Mosino, Franco

Franco Mosino (Reggio Calabria, 3 novembre 1932 – 15 luglio 2015)

Nacque in una nobile famiglia reggina. Il padre Saverio era un funzionario di prefettura e la mamma, Rosalinda Auteri. una nobildonna (il fratello Enzo fu anche lui prefetto e Capo dei servizi di sicurezza  della presidenza della Repubblica con presidente Francesco Cossiga). Fin da piccolo si dedicò molto allo studio tanto che a 10 anni aveva già  imparato, da autodidatta, il greco e il latino. Rimasto orfano di padre nel 1941, vinse un posto di convittore presso il  Convitto Nazionale «Tommaso Campanella » di Reggio Calabria  conseguendo il diploma nel 1950. Iscrittosi alla Facoltà  di Lettere e Filosofia dell’Università  di Messina conseguì la laurea con lode, discutendo una tesi monografica sull’Auriga di Delfiavendo come relatori l’archeologo  Giulio Iacopi  e il grecista  calabrese  Aristide Colonna. Professore di latino e greco nei Licei Classici, insegnò dal 1955 al 1990.  Dopo i primi anni di insegnamento come professore nel Liceo Classico «Tommaso Campanella » di Reggio Calabria, vinse il concorso a Preside presso lo stesso istituto. Abbandonò l’incarico dopo appena un anno, perché – spiegò – gli sottraeva tempo da dedicare ai propri studi e agli studenti.
Considerato un reggino purosangue (si definiva  “umile  sbarroto“, perché abitava nel quartiere di Sbarre), di quelli che amano in modo totale il luogo d’origine. Filologo, grecista e latinista, che con orgoglio amava definirsi  “filelleno”per l’amore smisurato che aveva per la cultura di quel paese, ha concentrato i suoi studi sulla cosiddetta  Questione Omerica  che lo portarono nel 2013 a essere candidato al Premio Nobel per la letteratura (aveva  inviato all’Accademia Svedese di Stoccolma 5 volumi di saggi sulla  Questione omerica  dimostrando che nell’Iliade  e nell’Odissea  esistono le scritture verticali (acrostici).
Collaborò col  glottologo  tedesco Gerhard Rohlfs, e fu  tra i principali fautori della valorizzazione del greco di Calabria nonché  autore di numerosi saggi e innumerevoli articoli scientifici di carattere storico filologico. Notevole la sua traduzione dal latino all’italiano del  De Rebus Rhegini, monografia seicentesca sulla storia di Reggio Calabria scritta dall’arcidiacono  Giannangelo Spagnolio  e la traduzione dal greco in italiano del corpus di epigrammi greci raccolti nel 1955 dal filologo tedesco  Werner Peek  pubblicati nel 2006 col titolo di  Letteratura greca dei semicolti, documentazione epigrafica dal VI a.C. al VI d.C.  
Si impegnò negli studi a tutela e valorizzazione della lingua ellenofona di Calabria  tramite la promozione del passaggio dalla tradizione orale a quella scritta del grecanico condotta assieme al latinista  Domenico Minuto.
La sua passione per il giornalismo lo portò a promuovere la fondazione di numerosi periodici locali ( «Klearchos »,  edita dall’associazione  Amici del Museo Nazionale di Reggio  Calabria, «L’Eco di Mosorrofa », «La Ionica », «Calabria Turismo », «Calabria Sconosciuta », «Calavria », «Il Campanello », «L’Avvenire di Calabria », «La Chiesa nel Tempo », «Belfagor ») e all’attiva partecipazione alle pagine culturali di diverse testate meridionali.
Diventato ipovedente, nel 2003 donò la propria biblioteca personale di circa diecimila volumi al  Circolo “Apodiafazzi” di  Bova  cuore della  Bovesia, l’area ellenofona  reggina, conservati  oggi nella Biblioteca “Franco Mosino – Filelleno”  presso il  Museo della Lingua Calabrogreca “Gerhard Rohlfs“.
Non si sposò e non ebbe figli. Morì all’età  di 83 anni. La sua salma riposa nel cimitero reggino di Condera:  l’epiteto Filelleno con cui è ricordato è impresso nel marmo della sua ultima dimora.
Fu deputato della  Deputazione di Storia Patria della Calabria, socio del  Sodalizio Glottologico Milanese  all’Università  Statale di Milano, socio benemerito della  Associazione nazionale interessi del Mezzogiorni d’Italia, fondata dal senatore  Umberto Zanotti Bianco, membro onorario del Circolo Calcidese di Reggio, presidente onorario del Circolo “Apodiafazzi”.
In vita ha ricevuto diverse onorificenze tra le quali, nel 2005, quella di cittadino onorario di Bova, nel 2007 di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica, mentre il comune di Sant’Alessio in Aspromonte l’anno dopo gli assegnò la Medaglia d’oro come grecista. (Francesca Raimondi, web e redazione) © ICSAIC 2022 – 8 (PROVVISORIO)

