L’ICSAIC a San Giovanni in Fiore per ricordare la figura di Luigi Nicoletti

San Giovanni in Fiore ricorderà una delle figure più rappresentative della sua storia contemporanea: don Luigi Nicoletti. Giornalista, politico, sacerdote e letterato, Nicoletti nacque nel centro silano nel 1883 e si spese durante la sua vita in una significativa attività politica e sociale, nella quale risalta la sua opposizione al fascismo dimostrata in più occasioni, su tutti la direzione del periodico “Parola di Vita”. Negli anni subito dopo la caduta del regime fu inoltre uno dei protagonisti della vita politica provinciale, fino alla morte a Cosenza nel 1958.
Per valorizzare questa figura, la Fondazione Heritage Calabria ha organizzato per giovedì 19 gennaio 2023 il convegno dal titolo “Don Luigi Nicoletti (San Giovanni in Fiore 1883 – Cosenza 1958). L’uomo, il religioso, il letterato, il politico”. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’ICSAIC e con l’associazione “G. Dossetti” ed ha il patrocinio del Comune di San Giovanni in Fiore.
Un evento per conoscere e far conoscere l’attività e il pensiero di Nicoletti a 360° grazie agli interventi di valenti studiosi che analizzeranno ciascuno un particolare aspetto della sua biografia. Dopo i saluti di Salvatore Belcastro, presidente della Fondazione Heritage Calabria, e di Rosaria Succurro, Sindaco di San Giovanni in Fiore, interverranno mons. Leonardo Bonanno, vescovo, storico e socio ICSAIC; Paolo Palma, presidente dell’ICSAIC e dell’Associazione “G. Dossetti”; Vittorio Cappelli, direttore dell’ICSAIC e docente UniCal; Lorenzo Coscarella, storico e membro del direttivo ICSAIC, e il giornalista Saverio Basile. L’incontro sarà coordinato dalla giornalista Pia Tucci, della Fondazione Heritage Calabria.

Due secoli di brigantaggio: un convegno a Teramo

“Prevenzione e repressione del brigantaggio: teorie, norme, pratiche (secoli XVIII-XIX)”, è il tema di un importante convegno che si terrà  presso l’Università  di Teramo dal 23 al 25 novembre.
Dopo la lectio inaugurale del prof. Luigi Lacchè dell’Università  di Macerata, il convegno si articolerà  in tre sessioni: Teorie, Pratiche, Norme.
Per quanto riguarda in particolare la Calabria si segnalano le relazioni di  Ferruccio Maradei, dell’Università  Magna Graecia di Catanzaro, intitolata “Il Brigantaggio delle Calabrie. Il drammatico processo al capobrigante Pietro Bianco fra cronaca e repressione penale“, di  Carmen Caligiuri, dell’Università  di San Marino intitolata  “Da perseguitato diverrò persecutore. Repressione, perdono e integrazione nelle Calabrie napoleoniche (1806 – 1811)” e di  Giuseppe Ferraro, dell’Università  di San Marino e componente del Direttivo dell’ICSAIC, intitolata  “Un panico terrore invade tutti gli animi! L’azione repressiva del colonnello Pietro Fumel in Calabria (1811 – 1866)“.

Didattica della storia nelle scuole, convenzione tra ICSAIC e Polo liceale di Rossano

Nei giorni scorsi è stata siglata una convenzione tra il Polo liceale di Rossano e l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) presso l’Università  della Calabria. Si tratta di una convenzione che ha come finalità  la reciproca collaborazione per attività  di didattica della storia e per i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO), in linea con quelle che sono le finalità  del nostro Istituto. La proposta di convenzione è scaturita dalla volontà  del Dott. Antonio Franco Pistoia, Dirigente del Polo liceale di Rossano, di potenziare e diversificare l’offerta formativa della propria scuola, ma anche di dialogare con enti e istituzioni attivi sul territorio nazionale. La proposta del Dirigente scolastico è stata accolta con favore sia dal Presidente dell’ICSAIC onorevole Paolo Palma che dal direttore prof. Vittorio Cappelli. Entrambi hanno sottolineato che il dialogo con il mondo della scuola è da sempre una priorità  dell’ICSAIC, come anche quello della sperimentazione didattica. Anche il prof. Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica, ha espresso il proprio apprezzamento per la firma di questa convenzione, che va a certificare un’azione che da anni l’ICSAIC porta avanti su tutto il territorio regionale con iniziative di didattica della storia, educazione civica e la formazione docenti.

