Domani a Cosenza la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi

Appuntamento d’eccezione, domani 28 giugno alle 18,30, sul Terrazzo Pellegrini a Cosenza, per la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi, componente del direttivo dell’ICSAIC, di cui è stato presidente, dal titolo “Il giudice, sua madre e il basilisco”, edito da Luigi Pellegrini.

Infatti, a presentare l’ultima fatica dello scrittore calabrese che torna in libreria dopo cinque anni con una storia di ’ndrangheta narrata per il tramite della tenerezza dei rapporti familiari, saranno Olimpia Affuso, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università della Calabria, e Paride Leporace, vice direttore de “il Quotidiano del Sud”. L’incontro sarà condotto da Antonietta Cozza e sarà presente, ovviamente, l’autore.

Rivelandosi un “narratore dal linguaggio mai gratuito” (come lo ha definito il critico Dante Maffia), Sergi ha già pubblicato con Pellegrini il romanzo “Liberandisdomini”, ben accolto dalla stampa, dal pubblico dei lettori e dalla critica, ricevendo il Premio letterario nazionale Amaro Silano, il Premio Padula e il premio Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’autore è stato per trent’anni inviato speciale de “la Repubblica” e quindi docente di Storia del Giornalismo e di tematiche sulla Comunicazione presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato numerosi volumi di saggistica storica editi, tra l’altro, da Bulzoni, Franco Angeli e Laterza.

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L’ICSAIC con l’ANPI sull’antifascismo nella Valle del Savuto

Il 30 maggio scorso il direttivo provinciale ANPI Cosenza “Paolo Cappello” ha approvato l’istanza di costituzione della sezione intercomunale ANPI Savuto intitolata a Donato Bendicenti. L’ICSAIC, oltre a salutare con soddisfazione l’istituzione di questo importante presidio di antifascismo e democrazia, ha voluto garantire la propria presenza ad alcune iniziative inaugurali della sezione.

Lunedì 27 giugno alle 18:30 presso la Libreria Mondadori di Piano Lago (Mangone), Matteo Dalena del direttivo dell’ICSAIC, presenterà “Quel garofano spezzato”, biografia del muratore socialista Paolo Cappello, ucciso dai fascisti nel 1924. A introdurre il libro di Dalena ci sarà il professore Leonardo Falbo anch’egli socio dell’ICSAIC.
Il 29 luglio alle ore 18:30 nella villa comunale di Rogliano, lo stesso Leonardo Falbo terrà una lezione sul tema “Donato Bendicenti, la banda del Trionfale e le Fosse Ardetine”. A introdurlo sarà il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma.
Su Bendicenti si veda la voce firmata dallo stesso Falbo sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, curato dal professore Pantaleone Sergi.
Il saggio di Paolo Palma, intitolato “I martiri calabresi alle Fosse Ardeatine, tra delatori, spie e la famigerata banda Koch”, contiene invece alcune novità storiografiche in relazione, soprattutto, alle operazioni di polizia che portarono alla cattura di Bendicenti e Frascà.
Il 2 agosto alle 19:00 nella piazza di Grimaldi sarà la volta del professore Giovanni Sole, anch’egli socio dell’ICSAIC, regista di “Fino all’ultimo proiettile. Storia di un giovane partigiano calabrese” documentario sulla figura del partigiano grimaldese, Basilio Bianchi. A discuterne con il regista sarà Maria Pina Iannuzzi dell’ANPI.

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S. Maria La Longa: panchina coi versi di d’Annunzio per la Brigata Catanzaro

Ci scrive Giulia Sattolo, storica e amica dell’istituto:
Sono qui ad inviarvi questo messaggio perché avevo piacere di avvisarvi che, sabato 18 giugno alle ore 18.30 presso la biblioteca comunale di Santa Maria la Longa, inaugureremo le panchine letterarie. Sono 3 e tutte decorate da un giovane e rinomato artista di Udine, Simone Mestroni, e dedicate ad importanti protagonisti della storia di Santa Maria. Una di queste è destinata a Gabriele D’Annunzio ma… lo stralcio del testo in prosa è ripreso da “Il libro ascetico della Giovane Italia” ed è quello rivolto alla Brigata Catanzaro. Stralcio scelto da me ed approvato all’unanimita’ da tutti. Sara’ una bella serata estiva allietata da accompagnamento musicale e poi momento conviviale. Ovviamente ci sarà una cerimonia di inaugurazione ben organizzata dove il tutto sarà contestualizzato a dovere. Vi abbraccio tutti, sperando che il mio pensiero vi sia gradito. Con affetto, Giulia.

