Iazzolino, Giuseppe Ferraro interverrà sul tema “Le discriminazioni razziali nel ‘900: genesi e confronti”. Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video realizzato dalla classe IV B SIA nell’ambito del concorso “I giovani incontrano la Shoah”. Per collegarsi all’evento su Facebook il link è https://www.facebook.com/events/804410343448005.

Dalle ore 11.15, sempre in videoconferenza, sarà la volta dell’Istituto di Istruzione Superiore di Cariati, che unisce Liceo Scientifico, IPSCT, IPSIA e ITI. All’iniziativa, curata dalla prof.ssa Michela Boccuti, interverranno la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello e il prof. Ferraro della Commissione didattica ICSAIC.

Giovedì 28 gennaio 2021, alle ore 10, l’Istituto di Istruzione Superiore “Pizzini-Pisani” di Paola proporrà alle classi quinte un approfondimento su “Le persecuzioni razziali nel Novecento tra persistenza e mutamenti”. L’evento, curato dalla prof.ssa Caterina Provenzano, si terrà sulla classe virtuale Meet dell’Assemblea d’Istituto e vedrà i saluti della dirigente Miriam Curti e l’intervento del prof. Ferraro.

L’Istituto Omnicomprensivo Statale di Luzzi ha organizzato due appuntamenti a cura della prof. Tiziana Foti. Il primo è previsto per mercoledì 27 gennaio con iniziative presso la Scuola Secondaria di I grado “L. G. Coppa” e presso il Liceo Classico e il Liceo Artistico “E. Iuso”.

Il secondo appuntamento è per venerdì 29 gennaio, con il seminario online dedicato alle quarte e quinte classi del Liceo Classico e del Liceo Artistico. Tema dell’iniziativa sarà “Storia, Educazione alla cittadinanza attiva” e vedrà gli interventi della dirigente scolastica Adele Zinno e del coordinatore della Commissione didattica dell’ICSAIC Giuseppe Ferraro.

Mercoledì 3 febbraio, alle ore 9.30, l’Istituto Comprensivo “B. Bennardo” di Cropalati terrà una videoconferenza rivolta agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado e alle classi quinte della Scuola Primaria. L’iniziativa, curata e moderata dal prof. Federico Gallo, vedrà i saluti della dirigente Cinzia D’Amico e l’intervento del prof. Ferraro dell’ICSAIC.

Nella stessa mattinata, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Erodoto di Thuri” di Cassano allo Ionio organizza l’iniziativa “Insegnare il novecento. Pregiudizio politico e discriminazioni razziali”. Un incontro online dedicato agli studenti delle classi quinte e curato dalla professoressa Rosella Varcasia che, online sulla piattaforma Microsoft Teams dalle 11 alle 12, vedrà l’intervento della dirigente Anna Liporace e del coordinatore della Commissione didattica Giuseppe Ferraro.

La pandemia in corso ha dunque cambiato anche le modalità di trasmissione di saperi e competenze anche in ambito storico. Con questi eventi, patrocinati anche dal Comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’ICSAIC ha colto la sfida di continuare ad approfondire insieme alle scuole, anche con nuovi strumenti e tecnologie, le tematiche di Storia contemporanea da sempre al centro dell’attività dell’Istituto.

Filippo Veltri: “I calabresi all’Assemblea Costituente e la politica di oggi”

La lettura del volume I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948) ha ispirato una “opinione” di Filippo Veltri, titolare della omonima rubrica su La nuova Calabria. Ve ne proponiamo la lettura.

