Seminario di ricerca e didattica con gli itinerari di Clio in Sila

Seminario di ricerca e didattica a cura delle classi III A e IV B del Liceo Classico “San Nilo” di Rossano – 29 settembre 2022 Cava di Melis Longobucco Cs
Programma
° Saluti istituzionali – Antonio F. Pistoia, dirigente del Polo Liceale di Rossano;
° Giuseppe Ferraro – Gli itinerari di Clio. Google Maps tra didattica della storia e cittadinanza attiva;
Segue visita guidata coordinata dall’ing. Emanuele J. De Simone a: Parco culturale Fondazione “Pomara Scibetta Arte Bellezza Cultura” e Vigneto più alto d’Europa.
Tra i patrocinatori dell’appuntamento l’ICSAIC.

L’Icsaic partecipa a Reggio Calabria all’Omaggio a Giuseppe Garibaldi nel 140° anniversario della morte

Omaggio a Giuseppe Garibaldi” giovedì 29 settembre, alle ore 17:30, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava di Reggio Calabria nel 140° della morte (1882-2022). L’incontro è promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, dalla Città di Reggio Calabria e dalla Biblioteca Comunale Pietro De Nava con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. Dopo i saluti del prof. Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, e del dott. Stefano Iorfida, presidente dell’Anassilaos, interverranno il prof. Antonino Romeo, deputato di Storia Patria e delegato corrispondente dell’ICSAIC da Reggio Calabria e il dott. Fabio Arichetta, responsabile del centro studi storici dell’Anassilaos, socio della Deputazione e dell’ICSAIC. All’inizio vi sarà la lettura, a cura di Giuseppe Diaco, socio Anassilaos, del messaggio di Garibaldi sui Fatti d’Aspromonte, a bordo della fregata Duca di Genova, il 1° settembre 1862.

Festa della Bandiera e Risorgimento a Santo Stefano in Aspromonte

Lunedì 29 agosto 2022, a Santo Stefano in Aspromonte (Rc), è in programma la XVIII Festa della Bandiera “per Elio”. L’evento, che ha il patrocinio dell’ICSAIC, avrà inizio alle 17.30 presso la villetta comunale “Il nido degli aquilotti” con l’inaugurazione della quadrilogia di dipinti dedicati al Risorgimenti realizzati da Pierfilippo Bucca e prodotti dal Comune di Santo Stefano. Proseguirà poi alle 18 in piazza Domenico Romeo con la presentazione dell’Inno dedicato al paese.
Alle 18.30, presso l’Auditorium ex Sala del Carmine si terrà il convegno “Santo Stefano in Aspromonte all’Avanguardia del Risorgimento Italiano”, moderato dal sindaco di Santo Stefano Francesco Malara e introdotto dai saluti del presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Giuseppe Caridi, e dello scrittore Giovanni Suraci. Seguiranno gli interventi degli storici Carmelo Nucera, Stefano Iatì, e del socio ICSAIC Fabio Arichetta.

Erranze, dialogo sull’emigrazione con Cappelli e Sammarro a Campotenese

Giovedì 25 agosto, alle 17.30, alla “Catasta” di Campotenese si parlerà di Erranze, dialogo sull’emigrazione, con gli autori dei libri: “Dagli Appennini alle Ande, al Caribe e all’Amazzonia” (Rubbettino) di Vittorio Cappelli, direttore del nostro Istituto; e “Memoir di un sindacalista in Germania” di Giuseppe Sammarro (Ferrari), socio dell’ICSAIC. L’incontro è organizzato dall’Associazione “Lo studio di Francesco”, in collaborazione con il Comune di Morano Calabro e con l’hub culturale “La Catasta”.

Il Dizionario dell’Icsaic recensito da Pino Nano per “Calabria Live”

Il Dizionario Biografico della Calabria, curato da Pantaleone Sergi, che al momento conta circa 800 biografati, è stato recensito dal giornalista Pino Nano per il Quotidiano Calabria Live del 20 agosto 2022. Lo riproponiamo a beneficio dei nostri lettori anche sul sito web e sui social dell’Istituto.

