Schiffini, Luigi

Luigi Schiffini [Orsomarso (Cosenza) 30 maggio 1855 – São Paulo (Brasile) 25 luglio 1920]

Nasce da Saverio e da Domenica Maradei, una famiglia di proprietari terrieri. Brillante negli studi, tiene lezioni serali ai figli del popolo e per tale motivo riceve un pubblico encomio, come rivela il certificato rilasciatogli il 15 maggio 1873 dall’ispettore del Circondario di Paola, Giuseppe La Guardia, in visita alle scuole. Il 10 marzo 1878 supera gli esami di segretario comunale, ma sente di non essere adatto alla vita burocratica e decide così, nel 1881, di emigrare in Brasile e di stabilirsi a Caçapava, nel nord dello Stato di São Paulo dove vivono molti suoi conterranei. Lì apre la «Casa di Gioie, Bigiotteria ed Orologeria» con la quale opera in tutto l’interno dello Stato dove vivono i ricchi proprietari terrieri produttori di caffè. 
Abile commerciante, si dedica alla vita associativa e alle opere assistenziali per i connazionali più indigenti. Il 16 dicembre 1881 è nominato consigliere delegato della «Società Italiana di Mutuo Soccorso» di Taubaté, mentre il 16 aprile 1885 diventa socio onorario e l’anno dopo tesoriere della Philothespis di Caçapava. 
Si dedica con passione alla campagna abolizionista della schiavitù in Brasile, un impegno per il quale il 12 settembre 1887 riceve un attestato di stima dal Comitato di Jacarahy per «il modo cavalleresco e umanitario» con il quale ha condotto la sua azione. È proprio girando tra le fattorie di Caçapava per vendere i propri prodotti che fa spesso salire gli schiavi sul suo carro per aiutarli a fuggire. Un giorno, però, un fattore e più uomini se ne accorgono, fugge via ma la carrozza si rovescia bloccandogli una gamba. Gli schiavi vorrebbero soccorrerlo ma lui li invita a scappare e così da quel tragico incidente rimane zoppo. Nel 1887 decide di lasciare Caçapava per trasferirsi a São Paulo dove in pochi anni non ci sarà società, comitato, o manifestazione patriottica nella quale non ricoprirà un ruolo importante. 
Il primo gennaio 1888, la colonia italiana di Caçapava saluta il «Distinto e Valoroso» Luigi Schiffini con una «festa patriottica» e gli conferisce il diploma d’onore e una medaglia d’oro. Nel maggio del 1888, invece, l’Associazione dei Benemeriti di Palermo lo nomina socio corrispondente con medaglia d’oro di II Classe per «meriti patriottici e filantropici», mentre il 10 agosto l’accademia «La Nuova Italia» gli concede il diploma di presidente onorario per «meriti filantropici e commerciali».
A São Paulo continua la propria attività di commerciante di preziosi aprendo la gioielleria La Royale in rua João Alfredo. Nella sua vasta casa signorile, sita vicino alla chiesa ortodossa di Vila Mariana, ospita spesso i propri conterranei bisognosi d’aiuto. In un grande stanzone c’è un’ampia tavola sulla quale sono forniti pasti caldi ai connazionali sbarcati a São Paulo, che poi aiuta a trovare lavoro. Molti conterranei infatti arrivano a São Paulo con una “lettera di raccomandazione” per Schiffini, affermato industriale e commerciante nonché rispettato fondatore, finanziatore e presidente della «Società Calabresi Uniti e Tommaso Campanella (a.1896)», che tra le tante iniziative benefiche ha il servizio gratuito di medico e medicine per i soci, circa mille, e le scuole sociali per i loro figli. Schiffini conquista così a São Paulo un’alta posizione sociale e il 28 ottobre 1890 fonda la loggia massonica «Ordine e Progresso». Il 31 agosto 1892, è tra i fondatori del «Centro Commerciale ed Industriale Italiano». 
Il 23 gennaio 1897, promuove la commemorazione di Garibaldi nella «Loggia Romana» di São Paulo mentre il primo dicembre la «Società Italiana di Beneficenza e di Mutuo Soccorso di São Paulo» (poi Circolo Italiano) della quale era stato membro fondatore sul finire del 1886, lo nomina «socio perpetuo benemerito». Due anni dopo fa parte della Commissione Direttiva e tesoriere della «Unione Magistrale Italiana». Nel 1898 Schiffini è nominato presidente del Comitato di ricevimento dei marinai della squadra navale italiana a São Paulo.
All’Esposizione internazionale di Torino del 1898 sono presenti 24 ditte dello Stato di São Paulo, ma la «Monzini e Schiffini» riceve la Medaglia d’argento per la qualità dei prodotti. Per ingrandirla, Schiffini ne amplia il numero dei soci e a Milano il 26 giugno 1899, riceve 460.000 lire da Valera e Ricci, noti creatori di cappelli. Di fatto la sua fabbrica di cappelli maschili giungerà a impiegare 200 operai e a produrne 200.000 all’anno
Nel 1900, Schiffini aderisce al Comitato per le onoranze funebri di re Umberto I e quando la colonia italiana intende fondare un ospedale a São Paulo il suo nome è tra i partecipanti più generosi al punto che nel 1904 ne diventa “Socio perpetuo”. 
