L’ICSAIC con l’ANPI sull’antifascismo nella Valle del Savuto

Il 30 maggio scorso il direttivo provinciale ANPI Cosenza “Paolo Cappello” ha approvato l’istanza di costituzione della sezione intercomunale ANPI Savuto intitolata a Donato Bendicenti. L’ICSAIC, oltre a salutare con soddisfazione l’istituzione di questo importante presidio di antifascismo e democrazia, ha voluto garantire la propria presenza ad alcune iniziative inaugurali della sezione.

Lunedì 27 giugno alle 18:30 presso la Libreria Mondadori di Piano Lago (Mangone), Matteo Dalena del direttivo dell’ICSAIC, presenterà “Quel garofano spezzato”, biografia del muratore socialista Paolo Cappello, ucciso dai fascisti nel 1924. A introdurre il libro di Dalena ci sarà il professore Leonardo Falbo anch’egli socio dell’ICSAIC.
Il 29 luglio alle ore 18:30 nella villa comunale di Rogliano, lo stesso Leonardo Falbo terrà una lezione sul tema “Donato Bendicenti, la banda del Trionfale e le Fosse Ardetine”. A introdurlo sarà il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma.
Su Bendicenti si veda la voce firmata dallo stesso Falbo sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, curato dal professore Pantaleone Sergi.
Il saggio di Paolo Palma, intitolato “I martiri calabresi alle Fosse Ardeatine, tra delatori, spie e la famigerata banda Koch”, contiene invece alcune novità storiografiche in relazione, soprattutto, alle operazioni di polizia che portarono alla cattura di Bendicenti e Frascà.
Il 2 agosto alle 19:00 nella piazza di Grimaldi sarà la volta del professore Giovanni Sole, anch’egli socio dell’ICSAIC, regista di “Fino all’ultimo proiettile. Storia di un giovane partigiano calabrese” documentario sulla figura del partigiano grimaldese, Basilio Bianchi. A discuterne con il regista sarà Maria Pina Iannuzzi dell’ANPI.

Studi sulla Calabria: nuovi libri, saggi, articoli disponibili sul nostro portale

Il nostro portale si arricchisce. Altri 22 articoli e saggi e 3 libri, molti dei quali segnalati e messi a disposizione dagli stessi autori, sono disponibili online su nostro portale. È un patrimonio in crescita per gli studiosi e i semplici lettori che potranno avere a “portata di link” numerosi testi sulla società calabrese e la sua storia.

