L’omaggio dell’Icsaic a Rino Gaetano con la sua biografia sul “Dizionario”

Il 29 ottobre 1950 nasceva a Crotone, da una famiglia originaria di Cutro, l’indimenticabile Rino Gaetano, un cantante amato da diverse generazioni, Il nostro Istituto gli rende omaggio con la sua biografia, curata da Letterio Licordari, nel “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea”.
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S’arricchisce di nuove biografie il nostro dizionario: siamo a 156 voci online!

Il “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea” che il nostro istituto sta curando nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria” cofinanziato dalla Regione Calabria (PAC 2014-2020 – Annualità 2018 – Azione 3 – Tip. 3.2), si arricchisce di altre 18 voci. Il contributo di qualificati studiosi è continuo e di qualità, per cui sono già online ben 156 biografie. Di seguito i nomi dei biografati e tra parentesi gli autori: Giovanni Alessio (Antonio Orlando); Giovanni Barracco (Alfonso Ferrari); Mario Borretti (Giacinto Pisani); Onofrio Brindisi (Filippo Ramondino); Mario Casalinuovo (Mario Saccà); Alberto Cavaliere (Antonio Orlando); Giuseppe Citanna (Imperio Assisi);  Nicola De Meo (Rocco Liberti); Pasquale Falco (Matteo Dalena);  Edoardo Galli (Franco Liguori); Bernardino Grimaldi (Aldo Lamberti); Vincenzo Idà (Letterio Festa); Vincenzo Francesco Luzzi (Filippo Ramondino); Enrico Mastracchi (Giuseppe Masi); Giuseppe Morabito (Filippo Ramondino); Luigi Pellegrini (Antonio D’Elia); Vincenzo Quaranta (Michele La Rocca); Nicola Sculco (Margherita Corrado).
Il cantiere resta sempre aperto a nuovi contributi.

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Gli antifascisti calabresi nella colonia confinaria di Ponza

Si parlerà anche dei confinati calabresi nella due giorni di studio, l’1 e il 2 novembre prossimi, intitolata La colonia confinaria di Ponza: 1928-1939. Limiti e percorsi nella struttura urbanistica borbonica. Il convegno è organizzato dal Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane insieme all’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi” di Napoli, l’Archivio Storico e Centro Studi di Ventotene, Todo Modo Produzioni e la scuola dell’Isola.
La colonia confinaria di Ponza accolse, la sera del 29 luglio 1928, i primi confinati politici provenienti da Ustica. Il primo calabrese ad arrivare, qualche giorno dopo, fu Fortunato (Natino) La Camera. Il comunista cosentino denunciò le brutali violenze inferte ai confinati dai militi del centurione Memmi e per questo subì anch’egli minacce e bastonate.
Seguirono altri antifascisti calabresi, una trentina in tutto, e di essi qualcosa è rimasto nell’isola. Pensiamo all’attività dell’anarchico reggino Bruno Misèfari che da ingegnere revisionò il progetto della scuola elementare dell’isola e rifece parte delle fognature e della pavimentazione dello storico corso Principe di Napoli, costruito nel ‘700.
Ma pensiamo anche al muratore Giacomo Bottino, che con l’anarchico Umberto Tommasini lavorò una settimana al cimitero dell’isola per dare una tomba dignitosa al compagno di fede Roberto Conti, morto l’anno precedente a causa delle bastonature ricevute.
Per i confinati politici calabresi la destinazione dell’isola di Ponza era considerata forse la peggiore viste le difficili condizioni dei trasporti tra la Calabria e Napoli e Gaeta, i porti da cui partivano i piroscafi che collegavano l’isola alla terraferma. L’ultimo calabrese che passò per Ponza fu il manovale Egisto Scarselli, che con la chiusura della colonia confinaria fu trasferito alle Tremiti.

