Presentazione del volume sul popolarismo nel Mezzogiorno e della nuova edizione della rivista ICSAIC

L’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea riparte in presenza dopo tanto tempo per portare alla conoscenza di tutti gli ultimi suoi lavori. Giovedì 11 novembre, alle ore 17.30, il Terrazzo Pellegrini di Cosenza, ospiterà  la presentazione del volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti” e la nuova edizione dello storico periodico dell’Istituto, la “Rivista calabrese di storia del ‘900”.
Il volume, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma, raccoglie gli atti del convegno nazionale sul popolarismo nel Mezzogiorno organizzato dall’ICSAIC e tenutosi nel novembre 2019 presso l’Università  della Calabria. La “Rivista calabrese di storia del ‘900”, diretta da Vittorio Cappelli ed edita anch’essa da Pellegrini, si presenta in una veste rinnovata e continua a rappresentare un punto di riferimento nel panorama della storiografia calabrese.
All’iniziativa, moderata dal giornalista Fabio Mandato, dopo l’introduzione del presidente ICSAIC Paolo Palma interverranno Mario Bozzo, della Fondazione CARICAL, Antonello Costabile, dell’Università  della Calabria, Lorenzo Coscarella, membro del direttivo ICSAIC, e Vittorio Cappelli, direttore scientifico dello stesso Istituto.
La partecipazione all’evento è consentita a tutti coloro che sono dotati di green pass, nel rispetto delle regole di sicurezza anti-Covid. Sarà  un modo per l’ICSAIC per riallacciare il contatto con soci e amici e presentare anche le prossime iniziative in programma, tra cui il convegno sul centenario del PCI in programma all’Unical per i prossimi 24 e 25 novembre.

Castrovillari: presentazione del libro “Personaggi, viaggi e libri altrui” di Vittorio Cappelli

Si terrà  martedì 7 settembre alle ore 21, nel chiostro del Protoconvento francescano di Castrovillari, la presentazione del volume “Personaggi, viaggi e libri altrui”, ultimo lavoro del prof. Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’ICSAIC.
L’iniziativa è inserita all’interno del calendario della rassegna “Scirocco, venti di teatro, musica e danza” in programma a Castrovillari dal 7 settembre al 15 ottobre 2021 e organizzata dall’Associazione Culturale “Aprustum”.

Il volume, edito da Rubbettino, è stato definito “una sorta di autobiografia intellettuale, che mette assieme pagine disseminate in libri, riviste e giornali”. Tra gli scritti pubblicati emergono le tematiche di studio già  affrontate dal prof. Cappelli, con particolare attenzione alla presenza italiana nell’America Latina, cui il direttore dell’ICSAIC ha dedicato numerosi lavori.

Per maggiori informazioni:

A Castrovillari soffia lo “Scirocco” che porta teatro, musica e danza: gli eventi dal 7 settembre al 31 ottobre

La Santa ‘ndrangheta 30 anni dopo nel libro di Anna Sergi e Pantaleone Sergi

Pubblichiamo la recensione del libro “La Santa ‘ndrangheta. Da violenta a contesa” scritta per “Casinistanews” da Letterio Licordari, del Direttivo dell’ICSAIC.

Il fenomeno della ‘ndrangheta valutato con un diverso approccio da Anna Sergi e Pantaleone Sergi.


Non è mai facile scrivere e parlare delle mafie, e della ‘ndrangheta in particolare. Si rischia di brancolare nella confusione delle fonti su fatti che vengono generati lontano dalla “luce del sole” e finanche su omertà  istituzionali, su crimini che hanno determinato modifiche al diritto, interferenze e ingerenze importanti con la realtà  e con il funzionamento della macchina amministrativa pubblica e privata.
Non è, pertanto, argomento che possano trattare compiutamente in tanti. Trenta anni fa, Pantaleone Sergi, noto giornalista, storico, saggista e accademico, narrava nel suo testo La “Santa” violenta storie di ‘ndrangheta e di ferocia, di faide, sequestri e vittime innocenti. Da quel periodo ad oggi si registra quella sorta di “evoluzione” dei fenomeni mafiosi in genere (e della ‘ndrangheta in particolare) attraverso mutate forme “gestionali” pienamente in linea con lo sviluppo della tecnologia e dell’accrescimento culturale degli adepti, nonché con la globalizzazione, che ha facilitato ulteriormente interscambi di beni fungibili e non e l’infiltrazione “guidata” nei palazzi del potere.