di Filippo Veltri

Un poderoso volume di 534 pagine edito da Rubbettino ci consegna oggi, sul finire del 2020, biografie e discorsi dei calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948, a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma. Ovviamente è un caso il momento dell’uscita del volume, che presenta uno straordinario spaccato della Calabria del tempo e delle poderose spinte ideali e culturali che animavano i padri costituenti di ogni schieramento politico. Eppure non si fa fatica a cogliere lo straordinario distacco, non solo di epoche ma di spessore culturale e ideale rispetto al triste destino cui oggi sembriamo consegnati da un ceto politico che, nel suo complesso e fatte salve alcune eccezioni, è di tutt’altro contenuto in tutti i sensi.
Allora ricordiamoli questi nostri padri costituenti calabresi per segnalare che c’eravamo anche noi in quel poderoso sforzo di ricostruzione politica e morale di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nel libro di Cappelli e Palma esce fuori lo straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane.
E poi ancora malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Una umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana che nasceva allora.
Ricordiamoli i nomi dei nostri: Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Mole’, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A.Quintieri, Q.Quintieri, Sardilli, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alcuni noti, altri meno ma tutti consapevoli che stavano tracciando una strada, una grande strada per la nostra democrazia. Oggi forse farebbe bene a tutti leggere le biografie contenute nel libro di Cappelli e Palma, magari per trarne ispirazione per tempi migliori che nella nostra Calabria dopo oltre 70 anni da quello sforzo titanico ancora aspettano di arrivare.

Adolfo Rossi e l’emigrazione meridionale agli inizi del Novecento

Nel 1907 Adolfo Rossi, emigrante, giornalista, ispettore e diplomatico italiano, compiva un viaggio in Calabria e Basilicata per condurre una inchiesta sull’emigrazione nel Sud Italia. L’ICSAIC ne ripubblica ora il testo con il volume L’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria 1907. Il libro, edito da Pellegrini, è curato da Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni operante all’interno dello stesso Istituto.
L’inchiesta di Adolfo Rossi fu pubblicata per la prima volta col titolo Vantaggi e danni dell’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Note di un viaggio fatto in Basilicata e in Calabria dal R. Commissario dell’emigrazione Adolfo Rossi, Ottobre 1907, in «Bollettino dell’emigrazione», 1908, n. 13, pp. 3-99. Dopo la comparsa di vari estratti e riedizioni parziali, questa riedita dal Centro di Ricerca sulle Migrazioni dell’ICSAIC è la prima integrale ripubblicazione in volume dell’inchiesta. L’istituto si propone così di mettere a disposizione di studiosi e lettori una fonte di sicuro interesse per lo studio dei fenomeni migratori che hanno interessato l’Italia, anche perché l’inchiesta per la prima volta dà la parola agli stessi protagonisti e ai testimoni dell’emigrazione.

Presentato il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre 2020 la sede della CGIL di Cosenza ha ospitato la prima presentazione del volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, curato per l’ICSAIC dal direttore scientifico Vittorio Cappelli e dal presidente Paolo Palma.
Durante l’evento, coordinato dal vicepresidente dell’ICSAIC Francesco Spingola, ha portato i saluti il segretario generale della CGIL di Cosenza Umberto Calabrone e si sono registrati gli interventi del segretario generale CGIL Calabria Angelo Sposato, del direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal Francesco Raniolo, e dell’editore Florindo Rubbettino. Hanno concluso l’iniziativa gli autori Vittorio Cappelli e Paolo Palma.
Presentiamo di seguito una selezione di immagini della manifestazione. Le foto sono di Bruno Pino, Lorenzo Coscarella e dell’amico Mario Funari, che ringraziamo.

È in libreria “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Uno spaccato politico e sociale della Calabria all’alba della democrazia nel volume dell’ICSAIC a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, edito da Rubbettino.

