Torna il “Dizionario”. Altre dieci biografie di calabresi illustri noti e meno noti

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Finita l’estate, torna il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea. Proponiamo altre dieci biografie di calabresi illustri noti e meno noti e, con il concorso di studiosi e amici che sollecitiamo, lavoriamo ad altre.

Buona lettura!

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L’emigrazione musicale calabrese in Sud America. L’Icsaic al convegno di Tropea

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L’emigrazione musicale calabrese in Sud America tra Otto e Novecento. È il titolo del convegno internazionale di studi in programma a Tropea (6, 7 e 8 ottobre) nella sala S. Chiara. L‘ICSAIC sarà rappresentato da Pantaleone Sergi, venerdì 7 ottobre, con la relazione “Dal Poro alle Ande: una famiglia di musicisti di Limbadi in Argentina” e da Vittorio Cappelli, sabato 8 ottobre, con la relazione: “Sulla presenza culturale, artistica e musicale dell’Italia in Brasile. Da Teresa Cristina di Borbone all’immigrazione di massa”. Sulla brochure che postiamo, maggiori dettagli.

LA NOTIZIA

Tropea (VV) – Dal 6 all’8 ottobre 2022 l’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (Ibimus), in collaborazione con l’Istituto di Studi sulla Musica dell’America Latina (IMLA) e il Comune di Tropea, organizza, presso la Chiesa di Santa Chiara a Tropea, un convegno internazionale di studi dal titolo L’emigrazione musicale calabrese nei paesi del Sud America tra Otto e Novecento. Il convegno ha lo scopo di portare l’attenzione su un aspetto fondamentale della cultura musicale transeuropea costituito dall’attività di figure di musicisti e operatori musicali che, provenienti dalla Calabria, furono coinvolte nei grandi fenomeni migratori tra la fine del XIX e la seconda metà del XX secolo.
Per approfondire queste tematiche sono stati chiamati a partecipare numerosi studiosi provenienti dal Sud America e dall’Europa ai quali è stato chiesto di tracciare i percorsi che queste figure hanno intrapreso nell’ambiente musicale dei rispettivi paesi di approdo e di valutare il loro apporto alla cultura musicale locale. Tra le aree di particolare interesse saranno messi in evidenza gli apporti dei musicisti di origine calabrese nel dominio dell’opera, della musica popolare, del folklore e la capacità degli operatori musicali calabresi di ergersi a figure fondative di istituzioni in grado di interpretare quel fenomeno di costruzione dell’identità musicale nazionale che proprio nel periodo preso in esame trova il suo principale sviluppo.
L’attività di musicisti come Salvador Ranieri, Emilio Pelaia, Domenico Ventrici, Emilio  Capizzano, Enrico Cadìcamo oggetto di varie relazioni nel corso delle tre giornate di studio, al di là del personale percorso artistico, testimonia l’apporto dei calabresi allo sviluppo di generi musicali autoctoni quali il tango, la musica popolare, la musica da camera e in certo senso la musica operistica, ma anche il fortissimo legame culturale che essi e le loro comunità hanno continuato a mantenere con i propri luoghi di origine. Il complesso fenomeno legato all’identità all’interno della migrazione viene finalmente esaminato dal punto di vista musicale per meglio conoscere i meccanismi che hanno consentito ai nostri conterranei di mantenere viva la passione per le proprie radici e nello stesso tempo contribuire alla costruzione di un futuro per le terre di approdo.
All’apertura del convegno (il 6 ottobre 2022 alle ore 16,00) ci saranno i saluti delle autorità e dei rappresentanti degli enti che hanno patrocinato l’iniziativa (Ibimus, Comune di Tropea, Conservatorio di musica di Vibo Valentia, Società italiana di musicologia, Imla, Mic, ecc.). Subito dopo seguirà la prima sessione del convegno cui parteciperanno tre relatori; il 7 ottobre sono previste due sessioni, una dalle 10.00 alle 13.30 e una dalle 16.00 alle 18,30, nelle quali si alterneranno 8 studiosi; l’8 ottobre alle 10.00 ci sarà la sessione conclusiva con 4 relazioni. Le sere del 6 e del 7 ottobre, a chiusura delle rispettive sessioni del convegno, ci saranno due concerti con musiche di autori calabresi attivi nell’America latina. Il convegno è stato realizzato grazie all’apporto finanziario del Ministero della Cultura e con il patrocinio del Conservatorio di Vibo Valentia.