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Studi sulla Calabria: nuovi libri, saggi, articoli disponibili sul nostro portale

Il nostro portale si arricchisce. Altri 22 articoli e saggi e 3 libri, molti dei quali segnalati e messi a disposizione dagli stessi autori, sono disponibili online su nostro portale. È un patrimonio in crescita per gli studiosi e i semplici lettori che potranno avere a “portata di link” numerosi testi sulla società calabrese e la sua storia.

ARTICOLI E SAGGI
1.Luigi Ambrosi, Antipolitica e localismo nella protesta di una città del Sud (Reggio Calabria, 1970-1971), «Giornale di Storia Contemporanea», IX, 2, 2006, pp. 171-191 – 2.Luigi Ambrosi,«Boia chi molla», siempre! La rivolta di Reggio Calabria nella memoria di un protagonista comune, «Zapruder», 16, 2008, pp. 86-94 – 3. Carmelo Calci, La morte del generale Francesco Stocco avvenuta a Nicastro l’8 novembre 1880, «Storicittà», XX, 196, 2011, pp. 20-22 – 4. Enzo Ciconte, Presentazione ad Anna Sergi e Pantaleone Sergi, La Santa ‘ndrangheta. Da “violenta” a “contesa”, Pellegrini, Cosenza 202 – 5. Lorenzo Coscarella, Il terremoto del 1905 e l’opera del Comitato Napoletano a Torzano-Borgo Partenope, «Calabria sconosciuta», XXXIX, 151-152, 2016 – 6. Giuseppina De Marco, La Cattedrale di Reggio Calabria tra il 1784 e il 1912. Progetti di Federico Travaglini e Giuseppe Pisanti, in Mario Panarello (a cura di), Le arti per lo spazio sacro nell’Italia meridionale tra Ottocento e Novecento, conSenso publishing, Corigliano Rossano, 2019, pp. 279-293 – 7.Carlo Fanelli, Arte e cultura in cattività: il teatro di Ferramonti (appunti per una ricerca da fare), in Paolo Coen (a cura di), Vedere l’altro, vedere la Shoah, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012 – 8. Sabrina Garofalo, Mobilitazione ambientale e anti-’ndrangheta diprossimità, «Cross», III, 1, 2017, pp. 67-87 – 9. Rocco Liberti, Il terremoto del 1908 nella Piana di Gioia Tauro, «Calabria sconosciuta», XIV, 50, pp. 67-73 – 10. Saverio Napolitano, Mezzogiorno e questione meridionale nelle lezioni di Giuseppe Isnardi agli assistenti sociali dell’Ensiss e dell’Opera Sila,«Archivio Storico per la Calabria e la Lucania», LXXXVII, 2021, pp. 167-204 – 11. Saverio Napolitano, Scuola e Mezzogiorno dall’età giolittiana alla Costituentenel dialogo tra Augusto Monti e Giuseppe Isnardi, «Giornale di Storia Contemporanea», XXIV, n.s., 2, 2020, pp. 121-150 – 12. Saverio Napolitano, Biagio Cappelli: dalla cultura artistica bizantina alla storia del monachesimo basiliano,«Rivista storica calabrese», n.s. XXXIX, 2018, pp. 9-32 – 13. Antonio Orlando,Un anarchico «americano»: Giovanni «John» Camillò,«L’Alba della Piana», gennaio 2021, pp. 55-58 – 14. Franco Pignotti, Il futuro sta nel passato. Preti sposati nella chiesa cattolica?,«Firmana», XXI, 2, 2012, pp. 59-83 – 15. Dario Rose, Il Campo di Concentramento di Ferramonti e il monumento al quadrumviro Michele Bianchi. Spunti di una ricerca su due diverse storie di conservazione, tutela e memoria storica in Calabria, «L’Antifascista», 2020 – 16. Dario Rose e Aurelia Lupi, Un approccio archeologico allo studio topografico del campo di concentramento di Ferramonti (CS),«Bollettino Unione Storia ed Arte», III serie, CIV, 7, 2012 – 17. Giuseppe Ruberto,Cronache su alcune comitive di briganti nel distretto di Nicastro tra il 1860 e il 1870, «Storicittà», XX, 193, 2011, pp.20-23 18.Giuseppe Ruberto, Vendette, soprusi e malcontenti nel Circondario di Nicastro dopo l’annessione plebiscitaria,«Storicittà», XX, 192, 2011, pp. 4-7; 19. Maria Teresa Sorrenti, Il santuario della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria e la sua “vara” nei documenti d’archivio tra ’800 e ’900,«Quaderni del Dipartimento -Patrimonio architettonico e urbanistico – Cultura/Heritage», XVIII, 35-36, 2008, pp. 121-126 – 20. Maria Teresa SorrentiReggio Calabria 1926. La IV Biennale d’Arte Moderna e la mostra concorso «La Chiesa parrocchiale»,«L’Officina di Efesto», 2018 – 21.Saverio Strati, Calabria, in «Basilicata-Calabria», Touring Club Italiano, Milano 1968 – 22.Vito Teti, Un paese ci vuole: dal villaggio della memoria a una nuova comunità del futuro, in Annunziata Maria Oteri e Giuseppina Scamardì (a cura di), Un paese ci vuole. Studi e prospettive per i centri abbandonati e in via di spopolamento, Supplemento di ArcHistoR 13, 2020, pp. 69-95.

