Filippo Veltri e “I calabresi all’Assemblea Costituente e la politica di oggi”

La lettura del volume I calabresi all’Assemblea Costituente (1946-1948) ha ispirato una “opinione” di Filippo Veltri, titolare della omonima rubrica su La nuova Calabria. Ve ne proponiamo la lettura.

di Filippo Veltri

Un poderoso volume di 534 pagine edito da Rubbettino ci consegna oggi, sul finire del 2020, biografie e discorsi dei calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948, a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma. Ovviamente è un caso il momento dell’uscita del volume, che presenta uno straordinario spaccato della Calabria del tempo e delle poderose spinte ideali e culturali che animavano i padri costituenti di ogni schieramento politico. Eppure non si fa fatica a cogliere lo straordinario distacco, non solo di epoche ma di spessore culturale e ideale rispetto al triste destino cui oggi sembriamo consegnati da un ceto politico che, nel suo complesso e fatte salve alcune eccezioni, è di tutt’altro contenuto in tutti i sensi.
Allora ricordiamoli questi nostri padri costituenti calabresi per segnalare che c’eravamo anche noi in quel poderoso sforzo di ricostruzione politica e morale di un Paese uscito distrutto dalla guerra. Nel libro di Cappelli e Palma esce fuori lo straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane.
E poi ancora malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Una umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana che nasceva allora.
Ricordiamoli i nomi dei nostri: Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Mole’, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A.Quintieri, Q.Quintieri, Sardilli, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alcuni noti, altri meno ma tutti consapevoli che stavano tracciando una strada, una grande strada per la nostra democrazia. Oggi forse farebbe bene a tutti leggere le biografie contenute nel libro di Cappelli e Palma, magari per trarne ispirazione per tempi migliori che nella nostra Calabria dopo oltre 70 anni da quello sforzo titanico ancora aspettano di arrivare.

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Una lettura del presidente Palma sul volume di Dalena su Paolo Cappello

È in uscita il volume Quel garofano spezzato. Paolo Cappello muratore antifascista (1890-1924), scritto dallo storico Matteo Dalena, membro del Consiglio direttivo dell’ICSAIC.
Presentiamo qui l’introduzione del presidente dell’Istituto Paolo Palma che, postata sul blog dell’ANPI Provinciale di Cosenza, offre una lettura del volume in cui Dalena ricostruisce la figura del socialista cosentino ucciso in un agguato fascista nel 1924.

Dalena ricostruisce l’affaire Cappello (di Paolo Palma)

Nel 1924, l’anno della morte di Paolo Cappello, Cosenza contava poco più di trentamila abitanti; era una piccola città nella quale tutti si conoscevano; e certi giovani, pur di opposte fazioni, vi frequentavano le stesse osterie. Matteo Dalena, giovane storico che racchiude in sé sia l’esperienza dell’ANPI, sia quella dell’ICSAIC, da sempre impegnati a collaborare sui rispettivi versanti, ci racconta la storia di un “pasticciaccio brutto” che ebbe per protagonisti fascisti e socialisti. E lo fa con delicatezza, e con l’onestà intellettuale che deve sempre guidare lo storico, anche se politicamente schierato. La povera vittima, di soli 34 anni, assurta a simbolo del martirio antifascista, è così collocata nel contesto che le è più congeniale, come scrive l’autore,

quello sporco e pericoloso della strada, della miseria, del vizio, del crimine e della violenza, fatta e subita.

