96 anni fa l’omicidio Cappello. Dalena ne ricostruisce la storia

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Novantasei anni fa, il 21 settembre 1924, il muratore socialista Paolo Cappello si spegneva nel vecchio ospedale civile di Cosenza. Era stato ferito gravemente una settimana prima da piombo fascista. Dopo quattro anni d’intensa ricerca tra archivi e biblioteche, Matteo Dalena, membro del direttivo dell’ICSAIC, consegna alle stampe “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello (1890-1924)” per i tipi Editorial Le Pecore Nere di Regina Cellino e Maria Pina Iannuzzi e con i patrocini gratuiti di ANPI Provincia di Cosenza “Paolo Cappello” e ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea-Centro Ricerca Migrazioni.
In una provincia dell’Italia fascista il delitto di un muratore socialista scuote gli animi e infiamma la piazza. La morte di Paolo Cappello è uno di quei foschi fatti che nemmeno il crollo del regime e il successivo avvento della democrazia riuscirono a chiarire. Tre gradi di giudizio non furono sufficienti ad assicurare alla giustizia i responsabili. Trascorso quasi un secolo l’omicidio Cappello rimane ancora impunito. Nel 1944 all’operaio ucciso venne intitolata la vecchia piazza Michele Bianchi, su cui era ubicata la Casa Littoria a lui dedicata. Con i metodi della storia criminale, della storia sociale e della microstoria, Dalena ha cercato di far luce sugli itinerari di vita di un “figlio di ignoti”, allevato nel quartiere popolare della Massa a Cosenza e cresciuto nei bassi di una città ebbra di vino e vendetta.
Il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma, che ha curato l’introduzione, scrive: «Matteo Dalena, giovane storico che racchiude in sé sia l’esperienza dell’ANPI, sia quella dell’ICSAIC, da sempre impegnati a collaborare sui rispettivi versanti, ci racconta la storia di un “pasticciaccio brutto” che ebbe per protagonisti fascisti e socialisti. Paolino Cappello: muratore socialista analfabeta della Massa, figlio d’ignoti, poi monello di strada, malavitoso, ubriacone, disturbatore di funzioni religiose. Dalena ne ricostruisce la biografia con i pochi documenti a disposizione, per lo più giudiziari, secondo un metodo che ricorda le microanalisi dei “microstorici”».

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È in libreria “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

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Uno spaccato politico e sociale della Calabria all’alba della democrazia nel volume dell’ICSAIC a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, edito da Rubbettino.

Qual è stato il contributo della Calabria alla nascita della nostra Costituzione? Ce lo dice, in modo ampio e dettagliato, il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, rispettivamente direttore scientifico e presidente dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC).
Il volume, 557 pagine, contiene le biografie dei ventiquattro costituenti calabresi e una robusta appendice documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati.
Viene approfondito un biennio cruciale della storia nazionale, osservato attraverso l’attività parlamentare dei deputati costituenti Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Molè, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A. Quintieri, Q. Quintieri, Sardiello, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alle biografie seguono una selezione antologica dei loro discorsi in Aula, sia sul progetto costituzionale sia sull’attività legislativa della Costituente, nonché, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari di argomento calabrese. Ne scaturisce uno straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane. E malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Un’umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana.
Cappelli e Palma hanno coordinato un gruppo di studiosi, tra i quali docenti universitari specialisti in materia come Vittorio De Marco (Università del Salento), Giorgio Rebuffa (Università di Genova), Katia Massara (Università della Calabria), Maria Gabriella Rienzo (Università “N. Cusano”), Carlo Fanelli (Università della Calabria); e numerosi soci dell’Istituto: Luigi Ambrosi, Lorenzo Coscarella, Enzo D’Agostino, Giuseppe Ferraro, Alfredo Focà, Oscar Greco, Michele William La Rocca, Giuseppe Macrì, Giuseppe Masi, Alessandro Massimo Nucara, Christian Palmieri, Pantaleone Sergi, Vincenzo Antonio Tucci. Il volume è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1961 ad oggi” (PAC 2014-2020, Annualità 2018).

