Filippo Veltri: “I calabresi all’Assemblea Costituente e la politica di oggi”

La lettura del volume I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948) ha ispirato una “opinione” di Filippo Veltri, titolare della omonima rubrica su La nuova Calabria. Ve ne proponiamo la lettura.

di Filippo Veltri

Un poderoso volume di 534 pagine edito da Rubbettino ci consegna oggi, sul finire del 2020, biografie e discorsi dei calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948, a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma. Ovviamente è un caso il momento dell’uscita del volume, che presenta uno straordinario spaccato della Calabria del tempo e delle poderose spinte ideali e culturali che animavano i padri costituenti di ogni schieramento politico. Eppure non si fa fatica a cogliere lo straordinario distacco, non solo di epoche ma di spessore culturale e ideale rispetto al triste destino cui oggi sembriamo consegnati da un ceto politico che, nel suo complesso e fatte salve alcune eccezioni, è di tutt’altro contenuto in tutti i sensi.
Allora ricordiamoli questi nostri padri costituenti calabresi per segnalare che c’eravamo anche noi in quel poderoso sforzo di ricostruzione politica e morale di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nel libro di Cappelli e Palma esce fuori lo straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane.
E poi ancora malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Una umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana che nasceva allora.
Ricordiamoli i nomi dei nostri: Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Mole’, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A.Quintieri, Q.Quintieri, Sardilli, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alcuni noti, altri meno ma tutti consapevoli che stavano tracciando una strada, una grande strada per la nostra democrazia. Oggi forse farebbe bene a tutti leggere le biografie contenute nel libro di Cappelli e Palma, magari per trarne ispirazione per tempi migliori che nella nostra Calabria dopo oltre 70 anni da quello sforzo titanico ancora aspettano di arrivare.

Adolfo Rossi e l’emigrazione meridionale agli inizi del Novecento

Nel 1907 Adolfo Rossi, emigrante, giornalista, ispettore e diplomatico italiano, compiva un viaggio in Calabria e Basilicata per condurre una inchiesta sull’emigrazione nel Sud Italia. L’ICSAIC ne ripubblica ora il testo con il volume L’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria 1907. Il libro, edito da Pellegrini, è curato da Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni operante all’interno dello stesso Istituto.
L’inchiesta di Adolfo Rossi fu pubblicata per la prima volta col titolo Vantaggi e danni dell’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Note di un viaggio fatto in Basilicata e in Calabria dal R. Commissario dell’emigrazione Adolfo Rossi, Ottobre 1907, in «Bollettino dell’emigrazione», 1908, n. 13, pp. 3-99. Dopo la comparsa di vari estratti e riedizioni parziali, questa riedita dal Centro di Ricerca sulle Migrazioni dell’ICSAIC è la prima integrale ripubblicazione in volume dell’inchiesta. L’istituto si propone così di mettere a disposizione di studiosi e lettori una fonte di sicuro interesse per lo studio dei fenomeni migratori che hanno interessato l’Italia, anche perché l’inchiesta per la prima volta dà la parola agli stessi protagonisti e ai testimoni dell’emigrazione.

Presentato il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre 2020 la sede della CGIL di Cosenza ha ospitato la prima presentazione del volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, curato per l’ICSAIC dal direttore scientifico Vittorio Cappelli e dal presidente Paolo Palma.
Durante l’evento, coordinato dal vicepresidente dell’ICSAIC Francesco Spingola, ha portato i saluti il segretario generale della CGIL di Cosenza Umberto Calabrone e si sono registrati gli interventi del segretario generale CGIL Calabria Angelo Sposato, del direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal Francesco Raniolo, e dell’editore Florindo Rubbettino. Hanno concluso l’iniziativa gli autori Vittorio Cappelli e Paolo Palma.
Presentiamo di seguito una selezione di immagini della manifestazione. Le foto sono di Bruno Pino, Lorenzo Coscarella e dell’amico Mario Funari, che ringraziamo.

È in libreria “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Uno spaccato politico e sociale della Calabria all’alba della democrazia nel volume dell’ICSAIC a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, edito da Rubbettino.

