Una storia di emigrazione nel romanzo di Lucía Donadío tradotto da Cappelli

È nelle librerie il romanzo della scrittrice colombiana Lucía Donadío, Addio al mare dell’esilio (Rubbettino), tradotto in italiano dal nostro direttore Vittorio Cappelli. L’autrice è figlia di un calabrese che decise di emigrare in America Latina negli anni Trenta del 900. Il romanzo – si legge in copertina – «è un omaggio intimo a chi riempì la sua vita con un sogno ereditato: il giovane calabrese che emigra in Colombia, si trasforma in venditore di stoffe in un luogo sperduto della cordigliera andina, vive quasi cent’anni e conquista, a forza di debolezze, un amore per la vita capace di riscattare tutte le vicissitudini, tutti gli esilî». Il libro, presentato nei giorni scorsi a Morano Calabro e a Cosenza, sarà presentato ancora, a cura della Libreria Victoria Ubik di Praia a Mare: domenica 5 novembre nel Palazzo Rinascimentale di Aieta e lunedì 6 novembre in alcune scuole di Praia a Mare.


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