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Il cordoglio dell’Icsaic per la scomparsa del prof. Ciro Cosenza

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Ciro Rosario Cosenza, docente di storia e filosofia, autore di pregevoli saggi riguardanti soprattutto la feudalità nel Cosentino, in particolare, nell’area del Tirreno, e la II^ Guerra Mondiale, è venuto a mancare oggi, dopo una lunga e sofferta malattia all’età di 83 anni. Una perdita importante per la cultura calabrese.
È stato un docente molto amato e apprezzato dai propri allievi, ai quali ha trasferito valori non solo didattici ma anche di lealtà e libertà, numerosissimi se si tiene conto dei quasi quaranta anni di insegnamento, tutti al Liceo Scientifico “Metastasio” di Scalea (un tempo sezione staccata dello “Scorza” di Cosenza). Era ben inserito nella realtà territoriale: viveva a Diamante, dove aveva conosciuto la moglie, ma era nativo di Cetraro ed ha sempre insegnato a Scalea.
La sua attività di ricerca storica, permeata anche dal retaggio degli studi giuridici ed economici, è stata caratterizzata da rigorosi percorsi e, tra l’altro, ha portato alla luce un prezioso inedito di Giuseppe Mazzini poi dato alle stampe nel 1964. Ha collaborato con importanti periodici (Calabria Letteraria, Scena Illustrata, Calabria Duemila e molti altri) e per anni è stato componente del Direttivo ed importante punto di riferimento per l’ICSAIC, collaborando anche alla Rivista Calabrese di Storia del ‘900 prevalentemente con scritti riguardanti la società e la politica negli anni della seconda guerra mondiale. L’Istituto, e per esso il Presidente, Paolo Palma, e il Direttore, Vittorio Cappelli, lo ricorda con grande stima e affetto manifestando il più profondo cordoglio alla famiglia.

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È nato in Calabria, ma si trova a Macerata, il più importante museo italiano sulla Scuola

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In pochi sanno che la più importante realtà museale sulla scuola italiana è nata in Calabria, dall’iniziativa di due coniugi cosentini, ma si trova presso l’Università di Macerata. Il Museo Paolo e Ornella Ricca, appunto, raccoglie banchi e altri arredi scolastici, scatole di pennini, registri, oltre mille quaderni, almanacchi, libri, carte geografiche, calamai, contenitori per le merende, cartelle, posate per la refezione. Oggetti che raccontano circa un secolo di storia, dai primi anni ’70 dell’Ottocento al 1961, centenario dell’Unità d’Italia di cui si conserva il quaderno commemorativo.

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Presentazione del volume “Il Gazzettino di Wonbaraccopoli e L’Attesa”

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Sabato 12 settembre, alle ore 18, nei locali dei magazzini badiali dell’Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore si terrà la presentazione del libro “Il Gazzettino di Wonbaraccopoli e L’Attesa. Due esperienze giornalistiche nei campi di prigionia della Grande guerra”, edito da Publisfera.
Il volume è stato curato da Giuseppe Ferraro, membro del Direttivo ICSAIC e responsabile del Comitato per la didattica della Storia dell’Istituto, che ha redatto anche il saggio introduttivo.
Interverranno alla presentazione del libro Giuseppe Belcastro, Sindaco di San Giovanni in Fiore, Milena Lopez, assessore alla Cultura, Gianfranco Nicoletti, rettore dell’Università “Vanvitelli di Caserta”, Giuseppe Barberio, già professore nei licei di san Giovanni, e Giuseppe Ferraro, autore e curatore del volume.

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Agosto porta altre dieci biografie. “Dizionario” sempre più ricco

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Care amiche e care amici,
Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, anche ad agosto cresce ancora e altre dieci biografie sono online. Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Aloisio, Raffaele (Tarcisio Pingitore)
  2. Amantea, Giuseppe (Teresa Papalia)
  3. Andreoli, Mario (Letterio Licordari)
  4. Chimirri, Bruno (Domenico Pisani)
  5. Dragosei, Italo (Franco Liguori)
  6. Ferrante, Nicola (Fabio Arichetta)
  7. Iannopollo Cosimo (Leonilde Reda)
  8. Jannuzzi, Antonio (Vittorio Cappelli)
  9. Squitti, Nicola (Aldo Lamberti)
  10. Vitrioli, Diego (Fabio Arichetta)

Buona lettura a tutti.

