Il “Corriere della Sera” ricorda il 35° anno di attività del nostro istituto

Il “Corriere della Sera” del 24 aprile, con un articolo di Carlo Macrì pubblicato nell’allegato “Buone notizie” ha ricordato i 35 anni di attività dell’Icsaic, con particolare attenzione alle iniziative in corso (Grande Guerra, Brigata Catanzaro  e Partigianato calabrese) e ai fondi archivistici di personalità politiche, partiti e sindacati che costituiscono un patrimonio insostituibile per ricostruire la storia della Calabria del Novecento. Continua a leggere

Il 25 aprile a Ferramonti per ricordare l’anniversario della Liberazione

In occasione del settantatreesimo anniversario della Resistenza e della guerra di Liberazione dal regime nazifascista, con la collaborazione del nostro istituto che sarà presente con il direttore Vittorio Cappelli e la dirigente Francesca Rennis,  l’Amministrazione comunale di Tarsia ha deciso di commemorare l’evento nell’area del Campo di Concentramento di Ferramonti di Tarsia a partire dalle ore 9,30. La giornata del 25 aprile a Ferramonti di Tarsia inizierà con la deposizione di una corona in ricordo di tutti i combattenti per la Libertà cui farà seguito la celebrazione religiosa officiata dal Parroco di Tarsia, don Natale Caruso. Le musiche saranno eseguite dal complesso bandistico “Troccoli” Città di Lauropoli. Prima degli interventi istituzionali, il pittore arberesh Francesco Senise donerà al Museo della Memoria di Ferramonti di Tarsia una sua opera dal titolo “I papaveri di Auschwitz”. Continua a leggere

Festa della Liberazione a Castrovillari

A Castrovillari, con la collaborazione dell’Icsaic che interverrà con il suo vicepresidente Franco Spingola, sarà celebrata la Festa della Liberazione. Organizzata dalla Associazione italiana di cultura classica (Aicc) e dalla Biblioteca civica “Umberto Caldora”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, una iniziativa che ripropone con forza i valori della tradizione si terrà, infatti, il 24 aprile nel Salone di Palazzo di Città alle 17. Continua a leggere

Rossano. Clio storie: per un racconto didattico della Prima Guerra Mondiale

di Matteo Minervini

Il 28 Aprile, alle ore 11:20, con la collaborazione del nostro istituto, si svolgerà un importante seminario didattico presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico di Rossano. Infatti, gli alunni della classe V A, coordinati dal professore Giuseppe Ferraro, dottore di ricerca presso l’Università della Repubblica di San Marino e membro del comitato scientifico delll’ICSAIC (Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea), presenteranno un racconto della Prima Guerra Mondiale totalmente originale. La Grande Guerra, difatti, verrà descritta sotto nuovi punti di vista e sotto realtà ben approfondite: si tratterà di alimentazione dei soldati, lettere dal fronte, animali in guerra, discorso religioso sulla guerra e l’eroismo e la decimazione della Brigata “Catanzaro”. Continua a leggere

Si è spento l’editore Luigi Pellegrini. Grave lutto per la cultura calabrese

Grave lutto per la cultura calabrese. Si è spento a Cosenza Luigi Pellegrini. Fondatore nel 1952 dell’omonima casa editrice è stato un pioniere dell’editoria calabrese, Pellegrini aveva 94 anni e ha speso tutta la sua vita al servizio della cultura. E’ stato un grande amico del nostro Istituto, un galantuomo sempre disponibile, anche perché tra le sue passioni c’erano il giornalismo e la storia. Con lui scompare un attore protagonista della cultura calabrese della seconda metà del Novecento, un promotore di cultura che ha dato voce agli intellettuali della Calabria e del Mezzogiorno. «Il professore Pellegrini – ha affermato il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, – è stato un esempio di altissima levatura morale e intellettuale. Un gentiluomo d’altri tempi, sempre sensibile ai cambiamenti culturali ed artistici. Un vero maestro, che ha saputo trasmettere, a quanti lo hanno conosciuto e stimato, la passione per la cultura e per il sapere. La sua opera costituisce un patrimonio straordinario per la Calabria e per le future generazioni». Un uomo colto, insomma, che secondo Oliverio, ha speso tutta la sua vita al servizio della cultura e della Calabria». Continua a leggere

