Cultura: a Sergi, Cappelli e Caridi il Premio Giuseppe De Capua 2019

Da destra verso sinistra: Sergi, Caridi e Cappelli

Pantaleone Sergi, Vittorio Cappelli e Giuseppe Caridi sono stati i vincitori della sesta edizione del premio “Giuseppe De Capua” 2019 organizzato dall’amministrazione comunale di Longobucco, per ricordare il sacerdote e intellettuale scomparso nel 2007, il quale nella sua lunga vita ricoprì incarichi diversi e importanti ecclesiastici: vicario generale della Diocesi, cancelliere, rettore, docente. Autore di saggi storici e antropologici, De Luca ha dimostrato sempre una predilezione per le problematiche sociali e culturali del territorio.
La cerimonia di consegna del premi si è svolta nella suggestiva Piazzetta Sfera del centro silano.
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A Longobucco i premi “G. De Capua” saranno consegnati il 17 agosto

Sarà all’insegna della Storia l’edizione 2019 dell’ormai annuale “Premio Giuseppe De Capua” che si terrà a Longobucco il prossimo 17 agosto nella suggestiva e storica piazzetta Sfera, proprio difronte l’antico santuario Santa Maria Assunta. Il premio è intitolato alla memoria del sacerdote Mons. Giuseppe De Capua, nato a Longobucco nel 1909, per decenni attivo presule dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, dove ha ricoperto incarichi di primo piano: cancelliere, rettore, formatore, docente e vicario generale. Negli anni Cinquanta questa sua attività venne coronata dalla nomina, da parte del pontefice, con il titolo di protonotario apostolico, carica che per la prima e ultima volta (fino ad oggi) è stata concessa ad un sacerdote della diocesi. L’amministrazione comunale con questo premio ha voluto valorizzare anche la figura dello studioso. Si devono infatti proprio a Mons. De Capua (e a Mons. Francesco Godino, don Ciccio) importanti studi sulla storia di Longobucco e della Calabria in campo storico e antropologico. Nei giorni passati, da alcune indiscrezioni, si è appreso che, tra i premiati, ci saranno personaggi di primo piano del panorama culturale regionale e nazionale. Tra i nomi certi quello di Pantaleone Sergi, noto giornalista de “La Repubblica”, storico, saggista, già docente di storia del giornalismo presso l’Università della Calabria; Vittorio Cappelli, noto studioso dell’emigrazione, storico, docente universitario e attualmente direttore dell’ Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea; Giuseppe Caridi, tra i più apprezzati studiosi della storia moderna del Mezzogiorno d’Italia e dell’Europa, docente universitario presso l’Università di Messina e attuale presidente della Deputazione di Storia patria per la Calabria. Il sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo e il consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca, fanno sapere, che con il 2019 il premio avrà sempre di più una risonanza nazionale, guardando anche alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio longobucchese e calabrese in generale.                                                                                                                           L’evento è patrocinato dalla Regione Calabria e in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza, Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria. Dopo i saluti del consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca si svolgerà la tavola rotonda con il Prof. Giuseppe Ferraro, storico e docente, il sindaco di Longobucco dott. Giovanni Pirillo, l’assessore alla cultura del comune di Corigliano-Rossano Prof.ssa Donatella Novellis, l’assessore alla cultura della regione Calabria Prof.ssa Maria Francesca Corigliano, don Giuseppe De Simone – Vicario episcopale alla cultura della diocesi di Rossano. La serata sarà allietata da Quintino Berardi giovante cantante lirico e di musica leggera. Alla serata parteciperanno anche gli amministratori dei comuni limitrofi come il sindaco di Cropalati Luigi Lettieri e la delegata alla Cultura Prof.ssa Michela Boccuti.

