Un booktrailer per Staccione, da mediano del Cosenza a Mauthausen

1931. Cosenza-Napoli: inaugurazione del “Città di Cosenza”. Staccione è il sesto in piedi da sinistra.
Foto per concessione dell’autore.

Presentiamo l’iniziativa “I booktrailer dell’ICSAIC”. Realizzeremo dei videoclip allo scopo di promuovere sul web, e in particolar modo sui social network, i testi di quegli autori coerenti con le linee d’azione del nostro Istituto. La cura dei brevi video promozionali è alla nostra redazione online. La regia è di Matteo Dalena, con l’assistenza tecnica di Lorenzo Coscarella e Bruno Pino.
La prima uscita è dedicata al calciatore Vittorio Staccione (Torino 1904 – Gusen 1945) che negli anni Venti e Trenta vestì le maglie di Torino, Cremonese, Fiorentina, Cosenza e Savoia. Lasciato il calcio, lavorò come operaio in diverse fabbriche torinesi e fu a più riprese braccato dalla polizia per la sua opposizione al nazifascismo. Una resistenza quella di Staccione che lo portò a terminare i suoi giorni nel campo di concentramento di Mauthausen dove, poco prima di morire, nella speranza di aver salva la vita disputò una partita di calcio insieme ai suoi carcerieri.

La vicenda di Staccione è stata recentemente raccontata dal giornalista cosentino Francesco Veltri ne Il mediano di Mauthausen (Diarkos). Come scrive nella prefazione al libro l’ex calciatore di Bologna, Torino, Fiorentina, Napoli ed ex nazionale italiano Eraldo Pecci: “Vittorio Staccione era un uomo buono e ingenuo come lo sono molti veri sportivi […] ha avuto la sfortuna di vivere in un tempo infausto, un tempo in cui accaddero cose orribili, impensabili, inumane. Cosa fosse giusto lo decidevano uomini ingiusti e il calciatore del Torino lo ha provato sulla sua pelle”.

La scomparsa di Fausto Cozzetto, storico e primo presidente dell’Icsaic

La scomparsa del prof. Fausto Cozzetto, primo presidente dell’Icsaic dal 1983 al 1988, rende certamente più povera la cultura storiografica e più in generale meridionalistica calabrese, che egli ha animato per lunghi anni con ricerche e riflessioni acute, anche in campo giornalistico. Cozzetto ha avuto anzi il merito di ritagliare per il nostro Istituto uno spazio culturale in un settore ancora trascurato, la storia contemporanea della Calabria, con particolare attenzione – e anche questa era una novità – all’antifascismo e alla partecipazione dei calabresi alla Resistenza, temi dibattuti per la prima volta nella nostra regione.
Basta scorrere gli indici delle annate del Bollettino ICSAIC (1985-1996) poi diventato «Rivista calabrese di storia del ‘900», per capire quanto sia stato importante il lavoro di ricerca e divulgazione svolto in quegli anni da Cozzetto e dagli altri fondatori dell’ICSAIC, insieme all’attività di didattica della storia in numerose scuole calabresi e a una collana di studi e ricerche che ha prodotto diversi volumi di grande interesse, tra i quali Ferramonti: un lager del Sud, a cura di Francesco Volpe, che raccoglie gli atti del convegno internazionale svoltosi a Cosenza il 15 e 16 maggio 1987, durante la presidenza di Cozzetto, e Socialismo e amministrazione nella Calabria contemporanea, di Giuseppe Masi, oggi presidente onorario dell’Istituto, pubblicato in quello stesso anno 1987.
Fausto Cozzetto, che era nato ad Acri nel 1945, è stato uno storico di ampia visione. Allievo di Giuseppe Galasso, la sua formazione è essenzialmente “modernista”, ma ha spaziato con ottimi risultati anche nel Medioevo e nell’Età contemporanea. La sua produzione scientifica ha riguardato, tra l’altro, i problemi demografici del Mezzogiorno nel XV secolo, il feudo di Aiello, ma anche la vita in Calabria dal fascismo agli anni ’80 e la biografia di Michele Bianchi. All’Età contemporanea ha dedicato le ultime ricerche con la biografia di Settimio Perna, Il sindaco del pane, che attraverso la figura del primo cittadino socialista di Amantea affronta il tema delle profonde ferite sociali del dopoguerra e della ricostruzione in una comunità del Sud; e con la curatela del volume Memorie di una città nascente. Corigliano Rossano. Importante infine la sua collaborazione con Galasso, quale relatore capo, alla rivista «L’Acropoli» (direttore responsabile prima Fulvio Mazza e quindi Pantaleone Sergi).
Per l’Icsaic è un momento triste. Con questa breve nota intendo esprimere, anche a nome del presidente onorario Giuseppe Masi, del direttore Vittorio Cappelli e del Direttivo dell’Istituto, le più sentite condoglianze alla famiglia del prof. Cozzetto che vogliamo ricordare anche pubblicando l’articolo, apparso oggi sul Quotidiano del Sud, di Fulvio Mazza, fondatore dell’Icsaic.

