Montalti, Annibale

Annibale Montalti [Rossano Calabro (Cosenza), 1 febbraio 1857 – Palermo 12 agosto 1922] 

Di antiche e nobili famiglie, figlio di Muzio e Adelaide Amantea. Terminate le scuole elementari, continuò la sua preparazione nel Convitto nazionale Vittorio Emanuele di Arezzo ove conseguì la maturità classica. Studiò presso la facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università di Firenze, in cui si laureò giovanissimo.
Grazie alle sue doti, la determinazione, lo zelo, il metodo, la scrupolosità, si segnalò ben presto per il grado di preparazione acquisito tanto da essere benvoluto dal suo celebre maestro, prof. Angelo Filippi, direttore del Gabinetto di Medicina legale. Spronato dallo stesso a fermarsi a Firenze vi rimase come aiuto nel suo laboratorio. Unitamente al suo maestro cooperò, anche con l’altro allievo di Filippi, il prof. Alberto Severi dell’Università di Genova, allo straordinario Trattato classico italiano di Medicina Legale conforme al diritto italiano stampato, nel 1914, da Francesco Vallardi.
La prova di quanto appena riferito la si rintraccia in alcune osservazioni di Michele Liguori, Giovanni Cannavò e Marco Orrico, i quali sottolineavano come il nome del Montalti era meritevole di stare accanto a quello di scienziati come Lorenzo Borri e Angelo Filippi.
Superato il Concorso per la Cattedra di Medicina legale all’Università di Palermo A. Montalti ne divenne professore ordinario esercitando la sua attività di insegnante di talento, con grande professionalità, esperienza e competenza, affiancato come assistente, dal dott. Giuseppe Sulli e dall’inserviente Galdino Telaretti nello “stabilimento scientifico” di Medicina Legale. Come risulta, inoltre, dall’Annuario 1904-1905, Montalti fu anche Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia negli anni 1903-1904, incaricato di un corso di Medicina legale per giuristi nella Facoltà di Giurisprudenza e professore ufficiale di Sociologia criminale nella R. Università di Palermo. 
Appena trentenne, dopo essersi unito in matrimonio con sua cugina, Giuseppina de Mundo, dalla Calabria si trasferì definitivamente a Palermo dove percorse la strada di docente e scienziato e trascorse tutta la sua vita, densa di sentimenti, ma tormentata da sofferenze e da angosce. Dalla moglie, che verrà a mancare giovanissima, all’età di 42 anni, ebbe tre figli, due femmine Teresa e Adelaide e un maschio di nome Mario, che seguì le orme del genitore specializzandosi in malattie dell’occhio.
Scienziato di risonanza internazionale e socio fondatore della Società Romana di Antropologia, istituita nel 1893 da Giuseppe Sergi, organismo culturale il cui interesse era quello di occuparsi dell’antropologia evoluzionistica, Montalti fu anche promotore della istituzione della Cattedra di Medicina Legale nell’Ateneo palermitano, della cui Facoltà divenne Preside lasciando in eredità non solo eccellenti opere, ma anche una numerosa schiera di famosi discepoli che egli seppe formare e che proseguirono il suo insegnamento in molte Università italiane. 
Di questa autorevole figura rimangono fondamentali lavori scientifici nei diversi settori della Medicina legale e numerose pubblicazioni delle sue perizie delle quali ancora si parla in molti testi di Medicina. Lascia segni straordinari della sua attività e lodevoli testimonianze del suo spirito di ricercatore, restituendo a molteplici argomenti e problemi un apporto significativo attraverso le sue osservazioni. Con le sue ricerche segnò alcune tappe di estrema importanza nel campo della Medicina Legale. Pubblicò opere, che pur nella evoluzione che il pensiero ha avuto in circa cento anni dalla sua morte, mantengono immutati funzione e credito e rimangono ancora valide nelle Università italiane e sono cardini di quella disciplina che gli consentì di avviare la collaborazione col Filippi e il Severi al manuale di Medicina Legale nel 1889 e a trattati che tuttora sono una indiscussa autorità nella medicina nazionale e internazionale. 
Ancora oggi, il suo nome rivive con la storia dell’Ateneo e con la fondazione dell’Istituto di Medicina Legale che fortemente ha voluto e che ottenne sconfiggendo non poche difficoltà e intralci. Oggi, l’Istituto porta ancora il suo nome e il suo ricordo è presente anche con la sua immagine fissata alla parete insieme a quelle degli altri docenti che nel tempo gli sono succeduti. L’importanza dell’opera del Montalti è testimoniata anche dal busto marmoreo che Palermo gli ha eretto davanti alla sede dell’Università, riconoscendolo come colui che ha contribuito a stabilire robusti presupposti ad una disciplina che si intromette di diritto e obbligatoriamente in un vasto ambito della vita sociale. 
A Palermo, fu anche promotore della nascita di una scuola per giovani studiosi della Medicina legale. 
Le testimonianze a favore del Montalti arrivarono già molti anni fa da autorevoli studiosi come il compianto Direttore dell’Università Popolare di Rossano prof. Giovanni Sapia, il quale in un suo breve passaggio del Discorso inaugurale del quarto anno di attività dell’Istituto lo indicò come celebre cittadino di Rossano che onorò la città e attraverso la sua opera la professione medica e la cattedra universitaria. 
Il suo modo di essere, sebbene la singolarità della sua autorità conferma la limpidezza della figura umana del personaggio, per le sue qualità di scienziato e i suoi studi nel campo scientifico e per la sua cordialità, bontà e gentilezza fu largamente apprezzato rimanendo nel cuore di quanti lo frequentarono.
Dopo una luminosa carriera  e una vita rigorosa e di studio, all’eta di 65 anni, il 12 agosto 1922,  Annibale Montalti, di antica casata, che rappresentò per valore la storia di Rossano, terminava la sua vita terrena lasciando un profondo vuoto nella famiglia e nell’ambito della Medicina. Montalti lascia anche molte opere pubblicate e altre inedite. 
A parlare della sua dipartita, a quell’epoca fu anche «Il Giornale d’Italia» del 5 settembre 1922 che testualmente così commentava la sua morte: «Si è spento a Palermo – dove era universalmente amato e stimato – il professore Annibale Montalti, Ordinario di Medicina Legale nel nostro Ateneo e già Preside della facoltà medico-chirurgica, uomo, cittadino e padre esemplare, ricercatore d’alto e indiscusso valore, insegnante geniale quanto modesto, uno dei più eminenti maestri nella disciplina cui Egli consacrò tutto il fervore della sua esistenza». Rossano lo ricorda con una piazza intestata a suo nome. (Franco Emilio Carlino) © ICSAIC 2021 – 01