Qual è stato il contributo della Calabria alla nascita della nostra Costituzione? Ce lo dice, in modo ampio e dettagliato, il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, rispettivamente direttore scientifico e presidente dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC).
Il volume, 557 pagine, contiene le biografie dei ventiquattro costituenti calabresi e una robusta appendice documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati.
Viene approfondito un biennio cruciale della storia nazionale, osservato attraverso l’attività parlamentare dei deputati costituenti Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Molè, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A. Quintieri, Q. Quintieri, Sardiello, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alle biografie seguono una selezione antologica dei loro discorsi in Aula, sia sul progetto costituzionale sia sull’attività legislativa della Costituente, nonché, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari di argomento calabrese. Ne scaturisce uno straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane. E malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Un’umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana.
Cappelli e Palma hanno coordinato un gruppo di studiosi, tra i quali docenti universitari specialisti in materia come Vittorio De Marco (Università del Salento), Giorgio Rebuffa (Università di Genova), Katia Massara (Università della Calabria), Maria Gabriella Rienzo (Università “N. Cusano”), Carlo Fanelli (Università della Calabria); e numerosi soci dell’Istituto: Luigi Ambrosi, Lorenzo Coscarella, Enzo D’Agostino, Giuseppe Ferraro, Alfredo Focà, Oscar Greco, Michele William La Rocca, Giuseppe Macrì, Giuseppe Masi, Alessandro Massimo Nucara, Christian Palmieri, Pantaleone Sergi, Vincenzo Antonio Tucci. Il volume è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1961 ad oggi” (PAC 2014-2020, Annualità 2018).

Quota 400 voci per il “Dizionario” e nuove pubblicazioni in programma

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea (DBCC) ha raggiunto quota 400 voci on-line. Sono state realizzate in soli 10 mesi di intenso lavoro, che ha coinvolto finora 120 studiosi, coordinati da Pantaleone Sergi.
Fruibile integralmente on-line dal sito dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (icsaicstoria.it), il DBCC contiene le biografie di calabresi noti e meno noti che hanno fatto la storia della Calabria degli ultimi 160 anni in tutti i campi; e si conferma sempre più come l’opera collettiva più importante realizzata nella regione, sia per il numero delle voci messe online, sia per il numero dei collaboratori che hanno dato il loro apporto.
“Aver raggiunto quota 400 voci in soli dieci mesi rappresenta per l’ICSAIC – ha dichiarato il presidente Paolo Palma – uno straordinario risultato, che è giusto sottolineare come un servizio di qualità alla Calabria, secondo la missione del nostro Istituto. Grazie perciò a Pantaleone Sergi, che cura l’opera con grande impegno e rigore scientifico, e ai 120 collaboratori finora coinvolti, non tutti calabresi. E altri sono già al lavoro per dotare il DBCC di nuove biografie che facciano emergere sempre più il grande patrimonio culturale della Calabria contemporanea. Un grazie va anche alla Regione Calabria, che ha finora finanziato l’opera con i fondi del Pac 2014-2020 valutando il nostro progetto come uno dei migliori nell’ambito del tema ‘Politica e cultura in Calabria dal 1861 ad oggi’. L’ICSAIC conta di poter avere ancora il sostegno della massima istituzione regionale – ha concluso Palma – con il finanziamento del secondo progetto, necessario per andare avanti a buon ritmo in un’opera di tale portata”.
L’ICSAIC durante l’ultimo anno ha portato avanti numerosi altri progetti culturali, anche nel settore della didattica della storia, su tutto il territorio regionale, ed ha nuove iniziative in cantiere. È di imminente pubblicazione il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948” (Rubbettino editore), a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, un’altra importante opera collettanea, di quasi seicento pagine, che contiene le biografie dei 24 costituenti calabresi e, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari (dibattiti, interrogazioni, interpellanze) riguardanti la Calabria nel cruciale biennio della nuova democrazia repubblicana. Seguiranno la pubblicazione del volume “Adolfo Rossi, l’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria, 1907” (Pellegrini editore) a cura di Vittorio Cappelli, e degli atti del convegno nazionale promosso dall’ICSAIC per il centenario della fondazione del PPI, “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno” (Pellegrini editore), a cura di Lorenzo Coscarella e Paolo Palma.

Il “Dizionario” si arricchisce. Online altre dieci biografie di personaggi calabresi

Care amiche e cari amici,
altre dieci biografie entrano nel nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che così conta ben 375 profili di calabresi noti e meno noti, protagonisti per diversi motivi della storia regionale dall’Ottocento in poi. Di seguito i loro nomi e i rispettivi autori:

Il lavoro va avanti grazie al contributo dei nostri collaboratori sempre in aumento.
A tutti voi buona lettura.

