Le iniziative dell’ICSAIC per il Giorno della Memoria

È una data significativa quella del 27 gennaio, scelta nel 2005 per ricordare ogni anno la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico perpetrato dai nazisti. In questo giorno del 1945, infatti, l’Armata Rossa liberava il campo di concentramento di Auschwitz, ridando libertà e dignità ai prigionieri lì detenuti. L’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, condividendo i valori alla base del Giorno della Memoria, è impegnato in questi giorni in varie iniziative dedicate a mantenere vivo il ricordo di quanto accaduto.
Tra le manifestazioni si segnala l’iniziativa in programma lunedì 27 gennaio 2020 a Rossano, presso l’Auditorium Amarelli di contrada Frasso, dove alle 10 si terrà un approfondimento su “Gli internati militari italiani, l’eroica figura del colonnello Fabio Martucci”. Dopo l’apertura con proiezione di filmati e intrattenimento musicale a cura di Pino e Alessio Salerno, porteranno i loro saluti ai presenti il dott. Fortunato Amarelli, la dirigente dell’ITIS-ATAS-ITC di Corigliano Rossano Anna Maria Di Cianni, la presidente della Commissione Cultura del comune di Corigliano Rossano Alessia Alboresi ed il sindaco Flavio Stasi. Interverranno la dott.ssa Claudia Martucci, il prof. Giuseppe Ferraro, membro direttivo dell’ICSAIC, e lo storico Franco Filareto. Le conclusioni dell’evento, moderato dal prof. Sandrino Fullone, saranno affidate al presidente dell’Ass. Rossanesi nel Mondo cav. Mario Scorza. La manifestazione è organizzata in sinergia con l’ITIS-ITAS-ITC e grazie all’attività didattica promossa dalla docente Irene Collia.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, appuntamento a Sibari alle ore 17.30 per l’incontro dedicato al Giorno della Memoria presso il salone della chiesa del Buon Pastore. Dopo i saluti del parroco Pietro Groccia e del sindaco di Cassano Gianni Papasso, interverranno il Leonardo Alario, presidente dell’Istituto di Ricerca e di Studi di Demoantologia e Dialettologia, e il coordinatore della Commissione didattica dell’ICSAIC Giuseppe Ferraro. All’iniziativa prenderanno parte anche le scuole del circondario.
Tra le manifestazioni in programma per il 2020 bisogna citare anche l’evento tenutosi lo scorso 22 gennaio nella vicina Basilicata a Senise, in provincia di Potenza. L’iniziativa, svoltasi presso il locale Istituto Statale di Istruzione Superiore “Leonardo Sinisgalli”, ha visto gli interventi del prof. Pantaleone Sergi, membro del direttivo ICSAIC e presidente del Centro Ricerca Migrazioni, e di Giuseppe Ferraro. Ha portato i suoi saluti ai presenti il dirigente scolastico Rosa Schettini e agli interventi è seguito un interessante dibattito tra i relatori e gli studenti intervenuti.

Anno nuovo e nuove biografie online. Cresce il Dizionario: altre quindici voci

Anno nuovo, nuove biografie. Grazie anche a nuovi collaboratori che operano in Calabria e in altre regioni. Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, cresce giorno dopo giorno. Con questa “infornata” aggiungiamo infatti altre quindici voci. Altre sono in dirittura d’arrivo. Queste le nuove biografiche online: Calogero, Lorenzo (Angela Francesca Gerace); Cosenza, Giuseppe Francesco (Tarcisio Pingitore); Crucitti, Francesco (Pino Nano); Jemma, Rocco (Teresa Papalia); Licopoli, Gaetano (Giovanni Quaranta); Maiolino, Enzo (Luciana Lamberti); Manfredi, Michele Maria (Francesca Rizzari Gregorace); Mariotti, Maria (Gaetano Federico); Martini, Mia (Letterio Licordari); Mazzarone Settimio (Sema) (Mario Scarpelli); Oliverio, Gaspare (Pietro Giovanni Spadafora); Prota Giurleo, Luigi (Cesare Milaneschi); Santoro, Rubens (Enzo Le Pera); Scoleri, Domenico (Vincenzo Cataldo)Spanò Bolani, Domenico (Letterio Licordari).

Le locandine ICSAIC 2019

Il 2019 è stato per l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea un anno intenso e ricco di attività.
Ve ne presentiamo una sintesi attraverso le locandine dei vari eventi che l’ICSAIC ha organizzato, patrocinato o che hanno visto come protagonisti esponenti dell’Istituto.
Vi giungano così gli auguri per un felice 2020, che per l’ICSAIC sarà pieno di nuove iniziative.

