Savoia, Adolfo

Adolfo Savoia [Reggio Calabria,15 dicembre 1941 – Velletri (Roma), 17 marzo 2010]

Primo di tre figli, nasce da Edoardo Leonardo, militare della Guardia di Finanza, originario di S. Agata del Bianco, e da Antonietta Pòntari, donna di casa nativa di S. Lorenzo, e viene registrato con i nomi di Adolfo Francesco Pasquale. Dopo circa 20 giorni, la famiglia si trasferisce in Friuli Venezia Giulia, territorio critico per l’occupazione militare tedesca e titina, dove il padre presta servizio e dove nel 1943 nasce la sorella Carmela. Al termine della guerra, nel 1946, la famiglia rientra in Calabria, a Gioia Tauro, e lì nasce il fratello Francesco, prima del ritorno a Reggio. Qui ì frequenta le scuole elementari, I e II media fino al 1952-1953. Si distingue per perspicacia e abilità nelle diverse materie, particolarmente in Matematica, tanto che il docente ce lo definisce un ragazzo eccezionale, cui non sa che voto attribuire. Passa a Castrovillari a seguito dell’affidamento al padre del Comando della Tenenza della Guardia di Finanza. Nella città del Pollino frequenta III media (1953-1954) e Liceo classico «G. Garibaldi» (1954-1959), conseguendo in tutti gli anni brillanti risultati, con borse di studio e premi vari. Qui matura la sua personalità, caratterizzata da preminente interesse per gli studi scientifici e tecnologici. È appassionato anche di Letture, Stenografia, lingua tedesca (che studia su una vecchia grammatica del padre), di inglese (sua lingua privilegiata). Ama le uscite in bicicletta con la sorella verso Morano e Campotenese, nonché verso Sibari e Villapiana. 
Insieme al padre, con il quale condivide interesse per stenografia, matematica, scienze applicate e musica, allestisce in soffitta un laboratorio di hobbistica, nel quale, mentre il padre costruisce un telescopio artigianale con “pezzi” Zeiss originali, egli crea modellini di aerei e navi. Una piccola nave (circa un metro di lunghezza in legno pregiato, radiocomandata e con motore a scoppio da 3.7 cc) nell’estate 1955 è varata nel mare di Saline Joniche, sede, per decenni, delle vacanze estive della famiglia, tra Leucopetra, rada di Riace, Melito Porto Salvo, Condofuri e Bova Marina.
Adolfo procede negli studi con linearità e velocità, riportando sempre medie elevate: «Ne sapeva più di me», dirà il docente di matematica e fisica del Liceo “Garibaldi”. Consegue la maturità con un lusinghiero successo, a conferma di un grande valore: è uno dei migliori studenti d’Italia. Viene ricevuto a Roma dall’associazione «Brutium» come più bravo studente calabrese. Ottiene il premio nazionale di un viaggio a Milano in visita al Museo delle Scienze: è ricevuto sulla terrazza Martini, in foto-ricordo con gli altri studenti italiani.
Sebbene risultato 2° alla Normale di Pisa, sceglie di studiare a Roma e si iscrive al Corso di laurea in Fisica presso La Sapienza. Ottiene per tutto il corso di studi l’alloggio gratuito nella Casa dello Studente. Matura un ottimo curriculum e pubblica, nel 1963, insieme col collega Piero Spillantini, il testo Metodi matematici della Fisica: appunti dalle lezioni del Prof. Wolf Gross (Tip. Ed. La Goliardica, Roma 1963). Si laurea nel 1964 con la tesi sperimentale Vortici dell’Elio a basse temperature e alte pressioni che, presentata in Usa dal relatore prof. Scaramuzzi, riscuote ampi consensi. 
Viene subito assunto presso l’INFN, Centro Ricerche Sincrotrone di Frascati. Vi lavora per moltissimi anni, tranne quelli del servizio militare (1967-1968) in Aeronautica come sottotenente di complemento nel Genio Aeronautica-ruolo fisici, addetto al Servizio meteo di Roma, per gli ultimi 3 mesi, trasferito a Bari-Palese.
