Rende, Pietro

Pietro Rende [Nicastro (Catanzaro), 26 gennaio 1849 – Napoli, 8 giugno 1898]

Nasce a Nicastro (oggi Lamezia Terme) da Antonio, proprietario terriero, e Carolina Gesulieri e allo Stato civile la levatrice lo fa registrare con i nomi di Pietro e Pasquale e il cognome Renda, anche se lui utilizza sempre il cognome Rende. Il padre era un fervente repubblicano, condannato a 30 anni di carcere per la partecipazione ai moti calabresi del 1848. Si hanno poche conoscenze della sua militanza nel campo dell’anarchismo, al quale, presumibilmente, si avvicina fin da giovane. Oscillanti fra mazzinianesimo e bakuninismo, nella primavera del 1874, e fino al mese di agosto, stampa a Catanzaro un periodico, «Il Mongibello», organo socialista «propugnante le più avventate e pericolose dottrine», pubblicato con i motti «Nessun diritto senza dovere» e «nessun dovere senza diritto». Nel numero dell’11 maggio, il giornale pubblica il primo articolo sull’Internazionale con alcuni cenni sulla situazione sociale della Calabria, dove «le condizioni dei contadini sono tali da degradare un popolo» e che «cenciosi e senza pane» sono costretti a «scegliere anche essi il doloroso espediente dell’emigrazione».
Nel luglio del 1874, assieme a Giovanni Domanico e a Marino Antonio Raffaele Pepe, incontra Malatesta arrivato in Calabria per il progetto di rivoluzione sociale in atto. È tra i fondatori a Catanzaro del comitato rivoluzionario che deve appoggiare il tentativo insurrezionale degli internazionalisti nell’agosto seguente, ma l’azione rivolta alla ricerca di adepti, esercitata presso il ceto medio della regione, a parte i numerosi contatti avuti in diversi centri, non è sufficiente a incrinare la diffidenza del Malatesta, responsabile della sezione meridionale, nei confronti della gioventù calabrese, quasi tutta su posizioni repubblicane. Al momento opportuno, infatti, gli associati calabresi non vengono informati del programma insurrezionale previsto nelle Puglie.
Accusato di attività sovversiva, come risultava dal contenuto di alcune lettere sequestrate, viene, comunque, arrestato. Sottoposto a giudizio dapprima a Catanzaro e poi a Trani, dove i processi sono stati riuniti per “connessità”, il 18 maggio del 1875, al pari degli imputati calabresi e siciliani, è assolto per insufficienza di indizi. Del tentativo di sollevazione popolare a Castel del Monte e del processo di Trani si occupa Masini, che definisce Renda (indicato come Rende), assieme ai calabresi Marino Antonio Pepe e a un certo Piccoli, come uno dei «maggiori esponenti dell’Internazionale nel Mezzogiorno».
Nel 1887 vive a Napoli, dove è impiegato nelle ferrovie meridionali; intanto continua a manifestare le proprie idee e si lega a Francesco Saverio Merlino, tanto che la polizia sospetta che dal 1880 al 1882 sia stato emissario per la corrispondenza clandestina. Successivamente si allontana dalla militanza attiva, limitandosi a pubblicare qualche poesia di carattere socialista su giornali di partito.
Muore nel capoluogo campano all’età di 49 anni. (Giuseppe Masi, Oscar Greco) © ICSAIC 2022 – 5 (BREVE)

Opere

  • Versi, Tip. G. Dastoli & Comp., Catanzaro 1877.

Nota bibliografica

  • Le Vagre (Giovanni Domanico), Un trentennio nel movimento socialista italiano. Reminiscenze e note storiche, Prato 1910, pp. 16-17;
  • Antonio Lucarelli, Gli albori del socialismo nel Meridione, «Movimento operaio», n. 17-18 (1951), pp. 611-616;
  • Giulio Trevisani, Il processo di Trani contro gli internazionalisti, «Movimento operaio», n.5 (1956), pp. 595-608;
  • Aldo Romano, Storia del movimento socialista in Italia, vol. II, L’egemonia borghese e la rivolta libertaria 1871-1882, Laterza, Bari 1966, ad indicem;
  • Pier Carlo Masini, Storia degli anarchici italiani da Bakunin a Malatesta, Rizzoli, Milano 1969, p. 95; Enrico Esposito, Il movimento operaio in Calabria. L’egemonia borghese (1870-1892), Pellegrini, Cosenza 1977, pp. 15-16, 26; 
  • Giovanni Sole, Le origini del socialismo a Cosenza (1860-1880), Carte dell’Archivio di Stato, Brenner, Cosenza 1981, pp. 65-66, 82-84, 88 e 136;
  • Gaetano Boca, Contributo della Calabria al Risorgimento italiano (1848-1860), Grafica Reventino, Decollatura 1982, pp. 72-74.

Nota archivistica

  • Archivio di Stato Catanzaro, Comune di Nicastro, Stato civile, nati 1849, atto n. 25.
  • Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Divisione generale di pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati, Casellario politico centrale, b. 4275, f. 8656, cc. 4, 1895 e 1929-1930