Coppola, Francesco

Francesco Coppola [Altomonte (Cosenza), 6 giugno 1858 – Spezzano Albanese (Cosenza), 7 maggio 1926].

Francesco di Paola Vincenzo, figlio di Vincenzo Gerardo e Maria Carmela Riccio, nacque in una casata calabrese di antiche radici napoletane: se i suoi avi furono subfeudatari di Altomonte e agenti del Principe di Bisignano, in tempi più recenti i cugini in primo grado di suo padre erano stati i parlamentari Ferdinando Balsano (1836-1869, arciprete, deputato nella IX legislatura del Regno) e Giacomo Coppola (1797-1872, senatore dal 1863, in qualità di ex Ministro delle finanze durante il Governo Garibaldi). Tra i fratelli di suo bisnonno Luzio Coppola, spiccano infine Reginaldo (1730-1810), vescovo di San Marco Argentano nel 1797, il domenicano Giacomo, l’abate Luigi, Silvio (sindaco d’Altomonte) e quella Isabella che, sposando Domenico Andreassi di Montegiordano, diventerà capostipite femminile dei nobili Andreassi del ramo di Amendolara.
Tuttavia proprio il milieu nobiliare dovette star stretto al Coppola il quale, in rotta con i suoi, scappò da Altomonte e abbandonò presto la famiglia d’origine sposandosi, la prima di tre volte, a diciotto anni (in data 14 ottobre 1876) con la giovanissima lungrese Lucrezia D’Aquila, che morirà al terzo parto, appena sette anni dopo. Dopo la prematura scomparsa di quest’ultima, il Coppola convolerà a seconde nozze il 15 agosto 1884 con Mariangela Italia Irene Diodati. Nuovamente vedovo, sposerà infine, il 21 novembre 1908, Ortensia Fera.
Il professor Coppola, benemerito educatore, dedicò l’intera sua esistenza all’insegnamento e, più in generale, all’istituto della Scuola, inteso come la più alta e nobile delle missioni civili. Benemerito primo direttore didattico delle scuole di Spezzano Albanese, educò – dapprima nella sua residenza di Palazzo Scorza, a Spezzano Albanese – generazioni di allievi, dalle elementari alle superiori e provvide pure con solerzia alla refezione scolastica del Ricreatorio per i figli dei richiamati in guerra.
Medaglia d’Oro al Merito Civile, conferita il 30 maggio 1912 dal Ministero della Pubblica Istruzione per i suoi alti meriti educativi e di direzione nel campo della Scuola, Coppola fu peraltro scrittore elegante, linguista, critico e studioso non comune di problemi pedagogici. 
Pubblicò infatti diversi saggi di pedagogia, tra cui è doveroso citare almeno i primi due: La morale dei fanciulli, dedicato al suo Maestro (il celebre pedagogo e filosofo Andrea Angiulli, educatore insigne e di spiccato animo anticlericale, a sua volta allievo di Bertrando Spaventa nonché affiliato alla loggia Fede Italica, all’Oriente di Napoli) ed espressamente ricalcato sugli Elements d’education civique et morale di Gabriel Compayré (Paris, 1881); e un saggio su Rousseau: Giangiacomo Rousseau. La sua vita, i suoi tempi e la sua fede pedagogica, opera che anticipa, davvero pioneristica, tutta una successiva e fortunata letteratura sul medesimo tema.
Di tempra laica (era affiliato alla loggia massonica Agostino Casini, di Spezzano Albanese, in seno al Grande Oriente d’Italia), considerava la Scuola «l’unica, vera, grande missionaria per la redenzione delle classi umili nell’inquieta ed incerta società» italiana dei suoi tempi.
Morì a 88 anni. Lasciò almeno undici figli, tra cui è opportuno segnalare almeno i due di primo letto, Alfredo Gerardo e Gustavo Luigi Ugo: il primo, già prigioniero in Austria e primo segretario comunale di Spezzano Albanese, venne assassinato da sconosciuti il 20 settembre del 1943; il secondo, istitutore nel 1905, affiliato dal 27 maggio del 1912 a una loggia cosentina del Grande Oriente d’Italia, sottotenente di Fanteria nel 1917, fu poi segretario presso il Liceo Classico di Cosenza nel 1919 e infine vicesegretario presso il Ministero della Pubblica Istruzione in Roma, laddove – già vedovo della nobile cosentina Regina Monaco – scomparve prematuramente nella sua abitazione di Monteverde. (Luca Irwin Fragale) © ICSAIC 2020