Opere principali

  • Testi calabresi antichi, Brenner, Cosenza 1983;
  • Glossario del calabrese antico, Angelo Longo Editore, Ravenna 1985;
  • Annali del Monastero della Visitazione di Reggio Calabria, SEI, Torino 1987;
  • Storia linguistica della Calabria, 2 voll., Marra Editore, Rovito 1987-1988;
  • Ibico, testimonianze e frammenti, Barbaro Editore Oppido Mamertina 1994;
  • L’Europa in Calabria, Rubbettino, Soveria Mannelli 1994;
  • Saggio del lessico pubblicitario in Calabria durante il Regno d’Italia, Falzea, Reggio Calabria 1995;
  • Dal greco antico al greco moderno in Calabria ed in Basilicata, Edimedia Editrice. Reggio Calabria, 1995;
  • Poesia pre-omerica in Omero, le similitudini, Ursini, Catanzaro 1996;
  • Note e ricerche linguistiche, Edizioni di Historica, Reggio Calabria 1997;
  • (a cura di), Giannangelo Spagnolio, De Rebus Rheginis in edizione critica, Monteleone, Vibo Valentia 1998;
  • Storie di cognomi italiani, Laruffa, Reggio Calabria 1998;
  • Storia del villaggio greco di Gallicianò e notizie del medioevo calabrese, Apodiafazi, Bova 2000;
  • In cammino senza giubileo, Pellegrini, Cosenza 2000;
  • Ospizio di poeti greci sommersi, Jaca Book, Milano 2001;
  • Cognomi greci di Reggio Calabria, Apodiafazzi, Bova 2002;
  • L’Odissea calcidese e lo Stretto di Scilla, Città  Calabria Editrice, Soveria Mannelli 2003;
  • L’Auriga di Delfi ed il Bronzista Pitagora di Reggio, Apodiafazzi, Bova 2004;
  • La borghesia della Grecia antica, De Franco Editore, Reggio Calabria 2005;
  • Encheiridion, manuale di medicina e farmacologia greca, Editrice Sperimentale Reggina, Reggio Calabria 2005;
  • Letteratura greca dei semicolti, testi Peel, Apodiafazzi, Bova 2006;
  • L’Odissea scritta a Reggio, Iriti Editore, Reggio Calabria 2007
  • Pomponio Mela, La Geografia del Mediterraneo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2008;
  • Studi sull’Odissea, Autoedizione, Reggio Calabria 2008
  • Cognomi, toponimi ed idronomi nella Reggio Calabro-Greca, Apodiafazzi, Bova 2009
  • La schiava americana – 2 – Fondazione, Editrice Sperimentale Reggina, Reggio Calabria2 2012;
  • Glossario Supplementare del dialetto calabrese — Meligrana Giuseppe Editore, Tropea 2012;
  • Dizionario etimologico dei grecismi scientifici, Apodiafazzi, Bova 2014;
  • La Storia dei Reggini, Famiglia Ventura Editore, Reggio Calabria 2015.

Nota bibliografica

  • Carmelo Giuseppe Nucera (a cura di), In ricordo di Franco Mosino filelleno. Grecista, Presidente Onorario del Circolo “Apodiafazzi” e cittadino Onorario di Bova, Apodiafazzi, Bova 2020