Bergamo, Santo

Santo Bergamo [Villa San Giovanni (Reggio Calabria), 25 maggio 1909 – 11 ottobre 1980]

Nato da Angelo e da Maria Ascolesi. Appena quattordicenne, nel 1923 entrava nel Seminario di Reggio Calabria, ove completava gli studi classici, e poi nel Seminario Pontificio Pio X di Catanzaro per compiervi il Corso di Sacra Teologia. Il 4 agosto 1933 fu consacrato Sacerdote, e nominato Arciprete di S. Lorenzo a Reggio, ove rimase sei anni. Nel 1939, nominato Canonico, veniva nominato Parroco della Chiesa di Maria SS. Immacolata in Scilla, e messo a capo del Vicariato foraneo.
A Scilla creò la Casa della Carità  per ospitare le anziane bisognose di compagnia; restaurò la Chiesa Parrocchiale che egli stesso consacrò il primo febbraio 1970.
Fra il  1943  ed il  1944  è stato rettore del seminario arcivescovile di Reggio; da 1964  al 1966  è canonico cantore del capitolo metropolitano di Reggio; dal 1967  al 1969  ricopre l’incarico di delegato vescovile di mons.  Giovanni Ferro, metropolita di Reggio,  per la  diocesi di Oppido Mamertina; riveste cariche a livello locale e nazionale in parecchie associazioni cattoliche.
Il 15 dicembre 1969  fu nominato vescovo titolare di Sasabe e Amministratore apostolico  sede plena, della Diocesi di Rossano, mentre rimaneva l’arcivescovo mons. Giovanni Rizzo, quale pastore legittimo, ma di fatto esautorato dalla sede Apostolica.  Ricevette la consacrazione episcopale il 25 gennaio 1970  da mons. Ferro.  I due vescovi di Rossano vissero nello stesso episcopio, divisi da un muro e da due porte di accesso. Mons. Bergamo, che a tutti gli effetti guidava la diocesi, qualche mese dopo l’inizio del suo servizio, fu colpito da un ictus e per un certo periodo non poté esercitare il ministero.  
Il 13 novembre 1971 fu nominato amministratore apostolico della diocesi di Oppido Mamertina e vescovo ausiliare di Mileto e nel gennaio 1972, terminò il suo  breve episcopato a Rossano, dove s’insediò monsignor Antonio Cantisani. Fu quindi  nominato vescovo di Oppido Mamertina.
Nella strutturazione delle Diocesi calabresi, si adoperò per l’ampliamento della sua diocesi e nel 1979 ottenne l’istituzione di una nuova intitolata Oppido-Palmi, divenendone primo titolare, comprendente 33 Comuni, 25 dei quali già  in provincia di Reggio ma della Diocesi di Mileto.  Guidò la chiesa della  Piana  per 9 anni, fino al giorno della sua morte, all’età   di 71 anni. Venne sepolto nella cattedrale di Oppido; un suo ritratto opera dell’oppidese Domenico Mazzullo, è nella quadreria dell’Episcopio. Villa San Giovanni lo ricorda con una via intestata a suo nome. (Maria  Rita Speranza)   © ICSAIC 2022 – 2 –  BREVE

Nota bibliografica

  • Rosario Condò,  Rassegna di uomini illustri di Villa S. Giovanni, Barbaro, Oppido Mamertina 1986, pp.    73-76;
  • Carmela Galasso,  Biografie di personaggi noti e meno noti della Calabria, Pellegrini, Cosenza 2009, p. 76;
  • Gaetano Federico,  Il ministero di mons. Bergamo a Rossano, in «Parola di Vita », 12 aprile 2018, p. 1.s