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Quota 400 voci per il “Dizionario” e nuove pubblicazioni in programma

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Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea (DBCC) ha raggiunto quota 400 voci on-line. Sono state realizzate in soli 10 mesi di intenso lavoro, che ha coinvolto finora 120 studiosi, coordinati da Pantaleone Sergi.
Fruibile integralmente on-line dal sito dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (icsaicstoria.it), il DBCC contiene le biografie di calabresi noti e meno noti che hanno fatto la storia della Calabria degli ultimi 160 anni in tutti i campi; e si conferma sempre più come l’opera collettiva più importante realizzata nella regione, sia per il numero delle voci messe online, sia per il numero dei collaboratori che hanno dato il loro apporto.
“Aver raggiunto quota 400 voci in soli dieci mesi rappresenta per l’ICSAIC – ha dichiarato il presidente Paolo Palma – uno straordinario risultato, che è giusto sottolineare come un servizio di qualità alla Calabria, secondo la missione del nostro Istituto. Grazie perciò a Pantaleone Sergi, che cura l’opera con grande impegno e rigore scientifico, e ai 120 collaboratori finora coinvolti, non tutti calabresi. E altri sono già al lavoro per dotare il DBCC di nuove biografie che facciano emergere sempre più il grande patrimonio culturale della Calabria contemporanea. Un grazie va anche alla Regione Calabria, che ha finora finanziato l’opera con i fondi del Pac 2014-2020 valutando il nostro progetto come uno dei migliori nell’ambito del tema ‘Politica e cultura in Calabria dal 1861 ad oggi’. L’ICSAIC conta di poter avere ancora il sostegno della massima istituzione regionale – ha concluso Palma – con il finanziamento del secondo progetto, necessario per andare avanti a buon ritmo in un’opera di tale portata”.
L’ICSAIC durante l’ultimo anno ha portato avanti numerosi altri progetti culturali, anche nel settore della didattica della storia, su tutto il territorio regionale, ed ha nuove iniziative in cantiere. È di imminente pubblicazione il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948” (Rubbettino editore), a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, un’altra importante opera collettanea, di quasi seicento pagine, che contiene le biografie dei 24 costituenti calabresi e, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari (dibattiti, interrogazioni, interpellanze) riguardanti la Calabria nel cruciale biennio della nuova democrazia repubblicana. Seguiranno la pubblicazione del volume “Adolfo Rossi, l’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria, 1907” (Pellegrini editore) a cura di Vittorio Cappelli, e degli atti del convegno nazionale promosso dall’ICSAIC per il centenario della fondazione del PPI, “Alla scuola di don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno” (Pellegrini editore), a cura di Lorenzo Coscarella e Paolo Palma.

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Cordoglio dell’ICSAIC per la scomparsa del prof. Leopoldo Conforti

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L’ICSAIC partecipa sentitamente al dolore per la perdita del prof. Leopoldo Conforti, umanista di valore e presidente della prestigiosa Accademia Cosentina, e lo fa pubblicando il ricordo del presidente Paolo Palma:
Conoscevo il prof. Leopoldo Conforti da una vita. È stato infatti una delle colonne del “Telesio”, il nostro Liceo. Latinista e grecista insigne, studioso di spessore, docente di grande chiarezza, affabile e rigoroso insieme, come tutti i grandi docenti, e perciò rispettato e amato dai suoi studenti.
Ho avuto modo di frequentarlo poi negli ultimi anni, incontrandolo spesso in corso Telesio, il suo habitat preferito, soprattutto quando fu eletto, tre anni fa, presidente dell’Accademia Cosentina. In questa nuova veste il prof. Conforti fu vicino alle varie associazioni che si battono da anni per la rinascita del centro storico di Cosenza, che Egli chiamava con lucida ironia “periferia storica”. Aprì perciò la sede della prestigiosa Accademia Cosentina (la foto che posto, con Lui e con la prof.ssa Gilda De Caro, fu scattata a luglio del 2018 nel salone dell’Accademia) alla Associazione Dossetti, a Prima che tutto crolli, all’Osservatorio Cosenza Vecchia, le nostre sigle, e partecipò con l’entusiasmo di un ventenne alle nostre battaglie ospitando, ad esempio, l’incontro con l’ex ministro Bonisoli sulla ripartizione dei 90 milioni della delibera CIPE per Cosenza Vecchia.
Grazie carissimo Professore. Oggi Cosenza è più povera, perché perde uno dei suoi cittadini migliori. La ricorderò, La ricorderemo sempre con la stima e l’affetto che si devono ai Maestri.