Ecco dunque Paolino Cappello: muratore socialista analfabeta della Massa, figlio d’ignoti, poi monello di strada, malavitoso, ubriacone, disturbatore di funzioni religiose. Dalena ne ricostruisce la biografia con i pochi documenti a disposizione, per lo più giudiziari, secondo un metodo che ricorda le microanalisi dei “microstorici”; e apre così interessanti squarci di storia sociale cosentina: il fetido brefotrofio, detto la “fabbrica della morte”, le sassaiole in riva al Crati, le risse tra giovani avvinazzati, le molestie sessuali. E gli scontri fisici tra squadre di opposta tendenza politica, con zone di ambiguità e doppiogiochismo, in una fase storica caratterizzata da una diffusa violenza nei partiti, che il fascismo portò alle estreme conseguenze. Erano squadre armate di coltelli, bastoni, e persino di rivoltelle, come quella che uccise Cappello; e questo era uno dei frutti avvelenati della Grande guerra per uomini che s’erano assuefatti all’uso delle armi, alla convivenza con l’idea della morte, alla sottostima della vita umana. La narrazione risulta efficace anche per gli squarci politici. Accanto agli anonimi protagonisti della Cosenza popolana, i capi partito: Pietro Mancini, Fausto Gullo, Michele Bianchi e quei notabili del giolittismo che avevano cominciato a trescare con Mussolini. Dalena indaga anche in questo campo e riesce a dare dignità di storia alla piccola storia cosentina dello sfortunato “muratore della Massa”.

Paolo Palma
presidente ICSAIC

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Il Dizionario si arricchisce di altre dieci biografie. Ora sono 450

Care amiche e cari amici del Dizionario,
Ancora dieci biografie sono online. Il nostro impegno continua perché costante è il contributo di vecchi e nuovi collaboratori. Il  nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea ora conta 450 voci!
Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Andreotti Loria, Davide (Leonilde Reda)
  2. Cimato, Giuseppe (Luigi Malafarina)
  3. Coppola, Francesco (Luca Irwin Fragale)
  4. Errigo, Giuseppe (Aldo Lamberti)
  5. Le Voci, Luigi (Gianluigi Trombetti)
  6. Mantica, Paolo (Antonio Orlando)
  7. Siciliani, Domenico (Franco Liguori)
  8. Tallarico, Giuseppe (Giuseppe Tallarico)
  9. Tallarigo, Armando (Pantaleone Andria)
  10. Turco, Alessandro (Vittorio Cappelli)

Vi auguriamo buona lettura!

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Adolfo Rossi e l’emigrazione meridionale agli inizi del Novecento

Nel 1907 Adolfo Rossi, emigrante, giornalista, ispettore e diplomatico italiano, compiva un viaggio in Calabria e Basilicata per condurre una inchiesta sull’emigrazione nel Sud Italia. L’ICSAIC ne ripubblica ora il testo con il volume L’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria 1907. Il libro, edito da Pellegrini, è curato da Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni operante all’interno dello stesso Istituto.
L’inchiesta di Adolfo Rossi fu pubblicata per la prima volta col titolo Vantaggi e danni dell’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Note di un viaggio fatto in Basilicata e in Calabria dal R. Commissario dell’emigrazione Adolfo Rossi, Ottobre 1907, in «Bollettino dell’emigrazione», 1908, n. 13, pp. 3-99. Dopo la comparsa di vari estratti e riedizioni parziali, questa riedita dal Centro di Ricerca sulle Migrazioni dell’ICSAIC è la prima integrale ripubblicazione in volume dell’inchiesta. L’istituto si propone così di mettere a disposizione di studiosi e lettori una fonte di sicuro interesse per lo studio dei fenomeni migratori che hanno interessato l’Italia, anche perché l’inchiesta per la prima volta dà la parola agli stessi protagonisti e ai testimoni dell’emigrazione.

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Il libro sui Costituenti calabresi finalista al Premio Nazionale Rhegium Julii

