In distribuzione il numero 2/2018 del “Giornale di Storia Contemporanea”

È in distribuzione il numero 2/2018 del “Giornale di Storia Contemporanea” che presenta una parte monografica sul tema “Appartenenze e identità tedesche. Cultura, politica e territorio in ambito germanofono in età contemporanea”. I saggi presentati in questa sezione monografica scaturiscono da alcune delle relazioni presentate al sesto convegno internazionale della Società Italiana per la Storia Contemporanea dell’Area di Lingua Tedesca, tenutosi presso l’Università della Calabria il 9-11 novembre 2017. Sono preceduti da una introduzione del prof.Andrea D’Onofrio dal titolo “Identità tedesche e dialoghi italogermanici” che pubblichiamo per gentile concessione di Pellegrini editore (VEDERE QUI). Questo l’indice della sezione monografica: Vittorio H. Beonio-Brocchieri,  «Our ancerstors the germans…». Teutonismo e anglo-sassonismo tra Sette e Ottocento; Rolf Wörsdörfer, Identità germaniche al confine orientale: il caso della Gottschee/Kocevje; Maddalena Guiotto, «Austria, Austria, il sol mirando, viva il nostro imperator…». Crisi e dissoluzione della monarchia asburgica; Giovanni Schininà, Costruzioni e rielaborazioni identitarie nell’Austria repubblicana; Georg Kreis, L’identità della Svizzera tedesca una risultante dei rapporti di vicinato?; Siegfried Weichlein, Ambiguità del federalismo nell’Impero tedesco. Nella sezione saggi: Anna Sergi, Scoperta istituzionale, percezione e categorizzazione della mafia italiana in Australia; Francesco Sanna, Giacomo Grillo e il dibattito sulla riforma bancaria prima della nascita della Banca d’Italia (1883-1892) – II Parte; Linda Caglioni, Ultime dall’assedio: il quotidiano sarajevese «Oslobodjenje» durante il conflitto in Bosnia-Erzegovina. Le recensioni chiudono il volume.

A Rossano “Giornata di studi e ricerche didattiche sul pregiudizio razziale”

Martedì 12 Febbraio 2019 alle ore 9.15 presso la Sala rossa di palazzo San Bernardino (Rossano), si tiene la “Giornata di studi e ricerche didattiche sul pregiudizio razziale”. Nella giornata, organizzata dagli studenti del liceo classico e artistico San Nilo verranno presentati laboratori didattici riguardanti tematiche legate al tema del pregiudizio razziale dall’età medievale a quella contemporanea, nella sua dimensione anche di genere. I laboratori saranno intervallati da gradevoli intermezzi musicali. La giornata ha come fine ultimo la riflessione sulla costruzione culturale e sociale del pregiudizio razziale nei secoli. Queste attività e iniziative rientrano all’interno del percorso formativo e didattico tracciato dal dirigente del Polo liceale di Rossano il Prof. Antonio F. Pistoia. L’iniziativa è patrocinata da alcuni enti di ricerca come il nostro istituto (rappresentato dal presidente Paolo Palma e da Giuseppe Ferraro), la Deputazione di Storia patria per la Calabria e l’Istituto nazionale per la Storia del Risorgimento italiano comitato di Cosenza. Di seguito il programma Continua a leggere

“Eccellenza, distruggete Diapason”: un volume sul periodico studentesco cosentino nella “stagione ribelle”

 


Il ruolo di Diapason un periodico studentesco pubblicato a Cosenza “nella stagione ribelle”, i rapporti con la Chiesa e con la sinistra: sollecitati da Luigi Gallo ne discuteranno due redattori, Annabella D’Atri, ora professoressa associata di Storia della Filosofia all’Università della Calabria, e Paolo Palma, presidente del nostro istituto. L’appuntamento è per venerdì 15 febbraio alle 18,30 alla Libreria Ubik di Cosenza, in via Galliani 4 per la presentazione del volume “Eccellenza, distruggete Diapason!” .