Ecco perché vi è stata l’inversione dei ruoli per i soggetti “con il cappello in mano”: dapprima erano gli ‘ndranghetisti a recarsi dai politici per ottenere favori e rispetto, oggi avviene esattamente il contrario. Cambia, quindi, anche l’analisi del fenomeno, che per la sua complessità  e per le citate ramificazioni non può non essere oggetto di più allargate fasi di studio in una dimensione criminologica importante e anch’essa in progressiva evoluzione.
Pantaleone Sergi, che si è occupato in passato anche della sottovalutata organizzazione criminale dei “basilischi” in Lucania (Gli anni dei basilischi, 2003, che seguì La mafia in Basilicata dal 1981 al 2000 nelle relazioni dei Procuratori Generali, 2001), si muove con un diverso approccio nel suo nuovo lavoro La Santa ‘ndrangheta da violenta a contesa, edito da LPE Luigi Pellegrini Editore e in libreria dal 24 giugno, facendo il punto sui tre decenni di scarto rispetto alla prima pubblicazione assieme alla figlia Anna, criminologa all’Università  di Essex, nel Regno Unito.
Un testo curato con il rigore del saggista, storico e del cronista di un giornalismo che in molti dovrebbero “studiare” e con il supporto scientifico, sociologico e del diritto proprio di chi si occupa dei fenomeni criminali organizzati. Un volume di quasi 400 pagine frutto di ricerche certosine e attente analisi dei fatti, compresi quelli investigativi e giudiziari, che costituisce molto più di una sinossi su un movimento criminale che ha abbandonato le coppole e le giacche di velluto per pervenire ad un fatturato stimato in oltre 25 miliardi di euro, pari quasi al 5% del PIL italiano, l’espressione oggi «meglio organizzata » tra le “mafie imprenditrici”.


Droga e smaltimento illegale dei rifiuti, ma ancora usura, gioco d’azzardo, estorsioni, che producono danni all’economia reale nazionale e rimpolpano i paradisi fiscali, attività  a volte anche incrociate nel corso di studi e ricerche sulle migrazioni effettuati da Sergi, ma con il retaggio dei modus operandi del passato. Il libro è stato presentato al “Terrazzo Pellegrini” lo scorso primo luglio dagli autori nel corso di un evento moderato da Antonietta Cozza, con interessanti interventi in presenza e on-line, tra i quali quello di Enzo Ciconte, anch’egli noto autorevole storico e studioso del “pianeta ‘ndrangheta”.

Letterio Licordari

“Vita avventurosa di Don Amadeo”, da San Nicola Arcella alle Americhe

Si è tenuta a San Nicola Arcella la presentazione del volume “Vita avventurosa di Don Amadeo”, scritto da Piero Di Giuseppe e dedicato alla vita di Amedeo Barletta (1894-1975). Figura controversa di emigrato calabrese nelle Americhe, Barletta fu imprenditore e commerciante di successo incarcerato sia da Trujillo a Santo Domingo sia da Fidel Castro a Cuba. All’iniziativa, moderata da Nicoletta Toselli, oltre all’autore hanno preso parte il sindaco Barbara Mele, il presidente dell’associazione “Gianfranco Serio” Filomena Serio, la ricercatrice Elena Paolino ed il giornalista e saggista Letterio Licordari, membro del direttivo dell’ICSAIC.
Condividiamo con voi l’articolo dedicato al volume e all’iniziativa, scritto da Nicoletta Toselli e pubblicato sul portale lavoceagliitaliani.it:
Calabria – Presentato ”Vita avventurosa di Don Amadeo” di Piero Di Giuseppe

Sulla figura di Amedeo Barletta vi invitiamo a leggere la biografia presente nel Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea dell’ICSAIC, redatta dallo stesso Piero Di Giuseppe:
Barletta, Amedeo

