Una “Storia della Calabria partigiana” nuovo volume di Pino Ippolito Armino

È uscita per i tipi di Pellegrini editore una Storia della Calabria partigiana, scritta da Pino Ippolito Armino, il quale ha utilizzato, tra le altre fonti, l’Archivio dell’Anpi di Cosenza, custodito dal nostro istituto e visionabile anche online.
Il volume parte dalla considerazione che solo in anni piuttosto recenti è stato definitivamente riconosciuto il contributo del Mezzogiorno nella guerra di Liberazione che oppose i partigiani della causa italiana alla tirannia fascista e nazista. Dura, invece, a morire l’opinione che vorrebbe ridurre i partigiani meridionali a soldati intrappolati a nord dopo l’armistizio, l’8 settembre del 1943. Il racconto degli antifascisti della prima ora, dei militari che vollero restare fedeli al loro giuramento, dei lavoratori emigrati e pronti a intervenire in armi contro i tedeschi, secondo Ippolito Armino, supera anche quest’ultimo pregiudizio. Le singole vicende dei calabresi, così, si fondono, nel quadro più generale della storia della Resistenza, in un racconto nuovo, nient’affatto retorico, nient’affatto scontato.
Pino Ippolito Armino, ingegnere e giornalista, è membro del Comitato Direttivo dell’Istituto Ugo Arcuri per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea in provincia di Reggio Calabria e del comitato scientifico della rivista Sud Contemporaneo.
Ha pubblicato nel 2012 per Rubbettino Azionismo e sindacato, la storia del Partito d’Azione e della Camera Generale del Lavoro di Napoli attraverso la vicenda di uno dei suoi principali protagonisti, Antonio Armino; nel 2015 per Città del Sole Brigantaggio politico nelle Due Sicilie, il racconto dei tentativi messi in atto dai reazionari all’indomani dell’impresa di Garibaldi e della conquista piemontese del Mezzogiorno; nel 2018 per Guida Editori Quando il Sud divenne arretrato, un’analisi storica sulle origini del divario tra le due parti d’Italia, tanto lontana dai miti risorgimentali quanto dalle falsificazioni neoborboniche; nel 2019 per Pellegrini Editore Cinque ragioni per stare alla larga da Pino Aprile, un atto di accusa, come spiega lo stesso autore, nei confronti di chi, con un misto di mezze verità e di complete omissioni, divulga una storia dell’unità nazionale che serve solo ad alimentare un pericoloso sentimento di revanscismo reazionario.

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#25Aprile2020, l’ICSAIC partecipa alla maratona di #RaccontiamolaResistenza dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Da #Arcavacata di Rende (CS): in onda l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC). La maratona del #25aprile di #RaccontiamolaResistenza passa dalla provincia di #Cosenza. Per l’Icsaic Istituto Calabrese Storia Contemporanea & Centro Ricerca Migrazioni ecco in collegamento Giuseppe Ferraro, che riflette sull’#antifascismo e sulla #Resistenza calabrese e dei Calabresi. (Dalla pagina Facebook dedicata all’iniziativa dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri)

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Voci e Storie dalla Resistenza. Un video realizzato dagli studenti del Polo Liceale di Corigliano Rossano con il coordinamento del nostro Istituto

Nell’impossibilità di farlo direttamente nelle scuole, l’ICSAIC ha voluto lo stesso coinvolgere studenti e docenti nella celebrazione del 25 aprile. Tra le iniziative: Voci e storie dalla Resistenza, curato dai Licei Classico, Scientifico, Artistico e Linguistico di Corigliano-Rossano che vi proponiamo. Il video con il coordinamento di Giuseppe Ferraro dell’ICSAIC è stato curato dagli stessi studenti e studentesse provenienti da vari centri del territorio: Rossano, Corigliano, Mirto-Crosia, Calopezzati, Paludi, Caloveto, Cariati con la partecipazione di Quintino Berardi, Giorgia Ammerata, Fabiola Rago e Sara Parrilla; Francesco Rivitti, Saverio Forciniti, Luigi Oranges, Desirè Arci, Dennis Pignanelli e Aurora Beraldi; Gaetano Ruffo e Morena De Vincenti.

