Storie di un antico borgo del Pollino in un volume di Francesco Spingola

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Storie sandonatesi, edito da Il Coscile, è un’antologia di scritti, a cura di Francesco Spingola, su San Donato di Ninea, uno dei borghi più antichi e suggestivi del comprensorio del Pollino, incastonato nei monti dell’Orsomarso, tra il Cozzo del Pellegrino e la Mula.
Si tratta di una trentina di articoli apparsi in un quarto di secolo sulla rivista «Apollinea», firmati per lo più da sandonatesi, tra i quali lo stesso Spingola, studioso di storia e di antropologia culturale, dirigente sindacale e vicepresidente del nostro Istituto.
Dalla sua paziente e amorevole ricerca emerge la storia, tra ‘800 e ‘900, di una comunità laboriosa, luogo di emigrazione, soprattutto a partire dal 1961, ma anche, per un certo tempo, meta d’immigrazione nel settore dell’industria boschiva e della trasformazione del legno, fino all’incendio che nel ’56 distrusse la segheria di Contrada Pantano. E insieme al declino demografico, che ha portato in pochi decenni gli abitanti di San Donato di Ninea da oltre 4000 a poco più di 1200, irrompe la straordinaria bellezza dei luoghi: dai monti innevati del Parco del Pollino alla Valle dell’Esaro che San Donato di Ninea domina dall’alto dell’antica motta.
Spingola, scrive giustamente Isa Laudadio nella prefazione, ha fatto un bel regalo ai suoi concittadini – e aggiungerei a quanti, e sono tanti, si battono per la rinascita dei nostri splendidi borghi – proprio perché ha salvato dall’oblio, senza campanilismo o autocompiacimento, un rilevante pezzo di storia calabrese. (p.p)

Altre dieci biografie per il nostro Dizionario allargato anche a personaggi attivi in tutto l’Ottocento

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Con queste dieci nuove biografie il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, arriva a 750 voci, con una importante novità: d’accordo con il presidente e il direttore scientifico dell’Istituto, Paolo Palma e Vittorio Cappelli, si è deciso di biografare anche personaggi che hanno operato nei primi sessanta anni dell’Ottocento, finora esclusi. L’Icsaic ampia, quindi, la propria attività al servizio della cultura calabrese. E grazie ai tanti collaboratori, vecchi e nuovi, altre biografie sono in lavorazione.

Ecco i nuovi biografati e i rispettivi autori:

BUONA LETTURA A TUTTI

L’ICSAIC nel Savuto per i cento anni del partigiano roglianese Giovanni Laurito

Il 26 aprile, nell’ambito delle iniziative per la Festa della Liberazione, l’ICSAIC e l’ANPI provinciale di Cosenza, insieme al Centro sociale Saliano e al Circolo di cultura “Tommaso Cornelio”, hanno consegnato al partigiano Giovanni Laurito una targa in riconoscimento per l’attività svolta.
Il servizio di Radio Hit OnAir, visibile dal link qui in basso, mostra alcune immagini dell’evento tenutosi a Malito, luogo dove il partigiano Laurito vive:

Malito (Cosenza) Riconoscimento al partigiano roglianese Giovanni Laurito

Europa e pace. Enrico Esposito “risfoglia” Chabod

Enrico Esposito, vicepresidente dell’ICSAIC, nella rubrica “Risfoglio” che tiene per Radio Digiesse propone una riflessione sull‘Europa e la pace.
Esposito muove la sua riflessione a partire dal classico “Storia dell’idea di Europa” di Federico Chabod, grande classico della storiografia italiana che viene pubblicato per la prima volta nel 1961 da Laterza.

Dagli Appennini alle Ande, storie di emigrazione in Sud America nell’ultimo libro di Vittorio Cappelli

Segnaliamo l’uscita, presso l’editore Rubbettino, dell’ultimo libro del nostro direttore Vittorio Cappelli: Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia. Percorsi e profili migratori verso le «altre Americhe».
Il volume è dedicato alla storia dell’emigrazione – principalmente calabrese, lucana e campana – in America del Sud. È infatti il risultato, come scrive lo stesso autore, «di molti anni di ricerche, di viaggi e di incontri, dedicati ai nostri emigrati in America Latina», dove sono state scritte delle pagine importanti della storia dell’emigrazione italiana.