Paolo Palma
Presidente dell’Icsaic

La rassegna stampa del volume sul popolarismo nel Mezzogiorno

Presentiamo una breve rassegna stampa sul volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti”, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma. Il libro, con il quale si pubblicano gli atti del convegno nazionale organizzato dal nostro istituto e tenutosi presso l’Università della Calabria il 13 novembre 2019, raccoglie gli interventi effettuati durante l’iniziativa e presenta un bilancio critico del popolarismo nel Sud Italia.

  • Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Sud, in «Gazzetta del Sud», 21 marzo 2021, p. 24.
  • Filippo Veltri, Alla scuola di don Sturzo contro il populismo, in «Il Quotidiano del Sud», 26 marzo 2021, p. 31.

Icsaic: didattica della Storia per il Giorno della Memoria

Anche quest’anno l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea ha patrocinato una serie di iniziative per celebrare il Giorno della Memoria, che ricorre annualmente il 27 gennaio.
L’ICSAIC è attivo soprattutto attraverso la Commissione per la didattica della Storia, presieduta dal prof. Giuseppe Ferraro e i cui membri hanno organizzato diversi eventi negli istituti scolastici della regione.

L’Istituto di Istruzione Superiore ITAS-ITC di Rossano ha organizzato per martedì 26 gennaio 2021 un evento che coinvolgerà le classi IV A e IV B LES sul tema “Pregiudizio politico e discriminazioni razziali”. Curato della prof.ssa Irene Collia della Commissione didattica dell’ICSAIC, l’evento vedrà un intervento del coordinatore della Commissione Giuseppe Ferraro.
Il 27 gennaio la Commissione didattica ICSAIC è protagonista di due eventi online. Dalle 9 alle 11 il Polo Tecnico-Scientifico “Brutium” di Cosenza ha organizzato, a cura della dirigente scolastica prof.ssa Rosita Paradiso e del prof. Salvatore Iazzolino, un approfondimento sul tema della Giornata. Dopo i saluti della dirigente Paradiso e del prof. Iazzolino, Giuseppe Ferraro interverrà sul tema “Le discriminazioni razziali nel ‘900: genesi e confronti”. Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video realizzato dalla classe IV B SIA nell’ambito del concorso “I giovani incontrano la Shoah”. Per collegarsi all’evento su Facebook il link è https://www.facebook.com/events/804410343448005.

Dalle ore 11.15, sempre in videoconferenza, sarà la volta dell’Istituto di Istruzione Superiore di Cariati, che unisce Liceo Scientifico, IPSCT, IPSIA e ITI. All’iniziativa, curata dalla prof.ssa Michela Boccuti, interverranno la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello e il prof. Ferraro della Commissione didattica ICSAIC.

Giovedì 28 gennaio 2021, alle ore 10, l’Istituto di Istruzione Superiore “Pizzini-Pisani” di Paola proporrà alle classi quinte un approfondimento su “Le persecuzioni razziali nel Novecento tra persistenza e mutamenti”. L’evento, curato dalla prof.ssa Caterina Provenzano, si terrà sulla classe virtuale Meet dell’Assemblea d’Istituto e vedrà i saluti della dirigente Miriam Curti e l’intervento del prof. Ferraro.

L’Istituto Omnicomprensivo Statale di Luzzi ha organizzato due appuntamenti a cura della prof. Tiziana Foti. Il primo è previsto per mercoledì 27 gennaio con iniziative presso la Scuola Secondaria di I grado “L. G. Coppa” e presso il Liceo Classico e il Liceo Artistico “E. Iuso”.

Il secondo appuntamento è per venerdì 29 gennaio, con il seminario online dedicato alle quarte e quinte classi del Liceo Classico e del Liceo Artistico. Tema dell’iniziativa sarà “Storia, Educazione alla cittadinanza attiva” e vedrà gli interventi della dirigente scolastica Adele Zinno e del coordinatore della Commissione didattica dell’ICSAIC Giuseppe Ferraro.

