Russo, Francesco

Francesco Russo [Castrovillari, 28 febbraio 1908 – Roma, 28 agosto 1991]

Figlio di Giovanni e di Concetta Formato, nacque a Castrovillari dove rimase fino all’adolescenza. Avviato agli studi classici nella città calabrese, si trasferì a Roma (15 ottobre 1922) nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore, conseguendo la licenza ginnasiale al «Nazareno» nel luglio del 1926. Entrato nel Noviziato dei Missionari del S. Cuore di Marsiglia nell’ottobre del 1926, emise la professione di fede il 15 novembre 1927 e nel luglio del 1929 conseguì la maturità classica al Liceo Mamiani di Roma. Sin da giovane manifestò il desiderio di abbracciare la vita consacrata, così il 24 luglio 1932 fu ordinato sacerdote dal card. Francesco Marchetti Selvaggiani nella chiesa di Sant’Ignazio di Roma. Compiuti gli studi umanistici e teologici, conseguì la Licenza all’Università Gregoriana nel 1933 e iniziò a insegnare nel Seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore a Narni. 
Da sacerdote svolse il suo primo ministero nella chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore a Firenze fino al 1935, per poi passare per due anni alla parrocchia di Natick nel Rhode Island (Usa), durante la quale fu ammesso anche quale membro del Council of Knights of Columbia (giugno 1936).
Ritornato in Italia, (1937-1947) fu primo parroco della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù a Palermo per dieci anni e successivamente trasferito a Roma con l’incarico di bibliotecario alla casa provincializia. Negli anni successivi fu direttore della Piccola Opera del Sacro Cuore a Ferentino (Fr), associando alla cura delle anime quasi sempre l’attività di insegnamento e di ricerca. Promosse la Mostra bibliografica documentaria di storia della Chiesa in Calabria durante il Congresso Mariano e fece parte del Comitato per il 1° Congresso degli Studi storici calabresi (1954). Dal 1958 al 1962, fu nominato Visitatore apostolico prima dell’Istituto delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore di Napoli e poi della Congregazione dell’Immacolata di Santa Maria Capua Vetere; infine tornò a Roma (1965) intento al ministero nella Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore al Circo Agonale. 
Spinto da intensa e fervida passione per la ricerca e l’esplorazione documentaria, frequentò assiduamente biblioteche e archivi sin dal 1927, iniziando una feconda attività scientifica e letteraria, testimoniata da numerose produzioni scientifiche e pubblicazioni. Fece parte del Direttivo della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e fu socio della Società Napoletana di Storia Patria; nel 1963 fondò l’Unione culturale calabrese e nel 1978 fu ammesso quale socio dell’Academia Sistina a Roma.
La sua opera più importante resta il Regesto Vaticano per la Calabria, 12 volumi di schede e sintesi dei documenti riguardanti la Calabria, sparsi per le biblioteche europee o custoditi nell’Archivio apostolico vaticano. Per quest’opera monumentale ebbe il premio della Presidenza del Consiglio il 5 dicembre 1979. Altre opere di forte interesse storico sono la Storia della Chiesa in Calabria e gli studi su Gioacchino da Fiore. Polemizzò fra l’altro con Leone Tondelli, giudicando apocrifo Il libro delle figure attribuito a Gioacchino e contribuì in campo paleografico con gli studi sui codici greci del Nuovo Testamento appartenenti al «gruppo Ferrar».
Per i suoi studi ebbe numerose onorificenze, tra le quali si ricordano la medaglia d’argento al merito della cultura dal Capo dello Stato, il premio Villa San Giovanni per la saggistica (1960), la medaglia d’argento della città di Stilo nel centenario della morte di Tommaso Campanella (1968), la Commenda dell’Ordine ospedaliere di San Lazzaro di Gerusalemme a Salzburg (Austria) (1970), il tetradramma d’oro a Roma nel 1977, la medaglia d’oro Calabria a Roma nel 1980 e infine nell’81 la medaglia di bronzo dalla Provincia di Cosenza. 
Muore a Roma il 28 agosto del 1991. Durante la commemorazione il cardinale Pietro Palazzini lo definì «miracolo da certosino», mentre mons. Raffaele Barbieri, nella prefazione alla Storia della Diocesi di Cassano scriveva di lui: «La natura gli fu prodiga delle doti proprie dello storico: grande erudizione, pazienza certosina, ordine nelle ricerche, spirito di discernimento e dominio delle passioni. Amore ardente poi alla sua terra natale fece di lui un figlio devoto ed un servitore fedele». 
Il 30 novembre 2008, l’Amministrazione di Castrovillari ha scoperto una lapide commemorativa sulla casa natale, in via Cedraro, traversa di Via dei Martiri del 1799. (Vincenzo Antonio Tucci) © ICSAIC 2020