Dizionario, a tutti voi Buon Ferragosto con altre dieci biografie online

Care amiche e cari amici del Dizionarioi,
Con la collaborazione essenziale di ricercatori amici procediamo a ritmi sostenuti e incrementiamo di altre dieci le voci del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che ora conta 780 biografie di calabresi che hanno dato lustro alla regione. Altre biografie sono in lavorazione.
Questi i nuovi biografati e i rispettivi autori:

Vi diamo appuntamento per le prossime biografie
e vi siamo grati dell’attenzione.
Buona lettura a tutti e buone ferie agostane.

L’insula di Scalea nei secoli, la Torre e la Schola Italica di Armentano

“L’insula parva di Scalea e la Torre di Mare detta Talao” (Gridei Edizioni) è un lavoro del prof. Antonio Vincenzo Valente, storico scaleoto che vive e lavora a Firenze, attraverso il quale viene ripercorsa la storia del sito simbolo della cittadina dell’Alto Tirreno Cosentino dalle ere del Paleolitico ai nostri giorni. E che interessa, quindi, anche l’età contemporanea, considerato che nel manufatto realizzato sull’allora isola per fronteggiare le invasioni dei turchi nello scorso secolo aveva la sua residenza Amedeo Rocco Armentano, musicista e intellettuale poliedrico vissuto tra l’Italia e il Sudamerica, già frequentatore ai primi del ‘900, assieme ad Arturo Reghini, del noto ritrovo letterario fiorentino “Caffè delle Giubbe Rosse”, locale che venne amato anche da Papini e da Montale. Armentano aveva insediato sulla Torre Talao, all’epoca non del tutto insabbiata, anche la sede della “Schola Italica” di studi pitagorici, esoterici e simbolici da lui fondata.
Questa fase storica nel corso della presentazione del volume di Valente sarà curata da Enrico Esposito, storico, co-fondatore e vicepresidente dell’ICSAIC, che ha redatto la biografia presente sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea (https://www.icsaicstoria.it/armentano-amedeo-rocco/) e che ha scritto dell’Armentano soldato di Scalea nella Grande Guerra su più testi e in diversi articoli.
Di Armentano si è occupato, peraltro, un altro socio e ora membro del Direttivo del nostro Istituto, lo storico crotonese Christian Palmieri, nei suoi testi sui Pitagorici del ‘900.
Interverranno anche Fernando Ferrigno, giornalista della Rai ed esperto di arte e archeologia, Giovanni Russo, anch’egli socio dell’Istituto, storico, studioso del monachesimo basiliano e calabro-bizantino e dei viaggiatori francesi in Calabria tra il ‘700 e l’800, e Letterio Licordari, giornalista e membro del Direttivo dell’ICSAIC, che fungerà anche da moderatore.

Reggio Calabria: omaggio a Biagio Camagna nel centenario con Caridi, Arichetta, Romeo

Reggio Calabria rende omaggio a Biagio Camagna (31 gennaio 1858-30 luglio 1922) nel centenario della morte con due manifestazioni, venerdì 29 luglio, promosse dal Comune e dalla Associazione Anassilaos con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria della Calabria e del nostro Istituto. Presso la Sala Falcomatà di Palazzo San Giorgio la figura del famoso politico, avvocato e giornalista reggino che fu parlamentare per sei legislature, “uomo del popolo” e “fedele soldato della democrazia” sarà rievocata dal professor Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione, dai soci Icsaic Fabio Arichetta e Antonino Romeo, e da Giuseppe Diaco.

