Il Dizionario si arricchisce di altre dieci biografie. Ora sono 450

Care amiche e cari amici del Dizionario,
Ancora dieci biografie sono online. Il nostro impegno continua perché costante è il contributo di vecchi e nuovi collaboratori. Il  nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea ora conta 450 voci!
Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Andreotti Loria, Davide (Leonilde Reda)
  2. Cimato, Giuseppe (Luigi Malafarina)
  3. Coppola, Francesco (Luca Irwin Fragale)
  4. Errigo, Giuseppe (Aldo Lamberti)
  5. Le Voci, Luigi (Gianluigi Trombetti)
  6. Mantica, Paolo (Antonio Orlando)
  7. Siciliani, Domenico (Franco Liguori)
  8. Tallarico, Giuseppe (Giuseppe Tallarico)
  9. Tallarigo, Armando (Pantaleone Andria)
  10. Turco, Alessandro (Vittorio Cappelli)

Vi auguriamo buona lettura!

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Adolfo Rossi e l’emigrazione meridionale agli inizi del Novecento

Nel 1907 Adolfo Rossi, emigrante, giornalista, ispettore e diplomatico italiano, compiva un viaggio in Calabria e Basilicata per condurre una inchiesta sull’emigrazione nel Sud Italia. L’ICSAIC ne ripubblica ora il testo con il volume L’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Un viaggio-inchiesta in Basilicata e in Calabria 1907. Il libro, edito da Pellegrini, è curato da Vittorio Cappelli, direttore scientifico dell’Istituto e del Centro di Ricerca sulle Migrazioni operante all’interno dello stesso Istituto.
L’inchiesta di Adolfo Rossi fu pubblicata per la prima volta col titolo Vantaggi e danni dell’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia. Note di un viaggio fatto in Basilicata e in Calabria dal R. Commissario dell’emigrazione Adolfo Rossi, Ottobre 1907, in «Bollettino dell’emigrazione», 1908, n. 13, pp. 3-99. Dopo la comparsa di vari estratti e riedizioni parziali, questa riedita dal Centro di Ricerca sulle Migrazioni dell’ICSAIC è la prima integrale ripubblicazione in volume dell’inchiesta. L’istituto si propone così di mettere a disposizione di studiosi e lettori una fonte di sicuro interesse per lo studio dei fenomeni migratori che hanno interessato l’Italia, anche perché l’inchiesta per la prima volta dà la parola agli stessi protagonisti e ai testimoni dell’emigrazione.

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Il libro sui Costituenti calabresi finalista al Premio Nazionale Rhegium Julii

Il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino, è stato selezionato tra i finalisti della cinquantaduesima edizione dei “Premi Nazionali Rhegium Julii”. Curato per l’ICSAIC dal presidente Paolo Palma e dal direttore scientifico Vittorio Cappelli, l’opera che contiene le biografie e racconta il ruolo dei Costituenti calabresi in questa delicata fase della storia italiana, concorre per la sezione “Studi Meridionalistici – Premio Gaetano Cingari” insieme ai volumi di Alessio Russo “Federico d’Aragona (1451-1504). Politica e ideologia nella dinastia aragonese di Napoli” (Federico II University Press), e di Sergio Zoppi “Questioni meridionali” (Il Mulino).
Altri premi dedicati a illustri personaggi calabresi saranno assegnati per altre sezioni. In particolare, per la sezione “Narrativa – Premio Corrado Alvaro” sono tra i finalisti i volumi di Giuseppe Aloe “Lettera alla moglie di Hagenbach” (Rubbettino), di Domenico Dara “Malinverno” (Feltrinelli), di Chiara Gamberale “L’isola dell’abbandono” (Feltrinelli), di Juliet Grames “Stella Fortuna” (Herper Collins) e di Ferzan Ozpetec “Come un respiro” (Mondadori).
I finalisti della sezione “Saggistica – Premio Leonida Repaci” sono i volumi di Fabrizio Barca-Patrizia Luongo “Un futuro più giusto” Il Mulino, di Don Luigi Ciotti “L’amore non basta” (Giunti), di Ivano Dionigi “Le parole che cambiano la vita” (Raffaello Cortina), di Vito Mancuso “Il coraggio e la paura” (Garzanti) e di Carlo Rovelli “Helgoland” (Adelphi).
Finalisti della sezione “Poesia – Premio Lorenzo Calogero” sono infine i volumi di Chandra Livia Candiani “La domanda della sete” (Einaudi), di Patrizia Cavalli “Vita meravigliosa” (Einaudi) e di Roberto Pazzi “Un giorno senza sera” (La nave di Teseo). La consegna dei primi è prevista per il 28 novembre nel teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.
Una nuova recensione del volume è intanto apparsa sul periodico “I Diari de La Barcunata” di ottobre 2020. Riportiamo qui l’articolo di Michele La Rocca “I Vibonesi nell’Assemblea Costituente”, che si sofferma in particolare sulle figure dei vibonesi Vito Giuseppe Galati e Giacinto Froggio Francica.