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25 Aprile: le manifestazioni in rete dell’ICSAIC per il 75° anniversario della Liberazione

Anche quest’anno, pur con le restrizioni dovute alla pandemia, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (ICSAIC) celebrerà degnamente il 25 Aprile, nel 75° anniversario della Liberazione, con diverse iniziative in rete. Parteciperà infatti alla maratona-staffetta Facebook promossa dall’Istituto Ferruccio Parri. L’iniziativa percorrerà tutta l’Italia, da Catania a Trieste, secondo la geografia della Liberazione, con ospiti come Eraldo Affinati, Claudio Bisio, Vinicio Capossela, Cisco, Nando Dalla Chiesa, Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Massimo Manfredi, Modena City Ramblers, Murubutu, Marino Neri, Paolo Nori, Marco Rovelli, Renato Sarti, Antonio Scurati, YoYoMundi, Massimo Zamboni e tanti altri.
Due in particolare i contributi dell’Istituto presieduto da Paolo Palma alla maratona del “Parri”: Voci e storie dalla Resistenza, un video realizzato insieme ad alcune scuole calabresi, che avrà come protagonisti le studentesse e gli studenti, con la partecipazione di Quintino Berardi, Giorgia Ammerata, Fabiola Rago e Sara Parrilla; Francesco Rivitti, Saverio Forciniti, Luigi Oranges, Desirè Arci, Dennis Pignanelli e Aurora Beraldi; Gaetano Ruffo e Morena De Vincenti; un video documentario sulla Calabria, i calabresi e la Resistenza curato da Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’ICSAIC e autore di diverse biografie di partigiani calabresi nel nord Italia. Un modo per raccontare la Resistenza cui molti meridionali parteciparono da protagonisti nei territori occupati dal nazifascismo.
Per il 25 Aprile, inoltre, l’ANPI in collaborazione con l’ICSAIC offrirà un assaggio della ricerca attraverso alcuni video che illustreranno la vita di antifascisti cosentini come Donato Bendicenti, Ippolito Montalto, Basilio Bianchi, Quirino Ciardullo, Mario Martire ed altri.
ICSAIC e ANPI hanno dovuto invece rimandare a tempi migliori l’inaugurazione, prevista per sabato 25, nell’ex stadio Morrone, di una targa in memoria di Vittorio Staccione, il torinese ex giocatore del Cosenza catturato nel 1944 come oppositore politico e morto di stenti e percosse nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen il 16 marzo 1945. La sua memoria sarà onorata appena possibile.

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Il Partigiano Federico Tallarico detto Frico. Storie di Partigiani Calabresi per ricordare i 75 anni della Liberazione

Video a cura dell’ICSAIC sul Partigiano Federico Tallarico, nome di battaglia Frico, per ricordare i 75 anni della Liberazione. Contiene l’intervento dello storico Giuseppe Ferraro, responsabile sezione didattica dell’Istituto, e il canto della Brigata Frico curato dal musicologo Antonio Bevacqua.
Per approfondimenti sul Partigiano Tallarico [Marcedusa (Catanzaro), 20 gennaio 1917 – Catanzaro, 6 luglio 2010] si può consultare la scheda del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea all’indirizzo: http://www.icsaicstoria.it/tallarico-federico-frico/

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Resistenza, chi ha paura del 25 aprile

Contro il manipolo di neofascisti che vorrebbero stravolgere il senso del 25 aprile, pubblichiamo, il  documento – riproposto da Ettore Boffano sul “Fatto Quotidiano” ­–spesso dimenticato e scritto quasi tre anni prima dell’entrata in vigore della nostra Costituzione, ma della quale costituisce, sul piano morale, storico e politico, il primo atto fondativo.  
«Il CLNAI dichiara che la fucilazione di Mussolini e complici, da esso ordinata, è la conclusione necessaria di una fase storica che lascia il nostro Paese ancora coperto di macerie materiali e morali, è la conclusione di una lotta insurrezionale che segna per la Patria la premessa della rinascita e della ricostruzione. Il popolo italiano non potrebbe iniziare una vita libera e normale – che il fascismo per venti anni gli ha negato – se il CLNAI non avesse tempestivamente dimostrato la sua ferrea decisione di saper fare suo un giudizio già pronunciato dalla storia. Solo a prezzo di questo taglio netto con un passato di vergogna e di delitti, il popolo italiano poteva avere l’assicurazione che il CLNAI è deciso a proseguire con fermezza il rinnovamento democratico del Paese. Solo a questo prezzo la necessaria epurazione dei residui fascisti può e deve avvenire, con la conclusione della fase insurrezionale, nelle forme della più stretta legalità.
Dell’esplosione di odio popolare che è trascesa in quest’unica occasione a eccessi comprensibili soltanto nel clima voluto e creato da Mussolini, il fascismo stesso è l’unico responsabile.
Il CLNAI, come ha saputo condurre l’insurrezione, mirabile per disciplina democratica, trasfondendo in tutti gli insorti il senso della responsabilità di questa grande ora storica, e come ha saputo fare, senza esitazioni, giustizia dei responsabili della rovina della Patria, intende che nella nuova epoca che si apre al libero popolo italiano, tali eccessi non abbiano più a ripetersi. Nulla potrebbe giustificarli nel nuovo clima di libertà e di stretta legalità democratica, che il CLNAI è deciso a ristabilire, conclusa ormai la lotta insurrezionale. Il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia.
Achille Marazza per la Democrazia Cristiana, Augusto De Gasperi per la Democrazia Cristiana, Ferruccio Parri per il Partito d’Azione, Leo Valianiper il Partito d’Azione, Luigi Longo per il Partito Comunista Italiano, Emilio Sereni per il Partito Comunista Italiano, Giustino Arpesani per il Partito Liberale Italiano, Filippo Jacini per il Partito Liberale Italiano, Rodolfo Morandi per il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Sandro Pertini per il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria». 