Il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino, è stato selezionato tra i finalisti della cinquantaduesima edizione dei “Premi Nazionali Rhegium Julii”. Curato per l’ICSAIC dal presidente Paolo Palma e dal direttore scientifico Vittorio Cappelli, l’opera che contiene le biografie e racconta il ruolo dei Costituenti calabresi in questa delicata fase della storia italiana, concorre per la sezione “Studi Meridionalistici – Premio Gaetano Cingari” insieme ai volumi di Alessio Russo “Federico d’Aragona (1451-1504). Politica e ideologia nella dinastia aragonese di Napoli” (Federico II University Press), e di Sergio Zoppi “Questioni meridionali” (Il Mulino).
Altri premi dedicati a illustri personaggi calabresi saranno assegnati per altre sezioni. In particolare, per la sezione “Narrativa – Premio Corrado Alvaro” sono tra i finalisti i volumi di Giuseppe Aloe “Lettera alla moglie di Hagenbach” (Rubbettino), di Domenico Dara “Malinverno” (Feltrinelli), di Chiara Gamberale “L’isola dell’abbandono” (Feltrinelli), di Juliet Grames “Stella Fortuna” (Herper Collins) e di Ferzan Ozpetec “Come un respiro” (Mondadori).
I finalisti della sezione “Saggistica – Premio Leonida Repaci” sono i volumi di Fabrizio Barca-Patrizia Luongo “Un futuro più giusto” Il Mulino, di Don Luigi Ciotti “L’amore non basta” (Giunti), di Ivano Dionigi “Le parole che cambiano la vita” (Raffaello Cortina), di Vito Mancuso “Il coraggio e la paura” (Garzanti) e di Carlo Rovelli “Helgoland” (Adelphi).
Finalisti della sezione “Poesia – Premio Lorenzo Calogero” sono infine i volumi di Chandra Livia Candiani “La domanda della sete” (Einaudi), di Patrizia Cavalli “Vita meravigliosa” (Einaudi) e di Roberto Pazzi “Un giorno senza sera” (La nave di Teseo). La consegna dei primi è prevista per il 28 novembre nel teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.
Una nuova recensione del volume è intanto apparsa sul periodico “I Diari de La Barcunata” di ottobre 2020. Riportiamo qui l’articolo di Michele La Rocca “I Vibonesi nell’Assemblea Costituente”, che si sofferma in particolare sulle figure dei vibonesi Vito Giuseppe Galati e Giacinto Froggio Francica.

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Altre dieci biografie sono online “Dizionario” a quota 440 voci

Care amiche e cari amici del Dizionario,

Altre dieci biografie sono da oggi online e vanno ad arricchire, portandolo a 440 voci, il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea. Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Casini, Agostino (Pantaleone Andria)
  2. Cipriani, Franco (Pantaleone Sergi)
  3. Fragale, Oscar (Luca Mazzario)
  4. De Novellis, Fedele (Luca Irwin Fragale)
  5. La Torre, Armando (Aldo Lamberti)
  6. Mazzei, Vincenzo (Paolo Palma)
  7. Moscato, Giovan Battista (Leonilde Reda)
  8. Napoli, Silvio (Fabio Arichetta)
  9. Riggio, Achille (Giuseppe Masi)
  10. Schettini, Attilio (Prospero Francesco Mazza)

Abbiamo inoltre aggiornato, anche se non è ancora definitiva, la scheda già pubblicata come “sintetica” sul maestro di scherma Vincenzo Tarsitano (Ermanno Capani)

Buona lettura a tutti!

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4 novembre: approfondimento sulla guerra di trincea a Corigliano Rossano

Mercoledì 4 novembre 2020, alle ore 10.00, il prof. Giuseppe Ferraro, responsabile della sezione Didattica della storia dell’ICSAIC, terrà un intervento dal titolo “La guerra di trincea” nell’ambito dell’iniziativa “A scuola di didattica della Storia. Insegnare il Novecento a scuola”.

L’evento, organizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Bruno – G. Colosimo” di Corigliano Rossano in occasione della giornata dedicata alla festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate, vede la collaborazione dell’ICSAIC e del Comitato provinciale di Cosenza dell’istituto per la Storia del Risorgimento.

L’iniziativa si terrà online su piattaforma GSuite in ottemperanza alle misure anti-Covid.