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Altre dieci biografie sono online “Dizionario” a quota 440 voci

Care amiche e cari amici del Dizionario,

Altre dieci biografie sono da oggi online e vanno ad arricchire, portandolo a 440 voci, il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea. Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Casini, Agostino (Pantaleone Andria)
  2. Cipriani, Franco (Pantaleone Sergi)
  3. Fragale, Oscar (Luca Mazzario)
  4. De Novellis, Fedele (Luca Irwin Fragale)
  5. La Torre, Armando (Aldo Lamberti)
  6. Mazzei, Vincenzo (Paolo Palma)
  7. Moscato, Giovan Battista (Leonilde Reda)
  8. Napoli, Silvio (Fabio Arichetta)
  9. Riggio, Achille (Giuseppe Masi)
  10. Schettini, Attilio (Prospero Francesco Mazza)

Abbiamo inoltre aggiornato, anche se non è ancora definitiva, la scheda già pubblicata come “sintetica” sul maestro di scherma Vincenzo Tarsitano (Ermanno Capani)

Buona lettura a tutti!

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4 novembre: approfondimento sulla guerra di trincea a Corigliano Rossano

Mercoledì 4 novembre 2020, alle ore 10.00, il prof. Giuseppe Ferraro, responsabile della sezione Didattica della storia dell’ICSAIC, terrà un intervento dal titolo “La guerra di trincea” nell’ambito dell’iniziativa “A scuola di didattica della Storia. Insegnare il Novecento a scuola”.

L’evento, organizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Bruno – G. Colosimo” di Corigliano Rossano in occasione della giornata dedicata alla festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate, vede la collaborazione dell’ICSAIC e del Comitato provinciale di Cosenza dell’istituto per la Storia del Risorgimento.

L’iniziativa si terrà online su piattaforma GSuite in ottemperanza alle misure anti-Covid.

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“I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948” sul Tgr Calabria

Il servizio sulla presentazione andato in onda sul Tg3 Calabria del 21 ottobre 2020 (edizione 19.30)

Il volume sui 24 parlamentari costituenti calabresi, curato da V. Cappelli e P. Palma (edito da Rubbettino), di recente presentazione nella sede della Cgil di Cosenza, è stato il tema di un ampio servizio a firma della giornalista Livia Blasi, andato in onda sul Tg3 Calabria del 21 ottobre scorso. Nel servizio, che contiene le interviste ai due curatori, si parla di un lavoro storiografico “immenso, preciso e appassionato, esaltante e dolente” che dà forma a “uno straordinario spaccato di Calabria del tempo” grazie alla pubblicazione di tutti gli atti parlamentari riguardanti la regione.

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Presentato il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre 2020 la sede della CGIL di Cosenza ha ospitato la prima presentazione del volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, curato per l’ICSAIC dal direttore scientifico Vittorio Cappelli e dal presidente Paolo Palma.
Durante l’evento, coordinato dal vicepresidente dell’ICSAIC Francesco Spingola, ha portato i saluti il segretario generale della CGIL di Cosenza Umberto Calabrone e si sono registrati gli interventi del segretario generale CGIL Calabria Angelo Sposato, del direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’UniCal Francesco Raniolo, e dell’editore Florindo Rubbettino. Hanno concluso l’iniziativa gli autori Vittorio Cappelli e Paolo Palma.
Presentiamo di seguito una selezione di immagini della manifestazione. Le foto sono di Bruno Pino, Lorenzo Coscarella e dell’amico Mario Funari, che ringraziamo.

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I ventiquattro calabresi alla Costituente. Le loro storie e la loro attività

Parola di Vita, settimanale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, ha pubblicato sul numero del 15 ottobre 2020 (a. 11, n. 35, p. 4) una recensione del libro I Calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948, a firma di Lorenzo Coscarella. Il volume è stato presentato lo scorso mercoledì 14 ottobre presso la sede CGIL di Cosenza.

