Erranze, dialogo sull’emigrazione con Cappelli e Sammarro a Campotenese

Giovedì 25 agosto, alle 17.30, alla “Catasta” di Campotenese si parlerà di Erranze, dialogo sull’emigrazione, con gli autori dei libri: “Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia” (Rubbettino) di Vittorio Cappelli, direttore del nostro Istituto; e “Memoir di un sindacalista in Germania” di Giuseppe Sammarro (Ferrari), socio dell’ICSAIC. L’incontro è organizzato dall’Associazione “Lo studio di Francesco”, in collaborazione con il Comune di Morano Calabro e con l’hub culturale “La Catasta”.

I laghi della Sila. Presentazione della monografia di Vittorio Cappelli

Venerdì 29 luglio 2022, alle ore 17.30 presso il Centro Visite Cupone in località Cupone di Spezzano della Sila, si terrà la presentazione della monografia di Vittorio Cappelli “I laghi della Sila, la grande trasformazione dell’Altopiano”.
Dopo i saluti del comandante reparto carabinieri biodiversità di Cosenza Gaetano Gorpia, interverranno Vittorio Cappelli, direttore dell’ICSAIC e autore della pubblicazione, e Francesco De Pascale, direttore editoriale Il Sileno edizioni.
L’iniziativa sarà coordinata dal presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio, mentre le conclusioni saranno affidate al professore Massimo Veltri.

il 28 giugno a Cosenza la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi

Appuntamento d’eccezione, domani 28 giugno alle 18,30, sul Terrazzo Pellegrini a Cosenza, per la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi, componente del direttivo dell’ICSAIC, di cui è stato presidente, dal titolo “Il giudice, sua madre e il basilisco”, edito da Luigi Pellegrini.


Infatti, a presentare l’ultima fatica dello scrittore calabrese che torna in libreria dopo cinque anni con una storia di ’ndrangheta narrata per il tramite della tenerezza dei rapporti familiari, saranno Olimpia Affuso, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università della Calabria, e Paride Leporace, vice direttore de “il Quotidiano del Sud”. L’incontro sarà condotto da Antonietta Cozza e sarà presente, ovviamente, l’autore.
Rivelandosi un “narratore dal linguaggio mai gratuito” (come lo ha definito il critico Dante Maffia), Sergi ha già pubblicato con Pellegrini il romanzo “Liberandisdomini”, ben accolto dalla stampa, dal pubblico dei lettori e dalla critica, ricevendo il Premio letterario nazionale Amaro Silano, il Premio Padula e il premio Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’autore è stato per trent’anni inviato speciale de “la Repubblica” e quindi docente di Storia del Giornalismo e di tematiche sulla Comunicazione presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato numerosi volumi di saggistica storica editi, tra l’altro, da Bulzoni, Franco Angeli e Laterza.

L’ICSAIC con l’ANPI sull’antifascismo nella Valle del Savuto

Il 30 maggio scorso il direttivo provinciale ANPI Cosenza “Paolo Cappello” ha approvato l’istanza di costituzione della sezione intercomunale ANPI Savuto intitolata a Donato Bendicenti. L’ICSAIC, oltre a salutare con soddisfazione l’istituzione di questo importante presidio di antifascismo e democrazia, ha voluto garantire la propria presenza ad alcune iniziative inaugurali della sezione.

Lunedì 27 giugno alle 18:30 presso la Libreria Mondadori di Piano Lago (Mangone), Matteo Dalena del direttivo dell’ICSAIC, presenterà “Quel garofano spezzato”, biografia del muratore socialista Paolo Cappello, ucciso dai fascisti nel 1924. A introdurre il libro di Dalena ci sarà il professore Leonardo Falbo anch’egli socio dell’ICSAIC.
Il 29 luglio alle ore 18:30 nella villa comunale di Rogliano, lo stesso Leonardo Falbo terrà una lezione sul tema “Donato Bendicenti, la banda del Trionfale e le Fosse Ardeatine”. A introdurlo sarà il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma.
Su Bendicenti si veda la voce firmata dallo stesso Falbo sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, curato dal professore Pantaleone Sergi.
Il saggio di Paolo Palma, intitolato “I martiri calabresi alle Fosse Ardeatine, tra delatori, spie e la famigerata banda Koch”, contiene invece alcune novità storiografiche in relazione, soprattutto, alle operazioni di polizia che portarono alla cattura di Bendicenti e Frascà.
Il 2 agosto alle 19:00 nella piazza di Grimaldi sarà la volta del professore Giovanni Sole, anch’egli socio dell’ICSAIC, regista di “Fino all’ultimo proiettile. Storia di un giovane partigiano calabrese” documentario sulla figura del partigiano grimaldese, Basilio Bianchi. A discuterne con il regista sarà Maria Pina Iannuzzi dell’ANPI.