Il mondo e la guerra, l’eredità  dei conflitti mondiali. L’ICSAIC nei licei di Corigliano

Il 9 Novembre alle ore 10.30, presso l’Aula Magna dei Licei di Corigliano, si parlerà  della Grande Guerra con gli studenti delle quinte classi del Liceo classico e del Liceo delle scienze umane. Tra i relatori il prof. Giuseppe Ferraro, responsabile sezione didattica del nostro istituto ed il Colonnello Francesco Ferrara, comandante del 1 ° Reggimento dei Bersaglieri di Cosenza. Modera la prof.ssa Anna Di Vico De Simone. Sarà  presente il Dirigente Edoardo Giovanni De Simone. L’iniziativa è dei Licei Corigliano, dell’ICSAIC e dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – comitato provinciale di Cosenza.

Gli itinerari di Clio dell’ICSAIC all’Istituto “L. Palma” di Corigliano-Rossano

Gli itinerari di Clio” è una iniziativa della commissione didattica dell’ICSAIC e dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – comitato provinciale di Cosenza. Si tratta di un viaggio nel passato tra le risorse e le suggestioni di ieri e di oggi. Un percorso di didattica della storia e educazione civica che unisce storia e natura, pensiero critico e spirito di imprenditorialità .
Il prossimo appuntamento, in collaborazione con l’ISS L. Palma di Corigliano – Rossano, avrà  luogo mercoledì 26 ottobre a partire dalle ore 11 presso l’auditorium dello stesso Istituto scolastico.
Il dirigente scolastico dott.ssa Cinzia D’Amico aprirà  l’incontro, moderato dalla prof.ssa Giulia Durante, mentre il prof. Giuseppe Ferraro, coordinatore della sezione didattica del nostro Istituto, terrà  la relazione per gli studenti delle classi quarte.

Rivista  calabrese di storia del ‘900: online il numero 1 del 2022

E’ online, sul sito dedicato alla «Rivista Calabrese di Storia del ‘900 » (www.storiadel900.it), il numero 1 del 2022. Il periodico fondato da Giuseppe Masi, organo dell’ICSAIC ed associato all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, era stato pubblicato nel mese di luglio scorso e distribuito nella forma cartacea negli ultimi mesi. Ora, come di consueto, la rivista edita da Pellegrini è disponibile anche online.

Di seguito, l’indice con i link per leggerne il contenuto in pdf.

Studi & ricerche
Pantaleone Sergi
Storie di successo di calabresi in Argentina
Christian Palmieri
Per una storia dello sport a Crotone. Documenti d’archivio inediti e cronache di stampa
Prospero Francesco Mazza
Le lotte per la terra degli assegnatari calabresi: dai Comitati Sila all’Associazione nazionale (1950-1956)

Note & discussioni
Teodoro Scamardì
L’immigrata italoamericana da fenomeno “etnico” a modello di emancipazione femminile: Helen Barolini, Umbertina (1979) e Juliet Grames, Storia di Stella Fortuna che morì sette o forse otto volte (2019)
Giuseppe Trebisacce
La crisi dei maestri nell’Italia postunitaria e la nascita della Scuola Normale a Cosenza

Didattica della storia
Giuseppe Ferraro
Il Milite Ignoto nelle attività  didattiche