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“I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948” sul Tgr Calabria

Il servizio sulla presentazione andato in onda sul Tg3 Calabria del 21 ottobre 2020 (edizione 19.30)

Il volume sui 24 parlamentari costituenti calabresi, curato da V. Cappelli e P. Palma (edito da Rubbettino), di recente presentazione nella sede della Cgil di Cosenza, è stato il tema di un ampio servizio a firma della giornalista Livia Blasi, andato in onda sul Tg3 Calabria del 21 ottobre scorso. Nel servizio, che contiene le interviste ai due curatori, si parla di un lavoro storiografico “immenso, preciso e appassionato, esaltante e dolente” che dà forma a “uno straordinario spaccato di Calabria del tempo” grazie alla pubblicazione di tutti gli atti parlamentari riguardanti la regione.

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Presentato il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre 2020 la sede della CGIL di Cosenza ha ospitato la prima presentazione del volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, curato per l’ICSAIC dal direttore scientifico Vittorio Cappelli e dal presidente Paolo Palma.
Durante l’evento, coordinato dal vicepresidente dell’ICSAIC Francesco Spingola, ha portato i saluti il segretario generale della CGIL di Cosenza Umberto Calabrone e si sono registrati gli interventi del segretario generale CGIL Calabria Angelo Sposato, del direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal Francesco Raniolo, e dell’editore Florindo Rubbettino. Hanno concluso l’iniziativa gli autori Vittorio Cappelli e Paolo Palma.
Presentiamo di seguito una selezione di immagini della manifestazione. Le foto sono di Bruno Pino, Lorenzo Coscarella e dell’amico Mario Funari, che ringraziamo.

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I ventiquattro calabresi alla Costituente. Le loro storie e la loro attività

Parola di Vita, settimanale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, ha pubblicato sul numero del 15 ottobre 2020 (a. 11, n. 35, p. 4) una recensione del libro I Calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948, a firma di Lorenzo Coscarella. Il volume è stato presentato lo scorso mercoledì 14 ottobre presso la sede CGIL di Cosenza.

