Catricalà, Antonio

Antonio Catricalà (Catanzaro, 7 febbraio 1952 – Roma, 24 febbraio 2021)

Suo padre, Celestino, è uno degli avvocati più noti del foro di Catanzaro. Sua madre, Vincenzina Scalamogna, un’insegnane stimata della città, dove egli nasce e rimane fino all’età di 18 anni. Unico figlio maschio, aveva due sorelle più piccole, Annamaria (capostruttura alla Terza Rete della Rai) e Maria (ordinario di Glottologia e Linguistica all’Università di Roma Tre, dopo avere insegnato anche all’Università per Stranieri di Siena e a «La Sapienza» di Roma). Dopo il Liceo si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma «La Sapienza», dove a ventidue anni si laurea con il massimo dei voti e la lode. Qualche mese dopo diventa “assegnista universitario” presso la prima Cattedra di Istituzioni di Diritto Privato. Saranno per lui anni di studi intensi e soprattutto di ricerca, allievo del prof. Pietro Rescigno.Forte probabilmente di questa esperienza universitaria, a soli ventiquattro anni partecipa al concorso in magistratura e lo vince, e in quello stesso anno supera anche l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. Non soddisfatto, vuole comunque provare nuove esperienze, e decide di partecipare ad altri nuovi concorsi. Vince quello per procuratore dello Stato e, a ventisette anni, anche il concorso per avvocato dello Stato. Ma non gli basta. Per due anni all’Istituto Luigi Sturzo di Roma, si innamora della sociologia, approfondisce temi e argomenti cari alla storia e alla scienza dell’amministrazione, e diventa allievo del prof. Federico Caffè, una sorta di viatico per nuovi traguardi e nuovi successi. Il 31 dicembre del 1982, a trent’anni appena compiuti, conquista quello che forse era stato per tutta la vita il suo obiettivo: vince infatti anche il concorso come Consigliere di Stato. 
Incarico dopo incarico, il suo ruolo è sempre da protagonista. Come avvocato, difende lo Stato anche in Cassazione e in rilevanti processi di Corte d’Assise, tra i quali il processo Moro. Come magistrato, svolge funzioni giurisdizionali e consultive prima presso le Sezioni IV, I, e III del Consiglio di Stato e poi presso le Commissioni Speciali. Dal 1986 al 1987 collabora con l’Ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio dei ministri negli anni 1986-1987. Dal 1987 al 1992 è Capo di gabinetto del ministro per la Ricerca Scientifica. Al ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ha il compito di coordinare le attività di redazione tecnica delle proposte governative per la legge di istituzione del Ministero, e soprattutto per le riforme degli ordinamenti didattici, del diritto allo studio, dell’autonomia universitaria. 
Cambia il Governo e cambia anche il suo ruolo. Dal 1992 al 1993 viene chiamato come consigliere giuridico del Ministro della Difesa.  Dal 1994 al 1996 va a fare invece il Capo di gabinetto del Ministro della Funzione Pubblica e degli Affari Regionali; incarico che ricoprirà anche dall’ottobre 1998 al dicembre 1999, mentre dal maggio 1996 a ottobre del 1998 è Capo di gabinetto del Ministero delle Comunicazioni, occupandosi del processo di liberalizzazione delle telecomunicazioni.
Il suo ruolo di grand commis di Stato non finisce qui. Dal maggio 2000 al marzo del 2001, è Capo di gabinetto del ministro per le Riforme Istituzionali, e fino al 24 luglio del 2001 svolge anche l’incarico di Segretario Generale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Dal luglio 2001 al marzo 2005 è Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, e dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011 diventa Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust). 
Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Governo Monti). Quindi nel successivo Governo Letta diventa viceministro dello Sviluppo Economico, con la delega alle comunicazioni: rimarrà in carica dal 3 maggio 2013 al 22 febbraio 2014.  Socialista di estrazione, in quell’anno viene candidato dal centrodestra alla carica di giudice della Corte costituzionale ma ritira la candidatura dopo un primo voto negativo del Parlamento. Il 28 ottobre si dimette da Presidente di Sezione del Consiglio di Stato «per intraprendere la carriera di avvocato» e fonda la Law Academy. Successivamente diviene socio dello Studio Lipani Catricalà & Partners. Il 30 giugno 2015 viene nominato presidente dell’Oam, l’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, e due anni più tardi, il 20 aprile 2017 è nominato presidente della Società Adr-Aeroporti di Roma.
Nella sua vita il civil servant della Stato ha svolto ancora tanti altri ruoli e ricoperto altri incarichi: professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata, insegnamento integrativo di Diritto Privato delle pubbliche amministrazioni; professore a contratto presso la facoltà di Giurisprudenza della Luiss «Guido Carli», insegnamento di Diritto dei consumatori; professore straordinario di Diritto Privato presso l’Universitas Mercatorum di Roma, insegna anche diritto privato all’Università Unipegaso; componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici; presidente della Giunta d’arte per la filatelia; componente del Consiglio superiore delle comunicazioni; componente della Commissione tributaria centrale; presidente del V Collegio fino alla data di chiusura della Ctc il 31 dicembre 2014; consigliere d’amministrazione dell’Istituto per la promozione della cultura economica «Guglielmo Tagliacarne» (Unioncamere); componente della struttura interdisciplinare di elevata qualificazione scientifica e professionale costituita presso il Ministero dell’Economia; componente e presidente della Consulta giuridica di Poste Italiane; componente e presidente della Consulta nazionale per l’emissione delle carte valori postali e la filatelia; componente del Comitato per la corretta applicazione del codice di autoregolamentazione nei rapporti tra Tv e minori; presidente del comitato di qualificazione imprese di Terna; componente del comitato di supporto alla attuazione delle riforme istituzionali della Regione Lombardia.
Il 18 febbraio 2021 il Governo lo chiama alla guida dell’Istituto Grandi Infrastrutture (Igi), un ruolo strategico che gli apre nuovi orizzonti e nuove chances. Ma la mattina di sei giorni dopo la sua nuova nomina, la moglie lo ritrova riverso in una pozza di sangue sul balcone di casa, quartiere Parioli, con un colpo di pistola alla tempia. “Suicidio” dicono gli inquirenti. 
Ricordando la loro lunga e intensa storia di amicizia, l’ex sottosegretario Gianni Letta, il giorno dei funerali lo ricorda con evidente commozione: «Era grande la sua cultura, grande la saggezza che dimostrava di avere, grande l’equilibrio con cui viveva la sua dimensione. Grande era soprattutto il senso che aveva dello Stato. Credetemi, Antonio era uno Stradivari nell’orchestra dello Stato». Per tali motivi il 7 febbraio 2002 era stato insignito dal Presidente della Repubblica della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica.
La famiglia Catricalà era originaria di Chiaravalle Centrale, comune che proprio per questo il 23 giugno del 2005 lo aveva insignito della cittadinanza onoraria e che il giorno dei suoi funerali ha proclamato il lutto cittadino. A Chiaravalle erano nati e vissuti il nonno Antonio, muratore comunista mandato al confino dal fascismo, e il papà Celestino, repubblicano in politica, illustre avvocato. (Pino Nano) © ICSAIC 2021 – 04 