In Memoriam
Matteo Cosenza

Ugo Piscopo

Vittorio Cappelli
Pino Chimenti

Recensioni
Renato Moro, Storia di una maestra del Sud che fu la madre di Aldo Moro (Saverio Napolitano)
Nella Matta, In cammino verso i diritti. Le Madri Costituenti, (Anna Maria Ventura)
Nicola Labanca e Carlo Spagnolo (a cura di), Guerra dei briganti, guerra ai briganti (1860-1870). Storiografia e narrazioni (Christian Palmieri)
Salvatore Bugliaro, Mons. Donato Maria Dell’Olio. L’Arcivescovo che amò Rossano (Gennaro Mercogliano)

Gerenza

Pacchetto Colombo: storia di un fallimento nel nuovo libro di De Virgilio

Mezzo secolo fa la Calabria sognava una realtà  diversa. Nella capitale, dopo i moti di Reggio del luglio del ’70, arrivarono migliaia di calabresi, pare fossero trentamila, per una “marcia su Roma” dettata dalla pretesa del mantenimento degli impegni che l’allora presidente del Consiglio, Emilio Colombo, aveva assunto per garantire lavoro e affrancare la regione dall’arretratezza e dalla povertà . Il “pacchetto” di investimenti destinati all’industrializzazione della Calabria comprendeva la realizzazione del V centro siderurgico a Gioia Tauro, mai realizzato, e da importanti insediamenti a Lamezia Terme (la SIR che faceva capo all’imprenditore Nino Rovelli, il “sogno chimico” della Calabria) e a Saline Joniche (la Liquichimica – Liquigas Biosintesi, che produceva acido citrico e bioproteine, nell’orbita di Raffaele Ursini, nativo di Roccella Jonica e già  proprietario della Cip Zoo, che deteneva il monopolio dei mangimi per animali). Ma anche diversi altri opifici di minore risalto, soprattutto nel comparto tessile e un’acciaieria definita “fantasma” che doveva sorgere nell’area di Schiavonea, frazione dell’allora Corigliano Calabro.
Di fantasmi, in effetti, ve ne furono tanti, e il “pacchetto”, oltre che un’illusione e un fallimento, si rivelò una vera e propria truffa. Alessandro De Virgilio, giornalista e storico, otto anni dopo la pubblicazione de “Le quattro giornate di Catanzaro” (Ed. Rubbettino, 2014), testo nel quale ha ricostruito un’altra rivolta, quella del gennaio del 1950, con lo sciopero generale promosso dal comitato cittadino che era stato costituito per affermare il riconoscimento della città  quale capoluogo della Regione, ha da poche settimane dato alle stampe (sempre per Rubbettino) “Pacchetto Colombo – Gioia Tauro, Lamezia Terme, Saline Joniche: la truffa dell’industrializzazione fantasma in Calabria”.
Un “pacchetto” che si rivelò un “paccotto”, mutuando simbologie e termini napoletani, che coinvolse il dibattito politico non solo calabrese e che contribuì all’ascesa e poi al declino di gruppi petrolchimici privati, che di fondi ne videro, ma che realizzarono autentiche cattedrali nel deserto, e ancora oggi ne ammiriamo gli scheletri. Anni dopo, anche il preesistente polo industriale di Crotone (Montedison e Pertusola Sud) venne chiuso. De Virgilio, che è anche socio dell’ICSAIC, nel suo lavoro descrive con lo stile del giornalista (è il responsabile della redazione calabrese dell’AGI Agenzia Giornalistica Italia) e il rigore di storico le fasi del “pacchetto”, sia di ordine politico che sociale, con l’amara constatazione di un fallimento per molti versi annunciato. (LL)

Un milione di visitatori per il sito ICSAIC. Palma: “Traguardo di alto valore simbolico”