ICSAIC, digitalizzato l’Archivio del PCI di Nicastro. Consultabili online 14 mila immagini

Documenti e memoria storica: è online l’Archivio del Pci di Nicastro, digitalizzato dall’ICSAIC in collaborazione con la Soprintendenza archivistica della Calabria.

Al termine del lavoro di digitalizzazione, l’ICSAIC mette online, a disposizione degli studiosi della storia politica della nostra regione, tutta la documentazione del Partito Comunista Italiano – Sezione di Nicastro, che che va dal 1944 al 1983, e consiste in 128 fascicoli, raccolti in 16 buste, e strutturato in 14 serie.

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ICSAIC: nominati dieci delegati corrispondenti

Il Consiglio Direttivo dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC), presieduto dall’on. Paolo Palma, ha proceduto alla nomina di dieci Delegati Corrispondenti. Le nomine sono state deliberate in attuazione di una nuova norma dello Statuto che mira a intensificare la presenza dell’IIcsaic sull’intero territorio regionale per le attività culturali e di ricerca storiografica nonché di didattica della storia al servizio delle scuole calabresi. Questi i loro nomi: Luigi Ambrosi (Milano, dove ha sede l’Istituto Parri cui l’ICSAIC è affiliato), Enzo D’Agostino (Siderno), Alfredo Focà (Reggio Calabria), Vincenzo Gentile (S. Giovanni in Fiore), Michele la Rocca (Vibo Valentia), Franco Liguori (Cariati), Saverio Napolitano (Liguria), Antonio Orlando (Cittanova), Christian Palmieri (Crotone), Mario Saccà (Catanzaro).
Di seguito le loro biografie.

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Altre biografie per il Dizionario

Nuove biografie per il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea” che si arricchisce giorno dopo giorno grazie al contributo di studiosi e ricercatori. Dal 2 dicembre 2019 sono online le seguenti nuove voci: Cambria, Adele (Letterio Licordari)Morelli, Donato (Ferdinando Perri)Murizzi, Rocco Bruno (Rocco Liberti); Murmura, Antonino  (Pino Nano)Scopelliti, Antonino (Letterio Licordari). Grazie agli autori e a tutti gli amici che stanno lavorando su altre numerose biografie che contiamo di mettere a disposizione entro breve tempo.

Convegno sul Popolarismo nel Mezzogiorno: in rete tutti gli interventi

Sono state pubblicate in rete, sul canale YouTube del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal, le relazioni e le comunicazioni presentate dagli studiosi al convegno “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno. A cento anni dall’Appello ai Liberi e Forti”, organizzato dall’ICSAIC e tenutosi lo scorso 13 novembre presso l’Università della Calabria.
È possibile accedere alla pagina contenente tutti gli interventi sul portale del DISPeS attraverso il seguente link:

“Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno.
A cento anni dall’Appello ai Liberi e Forti”

Si ringrazia il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal e Agostino Conforti per le riprese video.

La storia del Novecento nelle scuole calabresi. A Crotone un incontro dell’ICSAIC per parlare della Grande Guerra

A scuola di didattica della storia. Insegnare il Novecento a scuola”. Si tratta di una serie di incontri promossi dall’ICSAIC, Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea che ha sede all’Università della Calabria, dedicati agli studenti delle scuole calabresi.
Il prossimo appuntamento in calendario è previsto per mercoledì 4 dicembre, a partire dalle 11, nei locali del Liceo Classico “Pitagora” di Crotone.
Il programma dell’approfondimento, rivolto sia agli studenti delle quinte classi che ai docenti, sarà aperto dal saluto della Dirigente Vita Ventrella e dall’intervento di Christian Palmieri, delegato corrispondente ICSAIC. Proseguirà con la presentazione del libro “Resistere. Trincea e prigionia nell’Archivio Barberio” di Giuseppe Ferraro, edito da Pellegrini di Cosenza, e realizzato con il contributo della Regione Calabria. Continua a leggere

Convegno ICSAIC sul Popolarismo nel Mezzogiorno. La rassegna stampa

Articoli di Lorenzo Coscarella, Franco Liguori, Paolo Palma, Umberto Tarsitano, Nicoletta Toselli. Foto di Letterio Licordari, Bruno Pino.