I calabresi all’Assemblea Costituente: l’ICSAIC con Palma a Reggio Calabria

Giovedì 28 aprile, alle ore 16.45 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava, Reggio Calabria ospiterà la presentazione del libro “I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948)”.
Il volume, curato per l’ICSAIC dal presidente Paolo Palma e dal direttore Vittorio Cappelli ed edito da Rubbettino, raccoglie le biografie dei Padri costituenti calabresi con una selezione dei relativi atti parlamentari.
All’iniziativa di Reggio Calabria interverranno Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria; Fabio Arichetta, responsabile del Centro Studi Storici dell’Associazione Anassilaos “Domenico Spanò Bolani”, e il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma.
L’evento è organizzato con la collaborazione della Città di Reggio Calabria, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dell’Associazione culturale Anassilaos e della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”.

A Mendicino presentazione del libro di Dalena su Paolo Cappello per il 25 aprile

Paolo Cappello, muratore socialista cosentino ucciso nel 1924 in seguito ad uno scontro con una squadra fascista, è il protagonista di una delle iniziative che la città di Mendicino (Cs) ha organizzato per commemorare il 25 aprile.
Alle 17.30, nei locali di Palazzo Campagna, si terrà la presentazione del libro “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello, muratore antifascista (1890-1924)”, scritto dallo storico Matteo Dalena, membro del direttivo dell’ICSAIC e dell’ANPI provinciale di Cosenza.
All’iniziativa, dopo i saluti del sindaco di Mendicino Antonio Palermo, intervengono il segretario CGIL Cosenza Umberto Calabrone, lo storico Lorenzo Coscarella, membro del direttivo ICSAIC, e il politologo e docente UniCal Giorgio Giraudi.
L’autore Matteo Dalena, Rodolfo Capoderosa e Maria Pina Iannuzzi, della casa editrice Le Pecore Nere, curano il reading di alcuni passi significativi del volume.

25 Aprile: una targa ANPI-ICSAIC per Vittorio Staccione, il mediano di Mauthausen

Il 25 aprile 2022, alle ore 10.00 presso il Parco “Emilio Morrone” di Cosenza, in occasione del 77° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) insieme all’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Provinciale di Cosenza sezione “Paolo Cappello”, al Comune di Cosenza, e con la partecipazione del Cosenza Calcio, apporrà una targa commemorativa del calciatore antifascista torinese Vittorio Staccione, deportato e morto a Mauthausen il 16 marzo 1945. Il luogo prescelto per la cerimonia è il Parco cittadino “Emilio Morrone”, dove un tempo sorgeva lo Stadio “Città di Cosenza” che Staccione calcò come calciatore nella sua esperienza in maglia rossoblù dal 1931 al 1934.

Dopo i saluti di Maria Pina Iannuzzi, del direttivo dell’ANPI, del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma e del sindaco di Cosenza Franz Caruso, è previsto un intervento biografico del giornalista Francesco Veltri, autore de “Il mediano di Mauthausen” (Diarkos), preceduto e seguito da alcune letture tratte dallo stesso testo e curate da Matteo Dalena, del direttivo ANPI e ICSAIC. Seguirà la scopertura della targa, che sarà benedetta dal parroco di Santa Teresa del Bambino Gesù. Alla cerimonia saranno presenti il nipote di Staccione, Federico Molinario, e una delegazione del Cosenza Calcio.
Ecco una breve nota biografica di Vittorio Staccione curata da Francesco Veltri:

Vittorio Staccione (Torino 1904 – Gusen1945) è stato un calciatore degli anni ‘20 e ‘30 di Torino, Cremonese, Fiorentina, Cosenza e Savoia e poi, dalla metà degli anni ‘30 in poi, operaio nelle fabbriche torinesi. Nato e cresciuto nel quartiere operaio di Torino, “Madonna di Campagna”, alla passione per il calcio, che lo portò a vincere anche uno scudetto in granata, unì infatti quella per la militanza politica, condotta dalla parte degli operai e degli oppressi. Dopo quattro anni trascorsi a Firenze nei quali, oltre a vincere da protagonista in maglia viola patì il dolore per la morte prematura durante il parto della moglie Giulia e della figlia Maria Luisa, si trasferì a Cosenza per tre stagioni, dal 1931 al 1934. Il 28 ottobre 1931 partecipò alla partita di inaugurazione dello stadio “Città di Cosenza”. Nella città dei bruzi venne intimidito e pestato più volte dagli squadristi locali. In una occasione scese in campo con una costola fratturata senza dire niente a nessuno.  Lasciato il calcio ad appena trentun anni, tornò a Torino. Dopo i grandi scioperi nelle fabbriche del Nord Italia nel 1944, venne arrestato e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen dove, pochi mesi prima di morire, fu costretto a disputare una partita di calcio surreale insieme ai soldati tedeschi.

Per approfondire, si consiglia inoltre l’articolo “Pietra d’inciampo per l’antifascista Vittorio Staccione, il mediano del Cosenza che morì a Mauthausen” di Paolo Palma e il video/documentario Un booktrailer per Staccione” a cura di Matteo Dalena, entrambi pubblicati sul sito dell’ICSAIC. Per visionare il breve video della commemorazione ecco il link al canale Youtube dell’ICSAIC.

25 Aprile a Castrovillari: partigiani ieri, antifascisti oggi con Palma e Spingola

Partigiani ieri, antifascisti oggi. Questo è il titolo dato all’iniziativa organizzata a Castrovillari per celebrare la ricorrenza del 25 Aprile e organizzata da CGIL e SPI CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, e dalla sezione ANPI di Castrovillari.
Saranno presenti Francesca Marino, vicepresidente dell’ANPI Provinciale di Cosenza; il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito; Giuseppe Guido, segretario generale CGIL Pollino Sibaritide Tirreno; Donatella Laudadio, dell’associazione AICC di Castrovillari, e Francesco Spingola, segretario generale SPI CGIL Pollino Sibaritide Tirreno nonché vicepresidente dell’ICSAIC.
L’evento, moderato dal presidente ANPI di Castrovillari Leonardo Di Vasto e accompagnato da canzoni della Resistenza e di lavoro interpretate da Francesca Prestia, si terrà presso la locale Aula Consiliare alle ore 16.30.
L’ICSAIC darà il suo contributo attraverso l’intervento del presidente Paolo Palma, che concluderà l’iniziativa.

Un articolo di Demetrio Crucitti su un documento per la tutela delle minoranze linguistiche digitalizzato dall’ICSAIC

L’ing. Demetrio Crucitti, per molti anni direttore della sede RAI della Calabria, ha rinvenuto presso l’archivio del Partito comunista italiano di Nicastro, un progetto di legge presentato nel 1975 dal gruppo consiliare del PCI al consiglio regionale della Calabria, primo firmatario l’on. Franco Ambrogio. La documentazione dell’archivio del Pci di Nicastro è stata donata all’ICSAIC, che con una importante campagna di digitalizzazione la ha scansionata e messa in rete, mettendola così a disposizione di tutti gli studiosi.  
L’articolo di Demetrio Crucitti è stato pubblicato sulla testata Calabria Live, diretta da Santo Strati, il 19 aprile 2022.
lo rilanciamo ringraziando l’ing. Crucitti e Calabria Live per l’attenzione per il lavoro di digitalizzazione svolto dal nostro Istituto.
È possibile leggere l’articolo qui:

C’era un progetto regionale di 50 anni fa per la tutela delle minoranze linguistiche

Buona Pasqua di pace con altre dieci biografie per il dizionario biografico

Queste dieci nuove biografie sono il nostro augurio per una Buona Pasqua di pace. Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporaneacresce. Siamo a 740 voci e altre sono in lavorazione. Grazie ai tanti collaboratori, l’Icsaic prosegue, così, la sua attività al servizio della cultura calabreei.
Questi i nuovi biografati e gli autori:

