Alessio, Giovanni (linguista)

Giovanni Alessio [Catanzaro, 22 marzo 1909 – Firenze il 20 giugno 1984]

Primogenito di tre figli nasce a Catanzaro, dove il padre è in servizio, da Arcangelo, magistrato, e Concetta Verni. Le famiglie, sia quella paterna sia quella materna, appartengono all’alta borghesia agraria di Molochio (Reggio Calabria).
A Reggio Calabria, dove il padre è trasferito, frequenta fino al LIceo e poi si trasferisce a Napoli per l’Università. La famiglia lo indirizza agli studi agrari, più confacenti a un futuro proprietario terriero chiamato a gestire un ricco patrimonio. 
Non trascura, tuttavia, quella che si dimostra ben presto una particolare vocazione per gli studi di linguistica che già ventenne lo vedono partecipare al dibattito sulla lingua greca ancora viva in Calabria e altre regioni meridionali, contestando addirittura le tesi di un “nume” riconosciuto come Gerhard Rholfs, il glottologo tedesco che per anni e hanno ha studiato i dialetti del Sud Italia (Aggiunte e correzioni al lessico etimologico dei grecismi nei dialetti dell’Italia meridionale di Gerard Rohlfs). Ed è ancora studente universitario quando il generale Enrico De Chaurand, presidente della Commissione Nazionale per la Toponomastica, lo incarica di condurre un’indagine sul territorio di Molochio (tale studio – scrive Maria Immacolata Dunia – conservato presso l’Istituto Geografico Militare di Firenze, è costituito da uno schedario con relative carte e indicazione geografica precisa dei toponimi di tutto il territorio molochiese»).
A 22 anni (1932), comunque, si laurea in Scienze agrarie. L’anno dopo, trasferitosi all’Università di Firenze, si specializza in Scienze forestali. Quando il suo destino appare già segnato, però, la sua formazione universitaria prende una piega diversa: nel 1934, infatti, sempre a Firenze, si laurea in Lettere con una tesi che tre anni dopo sarà pubblicata come Saggio di Toponomastica Calabrese. E nello stresso 1934, sull’«Archivio Storico per la Calabria e la Lucania», pubblica il saggio Raccolta Toponomastica di Molochio (Reggio Calabria), considerato il primo studio che la Linguistica compie utilizzando il Catasto Onciario.
Messi da parte le lauree agrarie, si dedica allora all’insegnamento e continua le sue indagini linguistiche che man mano, dal greco calabro-meridionale, si allargano all’osco, all’etrusco, al bizantino.
Docente nel Ginnasio-Liceo di Zara, viene incaricato dell’insegnamento delle lingue francese, inglese e spagnola nelleUniversità di Trieste e Venezia.
Dal 1939 al 1943 lo troviamo docente in università straniere: Černivci in Ucraina; a Sofia in Bulgaria, a Gottinga in Germania. Tornato in Italia gli viene assegnata la cattedra di Filologia romanza, di storia della grammatica e di lingua italiana all’Università di Firenze; insegna poi Spagnolo e Glottologia all’Università di Bari. Per la sua formazione nell’ambito della linguistica storica, infine, chiamato dall’Ateneo di Napoli per insegna Glottologia dal 1959 al 1979 e dirige l’Istituto di Glottologia. 
Linguista e glottologo, si è interessato, in modo particolare, di etimologia italiana e romanza, dei dialetti, della grecità nell’Italiameridionale e di toponomastica.
I problemi del sostrato nell’evoluzione delle lingue indeuropee, la dialettologia italiana e la ricerca etimologica, sono stati al centro dei suoi interessi di ricerca. In campo etimologico il suo contributo è stato originale e fondamentale. Ne sono testimonianza il Lexicon etymologicum. Supplemento ai dizionari etimologici latini e romanzi (1976), e soprattutto il monumentale (5 volumi) Dizionario etimologico italiano (5 vol., 1950-57), in collaborazione con Carlo Battisti, a tutt’oggi un indispensabile strumento specialistico per gli studiosi.
Per i suoi meriti di studioso, l’Università di Potiers, in Francia, gli conferisce la laurea “honoris causa”.
Membro della Deputazione di storia patria. Socio di Accademie ed Istituti culturali italiani e stranieri. Ha scritto molto. È autore, infatti, di 663 pubblicazioni, articoli su varie riviste e opere di grande interesse storico-linguistico.
Fra le tante pubblicazioni che riguardano la Calabria ricordiamo: Polemiche dialettali (1929); L’importanza dello studiodell’onomastica e della toponomastica calabrese nell’indagine storico-filologica (1930); Aggiunte e correzioni al lessicoetimologico dei grecismi nei dialetti dell’Italia meridionale di Gerard Rohlfs (1931); Il sostrato latino nel lessico e nell’epo-toponomastica della Calabria meridionale (1934); Saggio di toponomastica calabrese (1939); L’impronta della lingua di Roma nel lessico e nella toponomastica del Brutium (1941).
Muore a Firenze all’età di 75 anni. Molochio lo ricorda con una via a suo nome. (Francesca Raimondi) © ICSAAIC 2022 -1 