Il 29 settembre 1900 è nominato Cavaliere d’Italia: i suoi operai gli offrono una medaglia d’oro con inciso «Onore al Merito» mentre i conterranei gli donano una targa d’oro con monogramma di brillanti e la dedica «Gli Orsomarsesi residenti in San Paolo Brasile felicitano il Cav. Luigi Schiffini che la terra natale e la Patria onora». Gli invia le insegne cavalleresche il conterraneo Luigi Splendore di Fagnano Castello, padre di Alfonso, suo futuro genero (sposò la figlia Marietta) e scopritore della Toxoplasmosi e della Blastomicosi sudamericana
Nel 1902, è eletto venerabile e membro onorario della Loggia «Roma» e gran cancelliere del Grande Oriente dello Stato di São Paulo. Il 15 settembre 1903 la società «Unione Meridionale Italiana» lo nomina socio onorario, mentre due anni dopo fa parte del Comitato di Soccorso per le vittime del terremoto in Calabria. Ricco ed affermato, è già proprietario di diverse abitazioni nella popolosa Vila Mariana quando decide di dedicarsi ai remunerativi affari immobiliari. Vi promuove così la costruzione di sei edifici, ma ha già oltre venti fabbricati in vari punti della città. Negozia poi, tra il 1906 ed il 1912, parte dei propri terreni con la Prefettura per consentire l’apertura del largo Guanabara. Possiede inoltre capitali impegnati in prestiti in quanto nel 1910 deve pagarvi 25.000 reis di tasse. 
Nel 1907 è tra i fondatori della Camera di Commercio Italiana mentre nel 1908 fa parte del Comitato di Soccorso per il terremoto calabro-siculo. Eletto consigliere della società «Dante Alighieri» ne diviene tesoriere nel 1909 e, nel 1911, fa parte del Comitato per le feste del cinquantenario. 
Il 3 novembre 1909 è chiamato nella commissione direttiva dell’Unione Magistrale, e poi fa da tesoriere, mentre alla creazione dell’Istituto scolastico Medio «Dante Alighieri» di São Paulo contribuisce offrendo 5.000 lire. L’8 novembre 1910 invece entra nella sezione di São Paulo dell’Istituto Coloniale Italiano. Nel 1912 la colonia italiana sostiene la flotta aerea nazionale e Schiffini offre 5.000 lire. La Prima guerra mondiale porta a São Paulo una forte crisi economica per cui si organizzano subito dei comitati di soccorso. Il 30 agosto 1914 Schiffini dirige quello di Vila Mariana in qualità di tesoriere insieme al suo potente amico Freitas Valle, sub-procuratore dello Stato di São Paulo dal 1895, deputato dal 1903 e ricco mecenate. Il 20 settembre 1914 riceve il diploma d’onore dai «Reduci Garibaldini e Patrie Battaglie», mentre nel maggio 1915, nasce a São Paulo il «Comitato di Assistenza Civile» per il quale verserà 800 lire al mese per tutta la durata della guerra per le famiglie dei richiamati. 
Il 6 settembre invece la Società Italiana di Mutuo Soccorso «E. Fieramosca», lo acclama vicepresidente onorario. Nell’aprile del 1915 si schiera apertamente con gli interventisti e in casa del prof. Di Lorenzi, nasce il «Comitato interventista» i cui soci gli offrono la presidenza che subito accetta. Viene così pubblicata una sua biografia che lo descrive come: «Uno dei veterani della Colonia Italiana in mezzo alla quale ha sempre svolto una benefica attività in favore di tutte le opere buone e di tutte le istituzioni nazionali». Entrata in guerra l’Italia, Schiffini fa subito parte del Comitato «Pró-Patria» di São Paulo. Schiffini sottoscriverà 50.000 lire al primo Prestito nazionale italiano per la guerra; stessa somma verserà per il secondo Prestito, oltre a 17.000 lire date a nome delle figlie e dei nipoti ed altre 10.000 lire donate ai comitati. 
Sposato con Antonia Salerni, Luigi Schiffini ebbe due figlie: Marietta, nata ad Orsomarso, e Teresa. La famiglia sarà sempre tra i suoi maggiori interessi. A São Paulo possiede una grande fattoria nella quale spesso vi si trasferisce con la famiglia perché la figlia Teresa, che sposerà lo psichiatra Joaquim Basilio Pennino, fondatore della prima scuola per ragazzi disabili di São Paulo, è gracile e anemica. La Chácara Schiffini, sarà poi venduta dai coniugi Pennino per diventare il fulcro dell’ospedale universitario di São Paulo.
Tra le sue innumerevoli opere filantropiche è da ricordare infine la costruzione della chiesa di Santa Generosa, demolita però nel 1964. Morto a 65 anni, al suo funerale partecipano decine di migliaia di persone tra i quali i membri di spicco del mondo del commercio e dell’industria, degli affari e della politica dello Stato di São Paulo dei primi decenni del ’900. (Vincenzo Caputo). © ICSAIC 2021

Nota bibliografica

  • Luigi Schiffini, Cav. della Corona d’Italia, Fondatore e Presidente del Comitato interventista di San Paolo e membro del Comitato Pro-Patria, São Paulo 1915;
  • William Dean, The industrialization of São Paulo, 1880-1945, «Latin American monographs», vol. 17, Austin 1969, p. 58;
  • Vincenzo Caputo, Brillanti personalità calabresi nella São Paulo di primo ’900: Luigi Schiffini, in Vittorio Cappelli, Giuseppe Masi, Pantaleone Sergi (a cura di), Calabria migrante, Centro di Ricerca sulle Migrazioni, Rende 2013, pp. 71-84.
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