Gaetano, Rino

Rino Gaetano (Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981)

Salvatore Antonio, questo il suo nome sull’atto di nascita, figlio di Domenico e di Maria Riseta Cipale. Quando nasce la famiglia è appena rientrata da Dolo (Venezia) dove era riparata durante a Seconda guerra mondiale e dove è nata la sorella maggiore, Anna, che ama chiamarlo Rino, nome che prevarrà su Salvatorino usato dai genitori.
Vive a Crotone la prima infanzia. Nel marzo 1960, infatti, i Gaetano si trasferiscono a Roma per motivi di lavoro del capofamiglia. Viene mandato a studiare a Narni, nel seminario della Piccola Opera del Sacro Cuore, dove viene espulso dal coro perché stonato. Finite le medie si iscrive all’Istituto di Ragioneria che frequenta per soli tre anni (si diplomerà più tardi). Lì compone il poemetto E l’uomo volò. È attratto infatti dal mondo dello spettacolo. Si interessa di teatro, impara a suonare la chitarra, scrive le prime canzoni, con la sua vena ironica e uno suo stile orecchiabile che incuriosiscono alcuni discografici romani.
Con un gruppo di amici nel 1968 crea il quartetto dei Krounks, che eseguiva soprattutto cover. In quel gruppo musicale egli suonava il basso ma nel contempo scriveva canzoni avendo come riferimenti internazionali i Beatles e Bob Dylan e un gruppo di cantanti italiani, come è annotato su un quaderno di accordi e canzoni da lui scritte: Battisti, De André, Celentano, Jannacci, I Gufi, Gian Pieretti e Ricky Gianco.
Nel 1969 inizia a frequentare il Folktudio, dove conosce Antonello Venditti, Ernesto Bassignano e Francesco De Gregori. È lì, esibendosi, che si fa notare per l’ironia nelle sue canzoni: sembrava che volesse prendere in giro tutti. Era soltanto dissacrante. Entra così nel mondo artistico, canta con Venditti, interpreta Estragone in Aspettando Godot di Samuel Beckett e la volpe nel Pinocchio di Carmelo Bene, e recita poemi di Majakovskij riuscendo, nel frattempo a diplomarsi in ragioneria.
Il suo debutto discografico avviene nel 1973, con il suo stile troppo giocoso per la casa discografica “It” incide un 45 giri (I Love You, Marianna), dove si cela sotto lo strano pseudonimo di Cammamouris. 
L’anno dopo scrive il suo primo album, Ingresso libero, pubblicato a novembre, che non ha grande fortuna, sebbene il 45 giri tratto dall’album Tu, forse non essenzialmente tu I tuoi occhi sono pieni di sale, è inserito diverse volte nel programma radiofonico Alto gradimento condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.
Tramite la RCA Italiana, intanto, sempre nel 1974, scrive tre canzoni per Nicola di Bari: Prova a chiamarmi amoreQuesto amore tanto grande e Ad esempio a me piace… il Sud.
La sua consacrazione avviene nel 1975 con il singolo Ma il cielo è sempre più blu, sarcastica filastrocca che sotto il sorriso ironico mostra una buona dose di impegno civile, che in meno di cinque mesi (è pubblicato ad agosto) vende ben 100 000 copie. Fu il primo grande successo del cantautore calabrese. Nel 1976, incide il suo secondo album, Mio fratello è figlio unico, e l’anno dopo il terzo, Aida che la rivista Ciao 2001 definì come il «frutto di un piacevole incontro fra testi estemporanei, felici anche se un po’ amari, e musichetta piacevole, poco invadente, fatta apposta per sottolineare dei momenti particolari».
È il momento della sua definitiva affermazione: fa le prime tournée e si impone come uno dei cantautori più controcorrente, con una serie di canzoni su vizi e virtù degli italiani. Soprattutto con un paio di filastrocche dall’apparenza scanzonata e surreale, Aida e Nuntereggaepiù, aumenta la sua popolarità.
Il vero exploit lo raggiunge al Festival di Sanremo 1978 con la canzone Gianna, non solo per il terzo posto in classifica ma perché è subito al primo nelle vendite.
Sempre quell’anno Gaetano conduce un programma su Radio uno dal titolo Canzone d’Autore nel quale musicisti emergenti commentavano un proprio brano. La sigla del programma era E cantava le canzoni, tratta dal suo quarto album, quello che contiene Nuntereggaepiù. È ormai popolarissimo in tutta Italia. Passa dalla casa discografica It alla multinazionale Rca.
A Città del Messico, nel marzo 1979, incide il suo nuovo album, Resta vile maschio, dove vai?, il primo pubblicato con la Rca. Il suo periodo di gloria è molto breve. L’anno dopo incide E io ci sto, suo sesto e ultimo album, che cantò nella sua ultima apparizione in tv. Artista esuberante e satirico, morì a soli 30 anni, infatti, il 2 giugno 1981 in un tragico incidente d’auto, come quello da lui decritto nella canzone La ballata di Renzo di dieci anni prima e mai pubblicata, in cui un ragazzo con quel nome muore in simili circostanze.
Nel novembre 2007, Rai Uno lo ha ricordato con una miniserie in due puntate sulla sua vita del cantante intitolata Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu. Per Claudio Santamaria, che interpretò il cantautore, Rino era «un poeta prima di ogni altra cosa, e un giullare, un dissacratore che sapeva sdrammatizzare ma senza essere superficiale… Cantava più col cuore che con la tecnica, le sue erano performance. Ho visto che una volta si presentò a uno show di Corrado con indosso una muta da sub…».
A un anno dalla morte, nacque il “Premio Rino Gaetano”, uno spettacolo per lanciare giovani cantanti ricordando nello stesso il cantautore deceduto. Crotone lo ricorda con una piazza a suo nome con un centro polifunzionale di musica per la Calabria e il Meridione chiamato “Una casa per Rino”, e aperto ai nuovi artisti. Roma, città d’adozione del cantante, gli ha intitolò una via a Vigne Nuove. Così come hanno fatto diverse città in tutta Italia. (Leonilde Reda) © ICSAIC 2023 – 01 