Mercoledì 3 febbraio, alle ore 9.30, l’Istituto Comprensivo “B. Bennardo” di Cropalati terrà una videoconferenza rivolta agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado e alle classi quinte della Scuola Primaria. L’iniziativa, curata e moderata dal prof. Federico Gallo, vedrà i saluti della dirigente Cinzia D’Amico e l’intervento del prof. Ferraro dell’ICSAIC.

Nella stessa mattinata, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Erodoto di Thuri” di Cassano allo Ionio organizza l’iniziativa “Insegnare il novecento. Pregiudizio politico e discriminazioni razziali”. Un incontro online dedicato agli studenti delle classi quinte e curato dalla professoressa Rosella Varcasia che, online sulla piattaforma Microsoft Teams dalle 11 alle 12, vedrà l’intervento della dirigente Anna Liporace e del coordinatore della Commissione didattica Giuseppe Ferraro.

La pandemia in corso ha dunque cambiato anche le modalità di trasmissione di saperi e competenze anche in ambito storico. Con questi eventi, patrocinati anche dal Comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’ICSAIC ha colto la sfida di continuare ad approfondire insieme alle scuole, anche con nuovi strumenti e tecnologie, le tematiche di Storia contemporanea da sempre al centro dell’attività dell’Istituto.

Filippo Veltri: “I calabresi all’Assemblea Costituente e la politica di oggi”

La lettura del volume I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948) ha ispirato una “opinione” di Filippo Veltri, titolare della omonima rubrica su La nuova Calabria. Ve ne proponiamo la lettura.

di Filippo Veltri

Un poderoso volume di 534 pagine edito da Rubbettino ci consegna oggi, sul finire del 2020, biografie e discorsi dei calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948, a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma. Ovviamente è un caso il momento dell’uscita del volume, che presenta uno straordinario spaccato della Calabria del tempo e delle poderose spinte ideali e culturali che animavano i padri costituenti di ogni schieramento politico. Eppure non si fa fatica a cogliere lo straordinario distacco, non solo di epoche ma di spessore culturale e ideale rispetto al triste destino cui oggi sembriamo consegnati da un ceto politico che, nel suo complesso e fatte salve alcune eccezioni, è di tutt’altro contenuto in tutti i sensi.
Allora ricordiamoli questi nostri padri costituenti calabresi per segnalare che c’eravamo anche noi in quel poderoso sforzo di ricostruzione politica e morale di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nel libro di Cappelli e Palma esce fuori lo straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane.
E poi ancora malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Una umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana che nasceva allora.
Ricordiamoli i nomi dei nostri: Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Mole’, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A.Quintieri, Q.Quintieri, Sardilli, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alcuni noti, altri meno ma tutti consapevoli che stavano tracciando una strada, una grande strada per la nostra democrazia. Oggi forse farebbe bene a tutti leggere le biografie contenute nel libro di Cappelli e Palma, magari per trarne ispirazione per tempi migliori che nella nostra Calabria dopo oltre 70 anni da quello sforzo titanico ancora aspettano di arrivare.

Adolfo Rossi e l’emigrazione meridionale agli inizi del Novecento

Nel 1907 Adolfo Rossi, emigrante, giornalista, ispettore e diplomatico italiano, compiva un viaggio in Calabria e Basilicata per condurre una inchiesta sull’emigrazione nel Sud Italia. L’ICSAIC ne ripubblica ora il testo con il volume L’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria 1907. Il libro, edito da Pellegrini, è curato da Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni operante all’interno dello stesso Istituto.
L’inchiesta di Adolfo Rossi fu pubblicata per la prima volta col titolo Vantaggi e danni dell’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Note di un viaggio fatto in Basilicata e in Calabria dal R. Commissario dell’emigrazione Adolfo Rossi, Ottobre 1907, in «Bollettino dell’emigrazione», 1908, n. 13, pp. 3-99. Dopo la comparsa di vari estratti e riedizioni parziali, questa riedita dal Centro di Ricerca sulle Migrazioni dell’ICSAIC è la prima integrale ripubblicazione in volume dell’inchiesta. L’istituto si propone così di mettere a disposizione di studiosi e lettori una fonte di sicuro interesse per lo studio dei fenomeni migratori che hanno interessato l’Italia, anche perché l’inchiesta per la prima volta dà la parola agli stessi protagonisti e ai testimoni dell’emigrazione.