“Dal combattentismo alla Marcia su Roma”: l’ICSAIC a Crotone

In primo piano

Si terrà Mercoledì 23 novembre 2022, alle ore 18, a Crotone, una interessante conversazione dal titolo “Dal combattentismo alla Marcia Roma”, nell’ambito delle iniziative volte ad approfondire uno dei momenti più importanti del ’900, che la propaganda fascista avrebbe considerato come l’atto fondativo del regime.

L’evento, introdotto dalla presidente della Società “Dante Alighieri” di Crotone, la professoressa Antonella Cosentino, sarà l’occasione per analizzare alcuni momenti che condussero al radicamento del fascismo nel territorio crotonese. Attraverso la relazione dello storico Christian Palmieri, componente del Direttivo dell’ICSAIC, che introdurrà i risultati di nuove ricerche condotte sull’argomento, verranno presentati inoltre alcuni profili biografici che risulteranno fondamentali – soprattutto nelle fasi iniziali del fenomeno fascista – per comprendere i motivi di un relativamente rapido attecchimento, a far data dall’estate del ’22 e, dunque, la specificità nella sua dimensione crotonese.

L’iniziativa, in programma alle 18 presso la Sala delle conferenze della Società Dante Alighieri di Crotone, in Vico Caloiro n. 3, è organizzata in collaborazione con l’ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, e con il supporto dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Crotone.

Foberti, Francesco

Francesco Foberti [Rosarno (Reggio Calabria), 6 aprile 1866 – 15 febbraio 1945]

Nacque da Salvatore e Teresa Trimboli. Diplomatosi ragioniere entrò al Ministero degli Interni, dove percorse una brillante carriera. Sposò Adele dei Marchesi Oneto di Palermo, ma rimase vedovo dopo appena 29 giorni di matrimonio.
Come esperto politico, fece parte della delegazione italiana incaricata di stipulare a Versailles il trattato di pace, a conclusione della prima guerra mondiale. Molto letto e apprezzato, in temi di politica internazionale, il suo volume Politica e Diritto. Saggio di Politica Estera, con prefazione di Mariano d’Amelio, definito «ottimo modello» di indagine giuridica. 
Storico, prima collaboratore de «L’Unità» di Salvemini e poi della «Voce» di Prezzolini, ebbe attenzione per la questione meridionale, ma la sua fama è legata, tuttavia, ai pazienti e appassionati studi che ha condotto per trent’anni su Gioacchino da Fiore e sul pensiero gioachimita dove si distingue con i saggi fondamentali per la conoscenza dell’abate di Celico: Gioacchino da FioreGioachimismo antico e moderno. Divulgatore e difensore di Gioacchino, dedicò parte della sua vita, infatti, agli studi gioachimiti, difendendo l‘ortodossia dell’abate. Scrive a proposito Carmelo Ciccia: «Francesco Foberti ha impiegato tutta la sua vita a dimostrare l’ortodossia di Gioacchino da Fiore, smantellando tutte le accuse a lui mosse e gli errori d’interpretazione e valutazione fatti a suo danno anche da parte di organismi ecclesiastici».
Nelle sue opere, accompagnate da un’infinità di scritti su quotidiani e riviste (tra le principali «Civiltà Moderna», «Nuova Antologia» e ancora «Archivio storico per la Calabria e la Lucania»), colloca in una nuova luce la complessa figura dell’abate Gioacchino, sfrondandola di tutte quelle interpretazioni sia apologetiche che dissacratorie, «cumulo – come scrisse Padre Francesco Russo – di deformazioni, di leggende, di storture, di pregiudizi e di luoghi comuni». 
Obiettivo dello studioso rosarnese nei trentaquattro anni spesi per indagare il pensiero gioachimita rivelando nuovi punti di vista sul Profeta calabrese (è ricordato come sagace e appassionato difensore dell’ortodossia dell’Abate Gioacchino), fu quello di fornire una chiara rievocazione e una scrupolosa e serena esegesi della vita e delle opere del grande mistico calabrese, dimostrando l’ortodossia di Gioacchino, smantellando tutte le accuse a lui mosse e gli errori d’interpretazione e valutazione fatti a suo danno anche da parte di organismi ecclesiastici, presentandolo come interprete ortodosso della teologia cattolica.
«Far risaltare la grande figura di Gioacchino da Fiore – annotò infatti Giuseppe Marzano – non in una cornice di accuse ereticali e di stolte versioni leggendarie». Si assunse il compito, insomma, di «metterlo nella luce luminosa della verità storica; …rievocare e rivendicare con bella forma di entusiasmo il gran conterraneo medievale dinnanzi al giudizio odierno di italiani e di stranieri che non è forse, soltanto leggiero e ignaro; esibire le prove testuali decisive per la revisione dei trascorsi giudizi infondati; tutto questo è il contenuto dell’opera, che reca sommo onore al Foberti. E gli va data lode fervida e incondizionata». 
Sebbene la critica successiva non sempre si sia trovata d’accordo su alcune conclusioni a cui è pervenuto, è apprezzato dagli studiosi di tutto il mondo per il contributo ricco e profondo dato per la soluzione di uno tra i problemi più affascinanti della storia letteraria calabrese. 
È ricordato come uomo di una rara dirittura morale, un vero gentiluomo. Svolse anche incarichi pubblici: con decreto del ministro della Finanze Mosconi del 22 dicembre 1928, con il quale fu sciolto il Consiglio di amministrazione dell’Istituto Vittorio Emanuele III per i danneggiati del terremoto di Reggio Calabria, venne nominato Commissario straordinario.
Si spense modestamente in Rosarno a metà febbraio del 1945, all’età di 79 anni, nella casa di via Umberto I, lasciata in eredità al Comune di Rosarno, 
A lui –  sagace e appassionato difensore dell’ortodossia dell’Abate Gioacchino – è stata intitolata la Mediateca Comunale di Rosarno, cittadina che lo ricorda anche con una via che porta il suo nome. Al suo nome è stato intitolato anche il premio di poesia «Città di Rosarno». (Francesca Raimondi) © ICSAIC 2022 – 9