Qual è stato il contributo della Calabria alla nascita della nostra Costituzione? Ce lo dice, in modo ampio e dettagliato, il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, rispettivamente direttore scientifico e presidente dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC).
Il volume, 557 pagine, contiene le biografie dei ventiquattro costituenti calabresi e una robusta appendice documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati.
Viene approfondito un biennio cruciale della storia nazionale, osservato attraverso l’attività parlamentare dei deputati costituenti Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Molè, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A. Quintieri, Q. Quintieri, Sardiello, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alle biografie seguono una selezione antologica dei loro discorsi in Aula, sia sul progetto costituzionale sia sull’attività legislativa della Costituente, nonché, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari di argomento calabrese. Ne scaturisce uno straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane. E malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Un’umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana.
Cappelli e Palma hanno coordinato un gruppo di studiosi, tra i quali docenti universitari specialisti in materia come Vittorio De Marco (Università del Salento), Giorgio Rebuffa (Università di Genova), Katia Massara (Università della Calabria), Maria Gabriella Rienzo (Università “N. Cusano”), Carlo Fanelli (Università della Calabria); e numerosi soci dell’Istituto: Luigi Ambrosi, Lorenzo Coscarella, Enzo D’Agostino, Giuseppe Ferraro, Alfredo Focà, Oscar Greco, Michele William La Rocca, Giuseppe Macrì, Giuseppe Masi, Alessandro Massimo Nucara, Christian Palmieri, Pantaleone Sergi, Vincenzo Antonio Tucci. Il volume è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1961 ad oggi” (PAC 2014-2020, Annualità 2018).

Quota 400 voci per il “Dizionario” e nuove pubblicazioni in programma

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea (DBCC) ha raggiunto quota 400 voci on-line. Sono state realizzate in soli 10 mesi di intenso lavoro, che ha coinvolto finora 120 studiosi, coordinati da Pantaleone Sergi.
Fruibile integralmente on-line dal sito dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (icsaicstoria.it), il DBCC contiene le biografie di calabresi noti e meno noti che hanno fatto la storia della Calabria degli ultimi 160 anni in tutti i campi; e si conferma sempre più come l’opera collettiva più importante realizzata nella regione, sia per il numero delle voci messe online, sia per il numero dei collaboratori che hanno dato il loro apporto.
“Aver raggiunto quota 400 voci in soli dieci mesi rappresenta per l’ICSAIC – ha dichiarato il presidente Paolo Palma – uno straordinario risultato, che è giusto sottolineare come un servizio di qualità alla Calabria, secondo la missione del nostro Istituto. Grazie perciò a Pantaleone Sergi, che cura l’opera con grande impegno e rigore scientifico, e ai 120 collaboratori finora coinvolti, non tutti calabresi. E altri sono già al lavoro per dotare il DBCC di nuove biografie che facciano emergere sempre più il grande patrimonio culturale della Calabria contemporanea. Un grazie va anche alla Regione Calabria, che ha finora finanziato l’opera con i fondi del Pac 2014-2020 valutando il nostro progetto come uno dei migliori nell’ambito del tema ‘Politica e cultura in Calabria dal 1861 ad oggi’. L’ICSAIC conta di poter avere ancora il sostegno della massima istituzione regionale – ha concluso Palma – con il finanziamento del secondo progetto, necessario per andare avanti a buon ritmo in un’opera di tale portata”.
L’ICSAIC durante l’ultimo anno ha portato avanti numerosi altri progetti culturali, anche nel settore della didattica della storia, su tutto il territorio regionale, ed ha nuove iniziative in cantiere. È di imminente pubblicazione il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948” (Rubbettino editore), a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, un’altra importante opera collettanea, di quasi seicento pagine, che contiene le biografie dei 24 costituenti calabresi e, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari (dibattiti, interrogazioni, interpellanze) riguardanti la Calabria nel cruciale biennio della nuova democrazia repubblicana. Seguiranno la pubblicazione del volume “Adolfo Rossi, l’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria, 1907” (Pellegrini editore) a cura di Vittorio Cappelli, e degli atti del convegno nazionale promosso dall’ICSAIC per il centenario della fondazione del PPI, “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno” (Pellegrini editore), a cura di Lorenzo Coscarella e Paolo Palma.