Paolo Palma

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Il nostro “Dizionario” non va in vacanza. Altre quindici voci sono ora online

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Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea,  non va in vacanza. Cresce ancora e altre 15 biografie sono online. Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autrori.

  1. Alfano, Andrea (Annalisa Laganà)
  2. Arcieri, Maria (Leonilde Reda)
  3. De Luca, Raffaele (Angelo Pagliaro)
  4. De Seta, Luigi (Francesca Rennis)
  5. Del Giudice, Giacomo (Aldo Lamberti)
  6. Giordano, Carlos Rafael (Teresa Papalia)
  7. Giuliani Francesco (Pantaleone Andria)
  8. Giunti, Francesco (Letterio Licordari)
  9. Mantica, Giuseppe (Pantaleone Andria)
  10. Menichelli Migliari, Dora (Simone Calomino)
  11. Napolitano, Luigi (Gino) (Saverio Napolitano)
  12. Pedullà, Gesumino (Rosalba Topini)
  13. Puccio, Guido (Pantaleone Sergi)
  14. Romeo, Stefano Luigi (Fabio Arichetta)
  15. Squitti, Baldassarre (Aldo Lamberti)

Buona lettura a tutti

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Monografico del “Giornale di Storia Contemporanea” su “Rapporti culturali tra Italia e America Latina”

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È uscito il n. 1 del 2020 del Giornale di Storia Contemporanea, diretto da Vittorio Cappelli, Brunello Mantelli e Pantaleone Sergi e pubblicato dall’editore Pellegrini di Cosenza. Si tratta di un numero monografico sui Rapporti culturali tra Italia e America Latina, che è frutto, per otto saggi su dieci, di rielaborazioni degli interventi effettuati dai rispettivi autori al Convegno internazionale Culture-historical relations between Italy and Latin America, organizzato il 13 e 14 giugno 2019 presso la University of Groningen (Olanda), in collaborazione con University of Nantes, Francia; Pontificia Universidade Católica do Rio Grande do Sul, Porto Alegre, Brasile; Università della Calabria/Icsaic-Centro di Ricerca sulle Migrazioni.
Per gentile concessione dell’editore Pellegrini pubblichiamo l’indice e gli abstract dei saggi:
Noemi Cinelli, Pittura e diplomazia tra Italia e Cile. Domeniconi, Orrego Luco e Subercaseaux Vicuña (1836-1930) – Antonio de Ruggiero, Tamara Zambiasi, «La Patria Italo-Brasiliana». Costruzione di un’identità collettiva tra gli italiani del Rio Grande do Sul – Pantaleone SergiMussolini, duce oltre il fascismo. La stampa degli italiani in Cile dopo il 1945 – Gabriele Esposito, La cartografia di Agostino Codazzi nella storia diplomatica dell’America Latina – Vania Beatriz Merlotti Herédia, Patrimonio, lavoro e tradizione. Cultura del vino nella zona di immigrazione italiana nel sud del Brasile – Leonor C. Baptista Schwartsmann. Il flusso migratorio verso il sud del Brasile e il tracoma: dispute sul controllo della malattia e sulla circolazione di persone – Vittorio CappelliI Santoro di Fuscaldo (e Mongrassano). Una grande famiglia artistica tra Italia e Brasile – Walter Zidarič, Echi e riflessi latinoamericani nelle lettere e nelle opere di Ercole Luigi Morselli – M. Fernanda Martino Ávila, «Quella rara miscela di Griseta e Mimi»: i rapporti nascosti tra il tango canción e l’opera verista nella cultura rioplatense – E. Helena Houvenaghel, Il ‘sé di transito’ di María Zambrano a Roma. Negoziazioni identitarie nelle sue lettere romane (1960-64) – RECENSIONI

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25 luglio 1944: la Cosenza antifascista celebra i Fratelli Bandiera