“Tutto scorre. Panta rei”, appuntamento sabato 10 a Sant’Alessio in Aspromonte

 “Tutto scorre – Panta rei. L’Aspromonte e le sue antiche macchine idrauliche. Il caso studio della vallata del Gallico”, un interessante volume scritto da Domenico Malaspina e Antonino Sapone (socio del nostro istituto) e pubblicato dall’editore Laruffa di Reggio Calabria, sarà presentato il prossimo 10 agosto alle 19,30 in Piazza Municipio a Sant’Alessio in Aspromonte. Si tratta di un saggio ricco di annotazioni demo-etno-antropologiche e con un chiaro intento divulgativo che, attraverso le sue 459 pagine e un catalogo storico descrittivo e documentario, effettua una ricognizione sui mulini, i frantoi, le gualchiere, le seghe idrauliche dell’Aspromonte, soffermandosi specificamente sulla vallata del torrente Gallico a Nord di Reggio Calabria di cui rievoca la storia di una comunità. Il volume, inoltre, si caratterizza per un particolare approccio di studio che unisce e incrocia la ricerca documentale e archivistica alla perlustrazione dei luoghi e ai rilievi architettonici dei manufatti.  Continua a leggere

“Le bombe dei liberatori” di Orlando presentato a Cittanova il 3 agosto

«Le bombe dei Liberatori», ovvero uno sguardo nuovo, e documentato, sull’incursione anglo-americana del 20 febbraio 1943 su Cittanova. Una pagina di storia strettamente intrecciata all’identità di una comunità che ha conosciuto, suo malgrado, il “fronte” della Seconda Guerra Mondiale e gli effetti devastanti di un conflitto sanguinoso e deciso in buona parte dal “dominio dell’aria”. Il volume, di cui è autore dal professor Antonio Orlando, socio del nostro istituto, è stato pubblicato dal Comune di Cittanova nello scorso mese di luglio (una versione ridotta e preparatoria era apparsa sulla “Rivista calabrese di storia del ‘900”). Documenti e testimonianze, legati insieme da un intreccio narrativo lucido e strettamente legato ai fatti, restituiscono un affresco mirabile capace di gettare luce su quella giornata tristemente celebre per Cittanova e i suoi abitanti. All’evento di sabato 3 agosto alle ore 18,30 all’interno della Villa Comunale, prenderanno parte, insieme all’autore, anche il Sindaco di Cittanova Francesco Cosentino e gli storici Pantaleone Sergi e Donatella Arcuri, coordinati da Antonino Raso.

 

«Novecento a Sud»: il 5 a Rizziconi, presentazione del libro di Antonino Catananti Teramo

Attraverso un viaggio video-fotografico lungo tutto il XX secolo nella Piana di Gioia Tauro (dal terremoto del 1908 alla prima nave nel porto nel 1995) guidato dallo stesso autore, alle ore 21 del 5 agosto a Rizziconi, nella sede dell’ Asd-Circolo Tennis di Contrada Badia – presso  “Casa famiglia di Nazareth”, dopo i saluti del presidente dell’asd-Circolo Tennis, Giuseppe Albanese, verrà presentato il libro «Novecento a sud», “Antologia di cronache del secolo scorso” di  Antonino Catananti Teramo. Si tratta della narrazione di 37 fatti avvenuti nel corso di tutto il ‘900 nei paesi della Piana di Gioia Tauro o che si collegano alla Piana per i protagonisti dei fatti stessi. L’antologia, arricchita da una puntuale bibliografia, centinaia di fotografie e decine di note integrative, costituisce uno strumento per conoscere e meditare sulla storia e sulla vita del secolo scorso in questo profondo “Sud del Sud del Sud”

È ricco di contenuti il numero 1-2019 del “Giornale di Storia Contemporanea”

È uscito, ricco di contenuti, il n. 1 del 2019 del “Giornale di Storia Contemporanea”, diretto da Vittorio Cappelli, Brunello Mantelli e Pantaleone Sergi, ed edito da Pellegrini. Questi i riassunti in italiano e in inglese dei saggi e delle note e discussionipubblicati: Marco Clementi, Le mogli dei soldati. Storie di profughe dal fronte orientale (1943-1945); Massimiliano Paniga, L’alto commissario aggiunto Mario Berlinguer e la punizione dei delitti fascisti; Giancarlo Poidomani, L’attività diplomatica dell’ambasciatore britannico Sir James Rennell Rodd in Italia (1908-1919); Alberto Stramaccioni, Gli Usa e la Grande Guerra. Dall’espansionismo economico all’interventismo militare; Luigi Giorgi, Moro, il centro-sinistra, la Democrazia cristiana e le difficili elezioni del 1963; Laura Fotia, La nascita dell’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires; Pantaleone Sergi, La stampa etnica degli italiani in Cile durante il Ventennio fascista; Enrico Pugliese, Riflessioni sulla ricerca di Paolo Barcella Per cercare lavoro. Donne e uomini dell’emigrazione italiana in SvizzeraSeguono le recensioni: Matteo Sanfilippo, L’emigrazione nei documenti pontifici (Federica Bertagna); Francesco Benigno, Terrore e terrorismo. Saggio storico sulla violenza politica (Giorgio Sacchetti); Tommaso di Carpegna Falconieri e Riccardo Facchini (a cura di), Medievalismi italiani (secoli XIX-XXI)  (Matteo Sanfilippo); Eugenio Di Rienzo, Ciano (Giuseppe Ferraro)