di Lorenzo Coscarella

Il 2 giugno 1946 gli italiani non scelsero solo la Repubblica come forma di governo dell’Italia democratica, ma elessero anche i deputati all’Assemblea Costituente che avrebbe materialmente scritto la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato in vigore ancora oggi. In quella Assemblea, i cui lavori durarono fino alle elezioni del 1948, la Calabria era rappresentata da un significativo gruppo di deputati, ciascuno dei quali diede il suo contributo alla nascita della Costituzione e del nuovo stato democratico. Quale sia stato questo contributo viene evidenziato nel recente volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, realizzato dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC), operante a Cosenza dal 1983 e attualmente con sede presso la biblioteca “Tarantelli” dell’Unical. Il volume è stato curato da Paolo Palma e Vittorio Cappelli, rispettivamente presidente e direttore scientifico dell’Istituto, e edito da Rubettino.
La pubblicazione è costituita da due parti. Nella prima sono raccolte le biografie dei 24 costituenti calabresi, 21 dei quali eletti in Calabria e tre nel Collegio unico nazionale, mentre la seconda parte, di stampo documentario, propone una antologia degli atti parlamentari riguardanti la Calabria prodotti in quel biennio.
Cappelli e Palma hanno coordinato un gruppo di studiosi, docenti universitari e soci dell’Istituto, tra cui Vittorio De Marco, Giorgio Rebuffa, Katia Massara, Maria Gabriella Rienzo, Carlo Fanelli, Luigi Ambrosi, Lorenzo Coscarella, Enzo D’Agostino, Giuseppe Ferraro, Alfredo Focà, Oscar Greco, Michele William La Rocca, Giuseppe Macrì, Giuseppe Masi, Katia Massara, Alessandro Massimo Nucara, Christian Palmieri, Pantaleone Sergi, Vincenzo Antonio Tucci. Ogni studioso si è occupato di ricostruire la biografia di uno o più Costituenti, alcuni dei quali già oggetto di studi e pubblicazioni mentre per altri è stata necessaria una più puntuale ricerca bibliografica e archivistica, selezionando quanto di significativo avessero prodotto nel corso della loro attività parlamentare.
Dopo una accesa campagna elettorale, che rappresentò per la nazione la ripresa della vita democratica, la Calabria elesse all’Assemblea Costituente i suoi deputati, provenienti dalle varie zone del territorio regionale e espressione di quasi tutto l’arco politico: Antonio Capua, Francesco Caroleo, Benedetto Carratelli, Gennaro Cassiani, Giacinto Froggio, Vito Giuseppe Galati, Fausto Gullo, Roberto Lucifero, Pietro Mancini, Vincenzo Mazzei, Enrico Molè, Costantino Mortati, Filippo Murdaca, Eugenio Musolino, Antonio Priolo, Adolfo Quintieri, Quinto Quintieri, Gaetano Sardiello, Nicola Siles, Luigi Silipo, Vincenzo Tieri, Domenico Tripepi, Alessandro Turco e Giuseppe Vilardi.
La parte documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca della Camera dei Deputati, raccoglie così i più significativi discorsi tenuti nell’aula parlamentare su questioni regionali, oltre che una selezione di documenti riguardanti la Calabria nelle interpellanze e interrogazioni a risposta orale e nelle interrogazioni a risposta scritta. È presente inoltre il testo della discussione sulla legge istitutiva dell’Opera Valorizzazione Sila, il cui disegno di legge venne approvato il 10 dicembre 1947 e che rappresentò per la Calabria di quegli anni un avvenimento di notevole rilevanza. Mentre nei discorsi in aula sono i temi generali a prevalere, con una attenzione particolare ai dibattiti sorti sul progetto costituzionale, nelle interpellanze e interrogazioni le questioni più marcatamente regionali emergono con più forza. Dalla loro analisi, seppur necessariamente proposta nel volume attraverso una antologia, emerge un significativo spaccato della società calabrese del tempo. I costituenti portarono nell’aula parlamentare i problemi più disparati, dai conflitti agrari nel catanzarese alla situazione alimentare in provincia di Reggio, dalle agitazioni provocate nel cosentino dalle mancanze di pane e farina alle carenze sanitarie riscontrabili in più luoghi della regione, e ancora i disagi nei trasporti, la situazione dell’edilizia scolastica e gli scontri politici tra fazioni contrapposte che nella regione fecero registrare spiacevoli fatti di cronaca.

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Online altre 10 biografie, grazie all’impegno costante dei collaboratori

Care amiche e care amici,
Ancora dieci voci online. Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, cresce ancora a ritmo sostenuto, grazie all’impegno dei nostri validi collaboratori.
Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

Buona lettura a tutti!

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Presentazione del volume “I Calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30, si terrà presso la sede CGIL di Cosenza in piazza della Vittoria la presentazione del volume ICSAIC “I Calabresi all’Assemblea Costituente” 1946-1948“. Il libro, curato da Vittorio Cappelli e Paolo Palma, presenta le biografie dei Costituenti calabresi e un’ampia selezione degli atti parlamentari prodotti in quella legislatura e riguardanti la Calabria.

