Cipparrone, Luigi

Luigi Cipparrone (Napoli, 24 luglio 1947 – Cosenza, 14 agosto 2013).

Anche se è nato a Napoli, può essere considerato calabrese perché è vissuto e ha lavorato per tutta la vita a Cosenza. Figlio di Giovanni e di Carolina Giannone ha conseguito la maturità classica al Bernardino Telesio nell’anno scolastico 1966-1967 e poi si è iscritto alla facoltà di Ingegneria presso l’università di Bologna. 
Nel 1980 ha sposato Gabriella Lo Feudo. La coppia ha avuto una figlia di nome Anna, storica dell’arte.
Sin da ragazzo si è occupato di fotografia dedicandosi alla ripresa e alle stampe delle sue foto in una casalinga camera oscura, dimostrando una passione non comune verso la sperimentazione delle immagini. Passione che ha sempre coltivato e che pian piano lo ha condotto a compiere studi sempre più approfonditi.
Studioso di fotografia, è stato un precursore di ciò che adesso fa parte del quotidiano di molti studiosi. La ricerca intrisa di approfondimenti socio-antropologici sull’identità dei luoghi, la valorizzazione dei territori, i luoghi e i non luoghi, le archeologie industriali, sono stati temi che ha trattato già dalla fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. 
Pioniere della fotografia stenopeica, è stato storico, critico e docente, oltre che editore fotografico. Ha iniziato la sua attività negli anni Settanta avviando «molto presto una personale sperimentazione sulle tecniche della fotografia “off camera” e sulla “camera stenopeica” in particolare, tendente alla creazione di immagini uniche e irripetibili tali da potersi configurare come espressione di una nuova forma artistica nell’ambito delle arti figurative tradizionali». Instancabile sperimentatore non solo in ambito tecnico, attraverso la macchina fotografica ha indagato tematiche identitarie sia su un piano sociale sia su un piano personale. Non si è mai limitato, a ogni modo, alla riproduzione meccanica «intesa come fotocopia della realtà», preferendo a questa una sua rielaborazione critica, una riflessione che fosse analisi dell’immagine latente, dell’idea che vi sta dietro.
Intensa è stata la sua collaborazione con il Musinf di Senigallia È stato uno dei protagonisti della fondazione dell’Osservatorio nazionale della fotografia stenopeica e dell’Archivio della fotografia stenopeica del Musinf, dove sono conservate alcune sue opere esposte nelle mostre di fotografia stenopeica tenutesi negli anni al Palazzo del Duca di Senigallia. Nel primo convegno nazionale di fotografia stenopeica, tenutosi sempre a Senigallia, il suo intervento è stato ritenuto tra i più importanti e costruttivi.
Per alcune ricerche e sperimentazioni, insomma, è stato un vero precursore. È stato, inoltre, un attento osservatore e un acuto interprete della realtà che ha trasferito sulle sue immagini; era un ricercatore, uno studioso della fotografia che amava sperimentare.
Ha collaborato per anni con il compianto prof. Marcello Walter Bruno nell’ambito del corso di Storia della fotografia al Dams dell’Università della Calabria, svolgendo seminari dedicati alla fotografia sperimentale e alla fotografia stenopeica.
Nel 1984 ha fondato il Centro Sperimentale Produzione Audiovisivi, avviando così una personale sperimentazione sulla fotografia con la camera stenopeica e sulle tecniche della fotografia off camera. Dal 1889 al 1995, ha realizzato alcuni articoli visivi per la rivista dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, «Il Politecnico». Nel 1994 ha frequentato uno stage diretto da Gabriele Basilico. Dalla frequentazione di artisti di ricerca, ha cominciato ad approfondire i legami tra fotografia e arte contemporanea. 
Dal 1996 è stato responsabile della casa editrice Le Nuvole nata a Cosenza per valorizzare un’editoria legata a temi e argomenti specifici del territorio calabrese e meridionale in genere. Negli anni 1997-1999 ideò e realizzò il progetto AdA anno d’artista. Nel 1999 partecipò con il video Via alla XLVIII Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia. Sempre del 1999 è la personale Così vicino Così lontano a Bruxelles. Nel 2001 organizzò la collettiva residenziale d’arte contemporanea Dal Due L’Uno e nel 2002 la rassegna Minimalia. Negli anni 2002-2004 promosse e realizzò i due laboratori didattici L’immagine dello spazio
Nel 2005, a Parigi, ha partecipato alla collettiva Le Polasér immaginaire
Nel 2008 ha partecipato alla VII edizione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma e nel 2009 alla Quinta edizione della Giornata del Contemporaneo dell’AMACI.
Numerose le mostre personali e collettive, i progetti e i laboratori didattici, i diatapes, le pubblicazioni.
Nel 2004 la sua ricerca è sfociata nella fotografia automatica e istantanea.
Nel 2005 ha fondato «Fuoriquadro»rivista d’informazione e di approfondimento sui beni culturali della Calabria (formato tabloid, 8 pagine a colori, illustrazioni originali, fotografie). La rivista è stata integralmente digitalizzata dall’Associazione Art&mente che ne ha proseguito la pubblicazione ed è disponibile sul sito www.allascopertadelpatrimonio.it/fuoriquadro.
È morto prematuramente all’età di 66 anni e il Comune di Cosenza, insieme all’Ordine degli Architetti, gli ha immediatamente dedicato una mostra allestita nella sede dell’Ordine, dal titolo «Retrospettiva Luigi Cipparrone».
A un anno dalla sua scomparsa, l’Associazione Culturale Aleph Arte di Lamezia Terme gli ha dedicato la Decima giornata del contemporaneo come promotore della fotografia stenopeica in Italia, rendendo omaggio alla sua ricerca più recente, presentando per la prima volta, presso i locali dell’Associazione, l’installazione fotografica «Io è un altro». 
L’Associazione Culturale Fata Morgana con Caterina Martino e Loredana Ciliberto hanno inteso omaggiarlo con un ciclo di seminari a lui dedicati attraverso il progetto «Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese»; dal 27 aprile al 3 giugno 2021 esperti a livello nazionale hanno discusso e approfondito le tematiche oggetto dei suoi studi favorendo uno scambio culturale che era sempre stato un obiettivo da raggiungere. L’iniziativa si è conclusa nel giugno 2021 con una mostra presso Villa Rendano, sede della Fondazione Attilio e Elena Giuliani, un tempo casa del fotografo, nella quale sono state esposte fotografie di Cipparrone sul centro storico di Cosenza.
A lui si devono numerose pubblicazioni sulla Pinhole Photography, ma soprattutto a lui, ha sottolineato ricordandolo la Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche) «devono la propria passione almeno tre o quattro generazioni di fotografi di una terra che ha sempre dovuto conquistare con fatica i propri spazi culturali».
La famiglia Cipparrone insieme a un gruppo di amici ha istituito una borsa di studio a suo nome per approfondire temi legati alla fotografia stenopeica. Il premio voluto e gestito dalla famiglia vuole costruire e rappresentare un ponte in continuità con le sue aspirazioni che tanti giovani aveva avvicinato alla fotografia affinché il patrimonio di conoscenza e di competenza non venga disperso nel tempo.
Sue opere sono state esposte a Milano nel 2017 nell’ambito di «sottese attese», una mostra allestita dall’Associazione Quintocortile. (Leonilde Reda) @ ICSAIC 2022 – 11 