Unical: gli auguri dell’ICSAIC al rettore eletto Nicola Leone

Il prof. Nicola Leone, eletto rettore dell’Unical

Lo scorso mercoledì 3 luglio l’Università della Calabria ha eletto il suo Rettore. È il prof. Nicola Leone, ordinario di Informatica, membro del Senato Accademico e già direttore per due mandati del Dipartimento di Matematica e Informatica. A nome dell’ICSAIC, il presidente Paolo Palma e il direttore Vittorio Cappelli hanno presentato al nuovo Rettore le felicitazioni per la sua elezione, invitandolo ad un incontro e augurando una proficua collaborazione tra Università e Istituto. Ecco il testo del telegramma:

“Ch.mo prof. Nicola Leone

Desideriamo farle giungere anche at nome Consiglio Direttivo ICSAIC, che habet sede presso biblioteca Tarantelli UniCal, vivissime felicitazioni et auguri sua elezione Rettore. Confidiamo incontrarla appena le sarà possibile per informarla anche della attività nostro Istituto et proficua collaborazione con UniCal. Con viva cordialità et stima

Paolo Palma, presidente – Vittorio Cappelli, direttore”

Era soldato a Chiaravalle nel 1943: Rosario Leopoldo Calabria torna per festeggiare 98 anni

Il sindaco di Chiaravalle Centrale Mimmo Donato con Rosario Leopoldo Calabria

Rosario Leopoldo Calabria, classe 1921, nel giorno del suo novantottesimo compleanno («il più bel compleanno della mia vita») è tornato, finalmente, a Chiaravalle Centrale, una comunità che, durante il periodo buio del fascismo e della guerra, lo aveva accolto con amicizia e calore umano. Visibilmente emozionato, ma lucidissimo nella memoria di quegli anni lontani, ha ricordato, in particolare, la caduta di Mussolini. «Quel giorno ero di guardia proprio al palazzo comunale di Chiaravalle». (LEGGI L’ARTICOLO SUL “CORRIERE DELLA CALABRIA”).

Il partigiano Bisagno sarà beato

Aldo Gastaldi, primo partigiano d’Italia, nome di battaglia “Bisagno”, dal torrente che attraversa Genova, città dove era nato nel 1921, sarà beato. Ad avviare la causa di beatificazione e canonizzazione, lo scorso 31 maggio,  è stato il cardinale Bagnasco della Curia arcivescovile di Genova.

Bisagno, medaglia d’oro della Resistenza, fervente cattolico, tra i maggiori esponenti del movimento di Resistenza italiano e figura fulgida della lotta di Liberazione, inizia la sua battaglia contro il nazifascismo sulle montagne dell’Appenino ligure. Dopo l’8 settembre del 1943, è tra i primi a formare il nucleo di quella che diverrà la temuta Divisione partigiana Cichero.
Morirà in un incidente stradale il 21 maggio 1945 a Desenzano del Garda, dopo aver riconsegnato alle famiglie tutti coloro i quali avevano combattuto insieme a lui. Continua a leggere

Morta a Milano all’età di 108 anni la partigiana Emma Fighetti, la “sarta” della Resistenza

 

La partigiana Emma Fighetti (dal sito di Repubblica.it)

La partigiana Emma Fighetti è morta all’età di 108 anni. Era conosciuta come la “sarta” della Resistenza. Con altre donne di Baggio, quartiere popolare di Milano, si impegnò nella lotta antifascista: trasformò il suo laboratorio di sartoria in un’eccellente copertura per le attività di sostegno ai partigiani, diede rifugio alle persone ricercate, portò messaggi ai partigiani e nelle fabbriche, nascose materiale di propaganda. ZITA DAZZI su “La Repubblica” racconta la sua straordinaria vicenda nella lotta di liberazione del Paese dal nazi-fascismo. (LEGGERE QUI).