LA PRESENTAZIONE SI SVOLGERA’ NEL RISPETTO DELLE NORME ANTICOVID

L’iniziativa, coordinata dal vicepresidente ICSAIC Franco Spingola, dopo i saluti del segretario generale CGIL Cosenza Umberto Calabrone, vedrà gli interventi di Francesco Raniolo, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’UNICAL, e Angelo Sposato, Segretario generale CGIL Calabria.
Saranno presenti i curatori Vittorio Cappelli e Paolo Palma, e l’editore Florindo Rubbettino.

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Il Dizionario si arricchisce ancora. Online altre dieci biografie di calabresi

Il nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, si arricchisce con altre dieci biografie online.

Ecco i nomi dei nuovi biografati e dei rispettivi autori.

  1. Accattatis, Luigi (Aldo Lamberti)
  2. Alimena Bernardino (Prospero Francesco Mazza)
  3. Caffo, Sebastiano (Pantaleone Sergi)
  4. Cornacchioli, Tobia (Giuseppe Masi)
  5. La Cava, Francesco (Pantaleone Andria)
  6. Marra Adele (Massimo Distilo)
  7. Marvasi, Diomede (Antonio Orlando)
  8. Papaleo, Guglielmo (Letterio Licordari)
  9. Romeo, Giovanni Andrea (Fabio Arichetta)
  10. Valente, Vincenzo (Franco Liguori)

Buona lettura a tutti!

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Novantasei anni fa l’omicidio Cappello. Matteo Dalena ne ricostruisce la storia

Novantasei anni fa, il 21 settembre 1924, il muratore socialista Paolo Cappello si spegneva nel vecchio ospedale civile di Cosenza. Era stato ferito gravemente una settimana prima da piombo fascista. Dopo quattro anni d’intensa ricerca tra archivi e biblioteche, Matteo Dalena, membro del direttivo dell’ICSAIC, consegna alle stampe “Quel garofano spezzato. Paolo Cappello (1890-1924)” per i tipi Editorial Le Pecore Nere di Regina Cellino e Maria Pina Iannuzzi e con i patrocini gratuiti di ANPI Provincia di Cosenza “Paolo Cappello” e ICSAIC, Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea-Centro Ricerca Migrazioni.
In una provincia dell’Italia fascista il delitto di un muratore socialista scuote gli animi e infiamma la piazza. La morte di Paolo Cappello è uno di quei foschi fatti che nemmeno il crollo del regime e il successivo avvento della democrazia riuscirono a chiarire. Tre gradi di giudizio non furono sufficienti ad assicurare alla giustizia i responsabili. Trascorso quasi un secolo l’omicidio Cappello rimane ancora impunito. Nel 1944 all’operaio ucciso venne intitolata la vecchia piazza Michele Bianchi, su cui era ubicata la Casa Littoria a lui dedicata. Con i metodi della storia criminale, della storia sociale e della microstoria, Dalena ha cercato di far luce sugli itinerari di vita di un “figlio di ignoti”, allevato nel quartiere popolare della Massa a Cosenza e cresciuto nei bassi di una città ebbra di vino e vendetta.
Il presidente dell’ICSAIC Paolo Palma, che ha curato l’introduzione, scrive: «Matteo Dalena, giovane storico che racchiude in sé sia l’esperienza dell’ANPI, sia quella dell’ICSAIC, da sempre impegnati a collaborare sui rispettivi versanti, ci racconta la storia di un “pasticciaccio brutto” che ebbe per protagonisti fascisti e socialisti. Paolino Cappello: muratore socialista analfabeta della Massa, figlio d’ignoti, poi monello di strada, malavitoso, ubriacone, disturbatore di funzioni religiose. Dalena ne ricostruisce la biografia con i pochi documenti a disposizione, per lo più giudiziari, secondo un metodo che ricorda le microanalisi dei “microstorici”».

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È in libreria “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”

Uno spaccato politico e sociale della Calabria all’alba della democrazia nel volume dell’ICSAIC a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, edito da Rubbettino.

