Grande Guerra, convegno e cerimonie. Mormanno celebra il Centenario della Vittoria

Il 15 e 16 dicembre 2018 Mormanno ricorda il Centenario della vittoria nazionale della Grande Guerra 1915 – 1918 e il novantesirno anniversario di inaugurazione del Faro votivo, monumento regionale ai circa 20 mila caduti della Calabria. Il programma prevede per il 15 dicembre alle 16 una sfilata della fanfara degli “Alpini d’Abbruzzo” da villa S. Rocco per le vie del paese.Un’ora dopo, alle 17 presso la Sala Consiliare, si terrà un convegno su “Calabresi per la Patria: l’intervento della Calabria nel primo conflitto mondiale”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Regina e del prof. Vittorio Cappelli direttore dell’Icsaic, sono previsti gli intervento del prof. Giuseppe Ferraro dottore di ricerca dell’Università di San Marino e dirigente dell’Icsaic che si soffermerà su “Il colpo di tuono. Da guerra europea a conflitto totale 1848-1914”, mentre  il Gen. Pasquale Martinello presidente Associazione Calabria in armi” parlerà su tema “La Calabria al fronte, dalla chiamata di leva al congedo militare, 1915-1918”. In serata, alle 20,  in Piazza Umberto I, Esibizione e Carosello della Fanfara “Alpini d’Abbruzzo”.

Il 16 dicembre alle 10 in Villa S. Rocco ci sarà il raduno delle autorità civili e militari del circondario del Parco Nazionale Pollino (versante calabro), dei congiunti delle12 Medaglie d’Oro al Valor Militare della Grande Guerra della Calabria e loro sindaci di provenienza, dei Presidenti di Provincia e della Regione Calabria conconsecutivo corteo d’onore ai caduti verso il Monumento regionale, onori ai caduti davanti al Faro votivo e lettura del bollettino della vittoria del 4 novembre 1918 e apposizione delle corone votive da parte deipresidenti delle Provinci, accensione della Lampada perpetua alla memoria da parte del Presidente della Regione, i saluti Istituzionali e la consegna delle Targhe ricordo ai congiunti delle 12 Medaglied’Oro al Valor Militare.

IL FARO VOTIVO DI MORMANNO

Nel 1926 fu costituito un “Comitato Pro Faro”, che raccolse i fondi offerti dai Comuni della Calabria e dai Comitati organizzati da calabresi emigrati all’estero, per costruire il Faro Votivo ai Caduti di Calabria nella Grande Guerra. Fu realizzato due anni dopo, nel 1928: unico faro di montagna costruito in Italia, posto sul sito di una chiesetta seicentesca, è costeggiato da un parco delle rimembranze. L’opera, progettata e realizzata dall’ingegnere Guglielmo Pandolfi, s’ispira idealmente all’imponente sacrario militare costruito anni prima sul Monte Pasubio. Dieci anni dopo, nel 1938, vi fu installato anche un busto in bronzo, opera dello scultore Francesco Paonessa, che raffigura l’avvocato Gaetano Alberti (1878-1915), giovane sindaco di Mormanno, che lasciò la sua carica per partecipare alla Grande Guerra. Gaetano Alberti, arruolato come sottotenente, partì il 24 maggio 1915 al comando della 7ª compagnia del 142° reggimento della Brigata Catanzaro. Soltanto due mesi dopo, il 26 luglio, morì in combattimento a Castelnuovo del Carso. L’anno successivo, il 1° giugno 1916, gli fu attribuita la medaglia d’oro al valor militare, per la condotta eroica tenuta in guerra e nell’assalto finale che gli costò la vita.

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