“Il ’68 cinquanta anni dopo visto da Sud”: con un contributo dell’Icsaic

L’appuntamento con il cinquantesimo anniversario del Sessantotto si è concretizzato per l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza nella realizzazione di un importante convegno internazionale di cui nel presente fascicolo della rivista sono contenuti gli ‘atti’. Mantenendo fede alla ormai tradizionale impostazione con cui si dà vita ad iniziative del genere, si è tenuto ben fermo l’ancoraggio al punto di vista «del Sud» e «da Sud» nella trattazione del tema, rispondendo al tempo stesso all’imperativo del «leggere il tempo negli spazi». In questo modo si è inteso per un verso contrastare il pregiudizio antimeridionale che in campo storiografico è ancora ben radicato e si esprime nella sbandierata convinzione di un Mezzogiorno assente, o mal presente, ai momenti ed eventi salienti della storia nazionale, o «grande storia». Per l’altro, riconoscere che la storia o è localizzata o semplicemente non è, se è vero, come certamente è, che un luogo è «lo spazio che abita il tempo», vale a dire la storia che vi si svolge. Curatori del volume editore dalle Edizioni Scientifiche Italiane nella Collana Meridione, sono Laura CapobiancoMario Rovinello. Il nostro direttore Vittorio Cappelli, che ha partecipato all’importante appuntamento scientifico, ha contribuito al volume con un saggio dal titolo Tra il ’68 in Calabria Citra e la rivolta di Reggio. 50 anni dopo,

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