Mariotti e Gencarelli: due donne calabresi verso la Costituente

Maria Mariotti

Il 2 giugno 1946 è la data in cui si tennero sia il referendum istituzionale che portò gli italiani a scegliere la forma di governo repubblicana, sia l’elezione dei membri dell’Assemblea Costituente, che avrebbe dato alla nazione la sua nuova Carta fondamentale. Per la festa della Repubblica, anniversario di questo duplice evento, vogliamo ricordare due figure femminili che hanno lasciato una traccia nella storia della Calabria del ‘900 e che, candidate all’Assemblea Costituente, per poco non riuscirono ad essere tra le 21 donne italiane elette in quella storica occasione: Maria Mariotti (Reggio Calabria, 1915 – Reggio Calabria 2019) e Giustina Gencarelli (S. Demetrio Corone, 1914 – Roma 2005), rispettivamente per la DC e per il PCI.

L’ICSAIC le ricorda con gli interventi di Giuseppe Ferraro e di Pietro Rende nel convegno “Due donne Calabresi verso la Costituente. Giustina Gencarelli e Maria Mariotti”, tenutosi lo scorso 5 aprile a Cosenza presso la sala di Confindustria.

LEGGI L’INTERVENTO DI GIUSEPPE FERRARO: Un “fenicottero” della democrazia: Giustina Gencarelli

LEGGI L’INTERVENTO DI PIETRO RENDE: “Maria Mariotti, tra Storia e impegno politico”

LA STORIA – Raf Vallone, partigiano calabrese sfuggito alle SS. E non era un film

di Letterio Licordari

Se si ricorda Raf Vallone la mente va subito a quei capolavori in bianco e nero del cinema italiano neorealista del dopoguerra intitolati “Riso amaro”, “Il cammino della speranza”, “Non c’è pace tra gli ulivi” o “Camicie Rosse”. O a quelle magistrali interpretazioni teatrali dei drammi di Arthur Miller, soprattutto al capolavoro “Uno sguardo dal ponte”. O ancora alla stagione degli indimenticabili sceneggiati televisivi, da “Il Mulino del Po” a “Jane Eyre”. Ma a far uscire l’edizione straordinaria de “L’Unità” di Torino per dare la notizia prima di altri della definitiva liberazione dal nazifascismo, il 25 aprile del 1945, c’era lui Continua a leggere

Avanti!, possibile consultare il quotidiano socialista presso la “teca” digitale del Senato

Presso la Teca digitale del Senato della Repubblica è possibile consultare le copie digitalizzate dell’Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano.Dal 1896 all’ottobre 1926, l’edizione nazionale di Milano
Dal dicembre 1926 all’aprile 1935, l’edizione di Parigi
Il 1945 (dal 26 aprile al 30 dicembre)
Dal 1946 al 1965, l’edizione di Milano
Il 1966 (dal 1° luglio al 30 dicembre)
Dal 1967 al 1976, l’edizione di Milano
Il 1977 (dal 1° giugno al 31 dicembre)
Dal 1978 al 1993, l’edizione di Milano
Dal dicembre 1918 al dicembre 1920 è presente anche l’edizione di Torino (lac.)
Dal 1951 al 1954 è presente anche l’edizione di Torino
L’Avanti! è uno dei giornali, più rilevanti della storia politica italiana. Pubblicato per la prima volta a Roma nel 1896 in seguito allo straordinario risultato elettorale ottenuto dal Partito socialista nelle elezioni del 1895, il quotidiano diventerà da allora un punto di riferimento irrinunciabile all’interno del dibattito politico e culturale della penisola, raccogliendo nelle sue pagine gli articoli dei maggiori leaders politici del socialismo italiano e degli esponenti, tra i più prestigiosi, della letteratura del tempo.