Rosanna Conte
Presidente del Centro Studi e Documentazione Isole Ponziane

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“Cresce” il Dizionario biografico numerose nuove voci già online

Il “Dizionario Biografico della Calabria contemporanea” che il nostro istituto sta realizzando con il contributo della Regione Calabria (PAC Calabria 2018) si arricchisce giorno dopo giorno di nuove voci, grazie all’impegno generoso ed entusiasta di numerosi studiosi calabresi. Queste le nuove biografie online con i rispettivi autori: Vincenzo Ammirà (Michele La Rocca); Antonino Anile (Michele La Rocca); Domenico Barreca (Massimo Distilo); Beatrice Capizzano Verri (Alessandra Pagano); Vittorio De Seta (Letterio Licordari); Filippo Di Benedetto (Giulia Veltri)Francesco Godino (Giuseppe Ferraro); Costabile Guidi (Franco Liguori)Giuseppe La Rosa (Letterio Festa)Francesco Antonio Lupi (Ferruccio Policicchio); Alfredo Pelaia (Pantaleone Sergi)Antonio Petrassi (Teresa Papalia)Francesco Pometti (Franco Liguori)Leonida Répaci (Monica Lanzillotta); Rosario Rubbettino (Luigi Ambrosi); Emilio Sacerdote (Michele La Rocca); Fortunato Seminara (Monica Lanzillotta); Leopoldo Trieste (Letterio Licordari).

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Italiani nelle altre Americhe: un convegno a Salerno il 29 ottobre

Martedì 29 ottobre, presso l’Aula Imbucci dell’Università degli Studi di Salerno, si terrà il convegno internazionale di studi interdisciplinari “Italiani nelle altre Americhe”. Obiettivo dell’evento è porre l’accento sull’emigrazione, meridionale in generale e cilentana in particolare, verso una porzione del continente americano: Venezuela, Colombia, Centroamerica e Caraibi.
Al convegno parteciperà anche il direttore dell’ICSAIC – Centro ricerca sulle Migrazioni Vittorio Cappelli, che presenterà un intervento dal titolo “Una regione migratoria di frontiera – tra il Cilento, la Val D’Agri e il Pollino – verso le altre Americhe”.

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Adriano Prosperi e l’esperienza della Storia

Adriano Prosperi

Adriano Prosperi, in una intervista pubblicata nel 2015 su “La Repubblica”, ci offre degli interessanti spunti sulla sua esperienza di storico e sull’utilità della Storia.
Storico, giornalista e autore di numerosi saggi, Prosperi è uno studioso del periodo tra XVI e XVII secolo con particolare attenzione alla storia dell’Inquisizione e dei movimenti ereticali in Italia. Si è formato presso la Scuola Normale di Pisa ed è stato allievo di Armando Saitta e Delio Cantimori. Ha insegnato per lungo tempo Storia moderna in diverse università italiane, tra cui anche l’Università della Calabria.
Per leggere l’intervista cliccare il titolo in basso:

Adriano Prosperi: “Io ci provo, ma quello degli storici sta diventando un mestiere inutile”

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“I tumulti di Crotone” del 30 settembre 1946: quando i ricchi furono sequestrati

Il 30 settembre 1946 la popolazione di Crotone si ribellò contro la miseria e la fame che l’attanagliavano. L’insurrezione, in particolare, si rivolse contro i latifondisti e gli altri notabili cittadini eredi dei vecchi usurpatori.
Con un articolo-saggio pubblicato sul periodico «Il Crotonese», Fulvio Mazza rievoca dopo più di settanta anni i “Tumulti di Crotone”, durane i quali si registrarono momenti di acre violenza da parte dei manifestanti, che giunsero a sequestrare i notabili locali trascinandoli con la forza nel municipio per imporre loro di finanziare le cooperative di lavori pubblici. Contro i rivoltosi intervenne però la forza pubblica che, fra l’altro, arrestò a mo’ di ostaggi le mogli dei manifestanti che si erano resi irreperibili. 
Tre sono i punti interrogativi che caratterizzano ancora oggi l’analisi storica di quegli avvenimenti. Il primo è se la Cgil scelse apposta, o se invece fu solo una casualità, di proclamare lo sciopero generale proprio il primo giorno dell’avvio dell’attività pastorale del nuovo vescovo, Pietro Raimondi. Il secondo è la posizione del sindaco comunista Silvio Messinetti che non si comprende bene se si diede per malato o se lo fu davvero. Il terzo verte sulla premeditazione o meno, da parte della Cgil e del Pci, dei sequestri dei notabili cittadini.