Qual è stato il contributo della Calabria alla nascita della nostra Costituzione? Ce lo dice, in modo ampio e dettagliato, il volume “I calabresi all’Assemblea Costituente 1946-1948”, edito da Rubbettino a cura di Vittorio Cappelli e Paolo Palma, rispettivamente direttore scientifico e presidente dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC).
Il volume, 557 pagine, contiene le biografie dei ventiquattro costituenti calabresi e una robusta appendice documentaria, realizzata con il contributo della biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati.
Viene approfondito un biennio cruciale della storia nazionale, osservato attraverso l’attività parlamentare dei deputati costituenti Capua, Caroleo, Carratelli, Cassiani, Froggio, Galati, Gullo, Lucifero, Mancini, Mazzei, Molè, Mortati, Murdaca, Musolino, Priolo, A. Quintieri, Q. Quintieri, Sardiello, Siles, Silipo, Tieri, Tripepi, Turco, Vilardi.
Alle biografie seguono una selezione antologica dei loro discorsi in Aula, sia sul progetto costituzionale sia sull’attività legislativa della Costituente, nonché, per la prima volta, tutti gli atti parlamentari di argomento calabrese. Ne scaturisce uno straordinario spaccato della Calabria del tempo con le sue mulattiere e i suoi tuguri, le condizioni di vita primitive della povera gente, i signori del latifondo, l’occupazione delle terre, i tumulti del pane. E malaria, tubercolosi, ferrovie insicure, treni fatiscenti, reti idriche ed elettriche carenti. Un’umanità dolente, banco di prova della nuova democrazia repubblicana.
Cappelli e Palma hanno coordinato un gruppo di studiosi, tra i quali docenti universitari specialisti in materia come Vittorio De Marco (Università del Salento), Giorgio Rebuffa (Università di Genova), Katia Massara (Università della Calabria), Maria Gabriella Rienzo (Università “N. Cusano”), Carlo Fanelli (Università della Calabria); e numerosi soci dell’Istituto: Luigi Ambrosi, Lorenzo Coscarella, Enzo D’Agostino, Giuseppe Ferraro, Alfredo Focà, Oscar Greco, Michele William La Rocca, Giuseppe Macrì, Giuseppe Masi, Alessandro Massimo Nucara, Christian Palmieri, Pantaleone Sergi, Vincenzo Antonio Tucci. Il volume è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria nell’ambito del progetto “Politica e cultura in Calabria dal 1961 ad oggi” (PAC 2014-2020, Annualità 2018).

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Il cordoglio dell’Icsaic per la scomparsa del prof. Ciro Cosenza

Ciro Rosario Cosenza, docente di storia e filosofia, autore di pregevoli saggi riguardanti soprattutto la feudalità nel Cosentino, in particolare, nell’area del Tirreno, e la II^ Guerra Mondiale, è venuto a mancare oggi, dopo una lunga e sofferta malattia all’età di 83 anni. Una perdita importante per la cultura calabrese.
È stato un docente molto amato e apprezzato dai propri allievi, ai quali ha trasferito valori non solo didattici ma anche di lealtà e libertà, numerosissimi se si tiene conto dei quasi quaranta anni di insegnamento, tutti al Liceo Scientifico “Metastasio” di Scalea (un tempo sezione staccata dello “Scorza” di Cosenza). Era ben inserito nella realtà territoriale: viveva a Diamante, dove aveva conosciuto la moglie, ma era nativo di Cetraro ed ha sempre insegnato a Scalea.
La sua attività di ricerca storica, permeata anche dal retaggio degli studi giuridici ed economici, è stata caratterizzata da rigorosi percorsi e, tra l’altro, ha portato alla luce un prezioso inedito di Giuseppe Mazzini poi dato alle stampe nel 1964. Ha collaborato con importanti periodici (Calabria Letteraria, Scena Illustrata, Calabria Duemila e molti altri) e per anni è stato componente del Direttivo ed importante punto di riferimento per l’ICSAIC, collaborando anche alla Rivista Calabrese di Storia del ‘900 prevalentemente con scritti riguardanti la società e la politica negli anni della seconda guerra mondiale. L’Istituto, e per esso il Presidente, Paolo Palma, e il Direttore, Vittorio Cappelli, lo ricorda con grande stima e affetto manifestando il più profondo cordoglio alla famiglia.

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È nato in Calabria, ma si trova a Macerata, il più importante museo italiano sulla Scuola

In pochi sanno che la più importante realtà museale sulla scuola italiana è nata in Calabria, dall’iniziativa di due coniugi cosentini, ma si trova presso l’Università di Macerata. Il Museo Paolo e Ornella Ricca, appunto, raccoglie banchi e altri arredi scolastici, scatole di pennini, registri, oltre mille quaderni, almanacchi, libri, carte geografiche, calamai, contenitori per le merende, cartelle, posate per la refezione. Oggetti che raccontano circa un secolo di storia, dai primi anni ’70 dell’Ottocento al 1961, centenario dell’Unità d’Italia di cui si conserva il quaderno commemorativo.

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