ARTICOLI E SAGGI
1.Luigi Ambrosi, Antipolitica e localismo nella protesta di una città del Sud (Reggio Calabria, 1970-1971), «Giornale di Storia Contemporanea», IX, 2, 2006, pp. 171-191 – 2.Luigi Ambrosi,«Boia chi molla», siempre! La rivolta di Reggio Calabria nella memoria di un protagonista comune, «Zapruder», 16, 2008, pp. 86-94 – 3. Carmelo Calci, La morte del generale Francesco Stocco avvenuta a Nicastro l’8 novembre 1880, «Storicittà», XX, 196, 2011, pp. 20-22 – 4. Enzo Ciconte, Presentazione ad Anna Sergi e Pantaleone Sergi, La Santa ‘ndrangheta. Da “violenta” a “contesa”, Pellegrini, Cosenza 202 – 5. Lorenzo Coscarella, Il terremoto del 1905 e l’opera del Comitato Napoletano a Torzano-Borgo Partenope, «Calabria sconosciuta», XXXIX, 151-152, 2016 – 6. Giuseppina De Marco, La Cattedrale di Reggio Calabria tra il 1784 e il 1912. Progetti di Federico Travaglini e Giuseppe Pisanti, in Mario Panarello (a cura di), Le arti per lo spazio sacro nell’Italia meridionale tra Ottocento e Novecento, conSenso publishing, Corigliano Rossano, 2019, pp. 279-293 – 7.Carlo Fanelli, Arte e cultura in cattività: il teatro di Ferramonti (appunti per una ricerca da fare), in Paolo Coen (a cura di), Vedere l’altro, vedere la Shoah, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012 – 8. Sabrina Garofalo, Mobilitazione ambientale e anti-’ndrangheta diprossimità, «Cross», III, 1, 2017, pp. 67-87 – 9. Rocco Liberti, Il terremoto del 1908 nella Piana di Gioia Tauro, «Calabria sconosciuta», XIV, 50, pp. 67-73 – 10. Saverio Napolitano, Mezzogiorno e questione meridionale nelle lezioni di Giuseppe Isnardi agli assistenti sociali dell’Ensiss e dell’Opera Sila,«Archivio Storico per la Calabria e la Lucania», LXXXVII, 2021, pp. 167-204 – 11. Saverio Napolitano, Scuola e Mezzogiorno dall’età giolittiana alla Costituentenel dialogo tra Augusto Monti e Giuseppe Isnardi, «Giornale di Storia Contemporanea», XXIV, n.s., 2, 2020, pp. 121-150 – 12. Saverio Napolitano, Biagio Cappelli: dalla cultura artistica bizantina alla storia del monachesimo basiliano,«Rivista storica calabrese», n.s. XXXIX, 2018, pp. 9-32 – 13. Antonio Orlando,Un anarchico «americano»: Giovanni «John» Camillò,«L’Alba della Piana», gennaio 2021, pp. 55-58 – 14. Franco Pignotti, Il futuro sta nel passato. Preti sposati nella chiesa cattolica?,«Firmana», XXI, 2, 2012, pp. 59-83 – 15. Dario Rose, Il Campo di Concentramento di Ferramonti e il monumento al quadrumviro Michele Bianchi. Spunti di una ricerca su due diverse storie di conservazione, tutela e memoria storica in Calabria, «L’Antifascista», 2020 – 16. Dario Rose e Aurelia Lupi, Un approccio archeologico allo studio topografico del campo di concentramento di Ferramonti (CS),«Bollettino Unione Storia ed Arte», III serie, CIV, 7, 2012 – 17. Giuseppe Ruberto,Cronache su alcune comitive di briganti nel distretto di Nicastro tra il 1860 e il 1870, «Storicittà», XX, 193, 2011, pp.20-23 18.Giuseppe Ruberto, Vendette, soprusi e malcontenti nel Circondario di Nicastro dopo l’annessione plebiscitaria,«Storicittà», XX, 192, 2011, pp. 4-7; 19. Maria Teresa Sorrenti, Il santuario della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria e la sua “vara” nei documenti d’archivio tra ’800 e ’900,«Quaderni del Dipartimento -Patrimonio architettonico e urbanistico – Cultura/Heritage», XVIII, 35-36, 2008, pp. 121-126 – 20. Maria Teresa SorrentiReggio Calabria 1926. La IV Biennale d’Arte Moderna e la mostra concorso «La Chiesa parrocchiale»,«L’Officina di Efesto», 2018 – 21.Saverio Strati, Calabria, in «Basilicata-Calabria», Touring Club Italiano, Milano 1968 – 22.Vito Teti, Un paese ci vuole: dal villaggio della memoria a una nuova comunità del futuro, in Annunziata Maria Oteri e Giuseppina Scamardì (a cura di), Un paese ci vuole. Studi e prospettive per i centri abbandonati e in via di spopolamento, Supplemento di ArcHistoR 13, 2020, pp. 69-95.

LIBRI
1. Cirillo Korolevskij, L’Eparchia di Lungro nel 1921. Relazione e note di viaggio, Fondazione Universitaria “Francesco Solano” – Dipartimento di Linguistica – Università della Calabria, Rende 2011 –  2. Simona Melorio e Marcello Ravveduto (a cura di), Dialoghi sulle mafie, Rubbettino, Soveria Mannelli 2015 – 3. Paolo Palma, Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68, Il filorosso, Cosenza 2018

Festa della Repubblica. Dalle donne della Resistenza al diritto di voto e al loro ruolo nelle Istituzioni