Per gentile concessione dell’editore ilfilorosso pubblichiamo Tra don Milani e Rosa Luxemburg  (CLICCA QUI)ultimo capitolo del saggio storico introduttivo del presidente Palma intitolato “Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68”. Cinquant’anni fa a Cosenza tra i giovani cattolici c’erano anche i simpatizzanti di Rosa Luxemburg, la rivoluzionaria polacca naturalizzata tedesca uccisa il 15 gennaio 1919, cento anni fa, durante la fallita rivoluzione in Germania. La vicenda del periodico studentesco Diapason ricostruita da Palma è uno spaccato di vita giovanile, in una città di provincia, aperta alle novità ecclesiali e sociali di quella “stagione ribelle”.

La “Giornata della Memoria” a Lauria: studenti protagonisti contro pregiudizio e indifferenza di ieri e di oggi

LAURIA (Potenza) – Si è tenuto presso la Sala Atomium dell’IIS “N. Miraglia” di Lauria un incontro dedicato alla “Giornata della memoria” organizzato dall’ANPI sezione di Lauria – Valle del Noce in collaborazione con gli Istituti scolastici cittadini. Il dirigente scolastico del Miraglia, Natale Straface, ha aperto i lavori del convegno che ha visto coinvolti gli studenti del Miraglia e dell’istituto Ruggero di Lauria in un dibattito, risultato fecondo di contributi, con il giornalista e storico Pantaleone Sergi, che ha parlato dell’indifferenza di ieri e di oggi davanti ai pericoli del razzismo, della xenofobia e dell’antisemitismo e ha spiegato che la memoria storica deve essere rafforzata per affrontare i problemi attuali, e lo storico Giuseppe Ferraro rappresentante dell’ICSAIC, l’Istituto calabrese per la storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea, il quale ha sviluppato, con l’ausilio di appropriate immagini, il tema della genesi e dei mutamenti del pregiudizio che ha portato all’orrore della Schoa. Continua a leggere

Nelle scuole di Lauria il Giorno della Memoria con la partecipazione di Icsaic e Anpi

Nella sala Atomium dell’IIS “N. Miraglia” , con la collaborazione dell’Anpi, sezione di Lauria-Vallenoce e del nostro istituto, il 26 gennaio si celebra a Lauria, in provincia di Potenza, la “Giornata della memoria 2019”. Dopo i saluti del dirigente scolastico Natalino Straface e del rappresentante dell’ANPI Lauria-Vallenoce, Antonio Cosentino, gli studenti degli istituti superiori Miraglia e Ruggiero di Lauria discutono con Giuseppe Ferraro, storico dell’Icsaic e con Pantaleone Sergi, giornalista e storico, già presidente dell’Icsaic, sul “Perché è necessaria la memoria storica”, facendo tesoro di quanto ha scritto Primo LevI: “Meditate che questo è stato”. Si tratta di un appuntamento importante al quale il nostro istituto ha dato la sua completa collaborazione.

Archivio di Stato di Cosenza: mostra sul tema “Ottant’anni fa le leggi razziali”

Il 25 gennaio 2019, in occasione della Giornata della Memoria, l’Archivio di Stato di Cosenza ha presentato una mostra documentaria dal titolo “…separare quanto più è possibile …”, ottant’anni fa le leggi razziali.
L’esposizione evoca il dramma della discriminazione antiebraica, all’indomani dell’emanazione delle leggi razziali da parte del Gran Consiglio del Fascismo, con documenti che testimoniano gli accertamenti di “razza” di famiglie italiane e straniere residenti a Cosenza e in provincia.
La mostra sarà visitabile dal 25 gennaio al 9 febbraio 2019 in orario d’ufficio.

Palma: la scomparsa di Maria Mariotti è una grave perdita per la storiografia italiana

È morta nelle prime ore di giovedì 24 gennaio, all’età di 103 anni, la professoressa Maria Mariotti che ha attraversato il Novecento da protagonista, come studiosa e come persona impegnata nel civile. Era una storica apprezzata a livello nazionale e per molti anni è stata presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, nonché direttrice della “Rivista Storica Calabrese”.