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André Maurel “nemico” della Calabria in un articolo di Paolo Palma

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Pubblichiamo un articolo del presidente Paolo Palma, uscito su “Il Quotidiano del Sud” di domenica 2 ottobre 2022.
L’articolo approfondisce l’atteggiamento verso la Calabria, e Cosenza in particolare, di un bizzarro viaggiatore francese dei primi del ‘900: il giornalista e romanziere André Maurel.
La sua cronaca di viaggio, nella quale sono presenti due capitoli dedicati al suo passaggio da Cosenza e dal convento dei Minimi di Paola, è stata pubblicata dall’editore Lyrics di Cittanova, a cura di una importante studiosa francese specialista in letteratura italiana, Anne-Christine Faitrop-Porta.

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Pubblicato il n. 1/2022 della “Rivista calabrese di storia del ‘900”

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È fresco di stampa il nuovo numero della «Rivista Calabrese di Storia del ‘900», il terzo della nuova serie diretta da Vittorio Cappelli ed edita da Pellegrini.
Ne anticipiamo la copertina, che propone un’opera dell’artista calabrese Pino Chimenti, recentemente scomparso, e l’indice del volume, che presenta contributi di Pantaleone Sergi, Matteo Cosenza, Teodoro Scamardì, Giuseppe Trebisacce, nonché dei nostri soci Christian Palmieri, Prospero Mazza e Giuseppe Ferraro.
Subito dopo la pausa estiva la rivista sarà in distribuzione nella versione cartacea, che si può richiedere direttamente all’Icsaic, e come di consueto sarà consultabile la versione online sul sito http://s573166820.sito-web-online.it/

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Mazziotti: “Cronaca della mia vita in grigioverde”. L’Icsaic a Corigliano-Rossano con Giuseppe Ferraro

“Cronaca della mia vita in grigioverde” è il libro di Adriano Mazziotti protagonista di un incontro organizzato dalla biblioteca diocesana del centro storico di Rossano e dall’associazione “Idee in movimento”. A introdurre la serata – che si terrà lunedì 3 ottobre alle ore 19.00 nella Biblioteca Santi Nilo e Bartolomeo di Corigliano-Rossano (Cs) – sarà don Pino De Simone, direttore della biblioteca. Seguiranno, con il coordinamento di Achiropita Tina Morello e Giuseppe De Rosis, gli interventi di: Mons. Luigi Renzo, Vescovo emerito di Nicotera Tropea; del Prof. Giuseppe Ferraro, storico dell’ICSAIC e docente. Le conclusioni sono affidate a Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo di Rossano Cariati.

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L’Icsaic partecipa a Reggio Calabria all’Omaggio a Giuseppe Garibaldi nel 140° anniversario della morte

Omaggio a Giuseppe Garibaldi” giovedì 29 settembre, alle ore 17:30, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava di Reggio Calabria nel 140° della morte (1882-2022). L’incontro è promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, dalla Città di Reggio Calabria e dalla Biblioteca Comunale Pietro De Nava con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. Dopo i saluti del prof. Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, e del dott. Stefano Iorfida, presidente dell’Anassilaos, interverranno il prof. Antonino Romeo, deputato di Storia Patria e delegato corrispondente dell’ICSAIC da Reggio Calabria e il dott. Fabio Arichetta, responsabile del centro studi storici dell’Anassilaos, socio della Deputazione e dell’ICSAIC. All’inizio vi sarà la lettura, a cura di Giuseppe Diaco, socio Anassilaos, del messaggio di Garibaldi sui Fatti d’Aspromonte, a bordo della fregata Duca di Genova, il 1° settembre 1862.

