Aloi, Nicola

Nicola Aloi (Monteleone 3 settembre 1803 – 9 settembre 1865)

Nacque a Monteleone, odierna Vibo Valentia, da Antonio, e da Maria Rosa Camillò. Adolescente, spinto da grande inclinazione per le cose ecclesiastiche, entrò in questo Oratorio di S. Filippo Neri, divenuto sì celebre per gli uomini eminenti che ha dato al clero; e tanto amore pose a quell’abito, che continuò ad indossarlo, anche di là uscito, per tutta la vita. Compiti i suoi studi sotto valenti maestri (fra i quali giova ricordare il prof. Simonetti, che l’ ebbe caro oltremodo), ascese al sacerdozio, e, per molti anni, fu prefetto di Camerata nel R. Collegio Vibonese. In questo, egli molto progredì nello studio, addicendosi in ispecie, all’ ordinamento, e alla custodia della bella biblioteca, i cui libri aveva sempre per le mani. Nel 1833 redasse l’inventario della pinacoteca del Barone Francesco di Francia. 
Fu chiamato più volte a far da sostituto in varie cattedre, finché, a 23 ottobre 1839, ottenne la nomina di prefetto di ordine nel R. Collegio di Cosenza, e, dopo cinque anni, quella di vice-Rettore nello stesso. Essendosi condotto assai bene, meritò, nel 1842, di essere elevato a Rettore del R. Collegio di Chieti; e, nel 1850, passò, con lo stesso grado, nel R. Liceo di Catanzaro, sì importante allora, per gli studi letterario-scientifici, e per gli esami, che dovea dare, unicamente in quello, la gioventù delle tre Calabrie. Quivi, prestando indefessa l’ opera sua, conciliossi l’ amore e la stima di tutti, fino a che quel Liceo non venne affidato alla direzione dei PP. delle Scuole Pie. Allora abbandonossi, con slancio più fervido, ai prediletti suoi studi. Perito di vari idiomi, antichi e moderni, proseguì a impiegare, in modo diverso, la vita a servizio della pubblica istruzione. Amò passionatamente la bibliografia, nella quale acquistò sì vaste ed utili conoscenze, da venir sovente, su tal materia, consultato perfin dai più dotti. Spese non lievi somme, frutto dei suoi risparmi, durò gravi fatiche, a raccogliere una preziosa libreria, che conservasi intera ancora, e che, per la rarità delle edizioni, per la correzione, per l’eleganza, può dirsi, nei nostri luoghi, unica piuttosto che rara. Amò la patria, e i suoi concittadini; e ne fan fede le lodi meritate ch’ei diede al Mannella, al Capialbi, al Taccone, al Simonetti, all’ Andreacchi, al Paparo, e ad altri. E, quando scrive copiosamente e con delicato criterio di questo ultimo, è bello notare com’ ei ricorda quei valorosi letterati che furono Francesco-Antonio Gasparri, ed Antonino Costantini, il primo dei quali lasciò inedita una bellissima versione dell’Apocalissi in terza rima, e l’altro quella dell’Eneide in versi sciolti: lavori, l’uno e l’altro degnissimi, fra le altre loro opere, di venir pubblicati. Legato da tenero amore al suo unico fratello Brunetto Aloi, insigne allievo di Vincenzo Camuccini, gli porse ogni maniera di aiuti e di consigli, e salutò con gioia la bella fama di valentissimo pittore, onde gode appo l’universale. La sua morale fu sempre mai austera e intemerata. Tenuto in grande stima da tutti i Presidenti della Giunta di pubblicaistruzione, fu amato a preferenza da Monsig. d’ Apuzzo, Cardinale, e dall’altro esimio Porporato Monaco-La Valletta, dai quali, come da moltissimiPresuli, gli furon dirette, in ogni tempo, lettere affettuose; sì che pare non priva di fondamento la voce corsa, lui essere stato proposto ad occupare un Vescovado.
Scrisse molte opere, i cui manoscritti si conservano dal germano; altre ne meditava, che la morte (avvenuta in Monteleone a 9 settembre 1865) gl’impedì di compire. Giova ricordare, almeno, quelle ch’egli stesso aveva annunziato per mezzo di Manifesti di associazione, e che si consideravano  già pronte per essere stampate: Dizionario storico, ossia Storia in Compendio de gli Oratori cristiani di ogni secolo e di ogni Nazione, da G. Cristo sino alla prima metà del secolo XIX, seguito da una tavola alfabetica-cronologica; Storia dell’Eloquenza cristiana: Collezione dei più celebri trattati d’eloquenza cristiana (Di questa fan parte i Dialoghi sull’ Eloquenza di Monsig. Fénelon, pei quali avea già pubblicato particolar manifesto); Modelli d’Eloquenza cristiana nelle principali sue forme; Nuova biblioteca di materie tratte dai classici; Autori di ogni lingua, per uso degli Oratori cristiani; Bibliografia universale dell’Eloquenza cristiana; Collezione delle Lettere Pastorali degli Arcivescovi e dei Vescovi viventi, o da poco morti del Regno delle Due Sicilie, con un discorso sull’Eloquenza Pastorale.
Collaboratore della Statistica Letteraria del Regno delle Due Sicilia, fu socio onorario della Reale Società economica di Abruzzo Citeriore, e socio corrispondente di quella del secondo Abruzzo in Aquila, della reale Accademia Peloritana di Messina, della Pontaniana, della Cosentina, della Florimentana, degli Affaticati di Tropea, de’ Zelanti di Acireale, dell’Imperiale e Reale della Valle Tiberina, della Modigliana e altre ancora.
Da quanto si è detto, è facile rilevare che Nicola Aloi, se non fu uomo sommo per ingegno straordinario, meritò, certamente, per forti studi, per virtù morali, per cariche importanti degnamente occupate, per amor patrio, per pregevoli scritti, di essere annoverato fra quelli che onorarono la patria ipponese e la Calabria. (Sulla base di una biografia di Ottavio Ortona). © ICSAIC 2022 – 2

Opere

  • Cenni biografici sopra Monsig. Francesco Antonio Grillo, Vescovo di Martirano, e Leone Luca Andreacchi, Rettore del R. Liceo di Lucera, Nella, Chieti1849;
  • Elogio storico-accademico d’ Emmanuele Paparo, Nella, Chieti 1849;
  • Nuova raccolta d’eccellenti Sonetti d’illustri italiani, dal secolo XIII sino alla prima metà del secolo XIX, presso Del Vecchio, Nella, Chieti 1842 (ristampata con molte aggiunte, dopo che cessò di esser Rettore del Liceo di Catanzaro);
  • Nuova raccolta di eccellenti Sonetti d’ illustri Italiani viventi, o da poco morti, del secolo XIX, ad uso di coloro che studiano lingua, poesia, ed eloquenza, dedicata al Marchese Giuseppe Taccone, Del Vecchio, Chieti 1849;
  • Varie poesie italiane del sacerdote Nicola Aloi, Tipi di Giustino Grandoni, Chieti 1849.

Nota bibliografica

  • Ottavio Ortona, Nicola Aloi, in Luigi Accattatis, Le biografie degli uomini illustri delle Calabria, Vol. IV, Tipografia Migliaccio, Cosenza 1877, pp. 484-487
  • Antonino Tripodi, Personaggi nel monteleonese, in Foca Accetta e Gilberto Floriani (a cura di), L’albero della libertà. Modernizzazione e innovazione nell’Intendenza di Monteleone durante il Decennio francese, catalogo della mostra di Tropea – Museo Diocesano 29 settembre-31 dicembre 2007, s. n., Vibo Valentia 2008, pp. 76-78.