Festa della Repubblica, ICSAIC e Scuole Calabresi insieme per commemorare il 2 giugno

Nonostante l’emergenza sanitaria, l’attività di ricerca e didattica dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) è continuata a pieno ritmo. “Con una serie di progetti nelle scuole calabresi – hanno sottolineato il presidente Paolo Palma e il direttore Vittorio Cappelli – si è voluto commemorare anche la data del 2 giugno, festa della Repubblica, dalla prospettiva delle donne e della loro conquista dei diritti civili e politici nel Novecento”.
Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’Istituto, ha sottolineato l’importanza di queste attività che non solo permetteranno agli studenti del quinto anno di poterle rendicontare nell’esame finale, ma favoriscono “una didattica che valorizza il rapporto tra conoscenze e competenze, funzionale ad insegnare la storia andando ‘oltre la scuola’. Facendo capire agli studenti come la storia ha a che fare con la loro vita, con la società in cui vivono e con la loro comprensione generale dell’esistenza umana”.
Tra i lavori realizzati in queste settimane segnaliamo il video del Liceo Classico di Corigliano, curato dal prof. Antonio Verri e dalla prof.ssa Antonia Cerbino insieme alla classe VA, relativo al diritto di voto alle donne del 2 giugno 1946.

Con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza e in collaborazione con l’Associazione italiana parchi culturali-Sezione di Cosenza, l’Istituto Pezzullo-Quasimodo-Serra di Cosenza, il Polo liceale di Rossano (Liceo Scientifico e Classico), il Liceo scientifico di Cariati “Stefano Patrizi” e il Liceo Classico “Pitagora” di Crotone, inoltre, si è lavorato al progetto “Il Novecento il secolo delle donne”, curato da Giuseppe Ferraro. Dirigenti, docenti, studentesse universitarie e di varie scuole calabresi, in questo progetto hanno raccontato con la loro voce i profili biografici di alcune donne importanti per la storia del Novecento, anche calabrese. Un coro di voci che racconta il lungo cammino delle donne alla conquista di diritti civili e politici.
Ecco nel dettaglio il ricco indice digitale.

Con la collaborazione dei Webmasters Francesco Gangi e Francesco Rivitti.

Nuove voci e nuovi collaboratori: altre 15 biografie (+3) per il “Dizionario”

Care amiche e cari amici del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea,
Il lavoro continua, senza sosta e bene. Con un impegno massiccio. Nuove voci, nuovi collaboratori. Altre 15 biografie entrano a far parte del nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che, così, offre al momento 330 voci.
Queste le nuove biografie e i rispettivi autori

  1. Aragona, Francesco (Pasquale Barbalace)
  2. Canale, Gianna Maria (Letterio Licordari)
  3. Catanoso, Gaetano (Fabio Arichetta)
  4. Ciraolo, Giovanni (Aldo Lamberti)
  5. Correale, Giuseppe (Ilenia Marrapodi)
  6. Migale, Rosario (Pino Fabiano)
  7. Misasi, Mario (Teresa Papalia)
  8. Mori, Arnaldo (Nandino) (Maria Francesca Greco)
  9. Panebianco, Venturino (Letterio Licordari)
  10. Perri, Francesco (Giancarlo Tartaglia)
  11. Pisani, Arcangelo (Giuseppe Zangari)
  12. Piria, Raffaele (Domenico Spinelli)
  13. Piromalli, Antonio (Antonio D’Elia)
  14. Tocco, Felice (Fabio Arichetta)
  15. Zumbini, Bonaventura (Franco Liguori)

In più, sono online le seguenti tre nuove biografie che vanno a sostituire la versione “sintetica/provvisoria”:

Sperando di fare cosa gradita, auguriamo a tutti buona lettura.

Altre 15 biografie di calabresi aggiunte al “Dizionario” che ora conta 315 voci

Altre 15 voci arricchiscono il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, al quale si aggiungono nuovi importanti collaboratori con diverse e qualificate competenze, in Calabria e non solo. Queste le nuove biografie con i rispettivi autori.

Buona lettura.