Le prime donne nelle istituzioni – Documentario Rai Storia

L’ICSAIC festeggia la nascita della Repubblica Italiana con una attenzione particolare alle donne, che nel 1946 parteciparono al voto e che il 2 giugno di quell’anno poterono esprimerlo al referendum istituzionale e per eleggere i 556 membri della Costituente. Non fu, però, la prima volta che le donne esercitarono questo diritto: in alcune località lo avevano già fatto alle elezioni amministrative tenutesi in cinque tornate (10, 17, 24, 31 marzo e 7 aprile di quello stesso anno), sulla base del deliberato del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 1945 con il quale si riconosceva il loro diritto di elettorato attivo e passivo. E se tra le 21 elette alla Costituente non vi erano donne calabresi (la prima a sedersi nel Parlamento fu Jole Giugni Lattari nel 1963), nelle citate precedenti elezioni amministrative in primavera Caterina Tufarelli Palumbo (a San Sosti), Ines Nervi Carratelli (a San Pietro in Amantea) e Lydia Toraldo Serra (a Tropea), furono tra le prime donne in Italia a cingersi della fascia tricolore. In questi 76 anni il ruolo delle donne nelle Istituzioni ha assunto però un peso sempre maggiore, come emerge da questo video realizzato da Rai Storia nel 2021 anche con il modesto contributo dell’ICSAIC, citato nei titoli di coda.

Cantieri della didattica, percorsi di educazione civica della Rete Parri

Riceviamo dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, capofila della rete di Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea di cui anche l’ICSAIC fa parte, la locandina dei “Cantieri della didattica 2022” dedicati al tema “Percorsi di educazione civica”, che si svolgeranno online martedì 17 maggio 2022 nell’orario 10.00-17.00.
La giornata seminariale è dedicata al personale e ai docenti afferenti alla Rete Parri.

Il ’68 cattolico a Cosenza attraverso la storia del periodico «Diapason»

Il portale dell’ICSAIC si arricchisce, per gentile concessione dell’editore ilfilorosso, del volume Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68, scritto da Paolo Palma, presidente del nostro Istituto. Il libro, pubblicato a dicembre del 2018 nella collana Memorie, diretta da Matteo Dalena, era già uscito come saggio storico introduttivo nel volume Eccellenza, distruggete Diapason. Un periodico studentesco nella stagione ribelle, a cura di Piero Piersante (ilfilorosso, giugno 2018). 
Scritto sul filo della memoria, ma fondato su una vasta ricerca storica di cui fa fede la robusta bibliografia, il volume di Paolo Palma racconta la storia di un periodico cattolico studentesco cosentino, «Diapason», che tra contestazioni ecclesiali, volte alla radicale applicazione del Concilio Vaticano II, e opposizione alla guerra nel Vietnam, fu partecipe della frastagliata area del dissenso cattolico. L’Autore descrive gl’intrecci tra la vita della giovanissima redazione e la “grande storia” di quegli anni, con particolare attenzione alle vicende ecclesiali e al tormentato rapporto tra Chiesa e modernità nel secolo scorso, attraverso figure chiave tra le quali Rosmini, Dossetti, Paolo VI, don Milani. Per molti diapasoniani l’epilogo fu a sinistra, come si narra nell’ultimo capitolo intitolato Tra don Milani e Rosa Luxemburg.

Per consultare il testo CLICCA QUI
Paolo Palma, Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68
Il filorosso, Cosenza 2018

Costituenti calabresi: il video di Caridi, Arichetta e Palma a Reggio Calabria

Giovedì 28 aprile, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava di Reggio Calabria, è stata ospitata la presentazione del libro “I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948)”. Il volume, curato per l’ICSAIC dal presidente Paolo Palma e dal direttore Vittorio Cappelli ed edito da Rubbettino, raccoglie le biografie dei Padri costituenti calabresi con una selezione dei relativi atti parlamentari.
Vi riproponiamo il video dell’iniziativa alla quale sono intervenuti Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria; Fabio Arichetta, responsabile del Centro Studi Storici dell’Associazione Anassilaos “Domenico Spanò Bolani”, e il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma.