Il “Dizionario” si arricchisce. Online altre dieci biografie di personaggi calabresi

Care amiche e cari amici,
altre dieci biografie entrano nel nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che così conta ben 375 profili di calabresi noti e meno noti, protagonisti per diversi motivi della storia regionale dall’Ottocento in poi. Di seguito i loro nomi e i rispettivi autori:

Il lavoro va avanti grazie al contributo dei nostri collaboratori sempre in aumento.
A tutti voi buona lettura.

Festa della Repubblica, ICSAIC e Scuole Calabresi insieme per commemorare il 2 giugno

Nonostante l’emergenza sanitaria, l’attività di ricerca e didattica dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) è continuata a pieno ritmo. “Con una serie di progetti nelle scuole calabresi – hanno sottolineato il presidente Paolo Palma e il direttore Vittorio Cappelli – si è voluto commemorare anche la data del 2 giugno, festa della Repubblica, dalla prospettiva delle donne e della loro conquista dei diritti civili e politici nel Novecento”.
Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’Istituto, ha sottolineato l’importanza di queste attività che non solo permetteranno agli studenti del quinto anno di poterle rendicontare nell’esame finale, ma favoriscono “una didattica che valorizza il rapporto tra conoscenze e competenze, funzionale ad insegnare la storia andando ‘oltre la scuola’. Facendo capire agli studenti come la storia ha a che fare con la loro vita, con la società in cui vivono e con la loro comprensione generale dell’esistenza umana”.
Tra i lavori realizzati in queste settimane segnaliamo il video del Liceo Classico di Corigliano, curato dal prof. Antonio Verri e dalla prof.ssa Antonia Cerbino insieme alla classe VA, relativo al diritto di voto alle donne del 2 giugno 1946.

Con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza e in collaborazione con l’Associazione italiana parchi culturali-Sezione di Cosenza, l’Istituto Pezzullo-Quasimodo-Serra di Cosenza, il Polo liceale di Rossano (Liceo Scientifico e Classico), il Liceo scientifico di Cariati “Stefano Patrizi” e il Liceo Classico “Pitagora” di Crotone, inoltre, si è lavorato al progetto “Il Novecento il secolo delle donne”, curato da Giuseppe Ferraro. Dirigenti, docenti, studentesse universitarie e di varie scuole calabresi, in questo progetto hanno raccontato con la loro voce i profili biografici di alcune donne importanti per la storia del Novecento, anche calabrese. Un coro di voci che racconta il lungo cammino delle donne alla conquista di diritti civili e politici.
Ecco nel dettaglio il ricco indice digitale.

Con la collaborazione dei Webmasters Francesco Gangi e Francesco Rivitti.

Nuove voci e nuovi collaboratori: altre 15 biografie (+3) per il “Dizionario”

Care amiche e cari amici del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea,
Il lavoro continua, senza sosta e bene. Con un impegno massiccio. Nuove voci, nuovi collaboratori. Altre 15 biografie entrano a far parte del nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che, così, offre al momento 330 voci.
Queste le nuove biografie e i rispettivi autori

  1. Aragona, Francesco (Pasquale Barbalace)
  2. Canale, Gianna Maria (Letterio Licordari)
  3. Catanoso, Gaetano (Fabio Arichetta)
  4. Ciraolo, Giovanni (Aldo Lamberti)
  5. Correale, Giuseppe (Ilenia Marrapodi)
  6. Migale, Rosario (Pino Fabiano)
  7. Misasi, Mario (Teresa Papalia)
  8. Mori, Arnaldo (Nandino) (Maria Francesca Greco)
  9. Panebianco, Venturino (Letterio Licordari)
  10. Perri, Francesco (Giancarlo Tartaglia)
  11. Pisani, Arcangelo (Giuseppe Zangari)
  12. Piria, Raffaele (Domenico Spinelli)
  13. Piromalli, Antonio (Antonio D’Elia)
  14. Tocco, Felice (Fabio Arichetta)
  15. Zumbini, Bonaventura (Franco Liguori)

In più, sono online le seguenti tre nuove biografie che vanno a sostituire la versione “sintetica/provvisoria”:

Sperando di fare cosa gradita, auguriamo a tutti buona lettura.