Opere essenziali

  • Manuale di medicina legale conforme al nuovo codice penale per Medici e giuristi, con Angelo Filippi e Alberto Severi, Vallardi, Milano 1889;
  • Osservazioni sperimentali intorno alla grandezza dei cristalli di emina in rapporto all’antichità del sangue, Carlo Clausen, Torino-Palermo 1891;
  • Intorno al valore delle influenze che spiegano le casse da inumazione sul processo putrefattivo: ricerche sperimentali, Rocco Carabba, Lanciano [1896?];
  • La verginità della donna in rapporto agli editti del secolo decimosesto ed alle nuove disposizioni nel n. c. penale italiano: studio medico legale, Giornale di Sicilia, Palermo 1900;
  • Trattato di medicina legale conforme al diritto italiano costituito, in coll. con A. Filippi, A. Severi, L. Borri e C. Biondi, F. Vallardi, Milano 1896-1914;
  • Lezioni di medicina legale: anno 1904-05 / dettate dal prof. A. Montalti, 1905
  • Medicina legale, Cooperativa editoriale universitaria, Palermo 1907;

Nota bibliografica

  • Luca De Rosis, Cenno storico della città di Rossano e delle sue nobili famiglie, dalla Stamperia di Nicola Mosca, Napoli 1838;
  • Annuario della Regia Università degli Studi di Palermo, 1904-1905, Stabilimento Tipografico Corselli, Palermo 1905;
  • P. Emanuelli, Annibale Montalti. Un lutto della Medicina, «Il Giornale d’Italia», 5 settembre 1922;
  • S. Federici, Cenno storico sulla Famiglia Montalti da Rossano, originale e inedito manoscritto autografo, Rossano 1957;
  • Salvatore Moscato, Annibale Montalti uno scienziato calabrese dimenticato, «Calabria Sconosciuta», XXXII, 124, ottobre-dicembre 2009;
  • Il prof. Montalti, un rossanese a Palermo già Preside della Cattedra di Medicina Legale, «La Città» (Rossano), I, 1, marzo 2009;
  • Annibale Montalti, fondatore dell’antica Società Romana di Antropologia e della Cattedra di medicina Legale a Palermo, «Il giornale della Sibaritide», II, 3, aprile 2010;
  • Franco Emilio Carlino, La Nobile famiglia Montalti di Rossano. Storia e Genealogia, Grafosud, Rossano 2019.  
  • Franco Emilio Carlino, Genealogia e Storia della Nobile Famiglia Montalti di Rossano, «Calabria Sconosciuta», XLII, 161-162, 2019;
  • Franco Emilio Carlino, Biografia e storia di alcuni Rossanesi illustri, Consenso Iure Loquitur, Rossano 2020.
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