Pugliese Carratelli, Giovanni

Giovanni Pugliese Carratelli (Napoli,16 aprile 1911- Roma, 12 febbraio 2010)

Intellettuale poliedrico e uno dei maggiori studiosi e storici del mondo antico che l’Italia abbia mai avuto, nacque a Napoli da Amalia Direttore, insegnante, e da Eugenio, medico. Le radici della sua famiglia erano calabresi. Suo padre, era nato a Pizzo da una famiglia originaria di Pianopoli-Feroleto, imparentata con i De Nobili di Catanzaro (il noto bibliotecario Pippo De Nobili, era un suo zio). Spostatosi a Napoli per studiare Medicina, il padre vi si laureò e vi rimase a esercitare la professione, dopo essersi sposato Delle sue origini calabresi parla lo stesso Pugliese Carratelli in un suo scritto autobiografico: «Le radici della mia famiglia paterna sono calabresi,dall’area catanzarese. Mio padre si addottorò a Napoli in Medicina, e lì volle esercitare la sua professione; mia madre era napoletana e fortemente legata alle tradizioni liberali della sua città». Grande intellettuale che, pur non essendo nato fisicamente in Calabria l’ha amata tantissimo e ne ha scavato le antichissime radici storico-culturali, magnificando principalmente l’irripetibile momento storico della Magna Grecia, che proprio in Calabria ha raggiunto i livelli più alti della sua civiltà.
Visse la giovinezza nella Napoli di Benedetto Croce e di Adolfo Omodeo, dei quali fu amico, e da quell’ambiente culturale ricevette importanti stimoli per la sua formazione. Nel 1948 si sposò con Annamaria Liguori, dalla quale ebbe un solo figlio: Giovanfrancesco. Dopo  aver conseguito la libera docenza, iniziò l’insegnamento in varie università italiane. Insegnò Storia greca e romana nell’Università statale di Pisa (1950-1954); Storia dell’Asia anteriore antica e poi Storia greca e romana presso l’Università di Firenze (1954-1964); Storia greca all’Università di Roma “La Sapienza” (fino al 1974), per concludere la sua attività di docente come professore di Storia della storiografia greca nella Scuola Normale Superiore di Pisa, della quale è stato anche direttore. 
Nel primo decennio post-bellico, allorquando il Ministero della Pubblica Istruzione pensò di ricostituire la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, la realizzazione del progetto fu affidata proprio a lui, che ne fu, dunque, il primo commissario straordinario e promosse la prima adunanza costitutiva, che si tenne il 16 settembre 1954 a Cosenza, durante lo svolgimento del 1° Congresso storico calabrese.
Nel 1960, succedendo nell’incarico a Federico Chabod, assunse la direzione, che tenne fino al 1986, dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, fondato da Benedetto Croce nel 1946. Fu socio dell’Accademia dei Lincei,  dell’Accademia Pontaniana di Napoli, dell’Accademia La Colombaria di Firenze, dell’Accademia di Atene, della Society for the Promotion of Ellenic Studies, dell’Istituto Archeologico Germanico, presidente della Fondazione Faina di Orvieto.. E’ stato inoltre membro della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti  Collaborò per molti anni (dal 1961) all’attività dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, al quale si devono gli annuali convegni di studi magnogreci di Taranto, in cui svolse un ruolo centrale. Ha fatto parte anche del Consiglio dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana, dirigendone dal 1975 l’Enciclopedia dell’arte classica e orientale.
Nel 1946, insieme a Gaetano Macchiaroli, editore tenace e rigoroso, impegnato nel sociale e nella politica, fondò la prestigiosa rivista di studi antichi «La parola del passato», che diresse ininterrottamente e con grande dedizione sino alla fine dei suoi giorni. Lo stesso anno (1946) pubblicò nella collana “Monumenti antichi dei Lincei” l’edizione delle iscrizioni in “lineare A” di Creta e della Grecia peninsulare e alcuni anni dopo (1950), in seguito alla decifrazione della “lineare B” da parte di Michael  Ventris, i numerosi contributi da lui dedicati alla civiltà minoico-micenea, che inaugurarono una felice stagione di ricerca sui rapporti tra i Micenei e l’Italia. Fondò, inoltre altre due importanti riviste scientifiche: «Studi classici e Orientali» (SCO) e «Studi micenei ed egeo-anatolici» (SMEA).
Nel 1975, insieme all’avvocato Gerardo Marotta e ad Elena Croce (figlia del filosofo),fondò l’Istituto Italiano per gli Studi filosofici , divenendo così la guida e l’ispiratore dei due grandi istituti napoletani, di caratura internazionale, nel campo della ricerca storica e filosofica. Uno dei temi fondamentali affrontati da Pugliese Carratelli è stato la grecità dell’occidente, ma questo argomento rappresenta solo un aspetto della sua opera. Gianfranco Maddoli, che è stato suo allievo a Firenze ed è uno dei suoi migliori “discepoli”,  sottolinea «la molteplicità  di interessi scientifici che hanno guidato la sua costante ininterrotta ricerca: dall’antico Oriente alla Grecia, a Roma, alla fecondità del mondo classico nell’Umanesimo rinascimentale; dalle lingue e dai testi antichi originari al pensiero politico,filosofico e religioso; da Tucidide a Platone all’Orfismo, dalla storia della Magna Grecia  a quella dei popoli italici all’interno di un’ampia visione unitaria del Mediterraneo, aperto agli impulsi e alle eredità del Vicino Oriente».
È stato anche un grande organizzatore di iniziative culturali come la Mostra di Venezia sui Greci d’Occidente (1996) o la pubblicazione della collana “Antica Madre. Studi sull’Italia antica” (Libri Scheiwiller).  
È deceduto a Roma, all’età di 99 anni, e due giorni dopo la sua morte fu cremato in una cerimonia privata al Cimitero del Verano. «Con lui se ne va l’ultimo dei grandi italiani», dichiarò alla notizia della sua scomparsa, Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, di cui Pugliese Carratelli era stato anche direttore. Napoli lo ha ricordato intitolandogli la Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi filosofici; Taranto, città dei convegni sulla Magna Grecia, gli ha intitolato una strada. Nel novembre del 2011 l’Accademia Nazionale dei Lincei lo ha commemorato in un importante convegno dal titolo “Antiquorum philosophia. In ricordo di Giovanni Pugliese Carratelli”, al quale presero parte i più prestigiosi studiosi antichisti delle varie università italiane. (Franco Liguori) © ICSAIC 2020