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Borgo Partenope: il 26 settembre presentazione del libro di Lorenzo Coscarella

Giovedì 26 settembre si terrà la presentazione del volume di Lorenzo Coscarella Borgo Partenope. Articoli e scritti su uno dei Casali di Cosenza. Il libro pone l’accento sulla storia di un territorio spesso trascurato dalla storiografia locale, portando all’attenzione del lettore aspetti della vita di una comunità che potrebbero essere ben rappresentativi del vissuto di molti piccoli centri calabresi nel corso degli ultimi secoli.
All’interno di questo excursus nella storia di un luogo, il Novecento ha inizio con un evento tragico che segnò la storia di numerosi paesi del cosentino e soprattutto del vibonese: il terremoto dell’8 settembre 1905. In seguito a questa catastrofe, l’antica Torzano fu oggetto di un progetto di ricostruzione perorato da un comitato di soccorso costituito a Napoli, la cui opera diede nuova vita al paese che cambiò nome in Borgo Partenope.
Alla presentazione, coordinata da Francesco Turco e introdotta dal parroco p. Giovanni Cananzi, interverranno la storica dell’arte Antonella Salatino e il prof. Vincenzo Antonio Tucci. Sia l’autore Coscarella che Tucci sono membri dell’ICSAIC.

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Dizionario biografico della Calabria contemporanea: nuove voci online

Si arricchisce, giorno dopo giorno, il Dizionario biografico della Calabria contemporanea, varato dal nostro istituto nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1861 a oggi”, finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del Pac Calabria 2018. Grazie alla collaborazione entusiasta della comunità scientifica calabrese un nuovo blocco di biografie è stato messo online e altre 62 sono in lavorazione.
Queste le nuove voci e gli autori: Agostino, Giuseppe (Giustina Aceto) – Aloisio, Ferdinando (Bruno Pino) – Arlia, Costantino (Bruno Pino) – Arnoni, Tommaso (Fulvio Mazza – Borelli, Aldo (Michele La Rocca) – Calabrò, Italo (Gaetano Federico) – Croccia, Andrea (Franco Spingola) – De Cardona, Nicola (Vittorio Cappelli) – Docimo, Ludovico (Michele Capuano) – Docimo, Rocco (Michele Capuano) – Dramis, Aldo (Alessandro Gaudio) – Leporace, Tullia (Giacinto Pisani) – Martino, Antonino (Letterio Festa) – Molè, Enrico (Pantaleone Sergi) – Pelaggi, Bruno (Sergio Pelaia) – Solimena, Giovanni (Bruno Pino) – Valente, Gustavo (Franco Liguori) – Wodiska, Nino (Fulvio Mazza) – Zito, Sisinio (Raffaele Malito).

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È in atto una “distruzione della Storia”?

Da anni il nostro Istituto, in sinergia con la rete nazionale degli Istituti per la storia della Resistenza, per favorire la conoscenza storica è impegnato in attività su tutto il territorio regionale per far dialogare i risultati della ricerca con la didattica e la divulgazione formativa. La crisi e la fragilità che si avverte nell’odierna comunità sociale sembra essere coincisa con la diminuzione dell’attenzione prestata, a tutti i livelli, alle discipline storiche e umanistiche in senso lato, ritenute inutili o quanto meno poco spendibili sul mercato del lavoro. Continua a leggere

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Online 100 biografie di calabresi contemporanei. E si lavora per il volume sui nostri “Costituenti”

Cento biografie di calabresi noti e meno noti. Trentatré autori, tutti studiosi calabresi. Parte così il «Dizionario biografico della Calabria contemporanea» da oggi online (www.icsaicstoria.it). «Si tratta dell’opera collettiva più importante che sia stata fatta in Calabria», ha detto Pantaleone Sergi, presentando l’iniziativa alla comunità scientifica e alla stampa durante un incontro che si è svolto questa mattina nella sala multimediale della Biblioteca Tarantelli all’Unical. Altre 35 biografie sono in lavorazione. «È un cantiere aperto a cui tutti gli studiosi possono collaborare», ha sottolineato il curatore del dizionario realizzato nell’ambito del progetto «Politica e Cultura in Calabria dal 1861 a oggi», in parte finanziato dalla Regione con i fondi del Pac Calabria, progetto che prevede anche la pubblicazione di un volume sui 25 Costituenti calabresi. Continua a leggere

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ICSAIC: presentazione del Dizionario Biografico online e del volume sui Costituenti calabresi

Un grande Dizionario biografico on-line dei calabresi illustri e un volume biografico e antologico sui deputati eletti per la Calabria all’Assemblea Costituente. È il lavoro avviato dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1861 ad oggi”, finanziato dalla Regione Calabria con il PAC 2014-2020.

