Malito: riconoscimento al comandante partigiano Giovanni Laurito

A Malito (Cs) vive il comandante Giovanni Laurito, roglianese, uno degli ultimi partigiani calabresi. L’ICSAIC e l’ANPI provinciale di Cosenza, insieme al Centro sociale Saliano e al Circolo di cultura “Tommaso Cornelio”, nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile, hanno inteso consegnargli uno speciale riconoscimento in una iniziativa in programma martedì 26 aprile, alle ore 16.30, presso la casa di riposo “Emma Gagliardi”.
Dopo l’introduzione del giornalista Luigi Michele Perri sono previsti gli interventi di Aroldo Caira, animatore della casa di riposo “Emma Gagliardi”; di Marta Perrotta, vicepresidente ANPI dell’ANPI di Cosenza; di Gilda Corigliano, presidente del Circolo di cultura “Tommaso Cornelio”; del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma; di Francesco Minardi, presidente del Centro sociale Saliano, e dei sindaci di Malito, Francesco Mario De Rosa, e di Rogliano, Giovanni Altomare. Durante l’iniziativa è prevista la lettura di alcuni passi scelti a cura di Matteo Dalena, del direttivo ICSAIC e membro della commissione studi storici dell’ANPI di Cosenza.

25 Aprile: una targa ANPI-ICSAIC per Vittorio Staccione, il mediano di Mauthausen

Il 25 aprile 2022, alle ore 10.00 presso il Parco “Emilio Morrone” di Cosenza, in occasione del 77° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) insieme all’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Provinciale di Cosenza sezione “Paolo Cappello”, al Comune di Cosenza, e con la partecipazione del Cosenza Calcio, apporrà una targa commemorativa del calciatore antifascista torinese Vittorio Staccione, deportato e morto a Mauthausen il 16 marzo 1945. Il luogo prescelto per la cerimonia è il Parco cittadino “Emilio Morrone”, dove un tempo sorgeva lo Stadio “Città di Cosenza” che Staccione calcò come calciatore nella sua esperienza in maglia rossoblù dal 1931 al 1934.

Dopo i saluti di Maria Pina Iannuzzi, del direttivo dell’ANPI, del presidente dell’ICSAIC Paolo Palma e del sindaco di Cosenza Franz Caruso, è previsto un intervento biografico del giornalista Francesco Veltri, autore de “Il mediano di Mauthausen” (Diarkos), preceduto e seguito da alcune letture tratte dallo stesso testo e curate da Matteo Dalena, del direttivo ANPI e ICSAIC. Seguirà la scopertura della targa, che sarà benedetta dal parroco di Santa Teresa del Bambino Gesù. Alla cerimonia saranno presenti il nipote di Staccione, Federico Molinario, e una delegazione del Cosenza Calcio.
Ecco una breve nota biografica di Vittorio Staccione curata da Francesco Veltri:

Vittorio Staccione (Torino 1904 – Gusen1945) è stato un calciatore degli anni ‘20 e ‘30 di Torino, Cremonese, Fiorentina, Cosenza e Savoia e poi, dalla metà degli anni ‘30 in poi, operaio nelle fabbriche torinesi. Nato e cresciuto nel quartiere operaio di Torino, “Madonna di Campagna”, alla passione per il calcio, che lo portò a vincere anche uno scudetto in granata, unì infatti quella per la militanza politica, condotta dalla parte degli operai e degli oppressi. Dopo quattro anni trascorsi a Firenze nei quali, oltre a vincere da protagonista in maglia viola patì il dolore per la morte prematura durante il parto della moglie Giulia e della figlia Maria Luisa, si trasferì a Cosenza per tre stagioni, dal 1931 al 1934. Il 28 ottobre 1931 partecipò alla partita di inaugurazione dello stadio “Città di Cosenza”. Nella città dei bruzi venne intimidito e pestato più volte dagli squadristi locali. In una occasione scese in campo con una costola fratturata senza dire niente a nessuno.  Lasciato il calcio ad appena trentun anni, tornò a Torino. Dopo i grandi scioperi nelle fabbriche del Nord Italia nel 1944, venne arrestato e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen dove, pochi mesi prima di morire, fu costretto a disputare una partita di calcio surreale insieme ai soldati tedeschi.

Per approfondire, si consiglia inoltre l’articolo “Pietra d’inciampo per l’antifascista Vittorio Staccione, il mediano del Cosenza che morì a Mauthausen” di Paolo Palma e il video/documentario Un booktrailer per Staccione” a cura di Matteo Dalena, entrambi pubblicati sul sito dell’ICSAIC. Per visionare il breve video della commemorazione ecco il link al canale Youtube dell’ICSAIC.