I laghi della Sila. Presentazione della monografia di Vittorio Cappelli

Venerdì 29 luglio 2022, alle ore 17.30 presso il Centro Visite Cupone in località Cupone di Spezzano della Sila, si terrà la presentazione della monografia di Vittorio Cappelli “I laghi della Sila, la grande trasformazione dell’Altopiano”.
Dopo i saluti del comandante reparto carabinieri biodiversità di Cosenza Gaetano Gorpia, interverranno Vittorio Cappelli, direttore dell’ICSAIC e autore della pubblicazione, e Francesco De Pascale, direttore editoriale Il Sileno edizioni.
L’iniziativa sarà coordinata dal presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio, mentre le conclusioni saranno affidate al professore Massimo Veltri.

L’ICSAIC con Palma e Falbo a Rogliano: una “lezione” su Donato Bendicenti

Venerdì 29 luglio, a Rogliano, l’ICSAIC parteciperà ad una delle iniziative di “estate in ANPI”, il programma messo a punto dalla neonata sezione intercomunale ANPI Savuto intitolata a Donato Bendicenti.
Alle ore 18:30, nella villa comunale di Rogliano, dopo i saluti di Giovanni Altomare, sindaco di Rogliano, e di Matteo Dalena, del direttivo ICSAIC e dell’ANPI Savuto, il socio dell’ICSAIC Leonardo Falbo terrà una lezione sul tema “Donato Bendicenti, la banda del Trionfale e le Fosse Ardeatine”. A introdurlo sarà il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma.
Su Bendicenti si veda la voce firmata dallo stesso Falbo sul Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, curato dal professore Pantaleone Sergi.
Il saggio di Paolo Palma, intitolato “I martiri calabresi alle Fosse Ardeatine, tra delatori, spie e la famigerata banda Koch”, contiene invece alcune novità storiografiche in relazione, soprattutto, alle operazioni di polizia che portarono alla cattura di Bendicenti e Frascà.

Pubblicato il n. 1/2022 della “Rivista calabrese di storia del ‘900”

È fresco di stampa il nuovo numero della «Rivista Calabrese di Storia del ‘900», il terzo della nuova serie diretta da Vittorio Cappelli ed edita da Pellegrini.
Ne anticipiamo la copertina, che propone un’opera dell’artista calabrese Pino Chimenti, recentemente scomparso, e l’indice del volume, che presenta contributi di Pantaleone Sergi, Matteo Cosenza, Teodoro Scamardì, Giuseppe Trebisacce, nonché dei nostri soci Christian Palmieri, Prospero Mazza e Giuseppe Ferraro.
Subito dopo la pausa estiva la rivista sarà in distribuzione nella versione cartacea, che si può richiedere direttamente all’Icsaic, e come di consueto sarà consultabile la versione online sul sito http://s573166820.sito-web-online.it/

“Alla scuola di don Sturzo” la recensione della Rivista Storica del Socialismo

Proponiamo la recensione del prof. Gaetano Colantuono al volume Alla scuola di Don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti, curato da Lorenzo Coscarella e Paolo Palma, che raccoglie gli atti del convegno sul popolarismo nel Mezzogiorno organizzato dall’ICSAIC all’Unical nel 2019. La recensione è stata pubblicata su «Rivista Storica del Socialismo», nuova serie, 7, 1-2022, pp. 171-172:

Lorenzo Coscarella e Paolo Palma (a cura di), Alla scuola di Don Sturzo. Il popolarismo nel Mezzogiorno a cento anni dall’Appello ai liberi e forti, Pellegrini, Cosenza 2020, pp. 326.

