Palma: la scomparsa di Maria Mariotti è una grave perdita per la storiografia italiana

È morta nelle prime ore di giovedì 24 gennaio, all’età di 103 anni, la professoressa Maria Mariotti che ha attraversato il Novecento da protagonista, come studiosa e come persona impegnata nel civile. Era una storica apprezzata a livello nazionale e per molti anni è stata presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, nonché direttrice della “Rivista Storica Calabrese”.

 Il presidente del nostro istituto Paolo Palma in una dichiarazione la ricorda così:

«Con la scomparsa della professoressa Maria Mariotti la storiografia italiana perde uno dei più alti testimoni e punti di riferimento per gli studi di storia della Chiesa e del movimento cattolico italiani; e la comunità scientifica calabrese perde la sua Decana, che ha scandagliato con ricerche rigorosissime cinque secoli di storia regionale, collocandole sempre nel più ampio contesto della questione meridionale civile ed ecclesiale.

Ricercatrice instancabile, Maria Mariotti è stata anche una produttrice di cultura storica in senso più generale, come presidente per lunghi anni della Deputazione di Storia Patria, docente e donna impegnata in vari rami dell’Azione Cattolica reggina, promuovendo archivi e biblioteche con occhio particolarmente attento alla formazione delle giovani generazioni.

Come studiosa e dirigente dell’Azione Cattolica, Maria Mariotti si è sempre distinta per i vasti orizzonti culturali e per essere una cattolica democratica fin dalla fine degli anni ’30, come ha testimoniato un altro grande storico reggino, Gaetano Cingari, annoverandola tra gli antifascisti che contribuirono a far sorgere giovani democratici con un lavoro di formazione paziente, discreto, silenzioso nell’Azione Cattolica reggina durante l’episcopato di mons. Enrico Montalbetti. Personalmente ho avuto il privilegio di conoscerla la prima volta proprio come dirigente cattolica, da giovane cronista inviato dal direttore del Giornale di Calabria, Piero Ardenti, a seguire i lavori del primo convegno regionale promosso nell’autunno 1978 dall’episcopato calabrese presso il santuario di Paola, che la professoressa Mariotti illuminò con una relazione magistrale.

A nome dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea e mio personale, rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia della insigne Studiosa, alla Deputazione di Storia Patria calabrese e alla Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova”.

BIOGRAFIA

Maria Mariotti nacque il 18 maggio 1915, precedendo di qualche giorno l’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Compiuti gli studi a Reggio, si iscrisse alla Cattolica e si laureò con una tesi su Immanuel Kant. Docente di filosofia, formò intere generazioni di alunni. Animò la vita religiosa della diocesi di Reggio-Bova. Fu attiva nell’Azione Cattolica, nelle sezioni della FUCI e del MEIC. Memore del moto paolino “Caritas Christi urget nos”, donò il suolo su cui fu edificato il centro per la cura della disabilità, intitolato ai suoi genitori Tripepi-Mariotti.

Per dare lo spessore della persona riporto il seguente brano di Gaetano Cingari, che scrisse: “Tra autorità fasciste e Azione Cattolica non era mancato qualche screzio per la questione del “distintivo” già nel periodo di Pujia (il federale D’Aloia soprattutto s’adombrava di vederne qualcuno dell’Azione Cattolica nell’occhiello della giacca di taluni impiegati), ma la presenza del nuovo arcivescovo Enrico Montalbetti aveva suscitato una più intensa attività cattolica, pur mantenuta “nell’ambito delle leggi”. Nulla di esplicitamente antifascista, beninteso, e tuttavia un lavoro organizzativo che nei metodi e nelle finalità cozzava col sistema egemone e nel quale si irrobustivano o si preparavano quadri dirigenti destinati più oltre ad una presenza critica nell’ambito stesso del posteriore rilancio del movimento cattolico democratico reggino: in particolare Domenico Lodovico Raschellà, già presidente diocesano della gioventù di Azione Cattolica, e Maria Mariotti, allora ai primi passi del suo lungo impegno”.

© 2015 Centro Studi sulla Cooperazione «A. Cammarata»

Maria Mariotti: Istituzioni e vita della Chiesa nella Calabria moderna e contemporanea

Sono qui raccolti dieci ampi saggi che l’autrice, studiosa di storia della Chiesa, aveva pubblicato in momenti e in luoghi diversi nell’arco degli ultimi tre decenni. Il contenuto dei saggi verte sulla storia della Chiesa in Calabria nell’età moderna e contemporanea, grosso modo tra il Concilio di Trento e il Vaticano II. Nei primi quattro prevalgono gli aspetti metodologici e documentari e negli altri sei sono più diffusamente sviluppati alcuni profili tematici. Peculiare dell’approccio storico realizzato nei saggi è il ricorso alle fonti episcopali: concili, sinodi, visite e relative relazioni e ad limina, lettere pastorali. Ne emerge un grande affresco del difficile cammino della Chiesa in Calabria, lungo gli ultimi quattro secoli, a confronto con situazioni di disgregazione, emarginazione e arretratezza che talvolta l’hanno condizionato e limitato. Il volume, denso di documentazione di prima mano, si inserisce nell’attuale dibattito sulla religiosità nel Sud proponendo un preciso modello storiografico che si caratterizza per la stretta aderenza alle fonti.

Dopo l’impegno sindacale, politico nella prima amministrazione comunale democratica, candidata alla Costituente, poi promotrice del CIF e delle opere sociali cattoliche, ha dedicato la sua ricca e feconda esistenza all’educazione nelle scuole pubbliche, nella ricerca storica sulla Chiesa Calabrese. Attraverso le vicende delle donne e delle grandi Associazioni del movimento cattolico come l’AC, FUCI, MEIC, ha contribuito a conservare e documentare la memoria collettiva con la promozione di biblioteche, archivi, beni culturali, non solo per gli specialisti ma per la crescita e la speranza delle nuove generazioni.

Da Presidente della Deputazione di Storia Patria o negli Organismi ecclesiali del rinnovamento del Concilio, ha sempre favorito il dialogo tra laici e cattolici, tra le culture e correnti religiose e teologiche, promuovendo l’ecumenismo tra i cristiani e la convivenza tra le religioni, l’accoglienza degli immigrati, senza trascurare i poveri e i disabili, come ricorda il Centro di riabilitazione Tripepi Mariotti dedicato alla Madre.

La Città, rappresentata dall’assessore Giuseppe Marino e dalla consigliera Iachino, e la Chiesa reggina possono essere fieri e grati di questa Concittadina e onorare, attraverso la Mariotti, tutti gli anziani di oggi.

 

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