Altre 15 biografie di calabresi aggiunte al “Dizionario” che ora conta 315 voci

Altre 15 voci arricchiscono il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, al quale si aggiungono nuovi importanti collaboratori con diverse e qualificate competenze, in Calabria e non solo. Queste le nuove biografie con i rispettivi autori.

Buona lettura.

#25Aprile2020, l’ICSAIC partecipa alla maratona di #RaccontiamolaResistenza dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Da #Arcavacata di Rende (CS): in onda l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC). La maratona del #25aprile di #RaccontiamolaResistenza passa dalla provincia di #Cosenza. Per l’Icsaic Istituto Calabrese Storia Contemporanea & Centro Ricerca Migrazioni ecco in collegamento Giuseppe Ferraro, che riflette sull’#antifascismo e sulla #Resistenza calabrese e dei Calabresi. (Dalla pagina Facebook dedicata all’iniziativa dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri)

Voci e Storie dalla Resistenza. Un video realizzato dagli studenti del Polo Liceale di Corigliano Rossano con il coordinamento del nostro Istituto

Nell’impossibilità di farlo direttamente nelle scuole, l’ICSAIC ha voluto lo stesso coinvolgere studenti e docenti nella celebrazione del 25 aprile. Tra le iniziative: Voci e storie dalla Resistenza, curato dai Licei Classico, Scientifico, Artistico e Linguistico di Corigliano-Rossano che vi proponiamo. Il video con il coordinamento di Giuseppe Ferraro dell’ICSAIC è stato curato dagli stessi studenti e studentesse provenienti da vari centri del territorio: Rossano, Corigliano, Mirto-Crosia, Calopezzati, Paludi, Caloveto, Cariati con la partecipazione di Quintino Berardi, Giorgia Ammerata, Fabiola Rago e Sara Parrilla; Francesco Rivitti, Saverio Forciniti, Luigi Oranges, Desirè Arci, Dennis Pignanelli e Aurora Beraldi; Gaetano Ruffo e Morena De Vincenti.

25 Aprile: le manifestazioni in rete dell’ICSAIC per il 75° anniversario della Liberazione

Anche quest’anno, pur con le restrizioni dovute alla pandemia, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) celebrerà degnamente il 25 Aprile, nel 75° anniversario della Liberazione, con diverse iniziative in rete. Parteciperà infatti alla maratona-staffetta Facebook promossa dall’Istituto Ferruccio Parri. L’iniziativa percorrerà tutta l’Italia, da Catania a Trieste, secondo la geografia della Liberazione, con ospiti come Eraldo Affinati, Claudio Bisio, Vinicio Capossela, Cisco, Nando Dalla Chiesa, Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Massimo Manfredi, Modena City Ramblers, Murubutu, Marino Neri, Paolo Nori, Marco Rovelli, Renato Sarti, Antonio Scurati, YoYoMundi, Massimo Zamboni e tanti altri.
Due in particolare i contributi dell’Istituto presieduto da Paolo Palma alla maratona del “Parri”: Voci e storie dalla Resistenza, un video realizzato insieme ad alcune scuole calabresi, che avrà come protagonisti le studentesse e gli studenti, con la partecipazione di Quintino Berardi, Giorgia Ammerata, Fabiola Rago e Sara Parrilla; Francesco Rivitti, Saverio Forciniti, Luigi Oranges, Desirè Arci, Dennis Pignanelli e Aurora Beraldi; Gaetano Ruffo e Morena De Vincenti; un video documentario sulla Calabria, i calabresi e la Resistenza curato da Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’ICSAIC e autore di diverse biografie di partigiani calabresi nel nord Italia. Un modo per raccontare la Resistenza cui molti meridionali parteciparono da protagonisti nei territori occupati dal nazifascismo.
Per il 25 Aprile, inoltre, l’ANPI in collaborazione con l’ICSAIC offrirà un assaggio della ricerca attraverso alcuni video che illustreranno la vita di antifascisti cosentini come Donato Bendicenti, Ippolito Montalto, Basilio Bianchi, Quirino Ciardullo, Mario Martire ed altri.
ICSAIC e ANPI hanno dovuto invece rimandare a tempi migliori l’inaugurazione, prevista per sabato 25, nell’ex stadio Morrone, di una targa in memoria di Vittorio Staccione, il torinese ex giocatore del Cosenza catturato nel 1944 come oppositore politico e morto di stenti e percosse nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen il 16 marzo 1945. La sua memoria sarà onorata appena possibile.