A Castrovillari presentazione dell’ultimo volume di Vittorio Cappelli

Si terrà venerdì 10 giugno, a Castrovillari, la presentazione dell’ultimo volume di Vittorio Cappelli Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia. L’opera, edita da Rubbettino, approfondisce percorsi e profili migratori verso le «altre Americhe», un argomento da sempre al centro degli studi del prof. Cappelli, direttore scientifico dell’ICSAIC e del Centro di ricerca sulle migrazioni che all’ICSAIC fa capo.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione di promozione sociale “Meno di un terzo”, si svolgerà alle ore 19.00 presso il locale “Q.B.” di Piazza Municipio e vedrà gli interventi e le letture di Gianni Colaci, Francesco Gallo, Maria Francesca Piragine e Luigi Troccoli. La serata sarà allietata dalle musiche del duo Tocatango di Christian Gaudenti e Camillo Maffia.

I calabresi all’Assemblea Costituente: l’ICSAIC con Palma a Reggio Calabria

Giovedì 28 aprile, alle ore 16.45 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava, Reggio Calabria ospiterà la presentazione del libro “I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948)”.
Il volume, curato per l’ICSAIC dal presidente Paolo Palma e dal direttore Vittorio Cappelli ed edito da Rubbettino, raccoglie le biografie dei Padri costituenti calabresi con una selezione dei relativi atti parlamentari.
All’iniziativa di Reggio Calabria interverranno Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria; Fabio Arichetta, responsabile del Centro Studi Storici dell’Associazione Anassilaos “Domenico Spanò Bolani”, e il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma.
L’evento è organizzato con la collaborazione della Città di Reggio Calabria, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dell’Associazione culturale Anassilaos e della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”.

A Mendicino presentazione del libro di Dalena su Paolo Cappello per il 25 aprile

Paolo Cappello, muratore socialista cosentino ucciso nel 1924 in seguito ad uno scontro con una squadra fascista, è il protagonista di una delle iniziative che la città di Mendicino (Cs) ha organizzato per commemorare il 25 aprile.
Alle 17.30, nei locali di Palazzo Campagna, si terrà la presentazione del libro “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello, muratore antifascista (1890-1924)”, scritto dallo storico Matteo Dalena, membro del direttivo dell’ICSAIC e dell’ANPI provinciale di Cosenza.
All’iniziativa, dopo i saluti del sindaco di Mendicino Antonio Palermo, intervengono il segretario CGIL Cosenza Umberto Calabrone, lo storico Lorenzo Coscarella, membro del direttivo ICSAIC, e il politologo e docente UniCal Giorgio Giraudi.
L’autore Matteo Dalena, Rodolfo Capoderosa e Maria Pina Iannuzzi, della casa editrice Le Pecore Nere, curano il reading di alcuni passi significativi del volume.

Presentato a Cosenza il libro del giornalista Santi Trimboli “Declino di un’utopia”

È stato presentato giovedì 31 marzo, presso la sala conferenze di Confindustria a Cosenza, il libro del giornalista Santi Trimboli “Declino di un’utopia. Alle radici di un viaggio nella Storia”.
Trimboli, professionista che ha lavorato a lungo presso la sede RAI della Calabria, nel volume ha raccontato l’esperienza di un viaggio nell’Unione Sovietica avvenuto nell’ottobre del 1989, pochi giorni prima della fatidica data della caduta del Muro di Berlino, che di quel sistema rappresentò l’inizio dello sfaldamento.