LIBRI
1. Cirillo Korolevskij, L’Eparchia di Lungro nel 1921. Relazione e note di viaggio, Fondazione Universitaria “Francesco Solano” – Dipartimento di Linguistica – Università della Calabria, Rende 2011 –  2. Simona Melorio e Marcello Ravveduto (a cura di), Dialoghi sulle mafie, Rubbettino, Soveria Mannelli 2015 – 3. Paolo Palma, Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68, Il filorosso, Cosenza 2018

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A Castrovillari presentazione dell’ultimo volume di Vittorio Cappelli

Si terrà venerdì 10 giugno, a Castrovillari, la presentazione dell’ultimo volume di Vittorio Cappelli Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia. L’opera, edita da Rubbettino, approfondisce percorsi e profili migratori verso le «altre Americhe», un argomento da sempre al centro degli studi del prof. Cappelli, direttore scientifico dell’ICSAIC e del Centro di ricerca sulle migrazioni che all’ICSAIC fa capo.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione di promozione sociale “Meno di un terzo”, si svolgerà alle ore 19.00 presso il locale “Q.B.” di Piazza Municipio e vedrà gli interventi e le letture di Gianni Colaci, Francesco Gallo, Maria Francesca Piragine e Luigi Troccoli. La serata sarà allietata dalle musiche del duo Tocatango di Christian Gaudenti e Camillo Maffia.

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Festa della Repubblica. Dalle donne della Resistenza al diritto di voto e al loro ruolo nelle Istituzioni

Le prime donne nelle istituzioni – Documentario Rai Storia

L’ICSAIC festeggia la nascita della Repubblica Italiana con una attenzione particolare alle donne, che nel 1946 parteciparono al voto e che il 2 giugno di quell’anno poterono esprimerlo al referendum istituzionale e per eleggere i 556 membri della Costituente. Non fu, però, la prima volta che le donne esercitarono questo diritto: in alcune località lo avevano già fatto alle elezioni amministrative tenutesi in cinque tornate (10, 17, 24, 31 marzo e 7 aprile di quello stesso anno), sulla base del deliberato del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 1945 con il quale si riconosceva il loro diritto di elettorato attivo e passivo. E se tra le 21 elette alla Costituente non vi erano donne calabresi (la prima a sedersi nel Parlamento fu Jole Giugni Lattari nel 1963), nelle citate precedenti elezioni amministrative in primavera Caterina Tufarelli Palumbo (a San Sosti), Ines Nervi Carratelli (a San Pietro in Amantea) e Lydia Toraldo Serra (a Tropea), furono tra le prime donne in Italia a cingersi della fascia tricolore. In questi 76 anni il ruolo delle donne nelle Istituzioni ha assunto però un peso sempre maggiore, come emerge da questo video realizzato da Rai Storia nel 2021 anche con il modesto contributo dell’ICSAIC, citato nei titoli di coda.

