Marzano, Vincenzo

Vincenzo Marzano [Seminara (Reggio Calabria),19 agosto 1861 – 7 febbraio del 1912]

Non si erano ancora spenti gli echi dei radicali cambiamenti politici che avevano portato all’unità d’Italia quando nella famiglia di Antonio Marzano nasceva Vincenzo. Trattandosi una ricca famiglia, il padre e la madre Teresa Cilea concordarono di avviare il figlio agli studi affinché avesse una adeguata cultura.
Lo iscrissero così presso una scuola di Vibo Valentia (allora Monteleone) e, notando quante spiccate erano le capacità del ragazzo, pensarono di fargli frequentare un istituto superiore a Napoli dove, poi, approfondi i suoi studi classici al punto da divenire ben presto uno dei più esperti conoscitori di Catullo.
La traduzione delle opere del poeta latino fu molto apprezzata e destò una profonda considerazione tra gli studiosi della materia che lodarono le capacità e le doti intellettive del seminarese.
Tornato nella sua città incominciò a scrivere poesie, alcune delle quali, nel 1892, furono pubblicate su «II Metauro», giornale edito nella vicina Palmi, che regalò come strenna agli abbonati il suo Inno, Il Natale.
Nel 1901 completò un saggio di studio e di traduzioni, sempre su Catullo, in cui emerse lo sforzo fatto per far si che si evidenziassero le doti del grande poeta latino.
Altre traduzioni andarono distrutte durante il terremoto del 1908.
Pur non lasciando una vasta produzione, data anche la breve esistenza terrena, il Marzano fu considerato un ottimo traduttore di Catullo e uomo di grande cultura, come venne dimostrato dalle pubblicazioni di Giudizio sopra un viaggio in Calabria di Nicola Falcone e Catullo: saggio di studio e di traduzione Catullo – Pauca mea.
«Traduceva Catullo con tanta fedeltà ed eleganza da meritare gli elogi dei più celebri latinisti…», scrisse di lui Luigi Aliquò Lenzi.
Mori molto giovane, all’età di 51 anni. (Red.) @ ICSAIC 2021 – 12 – BREVE

Opere

  • Catullo: saggio di studio e di traduzione; Catullo Pauca mea: appendice, Stab. tip. di F. Morello, Reggio di Calabria 1901.

Nota bibliografica

  • Luigi Aliquò Lenzi e Filippo Aliquò Taverriti, Gli scrittori calabresi, Tip. Ed. “Corriere di Reggio”, Reggio Calabria 1977, ad nomen
  • Bruno Zappone, Seminara (storia personaggi, aspetti), Barbaro Editore, Oppido Mamertina 1988.
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