di Lorenzo Coscarella

Il 2 giugno 1946 gli italiani non scelsero solo la Repubblica come forma di governo dell’Italia democratica, ma elessero anche i deputati all’Assemblea Costituente che avrebbe materialmente scritto la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato in vigore ancora oggi. In quella Assemblea, i cui lavori durarono fino alle elezioni del 1948, la Calabria era rappresentata da un significativo gruppo di deputati, ciascuno dei quali diede il suo contributo alla nascita della Costituzione e del nuovo stato democratico. Quale sia stato questo contributo viene evidenziato nel recente volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, realizzato dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC), operante a Cosenza dal 1983 e attualmente con sede presso la biblioteca “Tarantelli” dell’Unical. Il volume è stato curato da Paolo Palma e Vittorio Cappelli, rispettivamente presidente e direttore scientifico dell’Istituto, e edito da Rubettino.
La pubblicazione è costituita da due parti. Nella prima sono raccolte le biografie dei 24 costituenti calabresi, 21 dei quali eletti in Calabria e tre nel Collegio unico nazionale, mentre la seconda parte, di stampo documentario, propone una antologia degli atti parlamentari riguardanti la Calabria prodotti in quel biennio.
Cappelli e Palma hanno coordinato un gruppo di studiosi, docenti universitari e soci dell’Istituto, tra cui Vittorio De Marco, Giorgio Rebuffa, Katia Massara, Maria Gabriella Rienzo, Carlo Fanelli, Luigi Ambrosi, Lorenzo Coscarella, Enzo D’Agostino, Giuseppe Ferraro, Alfredo Focà, Oscar Greco, Michele William La Rocca, Giuseppe Macrì, Giuseppe Masi, Katia Massara, Alessandro Massimo Nucara, Christian Palmieri, Pantaleone Sergi, Vincenzo Antonio Tucci. Ogni studioso si è occupato di ricostruire la biografia di uno o più Costituenti, alcuni dei quali già oggetto di studi e pubblicazioni mentre per altri è stata necessaria una più puntuale ricerca bibliografica e archivistica, selezionando quanto di significativo avessero prodotto nel corso della loro attività parlamentare.
Dopo una accesa campagna elettorale, che rappresentò per la nazione la ripresa della vita democratica, la Calabria elesse all’Assemblea Costituente i suoi deputati, provenienti dalle varie zone del territorio regionale e espressione di quasi tutto l’arco politico: Antonio Capua, Francesco Caroleo, Benedetto Carratelli, Gennaro Cassiani, Giacinto Froggio, Vito Giuseppe Galati, Fausto Gullo, Roberto Lucifero, Pietro Mancini, Vincenzo Mazzei, Enrico Molè, Costantino Mortati, Filippo Murdaca, Eugenio Musolino, Antonio Priolo, Adolfo Quintieri, Quinto Quintieri, Gaetano Sardiello, Nicola Siles, Luigi Silipo, Vincenzo Tieri, Domenico Tripepi, Alessandro Turco e Giuseppe Vilardi.
La parte documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca della Camera dei Deputati, raccoglie così i più significativi discorsi tenuti nell’aula parlamentare su questioni regionali, oltre che una selezione di documenti riguardanti la Calabria nelle interpellanze e interrogazioni a risposta orale e nelle interrogazioni a risposta scritta. È presente inoltre il testo della discussione sulla legge istitutiva dell’Opera Valorizzazione Sila, il cui disegno di legge venne approvato il 10 dicembre 1947 e che rappresentò per la Calabria di quegli anni un avvenimento di notevole rilevanza. Mentre nei discorsi in aula sono i temi generali a prevalere, con una attenzione particolare ai dibattiti sorti sul progetto costituzionale, nelle interpellanze e interrogazioni le questioni più marcatamente regionali emergono con più forza. Dalla loro analisi, seppur necessariamente proposta nel volume attraverso una antologia, emerge un significativo spaccato della società calabrese del tempo. I costituenti portarono nell’aula parlamentare i problemi più disparati, dai conflitti agrari nel catanzarese alla situazione alimentare in provincia di Reggio, dalle agitazioni provocate nel cosentino dalle mancanze di pane e farina alle carenze sanitarie riscontrabili in più luoghi della regione, e ancora i disagi nei trasporti, la situazione dell’edilizia scolastica e gli scontri politici tra fazioni contrapposte che nella regione fecero registrare spiacevoli fatti di cronaca.

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Online altre 10 biografie, grazie all’impegno costante dei collaboratori

Care amiche e care amici,
Ancora dieci voci online. Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, cresce ancora a ritmo sostenuto, grazie all’impegno dei nostri validi collaboratori.
Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

Buona lettura a tutti!

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Terranova da Sibari, sabato 17 presentazione della ristampa di “Approdi” di De Angelis curata da Cappelli

Il volume “Approdi” curato dallo storico Vittorio Cappelli, direttore dell’ICSAIC, e pubblicato dalla casa editrice Pellegrini, sarà presentato a Terranova da Sibari, comune natale di Raoul Maria De Angelis, direttore della storica rassegna di lettere e d’arte edita a Catanzaro tra il 1928 e il 1929.
L’incontro, in programma per sabato 17 ottobre, a Palazzo De Rosis, a partire dalle 17.30, sarà aperto dai saluti del sindaco Luigi Lirangi e dall’assessore alla cultura Belinda Di Stasi. Seguiranno gli interventi del curatore, di Pino Corbo, poeta e critico letterario e di Domenica Milione, presidente del Centro Studi “R. M. De Angelis”.

La presentazione avverrà nel rispetto delle norme anticovid.

AGGIORNAMENTO DEL 15 OTTOBRE

Il sindaco di Terranova da Sibari, in seguito alla scomparsa della presidente della Regione Calabria, On. Jole Santelli, ha deciso di rinviare quest’appuntamento culturale con Raoul Maria de Angelis previsto per sabato 17.