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Nel 1944 ricorreva il centenario della fucilazione dei Fratelli Bandiera e dei loro compagni. Nella città di Cosenza stava riprendendo la vita democratica e fu naturale collegare il 25 luglio 1844, data che anticipò il Risorgimento, con il 25 luglio 1943, che con la caduta del fascismo diede il via ad una nuova fase di rinascita per la nazione. Le celebrazioni si tramutarono anche in una commemorazione di Donato Bendicenti, martire delle Fosse Ardeatine.
Pubblichiamo un intervento di Vincenzo Scirchio con un approfondimento su quelle celebrazioni del 25 luglio 1944:

di Vincenzo Scirchio

Nei mesi e anni immediatamente successivi alla liberazione di Cosenza (settembre 1943) Nicola Serra, presidente della Provincia, e Francesco Vaccaro, sindaco, sono stati non certo i soli ma senza dubbio i principali protagonisti della rinascita culturale della città. Principalmente a loro va infatti riconosciuto il merito di diverse iniziative risalenti a quel periodo. Per esempio, la fondazione di un “Circolo Culturale Città di Cosenza” così come la promozione di alcuni corsi universitari cui avrebbe dovuto seguire l’istituzione di vere e proprie facoltà.

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Dieci nuovi personaggi “biografati” “Dizionario” sempre più ricco di voci

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L’impegno dell’Istituto prosegue e quasi a scadenza fissa, con ritmo costante, nuove biografie vengono messe online. Questa volta sono dieci le nuove voci e, come al solito, a collaboratori ormai “storici” si associano nuovi amici che intendono dare il loro contributo al Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, questa opera “aperta” sulla storia della nostra regione dal 1860 in poi attraverso i suoi protagonisti noti e meno noti. In particolare, in questa occasione, coordinato dal prof. Attilio Vaccaro dell’Università della Calabria, registriamo il primo contributo di un gruppo di studiosi e di ricercatori che si occupano del mondo arbereshe.
Ecco i nomi dei nuovi biografati (patrioti, letterati, scrittori, poeti, cantanti, storici, magistrati) e dei rispettivi autori.

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Conversazione su Raffaele Piria

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Il calabrese Raffaele Piria, nato a Scilla nel 1814 e morto a Torino nel 1865, fu un medico e docente universitario di Chimica impegnato in più fasi durante il Risorgimento. La sua biografia è oggetto di una voce del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, il progetto implementato dall’Icsaic e curato da Pantaleone Sergi che dà spazio ai protagonisti della vita calabrese dal 1860 ad oggi.
Di recente la sua figura è stata al centro di una conversazione tenuta dal dott. Fabio Arichetta, organizzata dall’associazione Anassilaos sotto il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, durante la quale è stata illustrata anche la biografia di Piria presente sul Dizionario Icsaic.
Di seguito il video della conversazione:

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Il “Dizionario” si arricchisce. Online altre dieci biografie di personaggi calabresi

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Care amiche e cari amici,
altre dieci biografie entrano nel nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che così conta ben 375 profili di calabresi noti e meno noti, protagonisti per diversi motivi della storia regionale dall’Ottocento in poi. Di seguito i loro nomi e i rispettivi autori:

Il lavoro va avanti grazie al contributo dei nostri collaboratori sempre in aumento.
A tutti voi buona lettura.

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“Noi non ci piegheremo”. Il 21 giugno in ricordo di Valarioti e Losardo

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Nel 1980, quarant’anni fa, in dieci giorni la ‘ndrangheta si sbarazzò di due politici perbene. L’11 giugno Peppe Valarioti, professore di lettere classiche proveniente da una famiglia contadina di Rosarno, fu ucciso di notte dopo aver festeggiato la vittoria del Pci alle elezioni. Il 21 giugno, invece, Giannino Losardo venne raggiunto da due killer in sella a una moto mentre percorreva la Ss 18 Tirrenica, di ritorno dall’ultimo consiglio comunale al Comune di Cetraro.
Radio Ciroma ha ricordato loro due, ma anche Rocco Gatto, Ciccio Vinci, Orlando Legname e tutte le altre vittime innocenti e dimenticate della ‘ndrangheta.
Lo ha fatto domenica 21 giugno 2020, a partire dalle 17.30 in diretta dalla Casa del Popolo “Giuseppe Valarioti” di Rosarno, in compagnia degli amici del Laboratorio Losardo e dell’Archivio Stop’ndrangheta. Un pomeriggio di memoria, discussione, interviste e testimonianze, dalla storia all’attualità.
Sono intervenuti rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali, amministratori, giornalisti, attivisti, i familiari delle vittime innocenti di ‘ndrangheta, lavoratori dello spettacolo e tanti altri. All’iniziativa ha aderito anche l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, presente con un intervento di Gianfranco Manfredi.