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Festa della Bandiera e Risorgimento a Santo Stefano in Aspromonte

Lunedì 29 agosto 2022, a Santo Stefano in Aspromonte (Rc), è in programma la XVIII Festa della Bandiera “per Elio”. L’evento, che ha il patrocinio dell’ICSAIC, avrà inizio alle 17.30 presso la villetta comunale “Il nido degli aquilotti” con l’inaugurazione della quadrilogia di dipinti dedicati al Risorgimenti realizzati da Pierfilippo Bucca e prodotti dal Comune di Santo Stefano. Proseguirà poi alle 18 in piazza Domenico Romeo con la presentazione dell’Inno dedicato al paese.
Alle 18.30, presso l’Auditorium ex Sala del Carmine si terrà il convegno “Santo Stefano in Aspromonte all’Avanguardia del Risorgimento Italiano”, moderato dal sindaco di Santo Stefano Francesco Malara e introdotto dai saluti del presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Giuseppe Caridi, e dello scrittore Giovanni Suraci. Seguiranno gli interventi degli storici Carmelo Nucera, Stefano Iatì, e del socio ICSAIC Fabio Arichetta.

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Erranze, dialogo sull’emigrazione con Cappelli e Sammarro a Campotenese

Giovedì 25 agosto, alle 17.30, alla “Catasta” di Campotenese si parlerà di Erranze, dialogo sull’emigrazione, con gli autori dei libri: “Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia” (Rubbettino) di Vittorio Cappelli, direttore del nostro Istituto; e “Memoir di un sindacalista in Germania” di Giuseppe Sammarro (Ferrari), socio dell’ICSAIC. L’incontro è organizzato dall’Associazione “Lo studio di Francesco”, in collaborazione con il Comune di Morano Calabro e con l’hub culturale “La Catasta”.

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Il Dizionario dell’Icsaic recensito da Pino Nano per “Calabria Live”

Il Dizionario Biografico della Calabria, curato da Pantaleone Sergi, che al momento conta circa 800 biografati, è stato recensito dal giornalista Pino Nano per il Quotidiano Calabria Live del 20 agosto 2022. Lo riproponiamo a beneficio dei nostri lettori anche sul sito web e sui social dell’Istituto.

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Dizionario, a tutti voi Buon Ferragosto con altre dieci biografie online

Care amiche e cari amici del Dizionarioi,
Con la collaborazione essenziale di ricercatori amici procediamo a ritmi sostenuti e incrementiamo di altre dieci le voci del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che ora conta 780 biografie di calabresi che hanno dato lustro alla regione. Altre biografie sono in lavorazione.
Questi i nuovi biografati e i rispettivi autori:

Vi diamo appuntamento per le prossime biografie
e vi siamo grati dell’attenzione.
Buona lettura a tutti e buone ferie agostane.

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L’insula di Scalea nei secoli, la Torre e la Schola Italica di Armentano

