Cento anni fa l’appello del Ppi. L’Icsaic si occuperà dei “don Sturzo” calabresi

Con il titolo “Don Luigi e gli Sturzo di Calabria”, il “Quotidiano del Sud” ha pubblicato un articolo del nostro presidente Paolo Palma sul centenario dell’appello del Partito Popolare Italiano, articolo che qui riproponiamo.

Don Francesco Caporale, don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti

di Paolo Palma

Il 18 gennaio del 1919, cento anni fa, don Luigi Sturzo lanciò dalla sua stanza dell’albergo Santa Chiara, alle spalle del Pantheon, l’appello “a tutti gli uomini liberi e forti” e il programma politico in dodici punti, decisamente democratico, che segnavano la nascita del Partito Popolare Italiano. Luogo insolito una stanza d’albergo per la fondazione di un partito, ma quel giorno Sturzo era malato e invitò a fargli visita gli altri dieci componenti la Commissione provvisoria incaricata di redigere i documenti. Malgrado la sordina messa all’evento e la breve vita del nuovo partito (otto anni soltanto) con la nascita del PPI cambiava in profondità il corso della storia del movimento cattolico e italiana. Federico Chabod lo avrebbe addirittura definito “l’avvenimento più notevole della storia d’Italia del ventesimo secolo”. Continua a leggere

Unical, visita di cortesia del presidente Paolo Palma al rettore Crisci

Un momento dell’incontro tra Sergi, il rettore Crisci e il presidente Palma

Il presidente del nostro istituto Paolo Palma, accompagnato dal suo predecessore Pantaleone Sergi, ha reso una visita di cortesia al rettore dell’Unica Gino Mirocle Crisci. Con il rettore Crisci, tra l’altro, sono state esaminate alcune problematiche relative alla sede dell’Icsaic presso la Biblioteca Tarantelli, nella comune volontà di rendere maggiormente fruibili alla comunità scientifica i fondi archivistici e i documenti storici che l’Istituto possiede, nonché per valorizzare il patrimonio librario dell’istituto che continua a essere versato alla biblioteca universitaria dove ha sede. Il presidente Palma ha ribadito al magnifico rettore l’intenzione di rafforzare il legame, già forte, con l’Ateneo anche per la presenza nell’Icsaic di docenti di diversi dipartimenti universitari. Il rettore Crisci ha manifestato la propria disponibilità a dare il sostegno dell’Università all’Istituto in quella collaborazione che dura ormai da lunghi anni. All’incontro era presente l’ingegner Domenico Fuoco, incaricato dal rettore Crisci di tenere i rapporti con l’Icsaic.

28 dicembre 1908: 110 anni fa il devastante terremoto che distrusse Reggio e Messina

Ricorre oggi, 28 dicembre, l’anniversario del devastante terremoto di magnitudo 7.1 che alle 5,20 devastò Reggio Calabria e Messina procurando circa 80 mila vittime, mentre altri 25 mila morti si ebbero negli altri centri siciliani e calabresi. Le onde sismiche causarono immensi danni alle strutture e infrastrutture delle due città capoluogo più vicine all’epicentro.  La violentissima scossa nello Stretto di Messina infatti determinò un’immensa frana sottomarina che generò uno tsunami di grandi dimensioni, con onde alte più di dieci metri, sulle coste affacciate allo Stretto di Messina. Molti edifici di pregio architettonico caddero giù, fra cui diverse chiese e palazzi antichi. Questa la relazione al Senato del Regno: «Un attimo della potenza degli elementi ha flagellato due nobilissime province – nobilissime e care – abbattendo molti secoli di opere e di civiltà. Non è soltanto una sventura della gente italiana; è una sventura della umanità, sicché il grido pietoso scoppiava al di qua e al di là delle Alpi e dei mari, fondendo e confondendo, in una gara di sacrificio e di fratellanza, ogni persona, ogni classe, ogni nazionalità. È la pietà dei vivi che tenta la rivincita dell’umanità sulle violenze della terra. Forse non è ancor completo, nei nostri intelletti, il terribile quadro, né preciso il concetto della grande sventura, né ancor siamo in grado di misurare le proporzioni dell’abisso, dal cui fondo spaventoso vogliamo risorgere. Sappiamo che il danno è immenso, e che grandi e immediate provvidenze sono necessarie».