Opere

  • Storia Greca, Istituto Editoriale Cisalpino, Milano 1967
  • Scritti sul mondo antico, Macchiaroli Editore, Napoli 1976;
  • Megàle Hellàs. Storia e civiltà della Magna Grecia (a cura di), Garzanti-Scheiwiller, Milano 1986;
  • Storia, voce dell’«Enciclopedia del Novecento», vol. VII; Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1984, pp. 186-197;
  • Magna Grecia (a cura di), voll. I-IV, Electa, Milano, 1985-1990;
  • Tra Cadmo e Orfeo. Contributi alla storia civile e religiosa dei Greci d’Occidente, il Mulino, Bologna 1990;
  • Profilo della storia politica dei Greci in Occidente, in Id. (a cura di), I Greci in Occidente, Bompiani, Milano 1996, pp. 141-188;
  • Le lamine d’oro orfiche, Adelphi, Milano 2001;
  • Gli Editti di Asoka, Adelphi, Milano 2003;
  • Umanesimo napoletano (opera postuma a cura di G. Maddoli), Rubbettino, Soveria Mannelli 2015.

Nota bibliografica

  • Doro Levi, Giovanni Pugliese Carratelli: lo studioso e l’uomo, in F. Imparati (a cura di), Eothen. Studi di storia e di filologia anatolica dedicati a G. Pugliese Carratelli, Firenze 1988, pp. 9-16;
  • Salvatore Settis, Il mondo antico di Pugliese Carratelli, «Rendiconti Lincei» 2008, pp. 203-209;
  • Francesco Verde, Prof. Giovanni Pugliese Carratelli, «Syzetesis», 2010 (http://www.syzetesis.it/documenti/GPC%20In%20memoriam.pdf. )
  • Gianfranco Maddoli, Giovanni Pugliese Carratelli (1911-2010). Un ricordo, «La parola del passato», 45, 2010, pp. 244-256;
  • Maria Rosaria Cataudella, Ricordo di Giovanni Pugliese Carratelli, «Sileno», XXXVII, 2011), p. 225 sgg.;
  • Carmine Ampolo, La parola del passato: ricordando G. Pugliese Carratelli e la sua rivista, «Annali Scuola Normale di Pisa», serie 5, 5/1, 2013, pp. 515-523;
  • Gianfranco Fiaccadori, Giovanni Pugliese Carratelli e la tradizione greca dai neoplatonici al Rinascimento, in Atti Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 2013.
  • Marisa Tortorelli Ghidini, Giovanni Pugliese Carratelli,uno storico senza frontiere, in  Società Nazionale di scienze, lettere ed arti in Napoli. Profili e ricordi, Napoli 2013
  • Franco Liguori, Giovanni Pugliese Carratelli (1911-2010), «Rivista storica calabrese», XXXIV, 1-2, 2013, pp.325-327;
  • Gerardo Bianco, Giovanni Pugliese Carratelli e la Società Magna Grecia, in Atti Convegno Antiquorum philosophia, Roma  2013, . pp.310-319
  • Federica Cordano, Giovanni Pugliese Carratelli e la grecità d’Occidente, in Atti Convegno Antiquorum philosophia, Roma 2013, pp.139-146
  • Antiquorum philosophia. In ricordo di Giovanni Pugliese Carratelli, Atti del Convegno, (Roma, 28-29 novembre 2011), Scienze e Lettere Editore, Roma 2013, con contributi  di G. Maddoli, G. Sasso, G. Cambiano, L. Canfora, G. Marotta, V. La Rosa, P. De Fidio, C. Ampolo, F. Cordano, G. Camassa, F. Coarelli, M. Mazza, M.L. Lazzarini, R. Fabiani, A. La Regina, G. Fiaccadori, A. Archi, C. Ghidini, V. Gigante Lanzara, G. Bianco, S. Settis.
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
Instagram