“L’insula parva di Scalea e la Torre di Mare detta Talao” (Gridei Edizioni) è un lavoro del prof. Antonio Vincenzo Valente, storico scaleoto che vive e lavora a Firenze, attraverso il quale viene ripercorsa la storia del sito simbolo della cittadina dell’Alto Tirreno Cosentino dalle ere del Paleolitico ai nostri giorni. E che interessa, quindi, anche l’età contemporanea, considerato che nel manufatto realizzato sull’allora isola per fronteggiare le invasioni dei turchi nello scorso secolo aveva la sua residenza Amedeo Rocco Armentano, musicista e intellettuale poliedrico vissuto tra l’Italia e il Sudamerica, già frequentatore ai primi del ‘900, assieme ad Arturo Reghini, del noto ritrovo letterario fiorentino “Caffè delle Giubbe Rosse”, locale che venne amato anche da Papini e da Montale. Armentano aveva insediato sulla Torre Talao, all’epoca non del tutto insabbiata, anche la sede della “Schola Italica” di studi pitagorici, esoterici e simbolici da lui fondata.
Questa fase storica nel corso della presentazione del volume di Valente sarà curata da Enrico Esposito, storico, co-fondatore e vicepresidente dell’ICSAIC, che ha redatto la biografia presente sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea (https://www.icsaicstoria.it/armentano-amedeo-rocco/) e che ha scritto dell’Armentano soldato di Scalea nella Grande Guerra su più testi e in diversi articoli.
Di Armentano si è occupato, peraltro, un altro socio e ora membro del Direttivo del nostro Istituto, lo storico crotonese Christian Palmieri, nei suoi testi sui Pitagorici del ‘900.
Interverranno anche Fernando Ferrigno, giornalista della Rai ed esperto di arte e archeologia, Giovanni Russo, anch’egli socio dell’Istituto, storico, studioso del monachesimo basiliano e calabro-bizantino e dei viaggiatori francesi in Calabria tra il ‘700 e l’800, e Letterio Licordari, giornalista e membro del Direttivo dell’ICSAIC, che fungerà anche da moderatore.

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Reggio Calabria: omaggio a Biagio Camagna nel centenario con Caridi, Arichetta, Romeo

Reggio Calabria rende omaggio a Biagio Camagna (31 gennaio 1858-30 luglio 1922) nel centenario della morte con due manifestazioni, venerdì 29 luglio, promosse dal Comune e dalla Associazione Anassilaos con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria della Calabria e del nostro Istituto. Presso la Sala Falcomatà di Palazzo San Giorgio la figura del famoso politico, avvocato e giornalista reggino che fu parlamentare per sei legislature, “uomo del popolo” e “fedele soldato della democrazia” sarà rievocata dal professor Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione, dai soci Icsaic Fabio Arichetta e Antonino Romeo, e da Giuseppe Diaco.

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I laghi della Sila. Presentazione della monografia di Vittorio Cappelli

Venerdì 29 luglio 2022, alle ore 17.30 presso il Centro Visite Cupone in località Cupone di Spezzano della Sila, si terrà la presentazione della monografia di Vittorio Cappelli “I laghi della Sila, la grande trasformazione dell’Altopiano”.
Dopo i saluti del comandante reparto carabinieri biodiversità di Cosenza Gaetano Gorpia, interverranno Vittorio Cappelli, direttore dell’ICSAIC e autore della pubblicazione, e Francesco De Pascale, direttore editoriale Il Sileno edizioni.
L’iniziativa sarà coordinata dal presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio, mentre le conclusioni saranno affidate al professore Massimo Veltri.

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L’ICSAIC con Palma e Falbo a Rogliano: una “lezione” su Donato Bendicenti

Venerdì 29 luglio, a Rogliano, l’ICSAIC parteciperà ad una delle iniziative di “estate in ANPI”, il programma messo a punto dalla neonata sezione intercomunale ANPI Savuto intitolata a Donato Bendicenti.
Alle ore 18:30, nella villa comunale di Rogliano, dopo i saluti di Giovanni Altomare, sindaco di Rogliano, e di Matteo Dalena, del direttivo ICSAIC e dell’ANPI Savuto, il socio dell’ICSAIC Leonardo Falbo terrà una lezione sul tema “Donato Bendicenti, la banda del Trionfale e le Fosse Ardeatine”. A introdurlo sarà il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma.
Su Bendicenti si veda la voce firmata dallo stesso Falbo sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, curato dal professore Pantaleone Sergi.
Il saggio di Paolo Palma, intitolato “I martiri calabresi alle Fosse Ardeatine, tra delatori, spie e la famigerata banda Koch”, contiene invece alcune novità storiografiche in relazione, soprattutto, alle operazioni di polizia che portarono alla cattura di Bendicenti e Frascà.