“Manifesti del passato”. Crotone e la Grande Guerra: mostra e convegno

La Storia si può raccontare in tanti modi. La scelta dell’assessorato alla Cultura del Comune di Crotone, per raccontare la Grande Guerra, di cui ricorre l’anno conclusivo del centenario (1918-2018), è stata quella di utilizzare i manifesti storici che erano conservati nell’archivio storico del Comune e che riportano all’atmosfera e al clima degli anni del periodo bellico. La mostra “Manifesti dal Passato – Crotone e la Grande Guerra”, già presentata nell’anno dell’avvio dei festeggiamenti del centenario (maggio 2015), sarà inaugurata il prossimo giovedì 19 aprile con la presentazione del libro Dalle trincee alle retrovie. I molti fronti della Grande guerra, curato da Giuseppe Ferraro, dottore di ricerca presso l’Università di San Marino, nell’ambito delle attività dell’Istituto Calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Icsaic) che ha sede presso l’Università della Calabria. Continua a leggere

12 aprile 1983 – 12 aprile 2018: l’Icsaic compie 35 anni

12 aprile 1983 – 12 aprile 2018. Festeggiamo i nostri primi 35 anni. L’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, diventato un punto di riferimento per gli studi della Calabria nel Novecento, infatti, è stato fondato 35 anni fa per iniziativa di alcuni giovani studiosi calabresi, appartenenti a diverse scuole storiche. L’Icsaic fa parte della federazione di istituti – più di sessanta tra regionali e provinciali – associati all’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” di Milano, fondato all’indomani del secondo conflitto mondiale per sottolineare il grande ruolo svolto dal movimento resistenziale italiano per la liberazione del Paese dal nazifascismo. Un movimento al quale hanno aderito migliaia di giovani calabresi che hanno combattuto al nord nelle fila delle brigate partigiane. Continua a leggere

Presentato a Longobucco il volume di Ernesto Borromeo sui “Confinati”

La copertina del volume

Soprattutto durante il fascismo, quando il pugno di ferro del regime, dopo le “leggi fasciatissime”, trovò nel vecchio istituto del confino di polizia, “ripreso, ampliato e perfezionato”, lo strumento di coercizione più potente – come documentato nel volume “Regione di confino” curato da Ferdinando Cordova e Pantaleone Sergi – la Calabria fu scelta come sede per inviarvi gli oppositori del regime. Di un aspetto particolare di questi strumento di privazione della libertà da parte del fascismo,  si è parlato sabato 7 aprile 2018 nella Sala Museo Arte contadina di Longobucco con la presentazione del volume Confinati di Ernesto Borromeo, pubblicato da Falco editore di Cosenza. All’iniziativa,  patrocinata dal Comune di Longobucco e dall’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, ha partecipato un pubblico numeroso e attento. Dopo i saluti del sindaco Giovanni Pirillo, sono seguiti i puntuali interventi di don Pino De Simone, Vicario episcopale per la cultura e l’ecumenismo, del professore Giuseppe Ferraro del comitato scientifico dell’Icsaic, il quale da anni si occupa dell’argomento con diverse pubblicazioni, e dell’editore Michele Falco. L’autore ha concluso la manifestazione spiegando la genesi e i risultati della sua ricerca che costituisce, di sicuro, un tassello inedito nella bibliografia già esistente sull’argomento, avendo utilizzato prevalentemente fonti orali.

IL VOLUME

Il volume di Ernesto Borromeo – laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Napoli “Federico II”tratta la vicenda storica dei confinati etiopi in Calabria e in altre località di confino in Italia. Continua a leggere

Fucilazione Brigata Catanzaro a Santa Maria la Longa

 a cura di Giulia Sattolo

La Brigata Catanzaro durante la prima guerra mondiale si meritò due medaglie al valor militare. Essa fece parte delle 25 brigate di nuova formazione nel 1915 e fu costituita dal 141° Reggimento Fanteria e dal 142°. Il 141° era formato prevalentemente da ragazzi nativi della Calabria; da Catanzaro e da Reggio Calabria. Ma massiccia fu pure la presenza di siciliani e pugliesi. Il 141° Reggimento Fanteria, nato nell’imminenza della guerra, fu impegnato per oltre due anni sul fronte più duro, quello del Carso. La Brigata Catanzaro fu inviata in Friuli dove fu inquadrata nella Terza Armata, che obbediva, e di ciò si gloriava, agli ordini di Emanuele Filiberto di Savoia, Duca d’Aosta. L’articolo completo di Giulia Sattolo si trova QUI.