Petraglia, Alessandro

Alessandro Petraglia [Capaccio (Salerno), 4 febbraio 1923 – Cosenza, 15 dicembre 2001]

Figlio di Francesco, imprenditore e artigiano del legno di Capaccio, in provincia di Salerno,e di Maria Marandino, casalinga. Si sposa con Antonietta Talamo nel 1952 e ha tre figli. Risiede dal 1949 a Cosenza, dove viene inviato per dirigere l’Unione sindacale della Libera Cgil, poi Cisl, incarico che mantiene fino al 1957. Al sindacato cattolico è iscritto dal 1948 e in seguito entrerà a far parte anche del Consiglio nazionale; contemporaneamente milita nella Democrazia cristiana, fino all’inizio degli anni Ottanta. 
Di formazione tecnico-commerciale, nel 1957 si iscrive all’Albo dei consulenti del lavoro e inizia a fornire le sue prestazioni alle imprese. Nel 1958 assume la direzione dell’Associazione provinciale commercianti (Ascom), aderente alla Confcommercio nazionale e vi rimane per poco meno di trent’anni. Nello stesso periodo diventa direttore regionale dell’associazione e in seguito componente della commissione tributaria calabrese. Lascia la duplice direzione per raggiunti limiti di età nel 1987. Nel 1989 è eletto presidente della sezione cosentina di Confcommercio, alla quale fanno capo anche la maggior parte degli imprenditori turistici e dei servizi, e dell’Unione regionale della Confcommercio, di cui diventa anche membro del consiglio nazionale e componente della commissione nazionale per le politiche comunitarie.
In questi decenni, svolge anche attività imprenditoriali e di gestione nel settore privato e pubblico: nel 1978 è promotore, unitamente alla Camera di commercio e agli imprenditori del settore, della costituzione del Consorzio mercato agricolo alimentare Calabria; nel 1984 fonda una società di elaborazione dati e di assistenza tecnica, di cui è anche amministratore e che verrà rilevata dal figlio Francesco; nel 1990 è nominato consigliere di amministrazione del Cesic spa del gruppo Iri; dal 1991 diventa componente del comitato regionale dell’Inps di cui è stato anche vicepresidente.
Membro della Giunta camerale in  rappresentanza dei commercianti dal 1993 al 1998. È il primo presidente della Camera di commercio eletto dal Consiglio, in base alla riforma introdotta con la legge 580 del 29 dicembre 1993: il 29 dicembre 1998, alla terza votazione, ottiene la maggioranza assoluta da una coalizione di commercianti (Confcommercio e Confesercenti), artigiani (Cna e  Casa) e agricoltori (Coltivatori diretti e Cia), che sconfigge gli industriali e Confagricoltura, segnando una spaccatura destinata a perpetuarsi nel mondo imprenditoriale cosentino. Nel 2001 unitamente alla giunta camerale promuove l’iniziativa marchio di qualità nell’ambito della ristorazione.
Negli stessi anni diventa presidente delle aziende speciali della Camera, Laboratorio chimico merceologico e Promocosenza, presidente regionale (durante tale mandato sigla il protocollo d’intesa di Unioncamere con Regione Calabria e Assocamerestero) e rappresentante della Calabria nel consiglio nazionale di Unioncamere. 
Muore mentre è in carica e per questo gli viene intitolata la sala conferenze della Camera di commercio di Cosenza. (Luigi Ambrosi) © ICSAIC

Nota bibliografica

  • Sfida all’ultimo  voto, «Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 18 dicembre 1998.
  • Petraglia a quota 14, Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 19 dicembre 1998.
  • Oggi ballottaggio Petraglia-Tenuta, «Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 29 dicembre 1998.
  • È morto Petraglia. Stamane i funerali, «Gazzetta del Sud», ed. Cosenza, 16 dicembre 2001.
  • È morto Alessandro Petraglia. Il presidente della Camera di Commercio aveva 78 anni, «il Quotidiano della Calabria», ed. Cosenza, 16 dicembre 2001.
  • La Camera di Commercio ha commemorato Petraglia, «il Quotidiano della Calabria», ed. Cosenza, 19 dicembre 2001.

Note

  • Profilo biografico realizzato anche grazie alla collaborazione del figlio Francesco.
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