Sono intervenuti alla presentazione, il giornalista RAI Enzo Arcuri, l’editore Michele Falco e, per l’ICSAIC, lo storico e giornalista Lorenzo Coscarella.
Durante l’esperienza a Mosca e Leningrado, Trimboli riesce a cogliere i segnali del declino in corso nei paesi del blocco sovietico, e nel volume descrive chiaramente le sensazioni che lo accompagnarono in insieme al gruppo di cui faceva parte e gli episodi più significativi di un viaggio che ha permesso ad un “manipolo di turisti” di ritrovarsi a fare un viaggio nella Storia.
Il contenuto del libro si è rivelato quanto mai attuale in questi giorni, che vedono la Russia di nuovo al centro delle cronache mondiali.

Il volume sui Costituenti calabresi alla rassegna Lib(e)riamoci in Città

Il volume dell’ICSAIC “I Calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948“, curato da Vittorio Cappelli e Paolo Palma, rispettivamente direttore e presidente del nostro Istituto, sarà argomento della rassegna “Lib(e)riamoci in Città, Letture per crescere insieme” in programma per il 20 marzo p.v. a Corigliano-Rossano (biblioteca Pometti, ore 17.30). La pubblicazione, edita da Rubbettino, contiene le biografie dei 25 deputati eletti nel 1946 per la Calabria all’Assemblea Costituente ed una selezione degli atti parlamentari ad essi relativi.
La scaletta dell’iniziativa prevede i saluti di Alessia Alboresi, assessore alle politiche sociali del comune di Corigliano-Rossano, di Giuseppe Ferraro del direttivo ICSAIC e di Francesco Tocci, presidente della Fondazione Mortati. A seguire, introdotti da Giuseppe De Rosis di Amici dell’Arte, gli interventi di Anna Lasso, docente di Diritto privato dell’Unical e di Gianpietro Calabrò, già docente Unical, e le conclusioni di Vittorio Cappelli.

ICSAIC: presentati il volume sul popolarismo nel Mezzogiorno e la nuova edizione della Rivista

Giovedì 11 novembre l’ICSAIC ha presentato al pubblico i suoi ultimi due lavori: il volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti”, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma, e la nuova edizione della “Rivista calabrese di storia del ‘900”, diretta da Vittorio Cappelli.
Dopo l’introduzione di Fabio Mandato, che ha moderato la presentazione, e il benvenuto dell’editore Walter Pellegrini, che ha ospitato l’iniziativa nel Terrazzo Pellegrini di Cosenza, il presidente ICSAIC Paolo Palma ha salutato i presenti sottolineando il momento significativo per l’Istituto, che riprende in presenza le sue attività dopo l’ulteriore pausa dovuta alla pandemia in corso.
Palma ha ricordato nel suo intervento anche lo studioso cosentino Emilio Tarditi, alla presenza della moglie e delle figlie. A Tarditi, socio ICSAIC e autore di numerose pubblicazioni, la Rivista ha dedicato un ricordo a firma del prof. Mario Iazzolino dell’Accademia Cosentina.

Mario Bozzo, della Fondazione CARICAL, ha presentato il volume sul Popolarismo nel Mezzogiorno fornendone un’ampia lettura ed evidenziando aspetti dell’opera sturziana nel Sud della penisola, sottolineandone l’attualità del pensiero e dell’azione. Antonio Costabile, docente dell’Università della Calabria, partendo dal volume e dal rapporto popolarismo/populismo, ha portato all’attenzione dei presenti alcune questioni di stretta attualità politica e sociale che, al confronto con l’esperienza popolare di un secolo fa, mostrano quanto siano cambiati l’agire della classe politica del paese e le modalità che i cittadini hanno di rapportarsi ad essa.
Il volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno” raccoglie gli atti del convegno tenutosi presso l’Università della Calabria nel novembre 2019 in occasione del centenario dell’Appello ai liberi e forti. Lorenzo Coscarella, membro del direttivo ICSAIC e curatore del lavoro insieme al presidente Palma, si è soffermato sull’esperienza del convegno e della curatela del volume, evidenziando gli apporti dei vari autori dei quali si pubblicano le relazioni e sottolineando come l’opera sia il risultato di un lavoro collettivo che ha dato alla luce un contributo, si spera significativo, alla storiografia del Partito popolare sturziano. Lo stesso Coscarella ha ricordato come nelle prossime settimane l’ICSAIC sarà impegnato in un nuovo evento, il convegno dedicato al centenario della fondazione del PCI, che raccoglierà studiosi dell’argomento che analizzeranno il periodo tra le origini e i primi anni ’50 in Calabria e nel Mezzogiorno.