Opere

  • Saggi di politica estera, S. Lapi, Città di Castello 1914;
  • Politica e diritto. Saggi di politica estera, Istituto Editoriale Scientifico, Milano 1929;
  • Gioacchino da Fiore. Nuovi studi critici sulla mistica e la religiosità in Calabria, Sansoni, Firenze 1934;
  • Per la verità intorno a Gioacchino da Fiore, Palestra del Clero, Rovigo 1941.
  • Gioacchino da Fiore e il gioachimismo antico e moderno, Cedam, Padova 1942.

Nota bibliografica

  • Nuovi studi in Gioacchino da Fiore, Milano-Roma 1932 NBS, a, X V I , 8», pag. 609-619;
  • Francesco Russo, In memoria di Francesco Foberti difensore di Gioacchino da Fiore, «Bollettino della Società di Storia Patria per le Calabrie», II, 1-4, 1945;
  • Francesco Russo, In memoriam di Francesco Foberti, «Archivio Storico per la Calabria e la Lucania», XIV, 2, 1945, pp. 164-168;
  • Francesco Russo, In memoria di Francesco Foberti difensore di Gioacchino da Fiore, Scat, Cosenza 1945;
  • In memoria di Francesco Foberti, «Bollettino della Società di storia patria per le Calabrie», Ed. Comitato per le onoranze, 1945;
  • Harry Kurz, Francesco Foberti and Gioacchino da Fiore, «Italica», vol. 23, 2, giugno 1946;
  • Francesco Russo, Francesco Foberti apologeta di Gioacchino da Fiore, «Il Calabrese», 1, 7-8, 30 luglio 1947, pp. 101-103;
  • Bernard McGinn, L’abate calabrese. Gioacchino da Fiore nella storia del pensiero occidentale, Marietti, Genova 1980;
  • Sandro Paparatti, Francesco Foberti studioso di Gioacchino da Fiore, «Calabria letteraria», 1-3, 1981, pp. 70-72;
  • Ferdinando Cordova, Francesco Foberti, l’Accademia cosentina ed il mistero d’un patrimonio culturale scomparso, «Historica», XLII, 1, 1989, pp. 3-9;
  • Carmelo Ciccia, Allegorie e simboli nel Purgatorio e altri studi su Dante, Pellegrini, Cosenza 2002, p. 136;
  • Francesco Foberti (1866-1945), in «La Città del Sole», http://www.sosed.eu/calabresi/Profilo-2-a.htm

Malito: riconoscimento al comandante partigiano Giovanni Laurito

A Malito (Cs) vive il comandante Giovanni Laurito, roglianese, uno degli ultimi partigiani calabresi. L’ICSAIC e l’ANPI provinciale di Cosenza, insieme al Centro sociale Saliano e al Circolo di cultura “Tommaso Cornelio”, nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile, hanno inteso consegnargli uno speciale riconoscimento in una iniziativa in programma martedì 26 aprile, alle ore 16.30, presso la casa di riposo “Emma Gagliardi”.
Dopo l’introduzione del giornalista Luigi Michele Perri sono previsti gli interventi di Aroldo Caira, animatore della casa di riposo “Emma Gagliardi”; di Marta Perrotta, vicepresidente ANPI dell’ANPI di Cosenza; di Gilda Corigliano, presidente del Circolo di cultura “Tommaso Cornelio”; del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma; di Francesco Minardi, presidente del Centro sociale Saliano, e dei sindaci di Malito, Francesco Mario De Rosa, e di Rogliano, Giovanni Altomare. Durante l’iniziativa è prevista la lettura di alcuni passi scelti a cura di Matteo Dalena, del direttivo ICSAIC e membro della commissione studi storici dell’ANPI di Cosenza.

L’ICSAIC ricorda il centenario del PCI con un convegno nazionale

In occasione dei cento anni della fondazione del Partito Comunista d’Italia, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea organizza il convegno nazionale dal titolo Il PCI dalle origini al “partito nuovo” in Calabria e nel Mezzogiorno.
L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’UniCal, si terrà nelle giornate del 24 e 25 novembre 2021 presso la Sala Multimediale della Biblioteca “E. Tarantelli” dell’Università della Calabria e verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e rilanciato sui canali social dell’ICSAIC.