Alla fine della ferma, riprende il suo lavoro a Frascati. Continua la sua collaborazione col prof. Scaramuzzi, abita a Roma, e si divide tra Frascati, Grottaferrata, poi Trieste, l’estero. È impegnato, senza limiti di tempo e orari, in esperimenti, anche delicati per protezione radiale, a Frascati e nel mondo (Californian Institute of Technology/CIT; Pasadena: 3 mesi/anno; Wisconsin – Synchrotron  Radiation Center/ SRC – Madison; Svizzera e Germania; Francia, Inghilterra, Spagna, Giappone, India («uno dei Paesi che spende di più in ricerca», diceva).
Tiene lezioni e seminari, confronta esperienze, comunica, crea, costruisce. Il Centro di Frascati (INFN, CNEN, ENEA, ADONE, PULS), ormai famoso per spettroscopia e fasci molecolari, si inserisce in un circuito mondiale virtuoso, di cui Adolfo diviene protagonista. Corrispondente da Frascati del Synchrotron Radiation News di Madison, crea la nuova figura di beamline scientist (scienziato della linea di luce). Protagonista per tre decenni della luce di sincrotrone in Italia e nel mondo, è riconosciuto come tale a livello internazionale: «Architetto e realizzatore di strumenti di avanguardia»; «Utilizzatore di punta della sua strumentazione, ma altruista nel metterla a disposizione»; «Ponte essenziale fra il successo potenziale della luce di Sincrotrone e quello reale» dirà, al decesso, il prof. Giorgio Margaritondo. 
Il Sincrotrone ha difficoltà a concretizzare attività secondo le previsioni originarie. Continuando a occuparsi di fisica delle basse temperature, prosegue la sua avventura col Sincrotrone in collaborazione stretta con Berlino. 
Ancora, nel 1976 a Frascati, è tra i primi a favorire la riconversione parziale di ADONE per orientarlo verso il Progetto Uso Luce di Sincrotrone, aderendo all’impresa. Molto intensa è la collaborazione tra PULS/CNR di Frascati e SRC del Wisconsin fino a tutti gli anni Ottanta, di cui rende partecipe la Calabria (con incontri e seminari presso l’Università della Calabria, invitato da prof. Bucci, e Liceo «Maione» di Paola, San Giovanni in Fiore, Lorica, Silvana Mansio, poi Camigliatello).  È il periodo in cui esprime tutte le sue capacità e potenzialità, cosciente del suo ruolo essenziale sia nell’organizzazione scientifica che in quella del lavoro. Negli anni Novanta, e fino al 2002, si dedica allo sviluppo del Parco Linee di Luce, da direttore scientifico del Progetto ELETTRA a Trieste, promuovendo ulteriori e nuove attività di ricerca. Genera «una serie impressionante di interessi di ricerca, con un polo di forte passione personale: il lavoro pionieristico nell’uso della luce di Sincrotrone in biocristallografia ed in biologia strutturale” (SILS, Padova). 
È coautore di 33 pubblicazioni scientifiche tra 1971 e 2010 (phisics, science, chemistry, cristalli, medicine, chirurgia plastica, mammografia…), autore di corrispondenze, comunicazioni, relazioni. Sperimenta sulla sua pelle quanto in una vita ha studiato e prodotto. «La natura», diceva, «è così perfetta nelle sue leggi che non può che essere stata creata da una Mente Superiore». La religiosità di tradizione familiare lo accompagna fin nelle sofferenze terminali (Velletri), quando sposa Christel Dorothea Bein. Le spoglie mortali, trasferite dal fratello, riposano in Saline Joniche, accanto ai suoi cari. Una stele, rivolta verso il mare come da sua volontà, lo ricorda. (Elio Valentino) © ICSAIC 2021 – 6                      

Nota archivistica

  • Comune di Reggio Calabria, Registro delle nascite, atto n. 2059, parte I, 1941.

Nota

  • L’A. ringrazia la prof.ssa Elisabetta Cataldi, dirigente del Liceo Classico «G. Garibaldi» di Castrovillari per la gentile collaborazione.
RSS
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
Instagram