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Il Giardino della Repubblica, un progetto con le scuole calabresi

Montecitorio, Costituente – Insediamento del Presidente Saragat (Fonte Istituto Luce)

Sono state tante le scuole di tutte le province calabresi, di ogni ordine e grado, che hanno aderito al progetto Il giardino della Repubblica, promosso dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, l’Associazione parchi culturali italiani e l’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza.
L’iniziativa è stata coordinata da Giuseppe Ferraro della commissione didattica ICSAIC, con il supporto tecnico di Bruno Pino. Ogni scuola ha elaborato, in occasione del 2 giugno – Festa della Repubblica, un lavoro sottoforma di cartellone, pannello, targa, manifesto, laboratorio multimediale etc, dove ricordare una “madre” e un “padre” della Repubblica. Ogni lavoro è stato elaborato e personalizzato dalle scuole in base ai propri indirizzi e sensibilità culturali. In occasione del 2 giugno i lavori saranno esposti nelle varie scuole partecipanti.

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2 Giugno 1946: Repubblica e Costituente
Iniziativa a Reggio Calabria con l’Icsaic

A conclusione del ciclo delle iniziative “verso il 2 Giugno” programmate in sinergia tra la Città Metropolitana, il Comune di Reggio Calabria e venticinqueaprile AMPA, mercoledì 1 giugno si svolgerà l’iniziativa 2 Giugno 1946: nascita della Repubblica e della Costituente. La lunga marcia verso la realizzazione della Costituzione.
Tale iniziativa si propone di approfondire, ricostruire, raccontare le grandi difficoltà e i numerosi ostacoli che da subito contrastarono le straordinarie energie derivanti dall’antifascismo, dalla Resistenza e dall’impresa collettiva ed unitaria di stesura della Costituzione. L’iniziativa si propone altresì di contribuire alla discussione, ancora oggi di grande attualità, sulla permanenza, anche dopo il 2 giugno 1946, degli uomini del regime e della cultura fascista nelle Istituzioni Repubblicane.
All’incontro, programmato per le ore 17.00 presso la Sala Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro di Reggio, parteciperanno il Sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, il Sindaco f.f. del Comune, Paolo Brunetti, il magistrato Vincenzo Macrì, autore del saggio “Il fondo oscuro della Repubblica”, pubblicato nel volume Indagare l’Italia Repubblicana, lo storico Pantaleone Sergi dell’ICSAIC (Comitato Scientifico), il preside Angelo Vecchio Ruggeri e, per venticinqueaprile AMPA, Sandro Vitale.

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Nuove voci per il nostro Dizionario. Online 760 biografie di calabresi

Ancora nuove voci per il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, sempre più apprezzato da studiosi e semplici lettori (oltre ai consensi espressi direttamente ne fanno fede gli accessi sempre più numerosi al portale dell’Icsaic). Arriviamo così a 760 biografie di personaggi calabresi che hanno lasciato traccia dall’Ottocento a oggi. E prosegue l’impegno di vecchi e nuovi collaboratori: altre biografie sono, infatti, in lavorazione.

Ecco i nuovi biografati e i rispettivi autori:

BUONA LETTURA A TUTTI

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Il delitto Cappello e il socialismo cosentino visti da “Il Lavoro”

Sul numero del 16 maggio scorso del mensile “Il Lavoro“, storica testata socialista fondata nel 1922 e recentemente rilanciata, tra gli altri articoli e saggi è stata pubblicata recensione del socio ICSAIC Gaetano Colantuono al libro “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello, muratore antifascista (1890-1924)”.
Il volume, opera dello storico Matteo Dalena, membro del Direttivo del nostro Istituto, è stato edito nel 2021 da Le Pecore Nere. È possibile leggere la recensione cliccando sull’immagine seguente:

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Basilio Bianco, storia di un Partigiano calabrese nel “corto” di Giovanni Sole

Basilio Bianco o Bianchi, nato a Grimaldi (Cs) il 12 novembre 1924, è un giovanissimo partigiano calabrese che viene fucilato a Biella il 22 dicembre 1943. Il cortometraggio (Fino all’ultimo proiettile. Storia di un giovane partigiano calabrese), appena realizzato da Giovanni Sole, già docente di antropologia storica all’Unical e socio dell’ICSAIC, ne ricostruisce la vicenda della militanza partigiana. Bianco – la cui figura è stata ricordata dal Collettivo del paese di origine che porta il suo nome, e anche dall’Anpi di Cosenza – era stato catturato in uno scontro a fuoco con i nazi-fascisti dopo aver esaurito i proiettili per proteggere la ritirata dei suoi compagni. Nonostante una notte di torture nel comando germanico, rifiutò di dare informazioni sulla sua brigata garibaldina.