Le due opere saranno presentate alla stampa e alla comunità scientifica lunedì 9 settembre alle ore 10:30 nella sala multimediale della Biblioteca “Ezio Tarantelli” dell’UNICAL, presso cui ha sede l’ICSAIC, dal presidente Paolo Palma, dal direttore Vittorio Cappelli e dall’ex presidente Pantaleone Sergi, presente l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano.

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Cultura: a Sergi, Cappelli e Caridi il Premio Giuseppe De Capua 2019

Da destra verso sinistra: Sergi, Caridi e Cappelli

Pantaleone Sergi, Vittorio Cappelli e Giuseppe Caridi sono stati i vincitori della sesta edizione del premio “Giuseppe De Capua” 2019 organizzato dall’amministrazione comunale di Longobucco, per ricordare il sacerdote e intellettuale scomparso nel 2007, il quale nella sua lunga vita ricoprì incarichi diversi e importanti ecclesiastici: vicario generale della Diocesi, cancelliere, rettore, docente. Autore di saggi storici e antropologici, De Luca ha dimostrato sempre una predilezione per le problematiche sociali e culturali del territorio.
La cerimonia di consegna del premi si è svolta nella suggestiva Piazzetta Sfera del centro silano.
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A Longobucco i premi “G. De Capua” saranno consegnati il 17 agosto

Sarà all’insegna della Storia l’edizione 2019 dell’ormai annuale “Premio Giuseppe De Capua” che si terrà a Longobucco il prossimo 17 agosto nella suggestiva e storica piazzetta Sfera, proprio difronte l’antico santuario Santa Maria Assunta. Il premio è intitolato alla memoria del sacerdote Mons. Giuseppe De Capua, nato a Longobucco nel 1909, per decenni attivo presule dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, dove ha ricoperto incarichi di primo piano: cancelliere, rettore, formatore, docente e vicario generale. Negli anni Cinquanta questa sua attività venne coronata dalla nomina, da parte del pontefice, con il titolo di protonotario apostolico, carica che per la prima e ultima volta (fino ad oggi) è stata concessa ad un sacerdote della diocesi. L’amministrazione comunale con questo premio ha voluto valorizzare anche la figura dello studioso. Si devono infatti proprio a Mons. De Capua (e a Mons. Francesco Godino, don Ciccio) importanti studi sulla storia di Longobucco e della Calabria in campo storico e antropologico. Nei giorni passati, da alcune indiscrezioni, si è appreso che, tra i premiati, ci saranno personaggi di primo piano del panorama culturale regionale e nazionale. Tra i nomi certi quello di Pantaleone Sergi, noto giornalista de “La Repubblica”, storico, saggista, già docente di storia del giornalismo presso l’Università della Calabria; Vittorio Cappelli, noto studioso dell’emigrazione, storico, docente universitario e attualmente direttore dell’ Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea; Giuseppe Caridi, tra i più apprezzati studiosi della storia moderna del Mezzogiorno d’Italia e dell’Europa, docente universitario presso l’Università di Messina e attuale presidente della Deputazione di Storia patria per la Calabria. Il sindaco di Longobucco Giovanni Pirillo e il consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca, fanno sapere, che con il 2019 il premio avrà sempre di più una risonanza nazionale, guardando anche alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio longobucchese e calabrese in generale.                                                                                                                           L’evento è patrocinato dalla Regione Calabria e in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato provinciale di Cosenza, Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria. Dopo i saluti del consigliere delegato alla cultura Bruno De Luca si svolgerà la tavola rotonda con il Prof. Giuseppe Ferraro, storico e docente, il sindaco di Longobucco dott. Giovanni Pirillo, l’assessore alla cultura del comune di Corigliano-Rossano Prof.ssa Donatella Novellis, l’assessore alla cultura della regione Calabria Prof.ssa Maria Francesca Corigliano, don Giuseppe De Simone – Vicario episcopale alla cultura della diocesi di Rossano. La serata sarà allietata da Quintino Berardi giovante cantante lirico e di musica leggera. Alla serata parteciperanno anche gli amministratori dei comuni limitrofi come il sindaco di Cropalati Luigi Lettieri e la delegata alla Cultura Prof.ssa Michela Boccuti.

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