Il 25 aprile prima presentazione del libro di Matteo Dalena su Paolo Cappello

Si svolgerà  il prossimo 25 aprile, 76 ° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la prima presentazione del volume “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello, muratore antifascista (1890-1924)” del giornalista e storico Matteo Dalena, edito da Le Pecore Nere. Il volume, frutto di una lunga ricerca negli Archivi di Stato di Cosenza e Centrale dello Stato di Roma, sarà  presentato con una diretta su facebook che sarà  condivisa dalle numerose associazioni che hanno collaborato all’evento. Moderata dall’editore Maria Pina Iannuzzi, la presentazione si svolgerà  in due, diverse sessioni. Alla prima, che avrà  inizio alle 17.30, interverranno la storica dell’Università  di Bologna, Cesarina Casanova, lo storico e antropologo Giovanni Sole che ha curato la prefazione al testo, il giornalista Francesco Veltri e il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma, che ne ha curato l’introduzione. La seconda sessione avrà  inizio alle 18.30 e vedrà  una serie di interventi di attivisti e artisti (Claudio Dionesalvi, Sergio Crocco, Silvio Cilento, Dario Della Rossa, Ernesto Orrico, e il Centro Rat) che discuteranno sulle nuove forme di resistenza, a partire dall’esempio del muratore antifascista.
Il testo di Dalena porta il lettore in una provincia dell’Italia fascista, dove il delitto di un muratore socialista scuote gli animi e infiamma la piazza. La morte di Paolo Cappello, avvenuta a Cosenza il 21 settembre 1924 (l’omicidio aveva avuto luogo una settimana prima sul ponte di san Francesco) è uno di quei foschi fatti che nemmeno il crollo del regime fascista e il successivo avvento della democrazia riuscirono a chiarire. Tre gradi di giudizio non furono sufficienti ad assicurare alla giustizia i responsabili. Trascorsi 96 anni, l’omicidio di Paolo Cappello rimane ancora impunito. Nel 1944 all’operaio ucciso venne intitolata la vecchia piazza “Michele Bianchi”, dov’era ubicata la Casa littoria che recava il nome del gerarca di origini calabresi. Con i metodi propri della storia criminale, della storia sociale e della microstoria Matteo Dalena cerca di far luce sugli itinerari di vita di uno dei tanti “figli di ignoti”, allevato nel quartiere popolare della Massa e cresciuto nei bassi di una città  ebbra di vino e vendetta.
«Paolo Cappello, o più semplicemente Paolino per i suoi compagni muratori della Massa era un “uomo infame” nel senso della enorme distanza che lo separò dalla fama, dalla gloria, dalla ribalta sul palcoscenico della storia. Un’esistenza infima, minima, marginale. Se non fosse stato per la morte violenta e dalla forte connotazione politica, il suo nome e quei pochi dettagli della sua esile linea biografica sarebbero rimasti sepolti nei baratri della storia », scrive Dalena. L’autore è membro del direttivo ICSAIC e autore della rivista Storica National Geographic.

Presentato il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre 2020 la sede della CGIL di Cosenza ha ospitato la prima presentazione del volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, curato per l’ICSAIC dal direttore scientifico Vittorio Cappelli e dal presidente Paolo Palma.
Durante l’evento, coordinato dal vicepresidente dell’ICSAIC Francesco Spingola, ha portato i saluti il segretario generale della CGIL di Cosenza Umberto Calabrone e si sono registrati gli interventi del segretario generale CGIL Calabria Angelo Sposato, del direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal Francesco Raniolo, e dell’editore Florindo Rubbettino. Hanno concluso l’iniziativa gli autori Vittorio Cappelli e Paolo Palma.
Presentiamo di seguito una selezione di immagini della manifestazione. Le foto sono di Bruno Pino, Lorenzo Coscarella e dell’amico Mario Funari, che ringraziamo.

Presentazione del volume “I Calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30, si terrà  presso la sede CGIL di Cosenza in piazza della Vittoria la presentazione del volume ICSAIC “I Calabresi all’Assemblea Costituente” 1946-1948“. Il libro, curato da Vittorio Cappelli e Paolo Palma, presenta le biografie dei Costituenti calabresi e un’ampia selezione degli atti parlamentari prodotti in quella legislatura e riguardanti la Calabria.

LA PRESENTAZIONE SI SVOLGERA’ NEL RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID

L’iniziativa, coordinata dal vicepresidente ICSAIC Franco Spingola, dopo i saluti del segretario generale CGIL Cosenza Umberto Calabrone, vedrà  gli interventi di Francesco Raniolo, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’UNICAL, e Angelo Sposato, Segretario generale CGIL Calabria.
Saranno presenti i curatori Vittorio Cappelli e Paolo Palma, e l’editore Florindo Rubbettino.