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#PartigianiCosentini, pillole di storia dell’Anpi Provinciale di Cosenza in collaborazione con l’Icsaic

Un video di due minuti ciascuno per ricordarli tutti. Tra le tante iniziative messe in campo dal direttivo Anpi Provinciale di Cosenza “Paolo Cappello” per la celebrazione del prossimo 25 Aprile, settantacinquesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, spicca “Pillole di Partigiani Cosentini”. Il progetto curato da Matteo Dalena (testi e voce), Maria Pina Iannuzzi (voce) e Rodolfo Capoderosa (musiche e montaggio), in collaborazione con l’Icsaic (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) presieduto da Paolo Palma, mira a creare un archivio dedicato alla memoria dei partigiani della provincia di Cosenza. Dal 20 al 25 aprile 2020 saranno diffusi i primi cinque brevi videodocumentari che narrano in parole, immagini e musiche le gesta dei partigiani:
Basilio Bianchi (n. Grimaldi 12/11/1924 – m. Biella 22/12/1943)
Ippolito Montalto (n. Sant’Ippolito, Cosenza 25/7/1920 – m. Cosenza 28/2/1978)
Mario Martire (n. Cosenza 10/7/1919 – m. Mauthausen 17/2/1945)
Donato Bendicenti (n. Rogliano 18/10/1908 – m. Roma 24/3/1944) 
Quirino (o Guerino) Ciardullo (n. Dipignano 19/5/1922 – m. Busca 6/6/1944). Continua a leggere

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Internati Militari Italiani, video del Liceo di Rossano in collaborazione con Icsaic

La classe VC del Liceo Scientifico del Polo liceale di Rossano, diretto dal prof. Antonio F. Pistoia, con il coordinamento dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (Icsaic), ha realizzato un video documentario sugli Internati Militari Italiani nei campi nazisti dal titolo “Il mondo IMI” (visibile QUI). 
“Si tratta – ha spiegato Giuseppe Ferraro, coordinatore della commissione didattica dell’Icsaic – di un lavoro che ha saputo coniugare ricerca e didattica, trasformare la scuola in comunità di apprendimento e soprattutto valorizzare la dimensione laboratoriale dell’insegnamento”. I protagonisti del video documentario sono infatti proprio i membri del gruppo classe: Desirè Arci, Aurora Beraldi, Lorenzo Caruso, Chiara Figoli, Jennifer Magliarella, Angelo Mazza, Luigi Oranges, Francesco Rivitti, Natale Salatino e Francesca Smurra. La classe, partendo dalla singolare vicenda di Antonio Bruni, giovane soldato calabrese internato nei campi di prigionia nazisti dal 1943 alla primavera del 1944, ha saputo narrare con rigorosa metodologia e con l’ausilio delle Tecnologie dell’informazione e comunicazione (Tic), una pagina dolorosa, spesso dimenticata, della Seconda guerra mondiale, che riguardò circa 600.000 soldati italiani che portarono avanti nei campi nazisti una Resistenza “senz’armi”. 
Il video ha ricevuto numerosi apprezzamenti (tra i quali quello dell’Istituto F. Parri di Milano) per l’ottima esperienza didattica che rappresenta, ma anche un premio in strumentazione digitale devoluto dalla famiglia di Antonio Bruni (i figli Giovanni Salvatore, Amalia Cecilia ed Emilio), per il Polo liceale di Rossano.