 Il presidente del nostro istituto Paolo Palma in una dichiarazione la ricorda così:

«Con la scomparsa della professoressa Maria Mariotti la storiografia italiana perde uno dei più alti testimoni e punti di riferimento per gli studi di storia della Chiesa e del movimento cattolico italiani; e la comunità scientifica calabrese perde la sua Decana, che ha scandagliato con ricerche rigorosissime cinque secoli di storia regionale, collocandole sempre nel più ampio contesto della questione meridionale civile ed ecclesiale.

Ricercatrice instancabile, Maria Mariotti è stata anche una produttrice di cultura storica in senso più generale, come presidente per lunghi anni della Deputazione di Storia Patria, docente e donna impegnata in vari rami dell’Azione Cattolica reggina, promuovendo archivi e biblioteche con occhio particolarmente attento alla formazione delle giovani generazioni.

Come studiosa e dirigente dell’Azione Cattolica, Maria Mariotti si è sempre distinta per i vasti orizzonti culturali e per essere una cattolica democratica fin dalla fine degli anni ’30, come ha testimoniato un altro grande storico reggino, Gaetano Cingari, annoverandola tra gli antifascisti che contribuirono a far sorgere giovani democratici con un lavoro di formazione paziente, discreto, silenzioso nell’Azione Cattolica reggina durante l’episcopato di mons. Enrico Montalbetti. Personalmente ho avuto il privilegio di conoscerla la prima volta proprio come dirigente cattolica, da giovane cronista inviato dal direttore del Giornale di Calabria, Piero Ardenti, a seguire i lavori del primo convegno regionale promosso nell’autunno 1978 dall’episcopato calabrese presso il santuario di Paola, che la professoressa Mariotti illuminò con una relazione magistrale.

A nome dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea e mio personale, rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia della insigne Studiosa, alla Deputazione di Storia Patria calabrese e alla Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova”.

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“Pietra d’inciampo” per l’antifascista Vittorio Staccione, il mediano del Cosenza che morì a Mathausen

di Paolo Palma

Vittorio Staccione è stato un calciatore torinese degli anni ’20-‘30 e un antifascista socialista di famiglia operaia. Visse quasi quattro anni a Cosenza, dove giocò per la squadra rossoblù dal 1931 al 1934, e morì nel campo di concentramento di Mathausen, il 16 marzo 1945, a 40 anni. Oggi, 22 gennaio, il “Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti della Libertà” gli ha dedicato una delle nuove quindici “pietre d’inciampo” installate a Torino (ce n’è una anche per Vittorio Foa); e quella per Staccione, davanti alla sua ultima casa in via San Donato 27, è stata la cerimonia ufficiale della giornata. Continua a leggere

“Il pregiudizio razziale genesi e confronti”: ricordo di Liceo Artistico e Icsaic il 24 a Luzzi

Ricordare attraverso le immagini dopo 74 anni. Con questo intento il Liceo Artistico “Emilio Iuso” di Luzzi e l’Icsaic hanno organizzato per giovedì 24 gennaio una giornata di riflessione su “Il pregiudizio razziale genesi e confronti”. Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell’umanità: la Shoah. Dalla fine degli anni Trenta al 1945 in Europa, come è noto, furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei. Di tutto questo, dopo i saluti del sindaco Umberto Federico e della dirigente scolastica dell’Istituto omnicomprensivo di Luzzi Adele Zinno, parlerà lo storico Giuseppe Ferraro dell’Icsaic. A moderare l’incontro con gli studenti sarà la professoressa Emilia Corniola.

Cento anni fa l’appello del Ppi. L’Icsaic si occuperà dei “don Sturzo” calabresi

Con il titolo “Don Luigi e gli Sturzo di Calabria”, il “Quotidiano del Sud” ha pubblicato un articolo del nostro presidente Paolo Palma sul centenario dell’appello del Partito Popolare Italiano, articolo che qui riproponiamo.