Opere

  • Saggio di toponomastica calabrese, Olschki, Firenze 1939;
  • Le origini del francese. Introduzione alla grammatica storica, Sansoni, Firenze 1946;
  • Storia della lingua italiana, Universitaria editrice, Firenze 1947;
  • Dizionario Etimologico Italiano, 5 voll., G. Barbera, Firenze 1950-57 (compilato con Carlo Battisti);
  • Elementi mediterranei nella terminologia della falce, Leonardo da Vinci editore, Firenze 1951;
  • Grammatica storica francese, Leonardo da Vinci editore, Firenze 1951;
  • Etimologie tarantine: per un lessico etimologico dei dialetti pugliesi, Cressati, Bari 1952;
  • Morfologia, Leonardo da Vinci editore, Firenze 1955.;
  • Problemi di toponomastica pugliese, Bari, Cressati, 1955;
  • L’elemento greco nella toponomastica della Sicilia, Sansoni, Firenze 1956;
  • Postille al Dizionario etimologico italiano, Officine grafiche meridionali, Napoli 1957;
  • Le lingue indoeuropee nell’ambiente mediterraneo, Adriatica, Bari 1960;
  • I “Subertani” dell’Etruria e il problema dell’origine del lat. “suber”, Giannini, Napoli 1961;
  • Contributo linguistico alla preistoria, alla protostoria e alla storia della Lucania, Liguori, Napoli 1962;
  • Hapax legomena ed altre cruces in Petronio, La buona stampa, Napoli 1967;
  • Corso di glottologia, Liguori, Napoli 1969;
  • Fortune della grecità linguistica in Sicilia, Flaccovio, Palermo 1970;
  • Il sostrato, Flaccovio, Palermo 1970;
  • Il prestito linguistico, Liguori, Napoli 1973;
  • Lexicon etymologicum. Supplemento ai dizionari etimologici latini e romanzi, Arte tipografica, Napoli 1976;
  • Preistoria e protostoria linguistica dell’Abruzzo (con Marcello De Giovanni), Itinerari, Lanciano 1983.

Nota bibliografica

  • Chi è? Dizionario biografico degli italiani d’oggi, Filippo Scarano editore, Roma 1957;
  • Carlo Tagliavini, Introduzione alla glottologia. Lingua e linguaggio. Storia ed evoluzione della linguistica. Le lingue e i problemi della loro classificazione, Patròn editore, Bologna 1963;
  • Marcello De Giovanni, Biobibliografia di Giovanni Alessio (1909-1984), Vecchio Faggio Editore, Chieti 1988;
  • Carmela Galasso, Biografie di personaggi noti e meno noti della Calabria, Pellegrini, Cosenza 2009, pp. 24-25;
  • Maria Immacolata Dunia, È molochiese uno tra i più importanti linguisti del Novecento, in «La Voce di Molochio», 6 novembre 2020 (https://www.molochio.net/e-molochiese-uno-tra-i-piu-importanti-linguisti-del-novecento/).
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