“Il Prefetto e i Briganti”, approfondimento sull’Unità  d’Italia a Motta S. Lucia

La complessità  degli eventi che scaturirono dopo l’Unità  d’Italia coinvolge gli studiosi del fenomeno in una ricerca e in un dibattito costante, la cui comprensione degli eventi resta ancora non del tutto chiarita. Giorno 7 dicembre alle ore 17, per tentare di far chiarezza sul tema, presso la sala consiliare del Comune di Motta Santa Lucia (Cz), verrà  presentato il lavoro “Il Prefetto e i Briganti” edito da Le Monnier, di Giuseppe Ferraro, membro del direttivo ICSAIC e dottore di ricerca presso l’Università  di San Marino, nonché presidente dell’Istituto di Storia del Risorgimento Italiano Comitato provinciale di Cosenza. Introdurrà , con una riflessione sull’opera, Ezio Arcuri, a seguire vi sarà  l’intervento dell’Autore che aprirà  il dibattito con i convenuti.
L’evento è organizzato dalla proloco di Motta Santa Lucia, la cui socia, Elena Mancuso, porgerà  i saluti di benvenuto all’Autore e al pubblico presente. Continua a leggere

“Tutto scorre. Panta rei”, appuntamento sabato 10 a Sant’Alessio in Aspromonte

 “Tutto scorre – Panta rei. L’Aspromonte e le sue antiche macchine idrauliche. Il caso studio della vallata del Gallico”, un interessante volume  scritto da Domenico Malaspina  e Antonino Sapone  (socio del nostro istituto) e pubblicato dall’editore Laruffa di Reggio Calabria, sarà  presentato il prossimo 10 agosto alle 19,30 in Piazza Municipio a Sant’Alessio in Aspromonte.  Si tratta di un saggio ricco di annotazioni demo-etno-antropologiche e con un chiaro intento divulgativo che, attraverso le sue 459 pagine e un catalogo storico descrittivo e documentario, effettua una ricognizione sui mulini, i frantoi, le gualchiere, le seghe idrauliche dell’Aspromonte, soffermandosi specificamente sulla vallata del torrente Gallico a Nord di Reggio Calabria di cui rievoca la storia di una comunità . Il volume, inoltre, si caratterizza per un particolare approccio di studio che unisce e incrocia la ricerca documentale e archivistica alla perlustrazione dei luoghi e ai rilievi architettonici dei manufatti.   Continua a leggere

“Le bombe dei liberatori” di Orlando presentato a Cittanova il 3 agosto

«Le bombe dei Liberatori », ovvero uno sguardo nuovo, e documentato, sull’incursione anglo-americana del 20 febbraio 1943 su Cittanova. Una pagina di storia strettamente intrecciata all’identità  di una comunità  che ha conosciuto, suo malgrado, il “fronte” della Seconda Guerra Mondiale e gli effetti devastanti di un conflitto sanguinoso e deciso in buona parte dal “dominio dell’aria”.  Il volume, di cui è autore dal professor Antonio Orlando, socio del nostro istituto, è stato pubblicato dal Comune di Cittanova nello scorso mese di luglio (una versione ridotta e preparatoria era apparsa sulla “Rivista calabrese di storia del ‘900”).  Documenti e testimonianze, legati insieme da un intreccio narrativo lucido e strettamente legato ai fatti, restituiscono un affresco mirabile capace di gettare luce su quella giornata tristemente celebre per Cittanova e i suoi abitanti.  All’evento di sabato 3 agosto alle ore 18,30 all’interno della Villa Comunale, prenderanno parte, insieme all’autore, anche il Sindaco di Cittanova Francesco Cosentino e gli storici Pantaleone Sergi e Donatella Arcuri, coordinati da Antonino Raso.

«Novecento a Sud »: il 5 a Rizziconi, presentazione del libro di Antonino Catananti Teramo

Attraverso un viaggio video-fotografico lungo tutto il XX secolo nella Piana di Gioia Tauro (dal terremoto del 1908 alla prima nave nel porto nel 1995) guidato dallo stesso autore, alle ore 21 del 5 agosto a Rizziconi, nella sede dell’ Asd-Circolo Tennis di Contrada Badia – presso  “Casa famiglia di Nazareth”, dopo i saluti del presidente dell’asd-Circolo Tennis, Giuseppe Albanese, verrà  presentato il libro «Novecento a sud »,  “Antologia di cronache del secolo scorso”  di  Antonino Catananti Teramo. Si tratta della narrazione di 37 fatti avvenuti nel corso di tutto il ‘900 nei paesi della Piana di Gioia Tauro o che si collegano alla Piana per i protagonisti dei fatti stessi. L’antologia, arricchita da una puntuale bibliografia, centinaia di fotografie e decine di note integrative, costituisce uno strumento per conoscere e meditare sulla storia e sulla vita del secolo scorso in questo profondo “Sud del Sud del Sud”