“E’ un traguardo importante, di alto valore simbolico, del percorso di divulgazione storiografica dell’ICSAIC, che salutiamo con grande soddisfazione”. Il presidente, Paolo Palma, commenta così il raggiungimento, nei giorni scorsi, della milionesima visita al sito dev.coopyleft.it/icsaic, in funzione dal 2018.
“Vi è motivo di compiacimento – prosegue Palma – perché notiamo quanta attenzione vi sia nei confronti dell’ICSAIC da parte del mondo della cultura e dell’istruzione, e non solo in Italia. Abbiamo infatti registrato molti contatti dall’estero, in particolare dall’America Latina, in buona parte dovuti, crediamo, all’attività  interna all’ICSAIC del Centro di ricerche sulle migrazioni, che fa capo a Pantaleone Sergi e Vittorio Cappelli“.
Sul sito dell’ICSAIC, oltre alle comunicazioni presenti nella pagina principale, è possibile accedere alle voci (attualmente poco più 800) del “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea“, ai fondi archivistici dell’Istituto, alla “Rivista calabrese di storia del ‘900“, al “Giornale di storia contemporanea“, a libri, saggi, articoli, tesi di laurea.
“Un vasto e articolato sistema di comunicazione che ha contribuito a far diventare l’ICSAIC, alla vigilia del suo 40esimo ‘compleanno’ nel 2023, un importante punto di riferimento per la cultura calabrese – conclude Palma – che con il direttore Cappelli e il Consiglio Direttivo, che ringrazio per l’incessante impegno, intendiamo incrementare ulteriormente nei contenuti e nella fruibilità “.

L’emigrazione musicale calabrese in Sud America. L’Icsaic al convegno di Tropea

L’emigrazione musicale calabrese in Sud America tra Otto e Novecento. È il titolo del convegno internazionale di studi in programma a Tropea (6, 7 e 8 ottobre) nella sala S. Chiara. L‘ICSAIC sarà  rappresentato da Pantaleone Sergi, venerdì 7 ottobre, con la relazione “Dal Poro alle Ande: una famiglia di musicisti di Limbadi in Argentina” e da Vittorio Cappelli, sabato 8 ottobre, con la relazione: “Sulla presenza culturale, artistica e musicale dell’Italia in Brasile. Da Teresa Cristina di Borbone all’immigrazione di massa”. Sulla brochure che postiamo, maggiori dettagli.

LA NOTIZIA

Tropea (VV) –  Dal 6 all’8 ottobre 2022 l’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (Ibimus), in collaborazione con l’Istituto di Studi sulla Musica dell’America Latina (IMLA) e il Comune di Tropea, organizza, presso la Chiesa di Santa Chiara a Tropea, un convegno internazionale di studi dal titolo  L’emigrazione musicale calabrese nei paesi del Sud America tra Otto e Novecento. Il convegno ha lo scopo di portare l’attenzione su un aspetto fondamentale della cultura musicale transeuropea costituito dall’attività  di figure di musicisti e operatori musicali che, provenienti dalla Calabria, furono coinvolte nei grandi fenomeni migratori tra la fine del XIX e la seconda metà  del XX secolo.
Per approfondire queste tematiche sono stati chiamati a partecipare numerosi studiosi provenienti dal Sud America e dall’Europa ai quali è stato chiesto di tracciare i percorsi che queste figure hanno intrapreso nell’ambiente musicale dei rispettivi paesi di approdo e di valutare il loro apporto alla cultura musicale locale. Tra le aree di particolare interesse saranno messi in evidenza gli apporti dei musicisti di origine calabrese nel dominio dell’opera, della musica popolare, del folklore e la capacità  degli operatori musicali calabresi di ergersi a figure fondative di istituzioni in grado di interpretare quel fenomeno di costruzione dell’identità  musicale nazionale che proprio nel periodo preso in esame trova il suo principale sviluppo.
L’attività  di musicisti come Salvador Ranieri, Emilio Pelaia, Domenico Ventrici, Emilio    Capizzano, Enrico Cadìcamo oggetto di varie relazioni nel corso delle tre giornate di studio, al di là  del personale percorso artistico, testimonia l’apporto dei calabresi allo sviluppo di generi musicali autoctoni quali il tango, la musica popolare, la musica da camera e in certo senso la musica operistica, ma anche il fortissimo legame culturale che essi e le loro comunità  hanno continuato a mantenere con i propri luoghi di origine. Il complesso fenomeno legato all’identità  all’interno della migrazione viene finalmente esaminato dal punto di vista musicale per meglio conoscere i meccanismi che hanno consentito ai nostri conterranei di mantenere viva la passione per le proprie radici e nello stesso tempo contribuire alla costruzione di un futuro per le terre di approdo.
All’apertura del convegno (il 6 ottobre 2022 alle ore 16,00) ci saranno i saluti delle autorità  e dei rappresentanti degli enti che hanno patrocinato l’iniziativa (Ibimus, Comune di Tropea, Conservatorio di musica di Vibo Valentia, Società  italiana di musicologia, Imla, Mic, ecc.). Subito dopo seguirà  la prima sessione del convegno cui parteciperanno tre relatori; il 7 ottobre sono previste due sessioni, una dalle 10.00 alle 13.30 e una dalle 16.00 alle 18,30, nelle quali si alterneranno 8 studiosi; l’8 ottobre alle 10.00 ci sarà  la sessione conclusiva con 4 relazioni.  Le sere del 6 e del 7 ottobre, a chiusura delle rispettive sessioni del convegno, ci saranno due concerti con musiche di autori calabresi attivi nell’America latina. Il convegno è stato realizzato grazie all’apporto finanziario del Ministero della Cultura e con il patrocinio del Conservatorio di Vibo Valentia.