Il prof. Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto, ha presentato quindi la nuova edizione della rivista, da lui diretta. Edita da Pellegrini, la nuova serie si presenta in veste grafica rinnovata e con tante alte novità, mantenendo il suo carattere scientifico e il filo conduttore con le altre esperienze editoriali ICSAIC.

Presentazione del volume sul popolarismo nel Mezzogiorno e della nuova edizione della rivista ICSAIC

L’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea riparte in presenza dopo tanto tempo per portare alla conoscenza di tutti gli ultimi suoi lavori. Giovedì 11 novembre, alle ore 17.30, il Terrazzo Pellegrini di Cosenza, ospiterà la presentazione del volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti” e la nuova edizione dello storico periodico dell’Istituto, la “Rivista calabrese di storia del ‘900”.
Il volume, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma, raccoglie gli atti del convegno nazionale sul popolarismo nel Mezzogiorno organizzato dall’ICSAIC e tenutosi nel novembre 2019 presso l’Università della Calabria. La “Rivista calabrese di storia del ‘900”, diretta da Vittorio Cappelli ed edita anch’essa da Pellegrini, si presenta in una veste rinnovata e continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama della storiografia calabrese.
All’iniziativa, moderata dal giornalista Fabio Mandato, dopo l’introduzione del presidente ICSAIC Paolo Palma interverranno Mario Bozzo, della Fondazione CARICAL, Antonello Costabile, dell’Università della Calabria, Lorenzo Coscarella, membro del direttivo ICSAIC, e Vittorio Cappelli, direttore scientifico dello stesso Istituto.
La partecipazione all’evento è consentita a tutti coloro che sono dotati di green pass, nel rispetto delle regole di sicurezza anti-Covid. Sarà un modo per l’ICSAIC per riallacciare il contatto con soci e amici e presentare anche le prossime iniziative in programma, tra cui il convegno sul centenario del PCI in programma all’Unical per i prossimi 24 e 25 novembre.

Castrovillari: presentazione del libro “Personaggi, viaggi e libri altrui” di Vittorio Cappelli

Si terrà martedì 7 settembre alle ore 21, nel chiostro del Protoconvento francescano di Castrovillari, la presentazione del volume “Personaggi, viaggi e libri altrui”, ultimo lavoro del prof. Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’ICSAIC.
L’iniziativa è inserita all’interno del calendario della rassegna “Scirocco, venti di teatro, musica e danza” in programma a Castrovillari dal 7 settembre al 15 ottobre 2021 e organizzata dall’Associazione Culturale “Aprustum”.

Il volume, edito da Rubbettino, è stato definito “una sorta di autobiografia intellettuale, che mette assieme pagine disseminate in libri, riviste e giornali”. Tra gli scritti pubblicati emergono le tematiche di studio già affrontate dal prof. Cappelli, con particolare attenzione alla presenza italiana nell’America Latina, cui il direttore dell’ICSAIC ha dedicato numerosi lavori.

Per maggiori informazioni:

A Castrovillari soffia lo “Scirocco” che porta teatro, musica e danza: gli eventi dal 7 settembre al 31 ottobre

La Santa ‘ndrangheta 30 anni dopo nel libro di Anna Sergi e Pantaleone Sergi

Pubblichiamo la recensione del libro “La Santa ‘ndrangheta. Da violenta a contesa” scritta per “Casinistanews” da Letterio Licordari, del Direttivo dell’ICSAIC.