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Altre 15 voci vanno ad arricchire il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea”

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Amiche e amici, altre 15 voci vanno ad arricchire il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea: in totale ora sono online 365 biografie di calabresi. I nostri collaboratori in questo nuovo elenco, ricostruiscono la vita di patrioti, personalità politiche che hanno operato nell’Ottocento e nel Novecento con ruoli e incarichi di primo piano, medici, intellettuali, ribelli e vittime della barbarie nazista, artisti. Ecco le nuove 15 voci e i 15 autori:

  1. Assanti, Damiano (Aldo Lamberti)
  2. Bruni, Geniale (Francesca Rennis)
  3. Conflenti, Alessandro (Leonardo Falbo)
  4. Fera, Luigi (Prospero Francesco Mazza)
  5. Gemelli, Salvatore (Enzo D’Agostino)
  6. Genesio Coppa, Luigi (Salvatore Corchiola)
  7. Gullì, Luigi Gaetano (Massimo Distilo)
  8. Gullì, Nicola (Laura Mileto)
  9. Jannuzzi, Emilio (Tarcisio Pingitore)
  10. La Valva, Vincenzo (Letterio Licordari)
  11. Lucifero, Armando (Franco Liguori)
  12. Pace, Giuseppe (Antonio Iannicelli)
  13. Pietropaolo, Antonio (Antonio Orlando)
  14. Plutino, Fabrizio (Fabio Arichetta)
  15. Vaccaro, Francesco (Vincenzo Scirchio)

Buona lettura.

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Festa della Repubblica, ICSAIC e Scuole Calabresi insieme per commemorare il 2 giugno

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Nonostante l’emergenza sanitaria, l’attività di ricerca e didattica dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) è continuata a pieno ritmo. “Con una serie di progetti nelle scuole calabresi – hanno sottolineato il presidente Paolo Palma e il direttore Vittorio Cappelli – si è voluto commemorare anche la data del 2 giugno, festa della Repubblica, dalla prospettiva delle donne e della loro conquista dei diritti civili e politici nel Novecento”.
Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’Istituto, ha sottolineato l’importanza di queste attività che non solo permetteranno agli studenti del quinto anno di poterle rendicontare nell’esame finale, ma favoriscono “una didattica che valorizza il rapporto tra conoscenze e competenze, funzionale ad insegnare la storia andando ‘oltre la scuola’. Facendo capire agli studenti come la storia ha a che fare con la loro vita, con la società in cui vivono e con la loro comprensione generale dell’esistenza umana”.
Tra i lavori realizzati in queste settimane segnaliamo il video del Liceo Classico di Corigliano, curato dal prof. Antonio Verri e dalla prof.ssa Antonia Cerbino insieme alla classe VA, relativo al diritto di voto alle donne del 2 giugno 1946.

Con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano-Comitato provinciale di Cosenza e in collaborazione con l’Associazione italiana parchi culturali-Sezione di Cosenza, l’Istituto Pezzullo-Quasimodo-Serra di Cosenza, il Polo liceale di Rossano (Liceo Scientifico e Classico), il Liceo scientifico di Cariati “Stefano Patrizi” e il Liceo Classico “Pitagora” di Crotone, inoltre, si è lavorato al progetto “Il Novecento il secolo delle donne”, curato da Giuseppe Ferraro. Dirigenti, docenti, studentesse universitarie e di varie scuole calabresi, in questo progetto hanno raccontato con la loro voce i profili biografici di alcune donne importanti per la storia del Novecento, anche calabrese. Un coro di voci che racconta il lungo cammino delle donne alla conquista di diritti civili e politici.
Ecco nel dettaglio il ricco indice digitale.

Con la collaborazione dei Webmasters Francesco Gangi e Francesco Rivitti.

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