Russo, p. Francesco

Francesco Russo, p. [Castrovillari (Cosenza) 26 febbraio 1908 – Roma 28 agosto 1991] – Aggiunte –

È diventato sacerdote tra i Missionari del S. Cuore il 24 luglio del 1932. Ha esercitato il ministero sacerdotale in varie parrocchie: Firenze, Roma (1932-1935), negli Stati Uniti d’America (1936-1937), Palermo (1937-1947). Ha concluso la sua esistenza terrena a Roma il 28 agosto 1991. Qui ha trascorso vari decenni dedicandosi particolarmente alla ricerca storica nell’Archivio Segreto Vaticano. Chi voleva incontrarlo poteva farlo tranquillamente in quell’Archivio, che era diventato la sua seconda casa.
Spinto da un grande amore per la sua terra, le ha consacrato la vita per scoprirne e cantarne le vicende umane e religiose senza risparmio di energie e di tempo.
I suoi scritti vanno dal colossale Regesto Vaticano per la Calabria (dal 1974 erano usciti lui vivente 12 volumi, di cui 2 di indici: altri 3 volumi sono poi usciti postumi negli anni successivi a cura dell’Editore Gesualdi di Roma), alla Storia della Chiesa in Calabria dalle origini al Concilio di Trento, in 2 volumi (1982), per la quale ha anche ricevuto a Crotone il Premio Armando Lucifero nel 1983. 
Numerose sono state le monografie da lui dedicate alle diocesi calabresi (Cosenza, Reggio Calabria, Nicastro, Cassano Ionio, la Cronotassi dei Vescovi di Rossano nel 1989). Importanti sono stati gli studi su Gioacchino da Fiore, su Conventi e monasteri, sulle Confraternite in Calabria. Senza parlare degli innumerevoli saggi di storia locale e collaborazioni a Riviste specializzate e Convegni di studi storici. La sua bibliografia del resto è così vasta, che è impossibile stilare un catalogo completo ed esaustivo dei suoi scritti.
Presidente onorario della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, nella sua lunga carriera di storico ha collezionato molteplici e meritati riconoscimenti ed attestati di merito. Tra gli altri il Premio Calabria Villa S. Giovanni (1960), la Targa d’oro dell’Istituto Storico Cosentino (1975), il Tedradramma d’oro a Roma (1977), il Premio Presidenza del Consiglio (1979), la Medaglia d’oro Calabria (1980).
In occasione del suo 80° compleanno la Rivista Storica Calabrese, organo di stampa della Deputazione Calabrese di Storia Patria, gli ha dedicato un’antologia di scritti storici di autori vari raccolti in due volumi, segno anche questo del profondo apprezzamento di cui ha goduto.
Nel suo impegno convinto non si è lasciata sfuggire occasione per dimostrare l’attaccamento alla sua regione e alla sua città natale, Castrovillari, a cui ha dedicato diversi studi monografici ed alla cui Biblioteca Civica ha voluto lasciare tutto il suo patrimonio librario personale. A lui la città in più occasioni ha tributato manifestazioni di stima e di affetto, come in occasione del suo 50° di Sacerdozio nel 1982.
Le sue benemerenze sono tante e tali che non sarà questa breve nota ad esaurirne l’ampiezza dei meriti e lo spessore della personalità. Tutta la Calabria gli deve molto e non farà mai abbastanza per onorarne degnamente la memoria. 
A chi lo ha conosciuto, aduso o meno alla ricerca storica, P. Francesco Russo appariva come una figura carismatica davanti alla quale rispetto e venerazione erano un tutt’uno. Vero pioniere per la storia della Chiesa calabrese, con la sua parola illuminante, solenne e talora mordace, incuteva un sacro timore riverenziale, che lo rendeva ancor più ieratico e quasi distaccato. Ma era solo impressione passeggera, perché il primo contatto con lui si mutava presto in confidenza, stimolo, incoraggiamento e spesso anche in amicizia sincera.
La competenza documentaria ne ha fatto un punto di riferimento obbligato. Non c’è scrittore di memorie storiche che in qualche modo non abbia avuto necessità di contattarlo e non gli sia debitore di qualche cosa.
Con la sua morte la Calabria ha perso certamente il padre dei ricercatori ed il più insigne e fecondo tra gli storici. Non c’è paese che non sia passato attraverso le sue ricerche e la sua penna. Ne fanno fede le centinaia e centinaia di articoli, saggi e volumi dati alle stampe in oltre mezzo secolo di attività pubblicistica. Non è errato dire che ha dedicato la sua vita totalmente alla Calabria.
Certo, avendo scritto tanto, è potuto succedere che qualche notizia da lui fornita non sia passata attraverso il più rigoroso vaglio della critica storica, ma in ogni caso bisogna riconoscergli una profonda onestà intellettuale, che lascia intatto e semmai rafforzato sia il valore, sia il calibro della sua personalità e della sua meritoria opera.
Con lui, si può ben dire, è scomparso il più grande storico della Chiesa calabrese, di cui è rimasto sempre profondamente innamorato. A riprova del suo amore alla sua terra e a Castrovillari in particolare, volle essere sepolto nel Santuario della Madonna del Castello, a cui non ha mancato di dedicare una sua monografia storica. (Luigi Renzo) © ICSAIC 2021 – 6

Nota

Per le opere e altre notizie biografiche si veda la voce: Russo, Francesco di Vincenzo Antonio Tucci: http://www.icsaicstoria.it/russo-francesco/

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