Don Francesco Caporale, don Carlo De Cardona e don Luigi Nicoletti

di Paolo Palma

Il 18 gennaio del 1919, cento anni fa, don Luigi Sturzo lanciò dalla sua stanza dell’albergo Santa Chiara, alle spalle del Pantheon, l’appello “a tutti gli uomini liberi e forti” e il programma politico in dodici punti, decisamente democratico, che segnavano la nascita del Partito Popolare Italiano. Luogo insolito una stanza d’albergo per la fondazione di un partito, ma quel giorno Sturzo era malato e invitò a fargli visita gli altri dieci componenti la Commissione provvisoria incaricata di redigere i documenti. Malgrado la sordina messa all’evento e la breve vita del nuovo partito (otto anni soltanto) con la nascita del PPI cambiava in profondità il corso della storia del movimento cattolico e italiana. Federico Chabod lo avrebbe addirittura definito “l’avvenimento più notevole della storia d’Italia del ventesimo secolo”. Continua a leggere

Unical, visita di cortesia del presidente Paolo Palma al rettore Crisci

Un momento dell’incontro tra Sergi, il rettore Crisci e il presidente Palma

Il presidente del nostro istituto Paolo Palma, accompagnato dal suo predecessore Pantaleone Sergi, ha reso una visita di cortesia al rettore dell’Unica Gino Mirocle Crisci. Con il rettore Crisci, tra l’altro, sono state esaminate alcune problematiche relative alla sede dell’Icsaic presso la Biblioteca Tarantelli, nella comune volontà di rendere maggiormente fruibili alla comunità scientifica i fondi archivistici e i documenti storici che l’Istituto possiede, nonché per valorizzare il patrimonio librario dell’istituto che continua a essere versato alla biblioteca universitaria dove ha sede. Il presidente Palma ha ribadito al magnifico rettore l’intenzione di rafforzare il legame, già forte, con l’Ateneo anche per la presenza nell’Icsaic di docenti di diversi dipartimenti universitari. Il rettore Crisci ha manifestato la propria disponibilità a dare il sostegno dell’Università all’Istituto in quella collaborazione che dura ormai da lunghi anni. All’incontro era presente l’ingegner Domenico Fuoco, incaricato dal rettore Crisci di tenere i rapporti con l’Icsaic.

28 dicembre 1908: 110 anni fa il devastante terremoto che distrusse Reggio e Messina

Ricorre oggi, 28 dicembre, l’anniversario del devastante terremoto di magnitudo 7.1 che alle 5,20 devastò Reggio Calabria e Messina procurando circa 80 mila vittime, mentre altri 25 mila morti si ebbero negli altri centri siciliani e calabresi. Le onde sismiche causarono immensi danni alle strutture e infrastrutture delle due città capoluogo più vicine all’epicentro.  La violentissima scossa nello Stretto di Messina infatti determinò un’immensa frana sottomarina che generò uno tsunami di grandi dimensioni, con onde alte più di dieci metri, sulle coste affacciate allo Stretto di Messina. Molti edifici di pregio architettonico caddero giù, fra cui diverse chiese e palazzi antichi. Questa la relazione al Senato del Regno: «Un attimo della potenza degli elementi ha flagellato due nobilissime province – nobilissime e care – abbattendo molti secoli di opere e di civiltà. Non è soltanto una sventura della gente italiana; è una sventura della umanità, sicché il grido pietoso scoppiava al di qua e al di là delle Alpi e dei mari, fondendo e confondendo, in una gara di sacrificio e di fratellanza, ogni persona, ogni classe, ogni nazionalità. È la pietà dei vivi che tenta la rivincita dell’umanità sulle violenze della terra. Forse non è ancor completo, nei nostri intelletti, il terribile quadro, né preciso il concetto della grande sventura, né ancor siamo in grado di misurare le proporzioni dell’abisso, dal cui fondo spaventoso vogliamo risorgere. Sappiamo che il danno è immenso, e che grandi e immediate provvidenze sono necessarie».