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“Alla scuola di don Sturzo” la recensione della Rivista Storica del Socialismo

Proponiamo la recensione del prof. Gaetano Colantuono al volume Alla scuola di Don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma, che raccoglie gli atti del convegno sul popolarismo nel Mezzogiorno organizzato dall’ICSAIC all’Unical nel 2019. La recensione è stata pubblicata su «Rivista Storica del Socialismo», nuova serie, 7, 1-2022, pp. 171-172:

Lorenzo Coscarella e Paolo Palma (a cura di), Alla scuola di Don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti, Pellegrini, Cosenza 2020, pp. 326.

All’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (ICSAIC) si deve l’organizzazione di un convegno nell’anno sturziano (svoltosi il 13 novembre 2019) sul popolarismo meridionale, i cui atti sono raccolti nel presente volume. I sedici contributi raccolti restituiscono la travagliata vita di un partito ricco di contraddizioni interne e dalla breve vita – poiché anch’esso verrà travolto dalla forza del nuovo regime fascista –, eppure fecondo nella storia politica e nel complesso processo democratico italiano, per quanto gli interventi più avveduti mettano in guardia da una sovrapposizione fra il partito sturziano, minoritario nell’intero Meridione, e la posteriore Democrazia cristiana, egemonica soprattutto in quelle terre.
L’iniziativa sturziana trovò nelle regioni meridionali una serie di “preti sociali” (in numero non trascurabile, talvolta già inseriti nel movimento murriano) che declinarono a livello locale le indicazioni del sacerdote siciliano con la promozione di un associazionismo mutualistico fra lavoratori (soprattutto contadini) e una loro presa di coscienza sociale in chiara contrapposizione sia ad un conservatorismo anche cattolico delle classi possidenti sia alle concorrenti iniziative del movimento socialista. Tale presenza fu tuttavia a macchia di leopardo, non riuscì a superare i limiti intrinseci alla sua natura di organizzazione “collaterale” alle strutture ecclesiastiche, nonostante il conclamato profilo aconfessionale: la ridotta collaborazione con la classe episcopale (che più spesso guardò alle attività del PPI con sospetto e ostilità, in un clima ancora avvelenato dai residui dell’accanimento antimodernista e dal timore di contaminazione con il vivace e radicale mondo socialista), una scarsa presenza dell’associazionismo laicale (quello che Scoppola chiamava “l’anemia religiosa” meridionale: forse l’espressione non è del tutto felice), il peso del voto clientelare e del trasformismo delle classi dirigenti. Comprensibilmente, la breve ma intensa storia del PPI nel Mezzogiorno fu segnata dalla messa in minoranza, salve eccezioni, del gruppo che si rifaceva all’intransigenza sturziana e la relativa affermazione di gruppi clerico-moderati che per lo più transitarono nel fascismo già prima delle leggi del 1926 o nella quiescenza col nuovo regime.
Il volume, nel ripercorrere lo “status quaestionis” sul popolarismo nell’intero Mezzogiorno continentale (si veda anche l’intervento sulla Puglia di Daria De Donno), è incentrato su vicende e personaggi del PPI nella Calabria e più nello specifico nel Cosentino che pare abbia avuto una maggiore densità di presenze sacerdotali e laicali attive in campo sociale. In definitiva, la pubblicazione bene assolve al proprio compito di rilancio di una tradizione di studi rarefattasi nel corso dell’ultimo ventennio e apre a nuove ricerche di carattere prosopografico o territoriale su base documentaria su un passaggio storico di particolare rilevanza: da qualunque prospettiva li si vogliano guardare, il PPI e l’associazionismo ad esso collegato rappresentano una vicenda decisiva nell’avvicinamento fra Stato italiano e masse cattoliche e nel processo di democratizzazione dello stesso Stato.
Gaetano Colantuono

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