Il fenomeno della ‘ndrangheta valutato con un diverso approccio da Anna Sergi e Pantaleone Sergi.


Non è mai facile scrivere e parlare delle mafie, e della ‘ndrangheta in particolare. Si rischia di brancolare nella confusione delle fonti su fatti che vengono generati lontano dalla “luce del sole” e finanche su omertà istituzionali, su crimini che hanno determinato modifiche al diritto, interferenze e ingerenze importanti con la realtà e con il funzionamento della macchina amministrativa pubblica e privata.
Non è, pertanto, argomento che possano trattare compiutamente in tanti. Trenta anni fa, Pantaleone Sergi, noto giornalista, storico, saggista e accademico, narrava nel suo testo La “Santa” violenta storie di ‘ndrangheta e di ferocia, di faide, sequestri e vittime innocenti. Da quel periodo ad oggi si registra quella sorta di “evoluzione” dei fenomeni mafiosi in genere (e della ‘ndrangheta in particolare) attraverso mutate forme “gestionali” pienamente in linea con lo sviluppo della tecnologia e dell’accrescimento culturale degli adepti, nonché con la globalizzazione, che ha facilitato ulteriormente interscambi di beni fungibili e non e l’infiltrazione “guidata” nei palazzi del potere.

Ecco perché vi è stata l’inversione dei ruoli per i soggetti “con il cappello in mano”: dapprima erano gli ‘ndranghetisti a recarsi dai politici per ottenere favori e rispetto, oggi avviene esattamente il contrario. Cambia, quindi, anche l’analisi del fenomeno, che per la sua complessità e per le citate ramificazioni non può non essere oggetto di più allargate fasi di studio in una dimensione criminologica importante e anch’essa in progressiva evoluzione.
Pantaleone Sergi, che si è occupato in passato anche della sottovalutata organizzazione criminale dei “basilischi” in Lucania (Gli anni dei basilischi, 2003, che seguì La mafia in Basilicata dal 1981 al 2000 nelle relazioni dei Procuratori Generali, 2001), si muove con un diverso approccio nel suo nuovo lavoro La Santa ‘ndrangheta da violenta a contesa, edito da LPE Luigi Pellegrini Editore e in libreria dal 24 giugno, facendo il punto sui tre decenni di scarto rispetto alla prima pubblicazione assieme alla figlia Anna, criminologa all’Università di Essex, nel Regno Unito.
Un testo curato con il rigore del saggista, storico e del cronista di un giornalismo che in molti dovrebbero “studiare” e con il supporto scientifico, sociologico e del diritto proprio di chi si occupa dei fenomeni criminali organizzati. Un volume di quasi 400 pagine frutto di ricerche certosine e attente analisi dei fatti, compresi quelli investigativi e giudiziari, che costituisce molto più di una sinossi su un movimento criminale che ha abbandonato le coppole e le giacche di velluto per pervenire ad un fatturato stimato in oltre 25 miliardi di euro, pari quasi al 5% del PIL italiano, l’espressione oggi «meglio organizzata» tra le “mafie imprenditrici”.


Droga e smaltimento illegale dei rifiuti, ma ancora usura, gioco d’azzardo, estorsioni, che producono danni all’economia reale nazionale e rimpolpano i paradisi fiscali, attività a volte anche incrociate nel corso di studi e ricerche sulle migrazioni effettuati da Sergi, ma con il retaggio dei modus operandi del passato. Il libro è stato presentato al “Terrazzo Pellegrini” lo scorso primo luglio dagli autori nel corso di un evento moderato da Antonietta Cozza, con interessanti interventi in presenza e on-line, tra i quali quello di Enzo Ciconte, anch’egli noto autorevole storico e studioso del “pianeta ‘ndrangheta”.