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Cantieri della didattica, percorsi di educazione civica della Rete Parri

Riceviamo dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, capofila della rete di Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea di cui anche l’ICSAIC fa parte, la locandina dei “Cantieri della didattica 2022” dedicati al tema “Percorsi di educazione civica”, che si svolgeranno online martedì 17 maggio 2022 nell’orario 10.00-17.00.
La giornata seminariale è dedicata al personale e ai docenti afferenti alla Rete Parri.

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Storie di un antico borgo del Pollino in un volume di Francesco Spingola

Storie sandonatesi, edito da Il Coscile, è un’antologia di scritti, a cura di Francesco Spingola, su San Donato di Ninea, uno dei borghi più antichi e suggestivi del comprensorio del Pollino, incastonato nei monti dell’Orsomarso, tra il Cozzo del Pellegrino e la Mula.
Si tratta di una trentina di articoli apparsi in un quarto di secolo sulla rivista «Apollinea», firmati per lo più da sandonatesi, tra i quali lo stesso Spingola, studioso di storia e di antropologia culturale, dirigente sindacale e vicepresidente del nostro Istituto.
Dalla sua paziente e amorevole ricerca emerge la storia, tra ‘800 e ‘900, di una comunità laboriosa, luogo di emigrazione, soprattutto a partire dal 1961, ma anche, per un certo tempo, meta d’immigrazione nel settore dell’industria boschiva e della trasformazione del legno, fino all’incendio che nel ’56 distrusse la segheria di Contrada Pantano. E insieme al declino demografico, che ha portato in pochi decenni gli abitanti di San Donato di Ninea da oltre 4000 a poco più di 1200, irrompe la straordinaria bellezza dei luoghi: dai monti innevati del Parco del Pollino alla Valle dell’Esaro che San Donato di Ninea domina dall’alto dell’antica motta.
Spingola, scrive giustamente Isa Laudadio nella prefazione, ha fatto un bel regalo ai suoi concittadini – e aggiungerei a quanti, e sono tanti, si battono per la rinascita dei nostri splendidi borghi – proprio perché ha salvato dall’oblio, senza campanilismo o autocompiacimento, un rilevante pezzo di storia calabrese. (p.p)

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Altre dieci biografie per il nostro Dizionario allargato anche a personaggi attivi in tutto l’Ottocento

Con queste dieci nuove biografie il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, arriva a 750 voci, con una importante novità: d’accordo con il presidente e il direttore scientifico dell’Istituto, Paolo Palma e Vittorio Cappelli, si è deciso di biografare anche personaggi che hanno operato nei primi sessanta anni dell’Ottocento, finora esclusi. L’Icsaic ampia, quindi, la propria attività al servizio della cultura calabrese. E grazie ai tanti collaboratori, vecchi e nuovi, altre biografie sono in lavorazione.

Ecco i nuovi biografati e i rispettivi autori:

BUONA LETTURA A TUTTI

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Il ’68 cattolico a Cosenza attraverso la storia del periodico «Diapason»

Il portale dell’ICSAIC si arricchisce, per gentile concessione dell’editore ilfilorosso, del volume Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68, scritto da Paolo Palma, presidente del nostro Istituto. Il libro, pubblicato a dicembre del 2018 nella collana Memorie, diretta da Matteo Dalena, era già uscito come saggio storico introduttivo nel volume Eccellenza, distruggete Diapason. Un periodico studentesco nella stagione ribelle, a cura di Piero Piersante (ilfilorosso, giugno 2018). 
Scritto sul filo della memoria, ma fondato su una vasta ricerca storica di cui fa fede la robusta bibliografia, il volume di Paolo Palma racconta la storia di un periodico cattolico studentesco cosentino, «Diapason», che tra contestazioni ecclesiali, volte alla radicale applicazione del Concilio Vaticano II, e opposizione alla guerra nel Vietnam, fu partecipe della frastagliata area del dissenso cattolico. L’Autore descrive gl’intrecci tra la vita della giovanissima redazione e la “grande storia” di quegli anni, con particolare attenzione alle vicende ecclesiali e al tormentato rapporto tra Chiesa e modernità nel secolo scorso, attraverso figure chiave tra le quali Rosmini, Dossetti, Paolo VI, don Milani. Per molti diapasoniani l’epilogo fu a sinistra, come si narra nell’ultimo capitolo intitolato Tra don Milani e Rosa Luxemburg.

Per consultare il testo CLICCA QUI
Paolo Palma, Un giornale studentesco cattolico tra post-Concilio e ’68
Il filorosso, Cosenza 2018

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