I fratelli Cervi, ragazzi partigiani uccisi dai fascisti il 28 dicembre di 75 anni fa

Un bell’articolo (QUI) di Valerio Varesi su “Repubblica”, ricorda la vicenda drammatica dei sette fratelli Cervi che furono fucilati e fa capire perché è importante ricordare. Quel «28 dicembre di settantacinque anni fa, in un’alba nebbiosa, al poligono di Reggio Emilia, gli spari dell’esecuzione che uccise i sette fratelli Cervi più l’ex repubblichino convertito all’antifascismo Quarto Camurri, segnarono l’esordio stragista della neonata Repubblica di Salò, regime fantoccio al servizio della Germania nazista».

Qui i link per scaricare da #PatriaIndipendente rivista dell’#Anpi il libro diAlcide Cervi curato dal giornalista Renato Nicolai
Copertina ==> http://anpi.it/…/uploa…/patria/2013/Cover_Opuscolo_Cervi.pdf
Libro ==> http://anpi.it/media/uploads/patria/2013/Opuscolo_Cervi.pdf

Cropalati, “La Prima guerra mondiale. Onore e gloria a chi ha lottato per la pace, la giustizia e la libertà. Mai più trincee”

Con la collaborazione dell’amministrazione comunale, dell’Icsaic e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Cropalati ha ricordato il Centenario della Grande Guerra con un concorso dal titolo: “La Prima guerra mondiale. Onore e gloria a chi ha lottato per la pace, la giustizia e la libertà. Mai più trincee”. La manifestazione, il 21 dicembre, al Teatro comunale con la presenza degli studenti dell’I.C. B. Bennardo del luogo. Dopo i saluti del sindaco Luigi Lettieri, gli interventi di Giuseppe Ferraro (Comitato scientifico Icsaic e Depurazione di Storia Patria) e  Cinzia D’Amico, dirigente scolastica dell’Istituto B. Bennardo, e le conclusioni di Michela Boccuti, assessore alla cultura del comune di Cropalati.

Paolo Palma è il nuovo presidente dell’Icsaic – Sergi guiderà il Centro di Ricerca sulle Migrazioni

Paolo Palma, nuovo presidente del nostro istituto

È Paolo Palma, giornalista e storico dell’Italia contemporanea, il nuovo presidente dell’Icsaic, l’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea che ha sede all’Università della Calabria. Subentra a Pantaleone Sergi, giornalista, storico e scrittore che, dopo avere guidato l’Istituto per otto anni, per sua scelta ha deciso di non proporre la propria candidatura e ora assumerà la presidenza del Centro di Ricerca sulle Migrazioni. Lo ha deciso l’assemblea dei soci dell’Istituto che si è riunita per fare il punto sui progetti realizzati nel 2018 (in particolare quello sul centenario della Grande Guerra e sulla Brigata Catanzaro) e programmare il lavoro di ricerca nel prossimo hanno sulla base dei progetti elaborati dal direttore Vittorio Cappelli. “Ringrazio Pantaleone Sergi per il grande lavoro svolto in questi anni che ha consentito di superare una fase di grande difficoltà”, ha detto il neopresidente Palma. E poi ha aggiunto: “Mi è di conforto poter continuare a contare sull’esperienza del prof. Vittorio Cappelli, dei vicepresidenti Enrico Esposito e Franco Spingola e del direttivo”. Continua a leggere

Grande Guerra, convegno e cerimonie. Mormanno celebra il Centenario della Vittoria