Nuovi articoli, saggi, libri e tesi di laurea arricchiscono il portale dell’Icsaic

Altri dodici nuovi articoli e saggi, tredici libri, due volumi di autore calabrese sull’Argentina e una tesi di laurea, arricchiscono le sezioni dei materiali che il nostro istituto mette a disposizione di studiosi e semplici lettori. Il nostro portale cresce anche grazie al contributo degli stessi autori e delle segnalazioni dei lettori. Aiutateci a farlo crescere ancora!

Nella sezione STUDI SULLA CALABRIA

Dodici articoli e saggi pubblicati
1. Vittorio Cappelli, I laghi della Sila. La grande trasformazione dell’altipiano silano«Stratigrafia del Paesaggio», 2, 2022 – 2. Giuseppe Ferraro, Narrazioni, discorso pubblico e studi storici sul brigantaggio in Calabria, in Nicola Labanca e Carlo Spagnolo (a cura di), Guerra ai briganti, guerra dei briganti (1860-1870). Storia e narrazioni, Unicopli, Milano 2021– 3. Giuseppe Ferraro, L’instancabile valtellinese. Enrico Guicciardi prefetto di Cosenza (1861-1865): governare il territorioin Classi dirigenti nell’Italia unita: tra gruppi e territori, a cura di Mario De Prospo, FedOA Press, Napoli 2022 – 4. Enzo D’Agostino, La chiusura del seminario di Gerace nel primo decennio dell’Italia unita, in «Rivista storica calabrese», n.s. XL, 2019 – 5. Alfredo Focà, Mons. Giuseppe Morabito, Vescovo di Mileto, Angelo dei Terremoti, Padre degli Orfani e Apostolo della Calabria, in «Rivista storica calabrese», n.s. XL, 2019– 6. Francesca Martorano, Catasto postunitario e GIS archeologico di Reggio Calabria, in Marco Cadinu (a cura di), I catasti e la storia dei luoghi, «Storia dell’Urbanistica», 4, 2012– 7. Francesca Martorano,  Paolo Orsi soprintendente e il sisma del 1908. Reggio e l’archeologia, in Carmelo Malacrino e Maria Musumeci, Paolo Orsi. All’origine dell’archeologia tra Calabria e Sicilia, MArCA 18, Reggio Calabria 2019 – 8. Prospero Francesco Mazza, L’ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria, in Quaderni 17: Il Paesaggio nel rapporto città-campagna, a cura di Gabriella Bonini e Rossano Pazzagli, Istituto Alcide Cervi, Gattatico 2020, pp. 321-332 – 9. Pino Nano, I Vattienti di Nocera Terinese, «La Regione Calabria Emigrazione», V, 5-6, 1992– 10. Pino Nano, I calabresi di Chicago e la festa di S. Francesco, «La Regione Calabria Emigrazione», VI, 1, 1993– 11. Goffredo Plastino, I tamburi di San Rocco«Culture Musicali – Quaderni di etnomusicologia», n. triplo, 12, luglio-dicembre 1987 – 13-14, gennaio dicembre 1988, pp. 139-158 – 12. Antonino Romeo, La chiesa reggina nella guerra d’Etiopia: un’improvvida preghiera di monsignor Carmelo Pujia, in «Rivista storica calabrese», n.s. XL, 2019