Opere essenziali

  • La Chiesa bizantina di Sotterra a Paola: storia ed arte, Tip. F. Chiappetta, Cosenza 1949;
  • L’abbazia di S. Maria di Camigliano presso Tarsia; documento sulla condanna di Gioacchino da Fiore. Arti grafiche A. Chicca, Tivoli, 1951;
  • La metropolia di S. Severina, Arti grafiche A. Chicca, Tivoli 1951;
  • Il Santuario della Madonna delle armi presso Cerchiara: brevi cenni, Tipografia Oreste Rossi, Roma 1951;
  • Gli scrittori di Castrovillari, Tip. Patitucci, Castrovillari 1952;
  • I santi Martiri argentanesi: Senatore, Viatore, Cassiodoro e Dominata: Storia e critica, Scuola tip. S. Nilo, Grottaferrata 1952;
  • L’immagine della SS. Achiropita che si venera nella Cattedrale Santuario d Rossani, Tip. Rossi, Roma 1952;
  • Il codice porpureo di Rossano, Oreste Rossi, Roma 1953;
  • Gli antichi codici calabresi. 1953;
  • Bibliografia gioachimita, L. S. Olschki, Firenze 1954;
  • Scritti storici calabresi; pref. di Luigi Costanzo, Cam, Napoli 1957;
  • Storia dell’Arcidiocesi di Cosenza, Rinascita artistica editrice, Napoli 1958;
  • La Diocesi di Nicastro, Cam, Napoli 1958;
  • Gioacchino da Fiore e le fondazioni florensi in Calabria, F. Fiorentino, Napoli 1959;
  • Dalle origini al Concilio di Trento, Laurenziana, Napoli 1961;
  • Il contributo della Calabria al patrimonio culturale europeo, Agar, Napoli 1962;
  • La Guerra del Vespro in Calabria nei documenti vaticani, Società napoletana di storia patria, Napoli 1962;
  • Medici e veterinari calabresi: sec. VI-XV): ricerche storico bibliografiche, Tip. Laurenziana, Napoli 1962;
  • Storia della diocesi di Cassano Ionio, Laurenziana, Napoli 1964;
  • I seminari calabresi: origini e storia, Laurenziana, Napoli 1964;
  • I frati minori cappuccini della provincia di Cosenza: dalle origini ai nostri giorni, Laurenziana, Napoli 1965;
  • Storia della Chiesa di Reggio Calabria, Laurenziana, 3 voll., Napoli 1965;
  • Dante e Gioacchino da Fiore, Leo S. Olschki, Firenze 1966;
  • Il santuario-Basilica di Paola, Edizione San Francesco di Paola, Paola 1966;
  • Un secolo di penetrazione culturale calabrese nell’Europa Centro-Settentrionale, 980-1080, a cura del Club del libro, S. Fili 1967;
  • Storia della Diocesi di Cassano Ionio, vol. III, Laurenziana, Napoli 1968;
  • Nostra Signora del Sacro Cuore: già S. Giacomo degli Spagnoli, Marietti, Roma 1969;
  • Filippo Gesualdi da Castrovillari, ministro generale dei minori conventuali e vescovo di Cerenzia-Cariati: 1550-1618: monografia storica, Gesualdi, Roma 1972;
  • La vita come missione in D. Peppino Bellizzi,  Arti Grafiche del Pollino, Castrovillari 1979;
  • Storia della Chiesa in Calabria dalle origini al Concilio di Trento, Rubbettino, 2 voll. Soveria Mannelli 1982;
  • Il santuario di S. Maria del Castello in Castrovillari, Patitucci, Castrovillari 1982;
  • I fraticelli in Sicilia nella prima meta del sec. XIV, Officina di studi meridionali 1987;
  • Gli ascetica di S. Basilio Magno e S. Nilo, Rossano – Grottaferrata 1989;
  • Polsi nel regesto vaticano, Laruffa, Reggio Calabria 1990;
  • Regesto vaticano per la Calabria,  vol. X, Gesuladi, Roma 1990;
  • Regesti delle pergamene di S. Angelo a Nilo: la cappella Brancaccio dei frati minori conventuali, Tipolitografia Laurenziana, Napoli 1991;

Nota bibliografica

  • Luigi Costanzo, Un giovane calabrese, storico della Calabria; in Mario Gallo (a cura di). Don Luigino Costanzo ed i suoi scritti, Grafica Reventino, Decollatura 1985, pp. 414-421.
  • Studi di storia della Chiesa in Calabria offerti al padre Francesco Russo nei suoi ottant’anni, Deputazione di storia patria per la Calabria (n. s.), VIII (1-4, gennaio-dicembre), 1987. 
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