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Presentazione del volume “I Calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30, si terrà presso la sede CGIL di Cosenza in piazza della Vittoria la presentazione del volume ICSAIC “I Calabresi all’Assemblea Costituente” 1946-1948“. Il libro, curato da Vittorio Cappelli e Paolo Palma, presenta le biografie dei Costituenti calabresi e un’ampia selezione degli atti parlamentari prodotti in quella legislatura e riguardanti la Calabria.

LA PRESENTAZIONE SI SVOLGERA’ NEL RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID

L’iniziativa, coordinata dal vicepresidente ICSAIC Franco Spingola, dopo i saluti del segretario generale CGIL Cosenza Umberto Calabrone, vedrà gli interventi di Francesco Raniolo, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’UNICAL, e Angelo Sposato, Segretario generale CGIL Calabria.
Saranno presenti i curatori Vittorio Cappelli e Paolo Palma, e l’editore Florindo Rubbettino.

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Il Dizionario si arricchisce ancora. Online altre dieci biografie di calabresi

Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, si arricchisce con altre dieci biografie online.

Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Accattatis, Luigi (Aldo Lamberti)
  2. Alimena Bernardino (Prospero Francesco Mazza)
  3. Caffo, Sebastiano (Pantaleone Sergi)
  4. Cornacchioli, Tobia (Giuseppe Masi)
  5. La Cava, Francesco (Pantaleone Andria)
  6. Marra Adele (Massimo Distilo)
  7. Marvasi, Diomede (Antonio Orlando)
  8. Papaleo, Guglielmo (Letterio Licordari)
  9. Romeo, Giovanni Andrea (Fabio Arichetta)
  10. Valente, Vincenzo (Franco Liguori)

Buona lettura a tutti!

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Novantasei anni fa l’omicidio Cappello. Matteo Dalena ne ricostruisce la storia

Novantasei anni fa, il 21 settembre 1924, il muratore socialista Paolo Cappello si spegneva nel vecchio ospedale civile di Cosenza. Era stato ferito gravemente una settimana prima da piombo fascista. Dopo quattro anni d’intensa ricerca tra archivi e biblioteche, Matteo Dalena, membro del direttivo dell’ICSAIC, consegna alle stampe “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello (1890-1924)” per i tipi Editorial Le Pecore Nere di Regina Cellino e Maria Pina Iannuzzi e con i patrocini gratuiti di ANPI Provincia di Cosenza “Paolo Cappello” e ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea-Centro Ricerca Migrazioni.
In una provincia dell’Italia fascista il delitto di un muratore socialista scuote gli animi e infiamma la piazza. La morte di Paolo Cappello è uno di quei foschi fatti che nemmeno il crollo del regime e il successivo avvento della democrazia riuscirono a chiarire. Tre gradi di giudizio non furono sufficienti ad assicurare alla giustizia i responsabili. Trascorso quasi un secolo l’omicidio Cappello rimane ancora impunito. Nel 1944 all’operaio ucciso venne intitolata la vecchia piazza Michele Bianchi, su cui era ubicata la Casa Littoria a lui dedicata. Con i metodi della storia criminale, della storia sociale e della microstoria, Dalena ha cercato di far luce sugli itinerari di vita di un “figlio di ignoti”, allevato nel quartiere popolare della Massa a Cosenza e cresciuto nei bassi di una città ebbra di vino e vendetta.
Il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma, che ha curato l’introduzione, scrive: «Matteo Dalena, giovane storico che racchiude in sé sia l’esperienza dell’ANPI, sia quella dell’ICSAIC, da sempre impegnati a collaborare sui rispettivi versanti, ci racconta la storia di un “pasticciaccio brutto” che ebbe per protagonisti fascisti e socialisti. Paolino Cappello: muratore socialista analfabeta della Massa, figlio d’ignoti, poi monello di strada, malavitoso, ubriacone, disturbatore di funzioni religiose. Dalena ne ricostruisce la biografia con i pochi documenti a disposizione, per lo più giudiziari, secondo un metodo che ricorda le microanalisi dei “microstorici”».

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