Il convegno “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno. A cento anni dall’Appello ai Liberi e Forti”, organizzato dall’ICSAIC e tenutosi lo scorso 13 novembre all’UniCal, ha rappresentato un eccezionale momento di riflessione sulle caratteristiche e sulle vicende del popolarismo meridionale.
Dopo il saluto del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma e del direttore del DISPeS Francesco Raniolo, l’on. Raffaele Cananzi ha presentato la prima sessione con le relazioni di mons. Leonardo Bonanno, Roberto Violi e Daria De Donno. Nella seconda sessione, presieduta da Antonello Costabile, si sono registrati invece gli interventi di Giuseppe Palmisciano, Franco Altimari e la comunicazione inviata da Vittorio De Marco. Nel pomeriggio, Vittorio Cappelli ha presieduto la sessione che, oltre alla sua comunicazione, ha presentato i contenuti dei lavori di Giuseppe Ferraro, Vincenzo Tucci e Lorenzo Coscarella. I numerosi interventi dei presenti hanno poi puntato l’attenzione su alcune questioni specifiche durante la tavola rotonda finale, lasciando nuovamente al presidente Palma le conclusioni dell’iniziativa.
Presentiamo qui di seguito articoli, comunicati e altro materiale riguardante il convegno, con un’attenzione particolare sugli articoli pubblicati dalla stampa:

Alcune immagini del convegno
(foto di Bruno Pino e Letterio Licordari)

Il saluto del presidente Palma al convegno sul popolarismo nel Mezzogiorno

Il convegno è stato dedicato ad Antonio Guarasci, Pietro Borzomati, Luigi Intrieri e Maria Mariotti: gli storici calabresi che hanno aperto le prime piste della ricerca su questi temi e hanno ben meritato della cultura storiografica nazionale.

Mercoledì 13 novembre si è svolto all’University Club dell’Università della Calabria il convegno nazionale “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno. A cento anni dall’Appello ai Liberi e Forti” organizzato dall’ICSAIC in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Unical, l’Istituto Luigi Sturzo di Roma e la Fondazione Carical.


Pubblichiamo il saluto del presidente Paolo Palma.

L’anno sturziano volge al termine. È stato un anno di riflessioni intense per il centenario del Partito Popolare Italiano. Questo è uno degli ultimi, forse l’ultimo, convegno del 2019 sul tema, al quale l’ICSAIC, piccolo ma antico e operoso istituto di ricerca e di didattica della storia, radicato in questa regione, ha voluto dare un respiro meridionalistico, un territorio di riferimento più ampio in cui inserire il popolarismo calabrese.
Questo convegno segue di poche settimane al seminario di verifica della ricerca sul popolarismo nel Mezzogiorno, coordinata dal qui presente prof. Violi per conto dell’Istituto Sturzo di Roma e dell’Istituto di Studi Politici San Pio V, cui ho avuto il piacere di partecipare il 25 settembre scorso. Oso sperare che la pubblicazione degli Atti di quella ricerca e dell’odierno convegno possano costituire, insieme, un aggiornamento serio degli studi sul Partito Popolare Italiano in un’ottica meridionalistica Continua a leggere

Ancora quindici biografie di calabresi contemporanei. Cresce il “Dizionario”

Ancora quindici biografie di calabresi illustri, noti e meno noti, vanno ad arricchire il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea” che il nostro istituto sta curando nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria” cofinanziato dalla Regione Calabria (PAC 2014-2020 – Annualità 2018 – Azione 3 – Tip. 3.2), È costante, infatti, il contributo di qualificati ricercatori, giornalisti, docenti e studiosi in genere calabresi e non solo che lavorano anche fuori dalla Calabria e con generosità sono impegnati nella realizzazione di schede biografiche. Con questo nuovo gruppo le biografie online diventano 171, mentre altre numerose sono in lavorazione.
Di seguito i nomi dei biografati e tra parentesi gli autori: Altomare, Umberto (Alessandra Pagano); Creazzo, Carlo (Massimo Distilo); De Luca, Florindo (Fulvio Mazza); La Cava, Mario (Ilenia Marrapodi); Liguori, Saverio (Paolo Ferroni); Marino, Luigi (Rocco Liberti); Marrari, Gaetano (Letterio Licordari); Misefari, Bruno (Antonio Orlando); Mortati, Costantino (Saverio Gentile); Napoli, Vito (Pino Nano); Patari, Giovanni (Franco Liguori); Sarcone, Gennaro (Leonardo Falbo); Scerbo, Francesco (Mario Saccà); Sofrà, Giovanni (Antonio Orlando); Suraci, Paolo (Pantaleone Sergi).

“Cresce” il Dizionario biografico numerose nuove voci già online

Il “Dizionario Biografico della Calabria contemporanea” che il nostro istituto sta realizzando con il contributo della Regione Calabria (PAC Calabria 2018) si arricchisce giorno dopo giorno di nuove voci, grazie all’impegno generoso ed entusiasta di numerosi studiosi calabresi. Queste le nuove biografie online con i rispettivi autori: Vincenzo Ammirà (Michele La Rocca); Antonino Anile (Michele La Rocca); Domenico Barreca (Massimo Distilo); Beatrice Capizzano Verri (Alessandra Pagano); Vittorio De Seta (Letterio Licordari); Filippo Di Benedetto (Giulia Veltri)Francesco Godino (Giuseppe Ferraro); Costabile Guidi (Franco Liguori)Giuseppe La Rosa (Letterio Festa)Francesco Antonio Lupi (Ferruccio Policicchio); Alfredo Pelaia (Pantaleone Sergi)Antonio Petrassi (Teresa Papalia)Francesco Pometti (Franco Liguori)Leonida Répaci (Monica Lanzillotta); Rosario Rubbettino (Luigi Ambrosi); Emilio Sacerdote (Michele La Rocca); Fortunato Seminara (Monica Lanzillotta); Leopoldo Trieste (Letterio Licordari).