Il 15 e 16 dicembre 2018 Mormanno ricorda il Centenario della vittoria nazionale della Grande Guerra 1915 – 1918 e il novantesirno anniversario di inaugurazione del Faro votivo, monumento regionale ai circa 20 mila caduti della Calabria. Il programma prevede per il 15 dicembre alle 16 una sfilata della fanfara degli “Alpini d’Abbruzzo” da villa S. Rocco per le vie del paese.Un’ora dopo, alle 17 presso la Sala Consiliare, si terrà un convegno su “Calabresi per la Patria: l’intervento della Calabria nel primo conflitto mondiale”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Regina e del prof. Vittorio Cappelli direttore dell’Icsaic, sono previsti gli intervento del prof. Giuseppe Ferraro dottore di ricerca dell’Università di San Marino e dirigente dell’Icsaic che si soffermerà su “Il colpo di tuono. Da guerra europea a conflitto totale 1848-1914”, mentre  il Gen. Pasquale Martinello presidente Associazione Calabria in armi” parlerà su tema “La Calabria al fronte, dalla chiamata di leva al congedo militare, 1915-1918”. In serata, alle 20,  in Piazza Umberto I, Esibizione e Carosello della Fanfara “Alpini d’Abbruzzo”. Continua a leggere

Deputazione di Storia Patria: Caridi confermato presidente. Ferraro (Icsaic) nominato Deputato

 


Il prof. Giuseppe Caridi, ordinario di Storia moderna dell’Università di Messina, è stato confermato presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria che ha rinnovato il proprio consiglio direttivo nel corso dell’assemblea ordinaria che si è svolta nei locali dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria, con la partecipazione di una folta rappresentanza dei 245 soci provenienti da numerosi centri della regione. Oltre a Caridi, il nuovo Consiglio direttivo (per il quale non hanno riproposto la propria candidatura i Deputati, Rocco Liberti, Pantaleone Sergi e Antonio Tripodi), risulta così composto: vice presidente Antonino Denisi; segretario Giuseppe Masi; tesoriere Enzo D’Agostino; componenti Mirella Mafrici, Francesca Marturano, Giovanni Russo, Antonello Savaglio e Antonino Zumbo. Tra nuovi deputati nominato il nostro Giuseppe Ferraro. Continua a leggere

“Anoia e la Grande Guerra”: sabato 15 con l’Icsaic presentazione del volume di Giovanni Quaranta

“Anoia e la Grande Guerra”: è il titolo del volume di Giovanni Quaranta, Deputato di Storia Patria per la Calabria, che sarà presentato sabato 15 dicembre prossimo alle 16 nella Chiesa “Vecchia” di San Nicola di Anoia, in provincia di Reggio Calabria. Il volume di Quaranta, che ben si inserisce nel progetto sulla Grande Guerra che il nostro istituto sta portando avanti da ormai un anno con iniziative diverse, come spiega l’autore «è un doveroso omaggio alla memoria dei nostri nonni che combatterono con indicibili sofferenze nelle lontane terre del nord Italia».

Dopo i saluti del parroco di Anoia, don Cesare Di Leo, ci saranno le relazioni del prof. Pantaleone Sergi, presidente dell’Icsaic e Deputato di Storia Patria per la Calabria, e della dott.ssa Maria Fortunata Minasi Direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. Il dibattito sarà moderato dal prof. Agostino Formica, Deputato di Storia Patria per la Calabria, e sarà concluso dall’autore. Continua a leggere

Monongah, quei quaranta calabresi morti in miniera nella più grande tragedia dell’emigrazione italiana

Il 6 dicembre di 111 anni fa avvenne la più grande tragedia dell’emigrazione italiana.
Tra le centinaia di minatori morti a Monongah, West Virginia, ci furono una quarantina di calabresi. Secondo le cifre ufficiali dell’epoca, le vittime totali della sciagura furono 361, di cui 171 italiani.

Per ricordare il tragico anniversario riproponiamo una ricerca del socio Vincenzo Gentile pubblicata sul volume Calabria Migrante, Suppl. a Rivista Calabrese di Storia del ‘900,  1, 2013 (Da S. Giovanni in Fiore a Monongah. L’esodo verso la morte nelle miniere).