Opere principali

  • Il garante della legge per l’editoria (con Renato Clarizia), Cedam, Padova 1983;
  • L’esame di diritto civile. Guida alla preparazione delle prove di concorso con schemi, esempi e quesiti, Maggioli, Rimini 1999;
  • L’antitrust in Italia. Il nuovo ordinamento (con Angelo Lalli), 2 voll, Giuffrè, Milano 2010;
  • Zavorre d’Italia, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010;
  • Artt. 1655-1702 (cur. con Pietro Dubolino), A. Giuffre, Milano 2012;
  • Manuale del diritto dei consumatori (con Maria Pia Pignalosa), Dike giuridica, Roma 2013;
  • Diritto dei consumatori (cur. cin di Guido Alpa), il Mulino, Bologna 2016;
  • Le società pubbliche (cur. con Francesco Fimmanò), Universitas Mercatorum, Roma], Giapeto, Napoli 2017;
  • Concorrenza, mercato e diritto dei consumatori (diretto con Giuseppe Cassano e Renato Clarizia), Utet, Torino 2018.

Nota bibliografica

  • Antonella Baccaro, Antonio Catricalà, chi era: dall’Antitrust agli Aeroporti di Roma, «Corriere della Sera», 24 febbraio 2021, https://www.corriere.it/economia/finanza/21_febbraio_24/antonio-catricala-morto-chi-era-dall-antitrust-aeroporti-roma-01493bde-7683-11eb-843a-1237b4657d5e.shtml?refresh_ce-cp
  • Morto suicida Antonio Catricalà, ex garante dell’Antitrust, «La Repubblica», 24 febbraio 2021, https://www.repubblica.it/economia/2021/02/24/news/morto_antonio_catricala_ex_garante_antitrust-288985780/?ref=search;
  • Aldo Fontanarosa, Catricalà al governo con Berlusconi, Monti e Letta. Presidente Antitrust nel segno del dialogo, «La Repubblica», 24 febbraio 2021, https://www.repubblica.it/economia/2021/02/24/news/catricala_al_governo_con_berlusconi_e_monti_presidente_antitrust_nel_segno_del_dialogo-288994396/;
  • Antonio Catricalà, il civil servant dai molti ruoli, «Ansa», 24 febbraio 2021,https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/02/24/antonio-catricala-il-civil-servant-dai-molti-ruoli_59c6ede6-9534-4689-abea-3d9b9877a104.html;
  • Mario Aiello, Morto Antonio Catricalà, il servitore dello Stato tra diritto e politica, «Il Messaggero», 25 febbraio 2021;
  • Santo Strati, Commosso commiato per Antonio Catricalà, ma dalla Calabria non va nessuno, «Calabria.Live», 27 febbraio 2021, https://calabria.live/commosso-commiato-per-antonio-catricala-ma-dalla-calabria-non-va-nessuno/;
  • Pino Nano, Antonio Catricalà, la sua morte, un mistero. “Icona di Stato”, e soprattutto “Figlio e Orgoglio Calabrese”. «Prima pagina news», 25 marzo 2021, https://www.primapaginanews.it/articoli/antonio-catrical-la-sua-morte-un-mistero.-icona-di-stato-e-soprattutto-figlio-e-orgoglio-calabrese-.-488966.
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