“Eccellenza, distruggete Diapason”: un volume sul periodico studentesco cosentino nella “stagione ribelle”


Il ruolo di Diapason un periodico studentesco pubblicato a Cosenza “nella stagione ribelle”, i rapporti con la Chiesa e con la sinistra: sollecitati da Luigi Gallo ne discuteranno due redattori, Annabella D’Atri, ora professoressa associata di Storia della Filosofia all’Università  della Calabria, e Paolo Palma, presidente del nostro istituto. L’appuntamento è per venerdì 15 febbraio alle 18,30 alla Libreria Ubik di Cosenza, in via Galliani 4 per la presentazione del volume “Eccellenza, distruggete Diapason!” .

Per gentile concessione dell’editore ilfilorosso pubblichiamo Tra don Milani e Rosa Luxemburg    (CLICCA QUI).  ultimo capitolo del saggio storico introduttivo del presidente Palma  intitolato “Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68”. Cinquant’anni fa a Cosenza tra i giovani cattolici c’erano anche i simpatizzanti di Rosa Luxemburg, la rivoluzionaria polacca naturalizzata tedesca uccisa il 15 gennaio 1919, cento anni fa, durante la fallita rivoluzione in Germania. La vicenda del periodico studentesco Diapason ricostruita da Palma è uno spaccato di vita giovanile, in una città  di provincia, aperta alle novità  ecclesiali e sociali di quella “stagione ribelle”.

Un libro di Giulia Sattolo sugli eroi decimati della Brigata Catanzaro

A Santa Maria la Longa, dove nel luglio del 1917 venne decimata, si torna a parlare della eroica Brigata Catanzaro, grazie a un libro dal titolo “Questa sera verrà  il bello!” di Giulia Sattolo, giovane storica che ha collaborato con il nostro istituto per la realizzazione   del documentario realizzato sui luoghi in cui la brigata operò coprendosi di gloria e poi prendendo parte al Convegno che abbiamo organizzato a Catanzaro nel novembre dell’anno scorso. A distanza di un anno, la Sattolo ha pubblicato, per l’editore Aviani & Aviani di Udine il suo atteso volume che sarà  presentato giovedì 8 novembre 2018 alle ore 20.30  nella biblioteca comunale a Santa Maria la Longa. Alla decimazione di Santa Maria la Longa della Brigata Catanzaro,  Giulia Sattolo aveva dedicato anche la sua tesi di Laurea.  Alla presentazione dell’8 novembre, dopo il saluto del sindaco Igor Treleani e dell’Assessore alla Cultura Donatella Urban, assieme l’autrice interverrà  il Prof. Umberto Sereni ordinario di Storia contemporanea dell’Università  degli Studi di Udine che ha curato una delledue prefazioni storiche al volume (l’altra è stata curata del prof. Zannini Direttore di Dipartimento della stessa Università  che ha concesso il patrocinio per l’iniziativa).Le letture sceniche saranno affidate alla regia di Francesco Accomando e gli attori di Oltreconfine – Cikale operose.

Presentato agli “Incontri silani” il volume di Giuseppe Ferraro dal titolo “Il prefetto e i briganti”

Seconda serata, sabato 11 agosto, sella 6 ª Rassegna letteraria nazionale “Incontri silani”. È stato presentato il saggio  pluripremiato di Giuseppe Ferraro, dottore di ricerca in storia   contemporanea presso l’Università  degli Studi della Repubblica di San Marino  e ricercatore   e componente il comitato scientifico dell’Icsaic, dal titolo  “Il prefetto e i briganti. La Calabria e l’unificazione italiana (1861-1865)”,  edito da Le Monnier. Sul volume di Ferraro si è soffermato  il professor Silvio Gambino, meridionalista, docente ell’Unical e già  preside della Facoltà  di Scienze Politiche  che, magistralmente, ha spiegato i punti cardine del libro: è scaturita una importante lezione di storia del brigantaggio calabrese. «Abbiamo parlato del brigantaggio con una chiave di lettura diversa – ha spiegato  Stefania Fratto,  coordinatrice degli  “Incontri silani”, – perché Ferraro ha rivisitato questo fenomeno, che ha caratterizzato l’Italia meridionale prima, durante e dopo l’unificazione d’Italia, descrivendo l’attività  politica, sociale e istituzionale del Prefetto Guicciardi ». Continua a leggere