Discografia

Album in studio

  • 1974 – Ingresso libero (It)
  • 1976 – Mio fratello è figlio unico (It)
  • 1977 – Aida (It)
  • 1978 – Nuntereggae più  (It)
  • 1979 – Resta vile maschio, dove vai? (RCA Italiana)
  • 1980 – E io ci sto (RCA Italiana)
  • 1981 – Q Concert

Album dal vivo

  • 2007 – Figlio unico

Nota bibliografica

  • Peppe Casa e Dario Marigliano, Rino Gaetano. La vita, le canzoni, le poesie e l’ironia di un grande artista, s.n., Roma 1999;
  • Stefano Calò e Massimiliano Gentile, Fontana chiara, Editrice Letterecaffè, Roma 2001;
  • Yari Selvetella, Rino Gaetano. Il figlio unico della canzone italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2001 (poi: Red Star Press, Roma 2017);
  • Emanuele Di Marco, Rino Gaetano Live, Nuovi equilibri e Stampa Alternativa, Livorno-Roma 2001;
  • Massimo Cotto (a cura di), Rino Gaetano. Ma il cielo è sempre più blu. Pensieri, racconti e canzoni inedite, Mondadori, Milano 2004;
  • Alfredo Del Curatolo, Se mai qualcuno capirà Rino Gaetano, Selene, Milano 2004;
  • Silvia D’Ortenzi, Rare tracce. Ironie e canzoni di Rino Gaetano, Arcana, Roma 2007;
  • Carmine Bizzarro, Abbasso e Ale’ viaggio nel mondo di Rino Gaetano, AcidoClub Edizioni, Bologna 2008;
  • Nicodemo Iapalucci, Io scriverò… per Rino Gaetano, N, Iapalucci editore, Campobasso 2008;
  • Andrea Scoppetta, Sereno su gran parte del paese. Una favola per Rino Gaetano, BeccoGiallo, Padova 2009;
  • Enrico Deregibus, Dizionario completo della Canzone Italiana, Giunti Editore, Firenze 2010, ad nomen;
  • Bruno Mautone, Rino Gaetano. La tragica scomparsa di un eroe, L’ArgoLibro, Grisignano 2013;
  • Enrico Gregori, E io ci sto ancora. Rino Gaetano raccontato da un amico, Giubilei Regnani, Cesena 2014;
  • Gian Luigi Caron, Gianna. Rino Gaetano, un cantautore controcorrente, Lampi di stampa, Vignate (Milano) 2015;
  • Massimo Del Papa, Il Mare sulle Labbra. Affettuoso ricordo di Rino Gaetano in un singolo atto, Smashword Inc., 2015;
  • Enrico Gregori, Quando il cielo era sempre più blu. Rino Gaetano raccontato da un amico, Historica, Cesena 2015;
  • Gian Luigi Caron, Gianna. Rino Gaetano, un cantautore controcorrente, Lampi di stampa, Vignate (Milano) 2015;
  • Bruno Mautone, Chi ha ucciso Rino Gaetano? Il coraggio di raccontare: un’indagine tra massoneria, servizi segreti e poteri economici, Revoluzione, Orbassano 2016;
  • Bruno Mautone, Il coraggio di raccontare. Un’indagine tra massoneria, servizi segreti e poteri economici, Uno Editori, Torino 2017;
  • Stefano Micocci e Carlotta Ercolino, Rino Gaetano, un mito predestinato. La favola del successo e della fine di Rino Gaetano e degli anni ’70, Terre Sommerse, Roma 2017;
  • Matteo Persica, Rino Gaetano. Essenzialmente tu, Odoya, Bologna 2017;
  • Annibale Gagliani, Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano, I quaderni del Bardo, Lecce 2018;
  • Emiliano Ventura, Il giorno in cui la musica morì. Buddy Holly, Ritchie Valens, Big Bopper, Fabrizio de André, Rino Gaetano, goWare, Firenze 2019;
  • Bruno Mautone, Rino Gaetano. Segreti e misteri della sua morte. L’ombra dei servizi segreti dietro la morte di Pasolini, Pecorelli e Gaetano, Uno Editori, Torino 2020;
  • Simone Zaccaria, Rino Gaetano. La storia a fumetti, Historica, Cesena 2020;
  • Michelangelo Iossa, Rino Gaetano. Sotto un cielo sempre più blu, Hoepli, Milano 2021;
  • Angelo Sorino, Rino Gaetano e il regno di Salanga. Una biografia in autostop, Sagoma, Vimercate 2021.