Tredici libri
1. Vito Barresi, La Cassa s’è rotta, Editoriale Crotonese, Crotone 1987– 2. Pietro Borzomati, Francesco Milito, Aurelio Sorrentino, Francesco Malgeri, Vincenzo Rimedio, Maria Mariotti, Rita Salerno e Fulco Lanchester, Per una storia della spiritualità in Calabria nel NovecentoEditrice Ave, Roma 1991– 3. Angelina MarcelliSviluppo economico nella Cosenza ottocentesca attraverso gli atti della Società Economica di Calabria Citra,Aracne, Roma 2006 – 4. Cirillo Korolevskij, L’Eparchia di Lungro nel 1921. Relazione e note di viaggio, Fondazione Universitaria “Francesco Solano” – Dipartimento di Linguistica – Università della Calabria. Rende 2011 – 5. Katia Massara (a cura di), Il sindacato liberato. I verbali della Camera del lavoro di Cosenza (1945-1948), Icsaic-Pellegrini, Cosenza 2011– 6. Pino Nano, Calabritudine,Editoriale Progetto 2000, Cosenza 1986 – 7. Pino Nano, Il romanzo della politica, Jonia Editrice, Cassano Jonio 1987 – 8. Pino Nano, Pronto? Qui Calabria. Storia di un giornale di provincia. Prima pagina, 1972-1988, Santelli, Cosenza 1988 – 9. Pino Nano, Calabriamerica, «La Provincia di Catanzaro», 1, 1991 – 10. Pino Nano, Storie di successi. “Calabresi sparsi nel mondo”, Santelli, Cosenza 1993 – 11. Pino Nano, Giuseppe Borgia. Una vita al servizio dello StatoEditorial Service Sistem, Roma 2015 – 12. Domenico Romeo, Il socialismo nel Circondario di Gerace in Calabria dalle origini all’avvento del fascismoArti Grafiche Edizioni, Ardore Marina 2003 – 13. Domenico Romeo, La stampa periodica in Calabria tra ’800 e ’900I periodici del Circondario di Gerace, Arti Grafiche Edizioni, Ardore Marina 2007

Nella sezione AUTORI CALABRESI

Due volumi sull’Argentina
1. Rocco Carbone, Mafia capital. Cambiemos. Las lógicas ocultas del poder, Luxemburg, Ciudad Autónoma de Buenos Aires 2019 – 2. Rocco Carbone, Mafia argentina. Radiografía política del poder, Luxemburg, Ciudad Autónoma de Buenos Aires 2021

Nella sezione TESI SULLA CALABRIA

Una tesi sulla stampa
Francesco Licordari, La Stampa nell’Alto Tirreno Cosentino. Il caso di Scalea, Tesi di laurea (rel. P. Sergi), Facoltà di Scienze Politiche, Università della Calabria, Anno accademico 2004-2005

L’ICSAIC nel Savuto per i cento anni del partigiano roglianese Giovanni Laurito

Il 26 aprile, nell’ambito delle iniziative per la Festa della Liberazione, l’ICSAIC e l’ANPI provinciale di Cosenza, insieme al Centro sociale Saliano e al Circolo di cultura “Tommaso Cornelio”, hanno consegnato al partigiano Giovanni Laurito una targa in riconoscimento per l’attività svolta.
Il servizio di Radio Hit OnAir, visibile dal link qui in basso, mostra alcune immagini dell’evento tenutosi a Malito, luogo dove il partigiano Laurito vive:

Malito (Cosenza) Riconoscimento al partigiano roglianese Giovanni Laurito

Europa e pace. Enrico Esposito “risfoglia” Chabod

Enrico Esposito, vicepresidente dell’ICSAIC, nella rubrica “Risfoglio” che tiene per Radio Digiesse propone una riflessione sull‘Europa e la pace.
Esposito muove la sua riflessione a partire dal classico “Storia dell’idea di Europa” di Federico Chabod, grande classico della storiografia italiana che viene pubblicato per la prima volta nel 1961 da Laterza.