Mazziotti: “Cronaca della mia vita in grigioverde”. L’Icsaic a Corigliano-Rossano con Giuseppe Ferraro

“Cronaca della mia vita in grigioverde” è il libro di Adriano Mazziotti protagonista di un incontro organizzato dalla biblioteca diocesana del centro storico di Rossano e dall’associazione “Idee in movimento”. A introdurre la serata – che si terrà  lunedì 3 ottobre alle ore 19.00 nella Biblioteca Santi Nilo e Bartolomeo di Corigliano-Rossano (Cs) – sarà  don Pino De Simone, direttore della biblioteca. Seguiranno, con il coordinamento di Achiropita Tina Morello e Giuseppe De Rosis, gli interventi di: Mons. Luigi Renzo, Vescovo emerito di Nicotera Tropea; del Prof. Giuseppe Ferraro, storico dell’ICSAIC e docente. Le conclusioni sono affidate a Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo di Rossano Cariati.

Seminario di ricerca e didattica con gli itinerari di Clio in Sila

Seminario di ricerca e didattica a cura delle classi III A e IV B del Liceo Classico “San Nilo” di Rossano – 29 settembre 2022 Cava di Melis Longobucco Cs
Programma
° Saluti istituzionali – Antonio F. Pistoia, dirigente del Polo Liceale di Rossano;
° Giuseppe Ferraro – Gli itinerari di Clio. Google Maps tra didattica della storia e cittadinanza attiva;
Segue visita guidata coordinata dall’ing. Emanuele J. De Simone a: Parco culturale Fondazione “Pomara Scibetta Arte Bellezza Cultura” e Vigneto più alto d’Europa.
Tra i patrocinatori dell’appuntamento l’ICSAIC.

L’Icsaic partecipa a Reggio Calabria all’Omaggio a Giuseppe Garibaldi nel 140 ° anniversario della morte

Omaggio a Giuseppe Garibaldi” giovedì 29 settembre, alle ore 17:30, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava di Reggio Calabria nel 140 ° della morte (1882-2022). L’incontro è promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, dalla Città  di Reggio Calabria e dalla Biblioteca Comunale Pietro De Nava con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. Dopo i saluti del prof. Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, e del dott. Stefano Iorfida, presidente dell’Anassilaos, interverranno il prof. Antonino Romeo, deputato di Storia Patria e delegato corrispondente dell’ICSAIC da Reggio Calabria e il dott. Fabio Arichetta, responsabile del centro studi storici dell’Anassilaos, socio della Deputazione e dell’ICSAIC. All’inizio vi sarà  la lettura, a cura di Giuseppe Diaco, socio Anassilaos, del messaggio di Garibaldi sui Fatti d’Aspromonte, a bordo della fregata Duca di Genova, il 1 ° settembre 1862.