All’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (ICSAIC) si deve l’organizzazione di un convegno nell’anno sturziano (svoltosi il 13 novembre 2019) sul popolarismo meridionale, i cui atti sono raccolti nel presente volume. I sedici contributi raccolti restituiscono la travagliata vita di un partito ricco di contraddizioni interne e dalla breve vita – poiché anch’esso verrà travolto dalla forza del nuovo regime fascista –, eppure fecondo nella storia politica e nel complesso processo democratico italiano, per quanto gli interventi più avveduti mettano in guardia da una sovrapposizione fra il partito sturziano, minoritario nell’intero Meridione, e la posteriore Democrazia cristiana, egemonica soprattutto in quelle terre.
L’iniziativa sturziana trovò nelle regioni meridionali una serie di “preti sociali” (in numero non trascurabile, talvolta già inseriti nel movimento murriano) che declinarono a livello locale le indicazioni del sacerdote siciliano con la promozione di un associazionismo mutualistico fra lavoratori (soprattutto contadini) e una loro presa di coscienza sociale in chiara contrapposizione sia ad un conservatorismo anche cattolico delle classi possidenti sia alle concorrenti iniziative del movimento socialista. Tale presenza fu tuttavia a macchia di leopardo, non riuscì a superare i limiti intrinseci alla sua natura di organizzazione “collaterale” alle strutture ecclesiastiche, nonostante il conclamato profilo aconfessionale: la ridotta collaborazione con la classe episcopale (che più spesso guardò alle attività del PPI con sospetto e ostilità, in un clima ancora avvelenato dai residui dell’accanimento antimodernista e dal timore di contaminazione con il vivace e radicale mondo socialista), una scarsa presenza dell’associazionismo laicale (quello che Scoppola chiamava “l’anemia religiosa” meridionale: forse l’espressione non è del tutto felice), il peso del voto clientelare e del trasformismo delle classi dirigenti. Comprensibilmente, la breve ma intensa storia del PPI nel Mezzogiorno fu segnata dalla messa in minoranza, salve eccezioni, del gruppo che si rifaceva all’intransigenza sturziana e la relativa affermazione di gruppi clerico-moderati che per lo più transitarono nel fascismo già prima delle leggi del 1926 o nella quiescenza col nuovo regime.
Il volume, nel ripercorrere lo “status quaestionis” sul popolarismo nell’intero Mezzogiorno continentale (si veda anche l’intervento sulla Puglia di Daria De Donno), è incentrato su vicende e personaggi del PPI nella Calabria e più nello specifico nel Cosentino che pare abbia avuto una maggiore densità di presenze sacerdotali e laicali attive in campo sociale. In definitiva, la pubblicazione bene assolve al proprio compito di rilancio di una tradizione di studi rarefattasi nel corso dell’ultimo ventennio e apre a nuove ricerche di carattere prosopografico o territoriale su base documentaria su un passaggio storico di particolare rilevanza: da qualunque prospettiva li si vogliano guardare, il PPI e l’associazionismo ad esso collegato rappresentano una vicenda decisiva nell’avvicinamento fra Stato italiano e masse cattoliche e nel processo di democratizzazione dello stesso Stato.
Gaetano Colantuono

Dieci nuove biografie per il Dizionario che ora conta 770 voci di calabresi illustri

Altre dieci nuove biografie si aggiungono al nostro Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea che arriva così a 770 voci. Gazie all’impegno di tanti collaboratori, vecchi e nuovi, altre biografie sono in lavorazione.

Ecco i nuovi biografati e i rispettivi autori:

BUONA LETTURA

Icsaic: Palma rieletto presidente, Cappelli confermato direttore e nuovo Direttivo

