Todaro, Francesco

Francesco Todaro [Cortale (Catanzaro), 17 febbraio 1864 – Roma, 10 gennaio 1950]

Figlio di Domenico e di Maria Bertuca. Dopo gli studi in Calabria, si è laureato in agraria a Pisa nel 1886. Allievo di Girolamo Caruso, insegnò per alcuni mesi presso la Scuola pratica d’agricoltura di Scerni (Chieti), quindi per 11 anni fu professore di agraria e di estimo negli istituti tecnici. Come agronomo prestò anche servizio anche presso la Stazione sperimentale agraria di Modena. Dal 1902 fu incaricato dell’insegnamento di Agronomia e Coltivazioni Erbacee alla Scuola superiore agraria di Bologna e divenne professore ordinario di Agricoltura dal 17 novembre 1912. Fu professore incaricato anche dell’insegnamento di Economia Agraria.
Per oltre trent’anni, a ogni modo, ha svolto assidua attività scientifica rivolta all’analisi Botanica, Agraria delle sementi e allo studio per la selezione dei cereali. Iniziò tali studi sin dal 1909, proseguendoli poi nell’Agro Romano, e nel 1911 fondò la Società Bolognese produttori sementi selezionate, prima del genere in Italia.
Nel 1921, sempre a Bologna, fondò l’Istituto di allevamento vegetale per la cerealicoltura di cui divenne direttore. Membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato fondatore della Società produttrice di sementi e, per ben 16 anni, direttore dell’Istituto di Cerealicoltura. Genetista agrario, propugnatore del miglioramento varietale del grano mediante la selezione e l’ibridazione, con Nazzareno Strampelli è considerato uno dei padri del miglioramento genetico dei cereali nel nostro Paese. Fu protagonista della «Battaglia del Grano» del 1925 con cui l’Italia fascista intendeva liberarsi dalle importazioni.
La sua opera scientifica è attestata anche da numerose pubblicazioni sulla biologia delle piante e sulla loro tecnica colturale. Realizzò il controllo delle sementi del commercio e il miglioramento genetico, particolarmente dei cereali ed è stato anche il primo a organizzare una produzione disciplinata di sementi di razze elette.
Massone,  il 10 luglio 1912 a Bologna fu affiliato Maestro nella ben nota loggia «VIII agosto». 
Sposato con Elvira Marescotti, ha avuto tre figli, Ada, Ugo ed Ezio.
Iscritto al PNF dal 22 ottobre 1923, il 15 dicembre 1928, fu proposto per la prima volta a Senatore dal presidente della Confederazione nazionale dei sindacati fascisti. Andò meglio quando nel 1933 la sua nomina fu sollecitata dal ministro Giacomo Acerbo e dal prefetto di Bologna Giuseppe Guadagnini. Il 6 aprile 1934 fu così nominato senatore del Regno per la 21ª categoria, cioè persone che da tre anni pagavano tremila lire d’imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria. Dal 18 aprile 1937 al 2 marzo 1939 ha fatto parte della Commissione per l’esame dei disegni di legge per la conversione dei decreti-legge, quindi dal 17 aprile 1939 al 3 marzo 1942 della Commissione agricoltura e infine, dal 3 marzo 1942 al 5 agosto 1943 della Commissione finanze.
Forse sentendosi potenziale obiettivo di sanzioni in arrivo contro i gerarchi fascisti, con una dichiarazione sottoscritta il 15 luglio 1944 affermò di non essere stato squadrista  e di non aver partecipato alla marcia su Roma, di non avere ricoperto cariche nel PNF (al quale però era iscritto) e nella Milizia, di non essere stato insignito della fascia littoria e di non avere aderito alla Repubblica di Salò. Nonostante ciò, il 27 agosto 1945, l’Alto Commissario Conte Sforza, lo deferì all’Alta corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo ma sei mesi dopo, il 30 gennaio 1946, la richiesta di decadenza fu rigettata, perché l’attività politica di Todaro non aveva avuto rilievo politico. Attraversò indenne, così, la caduta del fascismo e il dopoguerra. Venne a mancare nel 1950 quando aveva ottantasei anni.
Ha avuto in vita molti riconoscimenti cavallereschi: fu, infatti, Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia 23 gennaio 1913; Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia 11 ottobre 1917; Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia 11 agosto 1922; Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia 25 ottobre 1932; Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 18 giugno 1922; Ufficiale dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 1° giugno 1930; Commendatore dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 6 gennaio 1936; Commendatore dell’Ordine al merito agricolo (Francia). Il 23 aprile 1942 l’Accademia d’Italia gli ha conferito il Premio Santoro.
Notevole è stata la sua produzione scientifica. Ha pubblicato alcuni trattati scolastici sull’agricoltura (tra cui un Trattato di Agronomia Generale e Coltivazioni erbacee, un’opera originale anche se non ebbe molta fortuna editoriale) e sui miglioramenti di razza nelle piante agrarie, nonché numerose memorie di carattere sperimentale e su argomenti di tecnica e d’economia agraria, nelle quali si rivela sicuro conoscitore della biologia vegetale.
Nel terzo anniversario della morte, l’11 gennaio 1953, l’Associazione provincia dei dottori in scienze agrarie di  Bologna gli ha reso onoranze nazionali nell’Aula magna della facoltà di Agraria e quella di Catanzaro, a Cortale, ha eretto in sua memoria un busto in bronzo, opera dello scultore bolognese Mazzoli. Il suo paese natale lo ricorda con una via intestata a suo nome. A suo nome è intitolato anche l’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Rende. (Aldo Lamberti) © ICSAIC

