Si è spento l’editore Luigi Pellegrini. Grave lutto per la cultura calabrese

Grave lutto per la cultura calabrese. Si è spento a Cosenza Luigi Pellegrini. Fondatore nel 1952 dell’omonima casa editrice è stato un pioniere dell’editoria calabrese, Pellegrini aveva 94 anni e ha speso tutta la sua vita al servizio della cultura. E’ stato un grande amico del nostro Istituto, un galantuomo sempre disponibile, anche perché tra le sue passioni c’erano il giornalismo e la storia. Con lui scompare un attore protagonista della cultura calabrese della seconda metà del Novecento, un promotore di cultura che ha dato voce agli intellettuali della Calabria e del Mezzogiorno. «Il professore Pellegrini – ha affermato il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, – è stato un esempio di altissima levatura morale e intellettuale. Un gentiluomo d’altri tempi, sempre sensibile ai cambiamenti culturali ed artistici. Un vero maestro, che ha saputo trasmettere, a quanti lo hanno conosciuto e stimato, la passione per la cultura e per il sapere. La sua opera costituisce un patrimonio straordinario per la Calabria e per le future generazioni». Un uomo colto, insomma, che secondo Oliverio, ha speso tutta la sua vita al servizio della cultura e della Calabria».

E’ a lutto la casa editrice, ora guidata dal figlio Walter, ed è in lutto la cultura italiana. «Il Suo ricordo – si legge sulla pagina Facebook della casa editrice che annuncia la fine della grande avventura terrena di Luigi Pellegrini .– resta non solo nell’animo di chi gli ha voluto bene, ma – anche – nella Sua opera, patrimonio della cultura calabrese e nazionale».

La storia della Luigi Pellegrini Editore inizia nel 1952 sulla scia dell’attività svolta prioritariamente da tre periodici – “Il Letterato”, “Incontri Meridionali” e “Contenuti” – rivelatisi, nel corso degli anni, strumenti impareggiabili di convergenza di dinamici e autorevoli gruppi intellettuali che hanno contribuito a far entrare la Calabria e il Sud nel vivo del dibattito culturale nazionale ed europeo.

Nelle tre riviste citate e nelle collane della Pellegrini, grazie al fondatore, sono stati numerosi i contributi forniti da scrittori, critici letterari e storici di chiara fama, tra i quali.  spiccano personaggi come Alberto Moravia, Mario Pomilio, Michele Prisco, Leonida Rèpaci, Antonio Altomonte, Fortunato Seminara, Tommaso Fiore, Vittorio Enzo Alfieri, Giorgio Bárberi Squarotti, Rosario Villari, Antonio Piromalli, Giancarlo Vigorelli, Paolo Alatri, Henri Bresc, Ferdinando Cordova, Saverio Di Bella,  Lionello Venturi, Pierre Vilar, e tanti altri.

Luigi Pellegrini e il figlio Walter

Seguendo le tracce di questa tradizione, a partire dal 1982, il figlio Walter ha potenziato, con perspicacia e rinnovato impegno, il settore dei periodici specializzati, avvalendosi – anche per attivare nuove collane – dei contributi e degli stimoli provenienti dai direttori e collaboratori delle prestigiose riviste “Giornale di Storia Contemporanea” e “Incontri Mediterranei”.
La collaborazione organicamente ampliata, con il nostro Istituto, Università, Scuole di ogni ordine e grado, centri di ricerca e fondazioni culturali, ha consentito alla casa editrice di acquisire un vasto patrimonio di idee e di esperienze che trovano pratica applicazione nella produzione di volumi profondamente innovativi nei vari rami della didattica, della pedagogia, della critica letteraria, della storiografia, dell’architettura e dell’urbanistica.

Il presidente Pantalene Sergi e il direttore Vittorio Cappelli, il direttore “storico” dell’Icsaic Giuseppe Masi, i componenti tutti del consiglio direttivo e i soci, sono in questo momento vicini a Walter, Marta e Sara Pellegrini, a tutti i familiari e a tutti i collaboratori della casa editrici. A tutti loro giungano le più sentite e affettuose condoglianze.

Per i suoi estimatori e gli studiosi di editoria, il nostro portale mette  a disposizione il volume di Angela Costanzo Luigi Pellegrini. Un pioniere dell’editoria in Calabria, (con un saggio di presentazione di Pantaleone Sergi e una postfazione di Pasquino Crupi) dedicato proprio alla figura di Luigi Pellegrini.