ICSAIC: presentati il volume sul popolarismo nel Mezzogiorno e la nuova edizione della Rivista

Giovedì 11 novembre l’ICSAIC ha presentato al pubblico i suoi ultimi due lavori: il volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti”, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma, e la nuova edizione della “Rivista calabrese di storia del ‘900”, diretta da Vittorio Cappelli.
Dopo l’introduzione di Fabio Mandato, che ha moderato la presentazione, e il benvenuto dell’editore Walter Pellegrini, che ha ospitato l’iniziativa nel Terrazzo Pellegrini di Cosenza, il presidente ICSAIC Paolo Palma ha salutato i presenti sottolineando il momento significativo per l’Istituto, che riprende in presenza le sue attività dopo l’ulteriore pausa dovuta alla pandemia in corso.
Palma ha ricordato nel suo intervento anche lo studioso cosentino Emilio Tarditi, alla presenza della moglie e delle figlie. A Tarditi, socio ICSAIC e autore di numerose pubblicazioni, la Rivista ha dedicato un ricordo a firma del prof. Mario Iazzolino dell’Accademia Cosentina.

Mario Bozzo, della Fondazione CARICAL, ha presentato il volume sul Popolarismo nel Mezzogiorno fornendone un’ampia lettura ed evidenziando aspetti dell’opera sturziana nel Sud della penisola, sottolineandone l’attualità del pensiero e dell’azione. Antonio Costabile, docente dell’Università della Calabria, partendo dal volume e dal rapporto popolarismo/populismo, ha portato all’attenzione dei presenti alcune questioni di stretta attualità politica e sociale che, al confronto con l’esperienza popolare di un secolo fa, mostrano quanto siano cambiati l’agire della classe politica del paese e le modalità che i cittadini hanno di rapportarsi ad essa.
Il volume “Alla scuola di don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno” raccoglie gli atti del convegno tenutosi presso l’Università della Calabria nel novembre 2019 in occasione del centenario dell’Appello ai liberi e forti. Lorenzo Coscarella, membro del direttivo ICSAIC e curatore del lavoro insieme al presidente Palma, si è soffermato sull’esperienza del convegno e della curatela del volume, evidenziando gli apporti dei vari autori dei quali si pubblicano le relazioni e sottolineando come l’opera sia il risultato di un lavoro collettivo che ha dato alla luce un contributo, si spera significativo, alla storiografia del Partito popolare sturziano. Lo stesso Coscarella ha ricordato come nelle prossime settimane l’ICSAIC sarà impegnato in un nuovo evento, il convegno dedicato al centenario della fondazione del PCI, che raccoglierà studiosi dell’argomento che analizzeranno il periodo tra le origini e i primi anni ’50 in Calabria e nel Mezzogiorno.

Il prof. Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto, ha presentato quindi la nuova edizione della rivista, da lui diretta. Edita da Pellegrini, la nuova serie si presenta in veste grafica rinnovata e con tante alte novità, mantenendo il suo carattere scientifico e il filo conduttore con le altre esperienze editoriali ICSAIC.

Borgo Partenope: il 26 settembre presentazione del libro di Lorenzo Coscarella

Giovedì 26 settembre si terrà la presentazione del volume di Lorenzo Coscarella Borgo Partenope. Articoli e scritti su uno dei Casali di Cosenza. Il libro pone l’accento sulla storia di un territorio spesso trascurato dalla storiografia locale, portando all’attenzione del lettore aspetti della vita di una comunità che potrebbero essere ben rappresentativi del vissuto di molti piccoli centri calabresi nel corso degli ultimi secoli.
All’interno di questo excursus nella storia di un luogo, il Novecento ha inizio con un evento tragico che segnò la storia di numerosi paesi del cosentino e soprattutto del vibonese: il terremoto dell’8 settembre 1905. In seguito a questa catastrofe, l’antica Torzano fu oggetto di un progetto di ricostruzione perorato da un comitato di soccorso costituito a Napoli, la cui opera diede nuova vita al paese che cambiò nome in Borgo Partenope.
Alla presentazione, coordinata da Francesco Turco e introdotta dal parroco p. Giovanni Cananzi, interverranno la storica dell’arte Antonella Salatino e il prof. Vincenzo Antonio Tucci. Sia l’autore Coscarella che Tucci sono membri dell’ICSAIC.

Il ruolo delle donne all’Assemblea costituente e l’attualità della Costituzione al Centro Civico di Arghillà

Il tavolo dei relatori

di Anna Sciarrone e Antonio Lombardo*

“Le madri costituenti: attualità ed autenticità del pensiero”: questo è il titolo dell’interessante convegno organizzato dall’Istituto Comprensivo “Radice – Alighieri” di Catona per ricordare il 70* anniversario dall’entrata in vigore della Costituzione che si è svolto martedì 29 maggio nell’affollato Auditorium “A. Ciprioti” del Centro Civico di Arghillàe e che ha visto la presenza di illustri personalità del mondo accademico e giuridico. Continua a leggere