Opere

  • Sulla stima delle cave, tip. Monarchi, Viterbo 1893;
  • Sulla scelta del seme di grano, tip. M. Ricci, Firenze 1895;
  • Note pratiche di estimo rurale ad uso degli agricoltori, F. Mariotti, Pisa 1904; 
  • Note di contabilità rurale, Stab. tip.-lit. Bassi e Debri, Modena 1904;
  • Sunti di alcune lezioni di agraria nella R. Scuola agraria superiore di Bologna, Unione tipo-Litografica Modenese 1905;
  • Esperienze e prove di coltivazione [sul frumento, sulle barbabietole, sulle patate, su varie piante da foraggio ecc.] fatte nella R. Stazione agraria di Modena dal 1901 al 1904, Soc. Tip. Modenese, Modena 1905;
  • Prove di concimazione azotata sul frumento, R. Scuola Superiore di Agraria, Bologna 1908;
  • Lavori di selezione del frumento nel bolognese: memoria letta alla Società Agraria della provincia di Bologna dal socio Francesco Todaro nell’adunanza ordinaria delli 3 marzo 1912, Tipografia Cuppini, Bologna 1912;
  • Adattamento, selezione, incrocio delle piante coltivate. Sunto di lezioni nell’università di Bologna, anno scolastico 1913-1914, 1914;
  • Razze di frumento appropriate al bolognese, Società Bolognese Produttori Sementi, Bologna1912;
  • I grani da semina della Società bolognese produttori sementi, Società tipografica già compositori, Bologna 1914;
  • Economia rurale e contabilità, F.lli Marescalchi, Casale Monferrato 1920;
  • Il miglioramento di razza nelle piante agrarie, F.lli Marescalchi, Casale Monferrato 1928;
  • La coltivazione del grano (con M. Bonvicini), Opera nazionale combattenti, Roma 1929;
  • Lezioni di agricoltura nella R. Scuola Superiore di Agraria dell’Università di Bologna, Fratelli Marescalchi, Casale Monferrato 1930;

Nota bibliografica

  • R. C., Il Senatore Todaro, «Cronaca di Calabria», 26 aprile 1934;
  • Per onorare Francesco Todaro, s.n., Bologna 1939;
  • Ettore Mancini, Francesco Todaro, in Annuario dell’Università di Bologna, a..a. 1948-49 e 1949-50, pp. 160-161;
  • Commemorazione Nazionale di Francesco Todaro, s.n., Bologna 1953;
  • Onorato Francesco Todaro nel luogo che lo vide nascere, «Il Grido della Calabria», 23 settembre 1953;
  • Produttori Sementi Bologna. Il futuro del progresso, Calderini, Bologna-Milano-Roma 1986;
  • Emanuele Felice, La Società Produttori Sementi (1911-2002). Ricerca scientifica e organizzazione d’impresa, il Mulino, Bologna 2004;
  • Pina Conforti e Mario De Filippis (a cura di), Il senso di una battaglia, Pellegrini, Cosenza 2007;
  • Giancarlo Di Sandro, La scuola bolognese degli economisti agrari (1925-1981). Da Giuseppe Tassinari e Luigi Perdisa a Enzo Di Cocco, FrancoAngeli, Milano 2017, p. 30;

Nota archivistica

  • Comune di Cortale (Catanzaro), Registro delle nascite, atto n. 21, parte I, 1864;
  • Senato della Repubblica, Segretariato Generale, Fascicolo Todaro dott. Prof. Francesco.
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