#25Aprile2020, l’ICSAIC partecipa alla maratona di #RaccontiamolaResistenza dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Da #Arcavacata di Rende (CS): in onda l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC). La maratona del #25aprile di #RaccontiamolaResistenza passa dalla provincia di #Cosenza. Per l’Icsaic Istituto Calabrese Storia Contemporanea & Centro Ricerca Migrazioni ecco in collegamento Giuseppe Ferraro, che riflette sull’#antifascismo e sulla #Resistenza calabrese e dei Calabresi. (Dalla pagina Facebook dedicata all’iniziativa dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri)

Voci e Storie dalla Resistenza. Un video realizzato dagli studenti del Polo Liceale di Corigliano Rossano con il coordinamento del nostro Istituto

Nell’impossibilità di farlo direttamente nelle scuole, l’ICSAIC ha voluto lo stesso coinvolgere studenti e docenti nella celebrazione del 25 aprile. Tra le iniziative: Voci e storie dalla Resistenza, curato dai Licei Classico, Scientifico, Artistico e Linguistico di Corigliano-Rossano che vi proponiamo. Il video con il coordinamento di Giuseppe Ferraro dell’ICSAIC è stato curato dagli stessi studenti e studentesse provenienti da vari centri del territorio: Rossano, Corigliano, Mirto-Crosia, Calopezzati, Paludi, Caloveto, Cariati con la partecipazione di Quintino Berardi, Giorgia Ammerata, Fabiola Rago e Sara Parrilla; Francesco Rivitti, Saverio Forciniti, Luigi Oranges, Desirè Arci, Dennis Pignanelli e Aurora Beraldi; Gaetano Ruffo e Morena De Vincenti.

25 Aprile: le manifestazioni in rete dell’ICSAIC per il 75° anniversario della Liberazione

Anche quest’anno, pur con le restrizioni dovute alla pandemia, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) celebrerà degnamente il 25 Aprile, nel 75° anniversario della Liberazione, con diverse iniziative in rete. Parteciperà infatti alla maratona-staffetta Facebook promossa dall’Istituto Ferruccio Parri. L’iniziativa percorrerà tutta l’Italia, da Catania a Trieste, secondo la geografia della Liberazione, con ospiti come Eraldo Affinati, Claudio Bisio, Vinicio Capossela, Cisco, Nando Dalla Chiesa, Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Massimo Manfredi, Modena City Ramblers, Murubutu, Marino Neri, Paolo Nori, Marco Rovelli, Renato Sarti, Antonio Scurati, YoYoMundi, Massimo Zamboni e tanti altri.
Due in particolare i contributi dell’Istituto presieduto da Paolo Palma alla maratona del “Parri”: Voci e storie dalla Resistenza, un video realizzato insieme ad alcune scuole calabresi, che avrà come protagonisti le studentesse e gli studenti, con la partecipazione di Quintino Berardi, Giorgia Ammerata, Fabiola Rago e Sara Parrilla; Francesco Rivitti, Saverio Forciniti, Luigi Oranges, Desirè Arci, Dennis Pignanelli e Aurora Beraldi; Gaetano Ruffo e Morena De Vincenti; un video documentario sulla Calabria, i calabresi e la Resistenza curato da Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’ICSAIC e autore di diverse biografie di partigiani calabresi nel nord Italia. Un modo per raccontare la Resistenza cui molti meridionali parteciparono da protagonisti nei territori occupati dal nazifascismo.
Per il 25 Aprile, inoltre, l’ANPI in collaborazione con l’ICSAIC offrirà un assaggio della ricerca attraverso alcuni video che illustreranno la vita di antifascisti cosentini come Donato Bendicenti, Ippolito Montalto, Basilio Bianchi, Quirino Ciardullo, Mario Martire ed altri.
ICSAIC e ANPI hanno dovuto invece rimandare a tempi migliori l’inaugurazione, prevista per sabato 25, nell’ex stadio Morrone, di una targa in memoria di Vittorio Staccione, il torinese ex giocatore del Cosenza catturato nel 1944 come oppositore politico e morto di stenti e percosse nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen il 16 marzo 1945. La sua memoria sarà onorata appena possibile.