Opere

  • La morale dei fanciulli. Trattatello di doveri e diritti per le scuole elementari, Tipografia di Francesco Patitucci, Castrovillari 1887;
  • Giangiacomo Rousseau. La sua vita, i suoi tempi e la sua fede pedagogica, Tipografia di Francesco Patitucci, Castrovillari 1887;
  • Racconti e biografie di uomini illustri, per servire di storia patria nelle scuole elementari, Enrico Trevisini editore, Milano 1887;
  • Brevi racconti di storia patria sui fatti principali dell’unificazione d’Italia, per la terza classe elementare. Operetta conforme dei programmi ministeriali, Enrico Trevisini, Milano 1889 (sesta edizione, Enrico Trevisini, Milano-Roma 1894);
  • Primizie storiche tratte dalla storia ebraica, greca e romana, per la seconda classe elementare Inferiore, conforme ai nuovi programmi ministeriali, Enrico Trevisini, Milano 1889 (sesta edizione, Enrico Trevisini editore, Milano-Roma 1894)
  • Storia nazionale da Carlo 8° ad Umberto 1°, esposta in conformità dei nuovi programmi ministeriali, per la quinta classe elementare, terza edizione, Enrico Trevisini, Milano 1894;
  • Storia Nazionale dalla fondazione di Roma alla scoperta dell’America per la Quarta classe elementare, conforme ai nuovi programmi ministeriali, quarta edizione, Enrico Trevisini editore, Milano-Roma 1894;
  • Storia d’Italia dal 1848 al 1870 per la terza classe elementare, in conformità dei programmi ministeriali approvati con r. Decreto 29 novembre 1894, Enrico Trevisin editore, Milano-Roma, 1895;
  • Racconti e biografie di storia patria, ad uso della Quarta classe elementare, in conformità dei programmi ministeriali 29 novembre 1894, quinta edizione, Enrico Trevisini editore, Milano 1897.

Nota bibliografica

  • Camillo Tutini, Del origine, e fundatione de’ seggi di Napoli. Suplimento all’apologia del Terminio, et della varietà della fortuna, Napoli 1754, appendice II, pp. 79 e ss.;
  • Eugenio Garin, Andrea Angiulli, in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume III, Roma 1961;
  • Arcangelo Barbati, Immagini del passato. A Spezzano Albanese dal 1912 al 1923, st. Cosenza s. d. ma 1982, pp. 58 e ss.;
  • Franz Von Lobstein, Settecento calabrese ed altri scritti, Napoli, 1973, nel capitolo Un ramo calabrese della famiglia Coppola.
  • Rosalia Cambareri, La Massoneria in Calabria dall’Unità al Fascismo, Brenner, Cosenza 1988, ad nomen
  • Vittorio Gnocchini, L’Italia dei Liberi Muratori, Mimesis, Milano 2005
  • Luca Irwin Fragale, Microstoria e araldica di Calabria Citeriore e di Cosenza, Banca Ca.Ri.Me, Milano 2016, p. 88.

Nota archivistica

  • Archivio di Stato di Cosenza, Comune di Lungro, Registri dello Stato Civile, Atto di nascita del 15 novembre 1824; Atto di matrimonio del 14 ottobre 1876; Atto di morte del 6 dicembre 1883. 
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