Abbiamo raggiunto le 300 biografie! Nuovo gruppo di 10 voci online

Abbiamo raggiunto le trecento biografie online! Lo consideriamo un traguardo importante, raggiunto grazie al contributo dei tanti collaboratori, impegnati in questa meravigliosa impresa di mettere a disposizione degli interessati un «Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea». Per questo motivo, a distanza di pochi giorni, quasi con una “edizione straordinaria” mettiamo a un nuovo gruppo di dieci voci di personaggi calabresi illustri, noti e meno noti. Il “cantiere” è sempre aperto. Altre decine di voci sono in lavorazione.
Intanto vi proponiamo le seguenti biografie (tra parentesi gli autori):

  1. Ardito, Pietro (Fabio Arichetta)
  2. Brancia, Francesco (Pasquale Barbalace)
  3. Mele Francesco (Fabio Arichetta)
  4. Miceli, Elisa (Alessandra Pagano)
  5. Prati, Francesco (Domenico Romeo)
  6. Provenzano, Nicola (Pino Nano)
  7. Repaci, Francesco Antonio (Carmela Galasso)
  8. Rito, Giuseppe (Alessandro Russo)
  9. Santoro, Giovan Battista (Tarcisio Pingitore)
  10. Strati, Saverio (Maria Chiara Paone)

Vi auguriamo buona lettura!

I complimenti di Ermanno Arslan: “Bellissima iniziativa e belle e complete biografie”

Ermanno Arslan

Ermanno Arslan, storico, numismatico e archeologo di fama internazionale, considerato a giusta ragione una figura centrale nel mondo museale italiano, ci ha scritto per complimentarsi con noi a proposito del “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea”.
Questo il suo gradito messaggio:
«Cari Amici, grazie! Bellissima iniziativa e belle e complete biografie. Mi ha commosso la lettura di quella di Emilia Zinzi, che mi ha accolto e seguito in Calabria, tanti anni fa (1966 …), quando ero giovane, e che è stata una carissima amica, oltre che valente collega. Pugliese Carratelli è stato praticamente il mio costante punto di riferimento in Magna Grecia e mi ha fatto chiamare, ormai come collega e amico, all’Accademia dei Lincei. … Tanta commozione! Bravi!».
Detto da uno studioso come Arslan… è una bella soddisfazione, per la redazione e per gli autori!
Ricordiamo che recentemente il Comune di Vibo Valentia gli ha conferito la cittadinanza onoraria  per lo straordinario rinvenimento all’interno di una sepoltura, della famosa “Laminetta orfica” oggi conosciuta nel mondo scientifico come il più importante documento relativo alla religione orfica del mondo classico.

Rivista calabrese di storia del ‘900: online il nuovo numero del 2019

È online il nuovo numero della Rivista Calabrese di Storia del 900, Anno 2019, nn. 1-2. Questo il suo indice
SAGGI: Saverio Napolitano, Conoscenza storica e coscienza civile. La rivista dell’Icsaic (1987-2018); Domenico Romeo, Socialismo e letteratura in Calabria tra Ottocento e Novecento; Rosella Folino Gallo, Filippo De Nobili, una singolare figura di studioso; Sara Bellanza; Il movimento comunista nel cosentino. Storie di sovversivi all’estero durante il ventennio fascista
NOTA: Giuseppe Ferraro, L’Icsaic e la Festa della liberazione 2019. Seguono RECENSIONI & SCHEDE e VITA DELL’ISTITUTO.