Marano, Ernesto

Ernesto Marano [Cellara (Cosenza), 21 luglio 1931 – Rende (Cosenza), 8 maggio 2019]

I genitori, Francesco ed Erminia Pugliese, sono entrambi commercianti, proprietari di un’edicola-cartoleria e di un’agenzia di distribuzione di giornali. Studia fino al conseguimento della licenza elementare. Sposato con Filomena De Filippis nel 1949, ha tre figli, di cui i due maschi, seguono la tradizione imprenditoriale di famiglia.
Negli anni Cinquanta, con il fratello Eugenio, segue inizialmente le orme del padre, avviando un ingrosso di cartoleria tra i primi in Calabria. Nel 1961 fonda con il fratello un’azienda di produzione di carta camoscina per involto, la Cartiera del Campagnano, che compila la prima fattura nel 1962. Si occupa specificatamente della direzione della fabbrica che conquista fasce sempre più ampie di mercato non solo in Calabria, ma anche in Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia. Nel 1972 viene acquisita la cartiera di Mongrassano Scalo, sempre nella provincia di Cosenza: ciò determina una nuova fisionomia societaria, la società per azioni, e la diversificazione della produzione, con l’aggiunta di carte pelleaglio, paraffinate, accoppiate, kraft avana e bianco. Nel 1987 la Cartiere Marano spa viene venduta ma i figli, già nel 1980, fondano la Icp (Industrie cartotecniche e plastiche) srl, continuando e ampliando la principale attività imprenditoriale del padre.
Da fine anni settanta fa ingresso anche in altri settori imprenditoriali: nell’edilizia, con una partecipazione azionaria nella Eugenio De Rango srl Lavori pubblici e privati; nel credito, come fondatore e presidente della Banca Popolare di Calabria (dal 1990 al 2000, quando fu incorporata dalla Popolare di Bari); nei servizi, con diversi ruoli in varie società (Cesic spa, Calpark Parco scientifico e tecnologico della Calabria, Scuola di direzione per le imprese e la pubblica amministrazione).
Dall’inizio degli anni Settanta, invece, ricopre diversi incarichi in associazioni di categoria e non solo: dal 1974 al 1995 è presidente di Assindustria di Cosenza; nel 1979-1980 è presidente della federazione degli industriali della Calabria (oggi Confindustria Calabria); dal 1980 al 1986 è vicepresidente di Confindustria nazionale con la delega a consigliere incaricato per il Mezzogiorno, sotto due distinte presidenze e, negli stessi anni, vicepresidente dei piccoli industriali e consigliere della Svimez, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno.
Negli anni Ottanta diventa membro della giunta camerale in rappresentanza degli industriali e nel febbraio 1992 presidente, ultimo nominato per decreto ministeriale, prima della riforma introdotta con la legge 580 del 29 dicembre 1993. Termina il mandato nel dicembre 1998, senza candidarsi alla presidenza, dopo aver costituito il consiglio elettivo previsto da quella riforma. Negli stessi anni è membro del comitato direttivo della Unione regionale delle Camere di commercio. 
Per la sua attività viene insignito di vari riconoscimenti: nel 1996, medaglia d’oro del Premio Calabresi nel Mondo dell’associazione Brutium in Campidoglio a Roma, per i meriti avuti come presidente della Camera di commercio di Cosenza; nel 2005, medaglia d’oro di benemerenza consegnata dal presidente del gruppo Il Sole 24 Ore Innocenzo Cipolletta, già direttore generale di Confindustria ai tempi in cui Marano ricopriva il ruolo di vicepresidente incaricato per il Mezzogiorno. 
Il 27 dicembre 1985 gli è conferita l’onorificenza di commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Si è spento a 87 anni, nel maggio del 2019. ««L’economia del territorio gli deve molto», ha scritto in una nota Confindustria Cosenza, ricordando il suo impegno per affermare e consolidare l’associazione. (Luigi Ambrosi) © ICSAIC 2019

Nota bibliografica

  • Camera di Commercio, oggi l’insediamento di Marano, in «Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 21 febbraio 1992; 
  • Camera Commercio al lavoro Marano, in «Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 23 febbraio 1992;
  • Unioncamere, Le Camere di commercio industria artigianato e agricoltura in Italia 1993, Unioncamere, Roma 1993;
  • Antonio Garro, Il congedo di Marano, in «Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 13 dicembre 1998:
  • Rosario Sommella, Calabria: dallo stallo a Gioia Tauro, in Lidia Viganoni (a cura di), Percorsi a Sud. Geografie e attori nelle strategie regionali del Mezzogiorno, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1999;
  • Vincenzo Fortunato, Imprenditori, organizzazione e rappresentanza degli interessi. I caratteri dell’associazionismo imprenditoriale nella provincia di Cosenza,  Rubbettino, Soveria Mannelli 2005.

Nota archivistica

  • Archivio Camera di Commercio di Cosenza, Registro imprese
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