Iuli, Italo

Italo Iuli (Catanzaro, 1922 – Roma, 2000)

Poeta e cantante di musica leggera dalla voce vellutata; molto apprezzato specialmente negli anni Cinquanta, quando divenne famoso. Oltre che cantante, fu pure paroliere e attore. Iniziò giovanissimo, proprio nella sua città natale, esibendosi con un gruppo di giovani studenti, non solo nelle canzoni, ma anche in uno spettacolo di prosa e riviste. Il vero successo l’ottenne subito dopo il periodo della Liberazione, a Radio Bari e nei teatri Piccinni e Petruzzelli della stessa città.
Si affermò con le canzoni «Besame mucho», «Oklaoma», «Amor, amor, amor». Lavorò per moltissimi anni all’Eiar, che gli assegnò un ambito premio, «Ilmicrofono d’argento»; in seguito ottenne il «Leon d’oro» a Venezia e tre premi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lavorò pure alla Raidi Milano con leorchestre di Pippo Barzizza, Armando Trovajoli, Tito Petralia Collaborò con Gorni Kramer e col duo Riccardo Billi e Mario Riva. Fece conoscere in Italia la canzone «Suona Balalaika» e all’estero molte famose canzoni italiane, specialmente del repertorio napoletano, quali «O sole mio», «Santa Lucia»; «Torna a Surriento», «Aggio perduto o suonno» ecc.
Assieme al chitarrista Mario Gangi partecipò ad una trasmissione pomeridiana, «Una voce e una chitarra”, portandola al successo. Italo Iuli diede il suo prezioso contributo di validissimo cantante ad altre trasmissioni: «Una voce e una chitarra”, «Colonna Sonora”, «Rosso e Nero» con Corrado e l’orchestra Barzizza. Nel 1951 con la cantante Marisa Fiordaliso, ottenne il prestigioso premio «Microfono d’argento»
Fece conoscere al grosso pubblico celebri romanze dell’Ottocento: «Ideale», «A vucchella», «Mattinata», «La tarantella di Rossini» e altre. Incise per casecinematografiche molto rinomate, quali Columbia, Deca, Major. In qualità d’attore di cinema si cimentò in film molto significativi, come «Una notte a Venezia», «La scala di velluto rosso».
Nel 1970, a Roma, fu fondatore e presidente di una associazione internazionale di cultura, «Civiltà mediterranea» che si prefigge di diffondere tra il pubblico la cultura musicale e artistica.
Fu anche organizzatore di convegni, mostre, dibattiti.
Morì a Roma all’età di 78 anni. Il 18 maggio del 2000 a Roma in Palazzo Pignatelli si è tenuta una sua commemorazione organizzata da Nino Vasile (da una biografia di Carmela Galasso). © ICSAIC 2022 – 2 – BREVE

Nota bibliografica

  • Nino Gimigliano, Concertino, Rubbettino, Soveria Mannelli 2004, p. 160n;
  • Carmela Galasso, Biografie di personaggi noti e meno noti della Calabria, Pellegrini, Cosenza 2009, p. 239.
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