Erranze, dialogo sull’emigrazione con Cappelli e Sammarro a Campotenese

Giovedì 25 agosto, alle 17.30, alla “Catasta” di Campotenese si parlerà  di Erranze, dialogo sull’emigrazione, con gli autori dei libri: “Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia” (Rubbettino) di Vittorio Cappelli, direttore del nostro Istituto; e “Memoir di un sindacalista in Germania” di Giuseppe Sammarro (Ferrari), socio dell’ICSAIC. L’incontro è organizzato dall’Associazione “Lo studio di Francesco”, in collaborazione con il Comune di Morano Calabro e con l’hub culturale “La Catasta”.

L’insula di Scalea nei secoli, la Torre e la Schola Italica di Armentano

“L’insula parva di Scalea e la Torre di Mare detta Talao” (Gridei Edizioni) è un lavoro del prof. Antonio Vincenzo Valente, storico scaleoto che vive e lavora a Firenze, attraverso il quale viene ripercorsa la storia del sito simbolo della cittadina dell’Alto Tirreno Cosentino dalle ere del Paleolitico ai nostri giorni. E che interessa, quindi, anche l’età  contemporanea, considerato che nel manufatto realizzato sull’allora isola per fronteggiare le invasioni dei turchi nello scorso secolo aveva la sua residenza Amedeo Rocco Armentano, musicista e intellettuale poliedrico vissuto tra l’Italia e il Sudamerica, già  frequentatore ai primi del ‘900, assieme ad Arturo Reghini, del noto ritrovo letterario fiorentino “Caffè delle Giubbe Rosse”, locale che venne amato anche da Papini e da Montale. Armentano aveva insediato sulla Torre Talao, all’epoca non del tutto insabbiata, anche la sede della “Schola Italica” di studi pitagorici, esoterici e simbolici da lui fondata.
Questa fase storica nel corso della presentazione del volume di Valente sarà  curata da Enrico Esposito, storico, co-fondatore e vicepresidente dell’ICSAIC, che ha redatto la biografia presente sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea (https://www.icsaicstoria.it/armentano-amedeo-rocco/) e che ha scritto dell’Armentano soldato di Scalea nella Grande Guerra su più testi e in diversi articoli.
Di Armentano si è occupato, peraltro, un altro socio e ora membro del Direttivo del nostro Istituto, lo storico crotonese Christian Palmieri, nei suoi testi sui Pitagorici del ‘900.
Interverranno anche Fernando Ferrigno, giornalista della Rai ed esperto di arte e archeologia, Giovanni Russo, anch’egli socio dell’Istituto, storico, studioso del monachesimo basiliano e calabro-bizantino e dei viaggiatori francesi in Calabria tra il ‘700 e l’800, e Letterio Licordari, giornalista e membro del Direttivo dell’ICSAIC, che fungerà  anche da moderatore.

Reggio Calabria: omaggio a Biagio Camagna nel centenario con Caridi, Arichetta, Romeo

Reggio Calabria rende omaggio a Biagio Camagna (31 gennaio 1858-30 luglio 1922) nel centenario della morte con due manifestazioni, venerdì 29 luglio, promosse dal Comune e dalla Associazione Anassilaos con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria della Calabria e del nostro Istituto. Presso la Sala Falcomatà  di Palazzo San Giorgio la figura del famoso politico, avvocato e giornalista reggino che fu parlamentare per sei legislature, “uomo del popolo” e “fedele soldato della democrazia” sarà  rievocata dal professor Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione, dai soci Icsaic Fabio Arichetta e Antonino Romeo, e da Giuseppe Diaco.