Letterio Licordari

“Vita avventurosa di Don Amadeo”, da San Nicola Arcella alle Americhe

Si è tenuta a San Nicola Arcella la presentazione del volume “Vita avventurosa di Don Amadeo”, scritto da Piero Di Giuseppe e dedicato alla vita di Amedeo Barletta (1894-1975). Figura controversa di emigrato calabrese nelle Americhe, Barletta fu imprenditore e commerciante di successo incarcerato sia da Trujillo a Santo Domingo sia da Fidel Castro a Cuba. All’iniziativa, moderata da Nicoletta Toselli, oltre all’autore hanno preso parte il sindaco Barbara Mele, il presidente dell’associazione “Gianfranco Serio” Filomena Serio, la ricercatrice Elena Paolino ed il giornalista e saggista Letterio Licordari, membro del direttivo dell’ICSAIC.
Condividiamo con voi l’articolo dedicato al volume e all’iniziativa, scritto da Nicoletta Toselli e pubblicato sul portale lavoceagliitaliani.it:
Calabria – Presentato ”Vita avventurosa di Don Amadeo” di Piero Di Giuseppe

Sulla figura di Amedeo Barletta vi invitiamo a leggere la biografia presente nel Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea dell’ICSAIC, redatta dallo stesso Piero Di Giuseppe:
Barletta, Amedeo

Il 25 aprile prima presentazione del libro di Matteo Dalena su Paolo Cappello

Si svolgerà il prossimo 25 aprile, 76° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la prima presentazione del volume “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello, muratore antifascista (1890-1924)” del giornalista e storico Matteo Dalena, edito da Le Pecore Nere. Il volume, frutto di una lunga ricerca negli Archivi di Stato di Cosenza e Centrale dello Stato di Roma, sarà presentato con una diretta su facebook che sarà condivisa dalle numerose associazioni che hanno collaborato all’evento. Moderata dall’editore Maria Pina Iannuzzi, la presentazione si svolgerà in due, diverse sessioni. Alla prima, che avrà inizio alle 17.30, interverranno la storica dell’Università di Bologna, Cesarina Casanova, lo storico e antropologo Giovanni Sole che ha curato la prefazione al testo, il giornalista Francesco Veltri e il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma, che ne ha curato l’introduzione. La seconda sessione avrà inizio alle 18.30 e vedrà una serie di interventi di attivisti e artisti (Claudio Dionesalvi, Sergio Crocco, Silvio Cilento, Dario Della Rossa, Ernesto Orrico, e il Centro Rat) che discuteranno sulle nuove forme di resistenza, a partire dall’esempio del muratore antifascista.
Il testo di Dalena porta il lettore in una provincia dell’Italia fascista, dove il delitto di un muratore socialista scuote gli animi e infiamma la piazza. La morte di Paolo Cappello, avvenuta a Cosenza il 21 settembre 1924 (l’omicidio aveva avuto luogo una settimana prima sul ponte di san Francesco) è uno di quei foschi fatti che nemmeno il crollo del regime fascista e il successivo avvento della democrazia riuscirono a chiarire. Tre gradi di giudizio non furono sufficienti ad assicurare alla giustizia i responsabili. Trascorsi 96 anni, l’omicidio di Paolo Cappello rimane ancora impunito. Nel 1944 all’operaio ucciso venne intitolata la vecchia piazza “Michele Bianchi”, dov’era ubicata la Casa littoria che recava il nome del gerarca di origini calabresi. Con i metodi propri della storia criminale, della storia sociale e della microstoria Matteo Dalena cerca di far luce sugli itinerari di vita di uno dei tanti “figli di ignoti”, allevato nel quartiere popolare della Massa e cresciuto nei bassi di una città ebbra di vino e vendetta.
«Paolo Cappello, o più semplicemente Paolino per i suoi compagni muratori della Massa era un “uomo infame” nel senso della enorme distanza che lo separò dalla fama, dalla gloria, dalla ribalta sul palcoscenico della storia. Un’esistenza infima, minima, marginale. Se non fosse stato per la morte violenta e dalla forte connotazione politica, il suo nome e quei pochi dettagli della sua esile linea biografica sarebbero rimasti sepolti nei baratri della storia», scrive Dalena. L’autore è membro del direttivo ICSAIC e autore della rivista Storica National Geographic.