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Abbiamo raggiunto le 300 biografie! Nuovo gruppo di 10 voci online

Abbiamo raggiunto le trecento biografie online! Lo consideriamo un traguardo importante, raggiunto grazie al contributo dei tanti collaboratori, impegnati in questa meravigliosa impresa di mettere a disposizione degli interessati un «Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea». Per questo motivo, a distanza di pochi giorni, quasi con una “edizione straordinaria” mettiamo a un nuovo gruppo di dieci voci di personaggi calabresi illustri, noti e meno noti. Il “cantiere” è sempre aperto. Altre decine di voci sono in lavorazione.
Intanto vi proponiamo le seguenti biografie (tra parentesi gli autori):

  1. Ardito, Pietro (Fabio Arichetta)
  2. Brancia, Francesco (Pasquale Barbalace)
  3. Mele Francesco (Fabio Arichetta)
  4. Miceli, Elisa (Alessandra Pagano)
  5. Prati, Francesco (Domenico Romeo)
  6. Provenzano, Nicola (Pino Nano)
  7. Repaci, Francesco Antonio (Carmela Galasso)
  8. Rito, Giuseppe (Alessandro Russo)
  9. Santoro, Giovan Battista (Tarcisio Pingitore)
  10. Strati, Saverio (Maria Chiara Paone)

Vi auguriamo buona lettura!

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I complimenti di Ermanno Arslan: “Bellissima iniziativa e belle e complete biografie”

Ermanno Arslan

Ermanno Arslan, storico, numismatico e archeologo di fama internazionale, considerato a giusta ragione una figura centrale nel mondo museale italiano, ci ha scritto per complimentarsi con noi a proposito del “Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea”.
Questo il suo gradito messaggio:
«Cari Amici, grazie! Bellissima iniziativa e belle e complete biografie. Mi ha commosso la lettura di quella di Emilia Zinzi, che mi ha accolto e seguito in Calabria, tanti anni fa (1966 …), quando ero giovane, e che è stata una carissima amica, oltre che valente collega. Pugliese Carratelli è stato praticamente il mio costante punto di riferimento in Magna Grecia e mi ha fatto chiamare, ormai come collega e amico, all’Accademia dei Lincei. … Tanta commozione! Bravi!».
Detto da uno studioso come Arslan… è una bella soddisfazione, per la redazione e per gli autori!
Ricordiamo che recentemente il Comune di Vibo Valentia gli ha conferito la cittadinanza onoraria  per lo straordinario rinvenimento all’interno di una sepoltura, della famosa “Laminetta orfica” oggi conosciuta nel mondo scientifico come il più importante documento relativo alla religione orfica del mondo classico.

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“Raccontiamo la Resistenza”. L’Istituto Parri cita la didattica a distanza dell’Icsaic

La forzata immobilità ci porta a sperimentare anche nuove forme di didattica della storia.Ecco una bella proposta dell'…

Pubblicato da Raccontiamo la Resistenza su Mercoledì 1 aprile 2020
La pagina “Raccontiamo la Resistenza” dell’Istituto Parri cita l’iniziativa di didattica a distanza dell’ICSAIC.
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L’attività del nostro istituto non si ferma. Altre venti biografie sono online

Cari Amici del Dizionario, l’attività dell’Icsaic, anche in questo periodo di emergenza Covid-19, non si ferma (vedi anche le lezioni di storia a distanza sul canale instagram @icsaicdidattica). Stiamo a casa – perché è giusto così – e produciamo. I nostri collaboratori, vecchi e nuovi, per fortuna, sono tutti attivi e instancabili. E così siamo in grado di mettere online, a disposizione degli studiosi e dei lettori, altre venti biografie di calabresi. Con la certezza che altre arriveranno a giorni.

  1. Arabia, Francesco Saverio (Fabio Arichetta);
  2. Arabia, Tommaso (Fabio Arichetta);
  3. Bruni, Carmelo (Ubaldo Lupia);
  4. Cananzi, Francesco (Caterina Provenzano);
  5. Cefaly, Andrea (Maria Saveria Ruga);
  6. Corso, Raffaele (Pasquale Barbalace)
  7. Evolo, Natuzza (Pino Nano);
  8. Falletti, Francesco Saverio (Domenico Romeo);
  9. Guarino, Pasquale (Christian Palmieri);
  10. Maletta, Luigi (Lorenzo Coscarella);
  11. Miceli, Luigi (Luca Addante);
  12. Niutta, Vincenzo (Ilario Camerieri)
  13. Pagano, Antonio (Pasquale Barbalace);
  14. Palma, Luigi (Franco Liguori)
  15. Pugliese Carratelli, Giovanni (Franco Liguori);
  16. Quintieri, Maurizio (Massimo Distilo):
  17. Tropea, Ugo (Francesco Arillotta);
  18. Turano, Carlo (Christian Palmieri);
  19. Villari, Rosario (Luca Addante);
  20. Zinzi, Emilia (Ilenia Falbo);

Buona lettura a tutti.