Palma, Cappelli e Sergi ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Consiglio Direttivo dell’Icsaic – Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea ha rieletto all’unanimità Paolo Palma, storico, giornalista ed ex parlamentare, alla presidenza del sodalizio per il prossimo quadriennio. Su sua proposta sono stati rieletti i due Vice-presidenti uscenti, Enrico Esposito e Franco Spingola, e sono stati riconfermati nei rispettivi incarichi il Direttore, Vittorio Cappelli, e il Tesoriere, Letterio Licordari.
Nel Consiglio Direttivo sono stati riconfermati anche Lorenzo Coscarella, Matteo Dalena (in rappresentanza dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Giuseppe Ferraro, Bruno Pino, Francesca Rennis e Pantaleone Sergi, e sono stati eletti per la prima volta, anch’essi all’unanimità, i soci Katia Massara (docente Unical), Christian Palmieri, di Crotone, e Antonino Romeo, di Reggio Calabria.
L’Icsaic, con l’ingresso nel Direttivo dei nuovi soci, rafforza la sua rappresentanza su tutto il territorio calabrese per dare corpo a importanti iniziative ed eventi in stretto rapporto con le Istituzioni e le realtà storiche e sociali della Calabria e del Meridione. L’Istituto, peraltro, ha rivisitato di recente il proprio Statuto anche ai fini dell’adeguamento alle normative giuridiche e fiscali sulle associazioni per la confluenza tra gli Enti del Terzo Settore, e il rinnovo delle cariche, ancorché in scadenza, è stato deliberato dall’Assemblea dei Soci sulla base dei nuovi regolamenti.
Il presidente onorario dell’Istituto è lo storico Giuseppe Masi, che è stato tra i soci fondatori (tra gli altri, il prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, recentemente scomparso, la cui figura è stata ricordata nei lavori dell’Assemblea), il 12 aprile del 1983, dell’Istituto che oggi si avvale di una nutrita compagine di soci corrispondenti in ogni provincia e anche in altre regioni ed è da anni attivo nell’ambito della ricerca storica, fortemente caratterizzata da una matrice antifascista, attraverso eventi (tra quelli più recenti i convegni aventi rilevanza nazionale e con l’intervento dei più autorevoli studiosi della materia sul Popolarismo nel Mezzogiorno e sulla nascita del Partito comunista d’Italia, in occasione dei rispettivi centenari), attività didattiche presso le scuole sul territorio, coordinate da Giuseppe Ferraro, la pubblicazione periodica della Rivista Calabrese di Storia del ‘900, degli atti dei convegni e dal prestigioso volume “I Calabresi all’Assemblea Costituente – 1946/1948”, edito nel 2020, nonché, dal settembre 2019, del Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, che conta già circa 800 voci pubblicate riferite a personaggi noti e meno noti che hanno dato lustro alla Calabria, un lavoro che viene curato da molti autori e coordinato da Pantaleone Sergi, nonché numerose attività esterne che vengono pubblicizzate attraverso un portale sempre aggiornato (www.icsaicstoria.it). L’Icsaic dispone di archivi e fondi documentali di notevole rilevanza ed ha al suo interno anche un Centro di ricerca sui fenomeni migratori. Sorto nel 1983, con sede a Rende presso l’Università della Calabria, e quindi prossimo ai 40 anni di attività, l’Istituto si propone di essere ancor più presente e propositivo in tutte le province calabresi. Come tutti gli altri Istituti omologhi esistenti in Italia, aderisce alla Rete dell’Istituto Parri condividendone i fini e molte iniziative.

il 28 giugno a Cosenza la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi

Appuntamento d’eccezione, domani 28 giugno alle 18,30, sul Terrazzo Pellegrini a Cosenza, per la “prima” del nuovo romanzo di Pantaleone Sergi, componente del direttivo dell’ICSAIC, di cui è stato presidente, dal titolo “Il giudice, sua madre e il basilisco”, edito da Luigi Pellegrini.


Infatti, a presentare l’ultima fatica dello scrittore calabrese che torna in libreria dopo cinque anni con una storia di ’ndrangheta narrata per il tramite della tenerezza dei rapporti familiari, saranno Olimpia Affuso, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università della Calabria, e Paride Leporace, vice direttore de “il Quotidiano del Sud”. L’incontro sarà condotto da Antonietta Cozza e sarà presente, ovviamente, l’autore.
Rivelandosi un “narratore dal linguaggio mai gratuito” (come lo ha definito il critico Dante Maffia), Sergi ha già pubblicato con Pellegrini il romanzo “Liberandisdomini”, ben accolto dalla stampa, dal pubblico dei lettori e dalla critica, ricevendo il Premio letterario nazionale Amaro Silano, il Premio Padula e il premio Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’autore è stato per trent’anni inviato speciale de “la Repubblica” e quindi docente di Storia del Giornalismo e di tematiche sulla Comunicazione presso l’Università della Calabria. Ha pubblicato numerosi volumi di saggistica storica editi, tra l’altro, da Bulzoni, Franco Angeli e Laterza.