Auguri ai nostri amici, collaboratori e lettori che fanno crescere il nostro “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea

Saggio di Cappelli sui laghi della Sila e la trasformazione dell’altopiano

La nuova rivista «Stratigrafie del Paesaggio» ha pubblicato nel suo ultimo numero – dedicato al tema: Antropia del paesaggio in Calabria tra adattamento e trasformazione – un articolo del nostro direttore scientifico Vittorio Cappelli, dal titolo: I laghi della Sila. La grande trasformazione dell’altopiano silano. Visto l’interesse dell’argomento, lo riproponiamo per i nostri lettori.

CLICCARE QUI PER IL SAGGIO DI CAPPELLI

Enzo Collotti, maestro di “Resistenza”

Marta Baiardi ricorda il grande storico scomparso nel 2021

Enzo Collotti (Messina, 1929 – Firenze, 2021), considerato uno dei più importanti storici italiani ed europei della Resistenza italiana e del Nazismo, già professore di Storia contemporanea nelle Università di Firenze, Bologna e Trieste, è scomparso di recente. Pubblichiamo un suo ricordo firmato da Marta Baiardi, dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.

Sul portale dell’Icsaic, libri, saggi, articoli per comunità scientifica e lettori

Il portale del nostro Istituto, con un paziente lavoro della redazione, oltre al Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che  al momento offre ai lettori e ai ricercatori 730 voci di calabresi che si sono distinti positivamente nella vita, mette a disposizione un tesoretto di pubblicazioni (libri, saggi, articoli) che riguardano la storia della Calabria contemporanea o sono opera di autori calabresi che si occupano di altre questioni storiografiche.
Al momento possono essere consultati questi materiali.

Nella sezione STUDI SULLA CALABRIA

Nella sezione AUTORI CALABRESI

Nella sezione TESI SULLA CALABRIA

È un lavoro in progress che dovrà essere arricchito ma che ha bisogno anche del contributo degli studiosi che si occupano di vicende di storia contemporanea della regione, dei laureati, dei dottori di ricerca, di chiunque concluda un master, i quali potrebbero inviarci le loro opere in pdf perché ne possa usufruire tutta la comunità scientifica. Noi insisteremo con le forze di cui disponiamo, ma il contributo di tutti gli altri sarà ben apprezzato e ben valorizzato. Inviateci i vostri materiali a: dizionario@icsaicstoria.it; oppure a: icsaic@icsaicstoria.it.

Presentato a Cosenza il libro del giornalista Santi Trimboli “Declino di un’utopia”

È stato presentato giovedì 31 marzo, presso la sala conferenze di Confindustria a Cosenza, il libro del giornalista Santi Trimboli “Declino di un’utopia. Alle radici di un viaggio nella Storia”.
Trimboli, professionista che ha lavorato a lungo presso la sede RAI della Calabria, nel volume ha raccontato l’esperienza di un viaggio nell’Unione Sovietica avvenuto nell’ottobre del 1989, pochi giorni prima della fatidica data della caduta del Muro di Berlino, che di quel sistema rappresentò l’inizio dello sfaldamento.

Sono intervenuti alla presentazione, il giornalista RAI Enzo Arcuri, l’editore Michele Falco e, per l’ICSAIC, lo storico e giornalista Lorenzo Coscarella.
Durante l’esperienza a Mosca e Leningrado, Trimboli riesce a cogliere i segnali del declino in corso nei paesi del blocco sovietico, e nel volume descrive chiaramente le sensazioni che lo accompagnarono in insieme al gruppo di cui faceva parte e gli episodi più significativi di un viaggio che ha permesso ad un “manipolo di turisti” di ritrovarsi a fare un viaggio nella Storia.
Il contenuto del libro si è rivelato quanto mai attuale in questi giorni, che vedono la Russia di nuovo al centro delle cronache mondiali.