L’Icsaic con Sergi in Abruzzo per parlare di confino e di Rosario Sacripante

Il confino politico fu uno degli strumenti di persecuzione che il regime fascista utilizzò per spegnere ogni attività di opposizione. La Calabria fu regione di confino con numerosi comuni che ospitarono oltre duemila antifascisti sottratti alla loro vita. L’università della LiberEtà “Nicola Perrotti” di Penne (Pescara) ha voluto onorare la memoria di Rosario Sacripante, un muratore che fu inviato al confino in Calabria, a Limbadi, e ha invitato Pantaleone Sergi a ricordarne la figura. Una figura esemplare di antifascista che per otto mesi rimase in Calabria, lontano dai quattro figli e dalla compagna. Assieme a Sergi hanno parlato il sindaco della cittadina abruzzese Gilberto Petrucci e la presidente dell’Università della LiberEtà Silvia Di Salvatore,
L’evento è stato organizzato dal direttore scientifico dell’Università della LiberEtà dottor Quintino Leone e dalla nipote del confinato Alessandra Sacripante, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e con il patrocinio del Comune, e si è svolto nella sala consiliare del Municipio di Penne presenti numerosi parenti di Sacripante, personalità politiche, cittadini e numerosi studenti del locale liceo. È stato reso omaggio così a un uomo semplice, un eroe dimenticato, la cui memoria è stata restituita alla sua città.

Per la storia di Rosario Sacripante e degli oltre 40 confinati politici del fascismo a Limbadi CLICCA QUI

Dagli Appennini alle Ande, storie di emigrazione in Sud America nell’ultimo libro di Vittorio Cappelli

Segnaliamo l’uscita, presso l’editore Rubbettino, dell’ultimo libro del nostro direttore Vittorio Cappelli: Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia. Percorsi e profili migratori verso le «altre Americhe».
Il volume è dedicato alla storia dell’emigrazione – principalmente calabrese, lucana e campana – in America del Sud. È infatti il risultato, come scrive lo stesso autore, «di molti anni di ricerche, di viaggi e di incontri, dedicati ai nostri emigrati in America Latina», dove sono state scritte delle pagine importanti della storia dell’emigrazione italiana.

I calabresi all’Assemblea Costituente: l’ICSAIC con Palma a Reggio Calabria

Giovedì 28 aprile, alle ore 16.45 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava, Reggio Calabria ospiterà la presentazione del libro “I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948)”.
Il volume, curato per l’ICSAIC dal presidente Paolo Palma e dal direttore Vittorio Cappelli ed edito da Rubbettino, raccoglie le biografie dei Padri costituenti calabresi con una selezione dei relativi atti parlamentari.
All’iniziativa di Reggio Calabria interverranno Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria; Fabio Arichetta, responsabile del Centro Studi Storici dell’Associazione Anassilaos “Domenico Spanò Bolani”, e il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma.
L’evento è organizzato con la collaborazione della Città di Reggio Calabria, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dell’Associazione culturale Anassilaos e della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”.

25 Aprile: una targa ANPI-ICSAIC per Vittorio Staccione, il mediano di Mauthausen

Il 25 aprile 2022, alle ore 10.00 presso il Parco “Emilio Morrone” di Cosenza, in occasione del 77° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) insieme all’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Provinciale di Cosenza sezione “Paolo Cappello”, al Comune di Cosenza, e con la partecipazione del Cosenza Calcio, apporrà una targa commemorativa del calciatore antifascista torinese Vittorio Staccione, deportato e morto a Mauthausen il 16 marzo 1945. Il luogo prescelto per la cerimonia è il Parco cittadino “Emilio Morrone”, dove un tempo sorgeva lo Stadio “Città di Cosenza” che Staccione calcò come calciatore nella sua esperienza in maglia rossoblù dal 1931 al 1934.

Dopo i saluti di Maria Pina Iannuzzi, del direttivo dell’ANPI, del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma e del sindaco di Cosenza Franz Caruso, è previsto un intervento biografico del giornalista Francesco Veltri, autore de “Il mediano di Mauthausen” (Diarkos), preceduto e seguito da alcune letture tratte dallo stesso testo e curate da Matteo Dalena, del direttivo ANPI e ICSAIC. Seguirà la scopertura della targa, che sarà benedetta dal parroco di Santa Teresa del Bambino Gesù. Alla cerimonia saranno presenti il nipote di Staccione, Federico Molinario, e una delegazione del Cosenza Calcio.
Ecco una breve nota biografica di Vittorio Staccione curata da Francesco Veltri:

Vittorio Staccione (Torino 1904 – Gusen1945) è stato un calciatore degli anni ‘20 e ‘30 di Torino, Cremonese, Fiorentina, Cosenza e Savoia e poi, dalla metà degli anni ‘30 in poi, operaio nelle fabbriche torinesi. Nato e cresciuto nel quartiere operaio di Torino, “Madonna di Campagna”, alla passione per il calcio, che lo portò a vincere anche uno scudetto in granata, unì infatti quella per la militanza politica, condotta dalla parte degli operai e degli oppressi. Dopo quattro anni trascorsi a Firenze nei quali, oltre a vincere da protagonista in maglia viola patì il dolore per la morte prematura durante il parto della moglie Giulia e della figlia Maria Luisa, si trasferì a Cosenza per tre stagioni, dal 1931 al 1934. Il 28 ottobre 1931 partecipò alla partita di inaugurazione dello stadio “Città di Cosenza”. Nella città dei bruzi venne intimidito e pestato più volte dagli squadristi locali. In una occasione scese in campo con una costola fratturata senza dire niente a nessuno.  Lasciato il calcio ad appena trentun anni, tornò a Torino. Dopo i grandi scioperi nelle fabbriche del Nord Italia nel 1944, venne arrestato e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen dove, pochi mesi prima di morire, fu costretto a disputare una partita di calcio surreale insieme ai soldati tedeschi.

Per approfondire, si consiglia inoltre l’articolo “Pietra d’inciampo per l’antifascista Vittorio Staccione, il mediano del Cosenza che morì a Mauthausen” di Paolo Palma e il video/documentario Un booktrailer per Staccione” a cura di Matteo Dalena, entrambi pubblicati sul sito dell’ICSAIC. Per visionare il breve video della commemorazione ecco il link al canale Youtube dell’ICSAIC.

25 Aprile a Castrovillari: partigiani ieri, antifascisti oggi con Palma e Spingola

Partigiani ieri, antifascisti oggi. Questo è il titolo dato all’iniziativa organizzata a Castrovillari per celebrare la ricorrenza del 25 Aprile e organizzata da CGIL e SPI CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, e dalla sezione ANPI di Castrovillari.
Saranno presenti Francesca Marino, vicepresidente dell’ANPI Provinciale di Cosenza; il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito; Giuseppe Guido, segretario generale CGIL Pollino Sibaritide Tirreno; Donatella Laudadio, dell’associazione AICC di Castrovillari, e Francesco Spingola, segretario generale SPI CGIL Pollino Sibaritide Tirreno nonché vicepresidente dell’ICSAIC.
L’evento, moderato dal presidente ANPI di Castrovillari Leonardo Di Vasto e accompagnato da canzoni della Resistenza e di lavoro interpretate da Francesca Prestia, si terrà presso la locale Aula Consiliare alle ore 16.30.
L’ICSAIC darà il suo contributo attraverso l’intervento del presidente Paolo Palma, che concluderà l’iniziativa.

Un articolo di Demetrio Crucitti su un documento per la tutela delle minoranze linguistiche digitalizzato dall’ICSAIC

L’ing. Demetrio Crucitti, per molti anni direttore della sede RAI della Calabria, ha rinvenuto presso l’archivio del Partito comunista italiano di Nicastro, un progetto di legge presentato nel 1975 dal gruppo consiliare del PCI al consiglio regionale della Calabria, primo firmatario l’on. Franco Ambrogio. La documentazione dell’archivio del Pci di Nicastro è stata donata all’ICSAIC, che con una importante campagna di digitalizzazione la ha scansionata e messa in rete, mettendola così a disposizione di tutti gli studiosi.  
L’articolo di Demetrio Crucitti è stato pubblicato sulla testata Calabria Live, diretta da Santo Strati, il 19 aprile 2022.
lo rilanciamo ringraziando l’ing. Crucitti e Calabria Live per l’attenzione per il lavoro di digitalizzazione svolto dal nostro Istituto.
È possibile leggere l’articolo qui:

C’era un progetto regionale di 50 anni fa per la tutela delle minoranze linguistiche