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#icsaicdidattica: contro il Covid-19 la storia viene insegnata a distanza

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La particolare congiuntura che la comunità scolastica nazionale attraversa ha potenziato i canali e gli strumenti di comunicazione della didattica a distanza. Anche l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (#ICSAIC), con il suo presidente, il direttore, gli organi direttivi e la commissione preposta, coordinata dal Prof. Giuseppe Ferraro, si è mosso per valorizzare forme e modalità di didattica on line. Tra le iniziative ideate, che vedono la collaborazione di docenti e studenti, anche una serie di giochi didattici, quiz multidisciplinari, esercitazioni, approfondimenti e laboratori storici, che quotidianamente vengono pubblicati sulla pagina Instagram dell’Istituto (seguire la pagina @icsaicdidattica). Si tratta di attività che riguardano, ad esempio, la Storia, Cittadinanza e la Costituzione, come anche la storia della musica, del territorio e dello sport. Si ringraziano per la collaborazione e il sostegno tecnico Bruno Pino, membro del Direttivo ICSAIC, e lo studente Quintino Berardi, i collaboratori Luigi Oranges, Pietro De Simone, Mariachiropita Elmo, Alice Graziano, Pietro Cetera, Domenico De Vincenti, Giorgio Cetere, Desirè Arci, Altea Menga, Michela Pittore, Sara Parrilla, Angela Russo, Agostino Acri, Vito Anania, Francesca Smurra e Dennis Pignanelli. I proff. Giuseppe Madeo, Francesco Vulcano, Celeste Caruso, Eugenio Ricchio, Giuseppina Scattarella. Una rete di collaboratori, docenti e simpatizzanti in continua crescita. Un modo per rendere ancora più coesa la comunità di apprendimento, territoriale e nazionale, che non ha confini e affronta sempre nuove sfide. #icsaicdidattica #storiamusicaecultura #icsaicstoria #icsaic

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Il gruppo di lavoro del progetto “Zinzi” collabora al nostro Dizionario

Nell’ottica di rafforzare le ricadute delle azioni previste e incrementare il network regionale, il gruppo di lavoro del progettoEmilia Zinzi (1921-2004). Storia dell’arte, tutela e valorizzazione dei beni culturali in Calabria” (finanziato con i Fondi PAC 2014-2020 della Regione Calabria, annualità 2018 e guidato dalla prof. Maria Saveria Ruga, docente all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro) ha instaurato un’importante collaborazione scientifica con il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea promosso dall’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic), un progetto, anche questo, avviato con fondi PAC 2014-2020.
È quanto si legge in un comunicato diffuso dal gruppo di lavoro e dall’Icsaic.
L’attività scientifica del progetto Zinzi prevede la catalogazione e la digitalizzazione dei materiali confluiti nella sezione dell’Archivio Fotografico del Fondo “Emilia Zinzi”, una raccolta di libri, documenti e fotografie donata dalla famiglia della studiosa alla Biblioteca di Area Umanistica “F.E. Fagiani” dell’Università della Calabria. 
La sinergia, nata all’interno dell’Unical dove l’Icsaic ha la propria sede, è stata possibile grazie all’intuizione dei dirigenti dell’Istituto storico e vede già online le prime voci redatte, quelle di Andrea Cefaly Jr. (Alessandro Russo), Achille Martelli (Maria Lucia Tavella), Guglielmo Tomaini, (Virginia Silvano). Le biografie di  Emilia Zinzi (Ilenia Falbo) e Andrea Cefaly Sr. (Maria Saveria Ruga), già pronte, verranno proposte nei prossimi giorni.

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Rivista calabrese di storia del ‘900: online il nuovo numero del 2019

È online il nuovo numero della Rivista Calabrese di Storia del 900, Anno 2019, nn. 1-2. Questo il suo indice
SAGGI: Saverio Napolitano, Conoscenza storica e coscienza civile. La rivista dell’Icsaic (1987-2018); Domenico Romeo, Socialismo e letteratura in Calabria tra Ottocento e Novecento; Rosella Folino Gallo, Filippo De Nobili, una singolare figura di studioso; Sara Bellanza; Il movimento comunista nel cosentino. Storie di sovversivi all’estero durante il ventennio fascista
NOTA: Giuseppe Ferraro, L’Icsaic e la Festa della liberazione 2019. Seguono RECENSIONI & SCHEDE e VITA DELL’ISTITUTO.

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