Iannopollo, Cosimo

Cosimo Iannopollo [Siderno (Reggio Calabria), 27 settembre 1916 – 5 luglio 1998]

Figlio di Paolo, di professione marittimo navigante, e di Angela Francesca Iannopollo, sarta, trascorse nel paese di nascita gran parte della sua giovinezza, insieme ai genitori e al fratello Giuseppe futuro insegnante elementare in città. La sua fu una generazione che attraversò gli anni difficili del dopoguerra e del fascismo. Fece gli studi di base a Siderno.  Dopo il conseguimento del diploma di maturità classica, quale alunno interno del Liceo Classico «Ivo Oliveti» dì Locri, si iscrisse alla facoltà di Lettere dell’Università di Genova, una frequenza resa possibile dal fatto che in quella città ligure risiedeva una zia della madre. Allorquando questa mori, è stato giocoforza il suo trasferimento all’Università di Messina, dove si è poi laureato in materie letterarie solo a guerra finita, nel 1946.
Ha partecipato nel 1942, col grado di sottotenente di fanteria, alla campagna in Jugoslavia, dopo aver frequentato il corso preparatorio di Putignano e Noci in provincia di Bari con un nutrito gruppo di compagni calabresi (erano la maggioranza assoluta nel reparto). Tra loro c ‘era anche Aldo Moro, ritenuto un conterraneo per via della madre di origine cosentina. Completato il corso, ha frequentato la Scuola Allievi Ufficiali di Rieti, dopo di che, col grado di sottotenente di fanteria, ha partecipato alle operazioni militari in Slovenia prima e in Croazia poi.
Rientrato dalla guerra nel 1944 assieme a un gruppo di reduci approdò al Partito Socialista Italiano e fu eletto nel comitato direttivo della sezione. Riprese gli studi e all’Università di Messina e, come abbiamo visto, nel 1946 si laureò in Lettere. È stato ordinario di materie letterarie nella Scuola Media di Siderno per parecchi anni e, quindi, Preside nella Scuola Media di Monasterace.
Ma l’attività che l’ha visto maggiormente impegnato è stata quella politica e amministrativa in città e alla Provincia. Difatti, è stato Sindaco della Città di Siderno per 27 anni in tutto. Fu il primo sindaco dopo la caduta del fascismo, espressione  della lista «Concentrazione Democratica Popolare», formata da Pci, Psiup e Pri che, con l’aiuto anche di alcune famiglie della borghesia locale, vinse le elezioni del 24 marzo 1946. Eletto sindaco il 5 aprile e insediatosi il 13 successivo avrebbe dovuto essere un sindaco “a tempo” poiché la carica toccava al Pci, partito che aveva eletto più consiglieri (11 rispetto ai 7 socialisti) ma era lacerato al suo interno, è restò ininterrottamente per 24 anni, fino al 10 luglio 1970 quando fu eletto consigliere provinciale.
Alla Provincia ha ricoperto per sette anni l’incarico di assessore e, quando le mutate condizioni politiche hanno reso possibile la nomina di un socialista alla massima carica, è stato eletto Presidente, incarico che ha ricoperto dall’11 maggio 1977 al 3 giugno 1981, vale a dire fino alla scadenza del mandato politico e amministrativo che esercitò con lo stesso impegno e gli stessi principi degli anni in cui era stato sindaco della sua città, della quale aveva ridisegnato il volto. 
Si deve a lui, come presidente della Provincia,  l progettazione quindi la realizzazione della strada di grande comunicazione Jonio-Tirreno, una arteria che non solo ha avvicinato la Locride alla Piana di Gioa Tauro ma ha tolto da un isolamento secolare diversi paesi dell’interno.
Nel 1985, quando aveva già 70 anni, fu nuovamente chiamato alla carica di sindaco, alla guida di una giunta Psi-Pci-Dc, che mantenne fino all’11 marzo 1989. Durante questa sindacatura inaugurò l’Ospedale civile. Nel 1991 fu nominato Commissario Straordinario all’USL 24, che all’epoca gestiva anche l’ospedale, incarico da cui si dimise dopo poco più di un anno di intenso lavoro. Quella esperienza fu da lui considerata una delle più amare della sua vita.
Nel 1954 ha sposato la professoressa Maria Primerano dalla quale ha avuto 3 figli: Francesca, Brigida e Paolo, tutti e tre, a loro volta, sposati e con figli.
Colto da un malore in una afosa giornata di inizio estate del 1998, morì all’era di 81 anni nel compianto generale. Siderno per ricordarlo ha aggiunto il suo nome al Lungomare delle Palme, una delle tante testimonianze della sua lunga attività alla guida del comune. Il Comune ha finanziato una borsa di studio a lui intestata. (Leonilde Reda, sulla base di un volume commemorativo pubblicato nel 2000).

Opere

  • Cosimo Iannopollo, Testimonianze di un lungo impegno politico ed amministrativo, Arti Grafiche Edizioni, Ardore Marina 1985.

Nota bibliografica

  • Aristide Bava, Siderno. È morto ieri l’ex sindaco Cosimo Jannopollo, «Gazzetta del Sud», 6 luglio 1998;
  • Aristide Bava, Il lungo e costante impegno a favore della “sua” Siderno, «Gazzetta del Sud», 7 luglio 1998;
  • Lillo Scopelliti, Provincia in lutto. È venuto a mancare l’ex presidente Cosimo Iannopollo, «La Provincia di Reggio Calabria», luglio 1988:
  • Nicola Zitara, I tempi del giovane Iannopollo,  «Il Meridionale», agosto 1998;
  • Giuseppe Errico, Cosimo Iannopollo riposa nella sua Siderno, «Siderno – Notiziario dell’Amministrazione comunale», agosto-ottobre 1998;
  • Giuseppe Errico, Protagonisti del Novecento ionico, vol. II, Arti Grafiche Edizioni, Ardore Marina 1999, pp. 129-137.
  • Cosimo Iannopollo. 5 luglio 1998 – 5 luglio 1999, Amministrazione Comunale Siderno, Arti Grafiche GS, Ardore Marina 2000.
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