Opere principali

  • La camera obscura, ovvero il negativo di carta, Brenner, Cosenza 1989;
  • Tracce di treno, Edizioni Pubblisfera, S. Giovanni in Fiore 1994;
  • Cosenza, una città antica (con Beniamino Fioriglio e Eugenio Anselmo), Le nuvole, Cosenza 1997;
  • Il teatro dei cosentini. Il Rendano: origini e decorazioni (con Donatella Chiodo e Franco Flaccavento), Le Nuvole, Cosenza 2001;
  • Mercanti di luce. La fiera di s. Giuseppe a Cosenza (con Tobia Cornacchioli), Le Nuvole, Cosenza 2002
  • Sono stato alla 51ª Biennale di Venezia, Le Nuvole, Cosenza 2006;
  • Meccanica fotografia. Alla ricerca di un’idea, Le Nuvole, Cosenza 2006;
  • Linea di confine. Fotografie in tempo reale in Cassano allo Jonio il 22, 23, 24 agosto 2007, Le Nuvole, Cosenza 2008;
  • Didattica della fotografia stenopeica (con Vincenzo Marlocchini), vol. I, Le Nuvole, Cosenza 2008;
  • Dalla silhouette all’impronta, vol. II, Le Nuvole, Cosenza 2008;
  • Sul ‘buco’. Riflessioni e considerazioni; vol. III, Le Nuvole, Cosenza 2008;
  • Esperienze di fotografia stenopeica, Le Nuvole, Cosenza 2008;
  • Pinhole Italia 2009. Autori, immagini, strumenti della fotografia stenopeica in Italia (curato con Vincenzo Marlocchini), Le Nuvole, Cosenza 2009.

Nota bibliografica

  • Marcello Walter Bruno, Alla luce dell’ombra. Ricordo di Luigi Cipparrone, fotografo e teorico, in «Corriere della Calabria», 23 maggio 2014, www.corrieredellacalabria.it/2014/05/23/alla-luce-dell-ombra-ricordo-di-luigi-cipparrone-fotografo-e-teorico/;
  • Daniela Santelli, Luigi Cipparrone e l’arte della fotografia, in Cosenza, in italiani.it, 25 aprile 2021, https://cosenza.italiani.it/scopricitta/luigi-cipparrone-e-l-arte-della-fotografia/;
  • Domenico Ritorto, Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese, in «Cosenza Chanell», 28 maggio 2021, https://www.cosenzachannel.it/2021/05/28/progetto-luigi-cipparrone-la-fotografia-come-archivio-del-territorio/.