
Il percorso segnato dalla memoria storica ai Licei Tommaso Campanella tocca una tappa che vuole dare dignità a coloro che, troppo spesso dimenticati, hanno invece offerto il proprio contributo alla conquista della libertà e alla sconfitta del totalitarismo nazifascista. Quella degli Internati Militari Italiani è una vicenda tortuosa, di non facile interpretazione che, tuttavia, l’Istituto superiore guidato dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Ersilia Siciliano, si accinge ad affrontare anche con il supporto di testimonianze offerte da familiari di IMI. E’ stato, infatti, organizzato un convegno presso la Sala Concerti del Liceo Musicale per mercoledì 30 settembre 2026 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 sulla scia della ricorrenza istituita a livello nazionale il 20 settembre con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025. Il convegno, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Belvedere Marittimo, dall’ICSAIC (Istituto calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea) e dall’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti), coinvolge tutte le classi dell’Istituto al fine di portare alla luce una storia segnata da forti connotazioni etiche e civili, e legata a tante famiglie italiane. Le testimonianze parlano di una scelta coraggiosa compiuta da giovani militari nel rifiuto di collaborare con il nazifascismo e nell’affrontare una dura prigionia nei lager pur di porre fine alle terribili sofferenze provocate alla popolazione con la guerra e aprire la strada a forme di convivenza civile e democratica. Permettono, nello stesso tempo, di cogliere nella storia quella memoria di prossimità, che avvicina le giovani generazioni alla ricerca-azione e ad affrontare temi e problemi che s’incrociano nel presente. Ascolteremo, infatti, dopo i saluti istituzionali della Dirigente scolastica e del Sindaco di Belvedere M.mo, dott. Vincenzo Cascini, e dopo una relazione della prof.ssa Raffaela Sansoni, assessora alla Cultura di Belvedere M.mo, le testimonianze dell’ing. Andrea Campolongo, della prof.ssa Gianna Di Tria, e di Salvatore Fabiano, cultore di storia locale. Tutti parenti prossimi di IMI. L’incontro è moderato dalla prof.ssa Francesca Rennis, docente e componente dell’ICSAIC, referente dell’iniziativa.
La ricorrenza, in particolare, ha lo scopo di onorare il sacrificio di militari italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, hanno compiuto la scelta coraggiosa di non collaborare con il nazifascismo a costo di duri sacrifici e sofferenze e ai quali proprio il 20 Settembre venne cambiato lo stato giuridico in Internati Militari Italiani, rendendoli di fatto schiavi di Hitler, sottoposti a continue violenze fisiche e morali e destinati al lavoro coatto. La loro è stata un tipo di resistenza diversa da quella dei partigiani, una resistenza bianca, senza armi, che favorì la fine della guerra e la creazione di una nuova Italia politica e sociale.
Il 30 settembre, in virtù di questa legge, ricordiamo gli oltre 650.000 Internati Militari Italiani che hanno pagato con la prigionia, lo sfruttamento, e con la vita il proprio anelito alla libertà. Questa iniziativa istituzionale trasmette un alto valore storico, morale ed educativo per conservare la memoria di quel tragico e terribile periodo e per trasformarne il ricordo in un messaggio di pace rivolto soprattutto alle giovani generazioni.