Il quotidiano italiano “Gente d’Italia” che si pubblica a Montevideo e che anni fa dopo  centinaia di articoli, inchieste e “battaglie” mediatiche riportò all’attenzione la tragedia dimenticata, nel suo numero del 6 dicembre 2018 propone uno speciale (QUI) sulla storia “riscoperta” degli emigrati italiani morti nella “miniera maledetta”, “per commemorare ed onorare – scrive il direttore Mimmo Porpiglia – quei poveri resti sepolti centoundici anni fa su quella lunga striscia di terra senza croci, senza lapidi, senza nomi”. Continua a leggere

“Dialogo con la storia”: confronto sulla “Grande Guerra” al Lucrezia della Valle di Cosenza

Un momento dell’incontro con docenti e studenti al Liceo Lucrezia della Valle

Continuano le attività dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea sul tema del centenario della Prima guerra mondiale con incontri nelle scuole e varie attività di didattica e ricerca. Su iniziativa della dirigente del Liceo Lucrezia della Valle di Cosenza, Loredana Giannicola, martedì 4 dicembre gli studenti dei vari indirizzi, ognuno dei quali aveva preparato dei progetti sul tema (video, relazioni, una mostra con importanti fonti documentarie e cimeli sulla prima guerra mondiale), ha “dialogato con  la storia”. Durante la mattinata si è avviata anche una dinamica discussione sul tema condotta dal prof. Michele Giacomantonio con due esperti del tema il professore Giuseppe Trebissace ordinario di storia della pedagogia presso l’università della Calabria e Giuseppe Ferraro membro del comitato scientifico e responsabile scuola e didattica del nostro Istituto. La mattinata ha visto anche l’esibizione del coro della scuola.

Il direttore Cappelli a Napoli per parlare del Sessantotto in Calabria

Il direttore del nostro Istituto, prof. Vittorio Cappelli, nei giorni scorsi, ha partecipato a Napoli a un convegno organizzato dell’Istituto per la Resistenza “Vera Lombardi” sul tema “Il 68 visto da Sud”, convegno che si è svolto alla Casina Pompeiana. In una tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il prof.  Guido D’Agostino e il prof.  Pino Ippolito, Cappelli ha parlato del Sessantotto nella Calabria, in particolare sulle province di Catanzaro, Vibo, Cosenza e Crotone. Continua a leggere

Iniziative a Corigliano Rossano e Cosenza per ricordare gli eroici fanti della Catanzaro

Una immagine della partecipata celebrazione del primo centenario della fine della GrandeGuerra tenutasi mercoledì 7 novembre 2018 all’Auditorium Guarasci di Cosenza. Tra i relatori il prof. Vittorio Cappelli e il prof. Giuseppe Ferraro dell’Icsaic.

Un momento con la Fanfara dei Bersaglieri del Primo Reggimento di Cosenza nel corso dell’incontro dibattito su “Gli eroi della Brigata Catanzaro” e la Grande Guerra alla Biblioteca Nazionale di Cosenza, l’8 novembre 2018. Tra i relatori il prof. Giuseppe Ferraro dell’Icsaic.

Corigliano Rossano il 6, Cosenza il 7, e ancora Cosenza l’8 novembre: continua incessante l’impegno del nostro istituto negli incontri e nei dibattiti per ricordare, con un fitto progetto, il Centenario della Grande Guerra e, in particolare, la storia degli eroici fanti della Brigata Catanzaro. Un impegno costante iniziato nel gennaio passato con incontri nelle scuole, assieme a enti locali e istituzioni culturali che ha visto impegnati molti studiosi dell’Icsaic, che terminerà entro il mese di dicembre quando verrà presentato il volume di Giuseppe Ferraro dal titolo «Resistere». Trincea e prigionia nel’Archivio Barberio, edito da Pellegrini.