De Cara, Cesare Antonio

Cesare Antonio De Cara  (Reggio Calabria, 13 novembre 1835 – Castel Gandolfo (Roma), 27 dicembre 1905)

Nacque da Nicola e Francesca Megali. Compì gli studi di retorica nella città  natale e il 22 settembre 1851 entrò nei Gesuiti a Napoli. Studiò lettere e filosofia. Insegnò nei collegi dell’ordine a Bari, Lecce e Lucera.
Fu dottissimo filologo, egittologo e orientalista.
I moti politici del 1860 lo costrinsero a espatriare in Francia e Belgio. Si dedicò alla teologia e alle lingue estere a Laval e a Lovanio.
Nel 1863 fu ordinato sacerdote a Fourvières presso Lione. Nel 1865 tornò in patria e insegnò letteratura a Tivoli e ad Alatri.
Notevoli i suoi studi critici sulla filologia in genere e in rapporto alla mitologia e alle scienze teologiche.  
Riunì gli studi di egittologia e di lingue semitiche pubblicati in Italia, occupandosi della storia e dell’archeologia in relazione a quasi tutto l’oriente.
Nel 1881 entrò a far parte della redazione di «Civiltà  Cattolica » e vi lavorò per circa 25 anni, occupandosi di  questioni di filologia storica, d’archeologia egizia, e di storia arcaica orientale greca e italica.
Fu in corrispondenza con i maggiori studiosi di varie nazioni.
Profondo cultore di archeologia e poliglotta stimato da tanti, fu molto caro a Leone XIll che lo mandò a rappresentare la congregazione di Propaganda Fide al Congresso degli orientalisti di Stoccolma (1889). Leone XIII lo avrebbe altresì creato cardinale se egli non avesse rifiutato. Anche il Re di Svezia e Norvegia lo ebbe caro.
Fece parte delle maggiori accademie del suo tempo. Pur vivendo lontano dalla sua terra, ne rimase sempre attaccato.
Le sue opere ebbero apprezzamento e giudizi entusiastici dai maggiori dotti del suo tempo, fra cui Duval, Maspero, Reinach e Luigi Schiapareli.
La sua figura di studioso letterato e sacerdote venne rievocata da Cesare Minicucci, che già  ne aveva scritto nel 1906, in una delle “letture” della “Cattedra di storia letteraria calabrese” alla Biblioteca Comunale di Reggio nel 1933. (sulla base di una biografia di  Domenico Coppola) © ICSAIC 2022 – 10

Opere

  • San Pietro, tragedia, Pietro di G. Marietti Torino 1869;
  • Clodoaldo principe di Dania, tragedia lirica, tip. de’ fratelli Monaldi, Roma 1870;
  • De praestantia literarum. Oratio habita in aula Seminari Alatrini III Kal. Sept. MDCCCXXIX, Napoli 1879;
    Errori mitologici del professore Angelo De Gubernatis, Saggio critico, Tip. Giacchetti, Prato 1883;
  • Esame critico del sistema filosofico e linguistico applicato alla mitologia e alla scienza delle religioni, Tip. Giacchetti, Figlio e C, Prato 1884;
  • Notizie dei lavori di egittologia e di lingue semitiche pubblicati in Italia in questi ultimi decenni, Tip. Giacchetti, Prato 1886;
  • Del presente stato degli studi linguistici, esame critico, Tip. Giacchetti, Figlio e C, Prato, 1887;
  • Gli Hyksos o re pastori d’Egitto, Accademia dei Lincei, Roma 1889;
  • Del Lazio e dei suoi popoli primitivi. Discorso letto alla Pontificia Accademia Romana di Archeologia, Roma 1889;
  • Hethei-Pelasgi. Ricerche di storia e archeologia orientale greca ed italica, Vol. I: Siria, Asia Minore, Ponto Eusino, Tip. dell’Accademia dei Lincei, Roma 1894; Vol. II: Le emigrazioni alle isole dell’Egeo e al continente ellenico, Roma, Tipografia dell’Accademia dei Lincei, Roma 1902: Vol. Ill: Le migrazioni in Italia, Tipografia dell’Accademia dei Lincei, Roma 1902;
  • Natura e progresso degli studi linguistici, «Gli studi in Italia », IIl, II, 5 e 6, Roma.

Nota bibliografica

  • Cesare Minicucci, In memoria del P. Cesare Antonio De Cara: D.C.D.G., Tip. Morello, Reggio Calabria 1906;
    Carlo Bricarelli, Il p. Cesare Antonio De Cara s.j., in «Civiltà  cattolica », 57, voI. 1, pp. 99-101. 1906;
  • Domenico Santamaria, Il gesuita Cesare Antonio De Cara e l’indoeuropeistica del decennio 1880, in Nicola Gasbarro (a cura di), Le lingue dei missionari, Bulzoni, Roma 2009, pp. 161-244;
  • Domenico Coppola Profili di calabresi illustri, Pellegrini, Cosenza 2010, pp. 49-50;
  • Silvia Alaura, La ricezione italiana del dibattito sugli ittiti alla fine dell’Ottocento: Luigi Schiaparelli (1815-1897) e Cesare Antonio De Cara (1835-1905), in Atti della giornata di studio «La ricerca nel vicino oriente antico: storia degli studi e nuovi orizzonti di indagine », CNR – Istituto di studi sulle civiltà  dell’Egeo e del vicino Oriente, Roma 2012, pp. 51-68;
  • Alberico Crafa, Giuseppe Turrini. Kālidāsa, il Risorgimento e la polemica anticattolica tra Otto e Novecento, Società  Editrice Fiorentina, Firenze.