Online 100 biografie di calabresi contemporanei. E si lavora per il volume sui nostri “Costituenti”

Cento biografie di calabresi noti e meno noti. Trentatré autori, tutti studiosi calabresi. Parte così il «Dizionario biografico della Calabria contemporanea» da oggi online (www.icsaicstoria.it). «Si tratta dell’opera collettiva più importante che sia stata fatta in Calabria», ha detto Pantaleone Sergi, presentando l’iniziativa alla comunità scientifica e alla stampa durante un incontro che si è svolto questa mattina nella sala multimediale della Biblioteca Tarantelli all’Unical. Altre 35 biografie sono in lavorazione. «È un cantiere aperto a cui tutti gli studiosi possono collaborare», ha sottolineato il curatore del dizionario realizzato nell’ambito del progetto «Politica e Cultura in Calabria dal 1861 a oggi», in parte finanziato dalla Regione con i fondi del Pac Calabria, progetto che prevede anche la pubblicazione di un volume sui 25 Costituenti calabresi. Continua a leggere

ICSAIC: presentazione del Dizionario Biografico online e del volume sui Costituenti calabresi

Un grande Dizionario biografico on-line dei calabresi illustri e un volume biografico e antologico sui deputati eletti per la Calabria all’Assemblea Costituente. È il lavoro avviato dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1861 ad oggi”, finanziato dalla Regione Calabria con il PAC 2014-2020.

Le due opere saranno presentate alla stampa e alla comunità scientifica lunedì 9 settembre alle ore 10:30 nella sala multimediale della Biblioteca “Ezio Tarantelli” dell’UNICAL, presso cui ha sede l’ICSAIC, dal presidente Paolo Palma, dal direttore Vittorio Cappelli e dall’ex presidente Pantaleone Sergi, presente l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano.

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“Masi, uno studioso  limpido, un operaio della storia dell’Antifascismo calabrese”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera che il signor Battista Trapuzzano ha fatto pervenire al direttivo del nostro istituto a proposito dell’elezione del prof. Giuseppe Masi a presidente onorario. Trapuzzano ci ha inviato anche un allegato con un documento che riguarda suo padre, partigiano combattente in Jugoslavia, del quale porta il nome “per scelta”.

Ecco il messaggio e il documento:

Mi congratulo con Voi per aver eletto Presidente Onorario dell’ICSAIC il Prof. Giuseppe Masi. Un uomo e uno studioso  limpido nella ricerca storiografica tanto quanto  nella condotta morale e  intellettuale. La sua visione socialista sul mondo contemporaneo  è stata sempre usata con equilibrio e autorevolezza; nei suoi scritti la storia dell’antifascismo non è mai scaduta  nella velleità  egemonica, spesso, ingiustamente, rivendicata dalla sola sinistra militante. “Un operaio della  storia dell’Antifascismo calabrese” questa è la figura incontaminata del Prof. Giuseppe Masi, espressione che molto sarebbe piaciuta a Salvemini e a Gramsci. Le figure dell’antifascismo che il Prof. Giuseppe Masi ha fatto emergere sono  spesso figure trascinate fuori dall’oscurità  storiografica con attento rigore scientifico, stando sempre accorto a non confondere la storia del ”certo-accaduto” con la storia del “probabilmente-accaduto”. Per anni gli Antifascisti, ci era sembrato, che fossero  appartenuti a una classe sociale ben identificata, e mi riferisco a quella classe di intellettuali erudita nelle università e fra il mondo accademico eludendo  molte figure dell’Antifascismo reale che erano, invece, gente semplice, comune: sarti, barbieri, calzolai, contadini. Gente che nella storia dell’antifascismo calabrese era stata quasi sempre ignorata o, tutt’al più, fatta entrate, quasi di nascosto, dalla porta di servizio della storia. A questi Antifascisti il Prof. Giuseppe Masi ha dato  voce. Ancora mi congratulo con la Vostra scelta. La storia dell’Antifascismo, in tempi di recrudescenza, ha bisogno dei suoi testimoni più limpidi e più onesti per condurre il nostro paese fuori dall’improvvisazione e dalla temerarietà storica.

Battista Trapuzzano