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Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea

  A cura di Pantaleone Sergi

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Barberio, Fedele

Fedele Barberio [San Giovanni in Fiore (Cosenza), 13 febbraio 1911 - Roma, 31 ottobre 1966]

Figlio di Salvatore, farmacista, e di Rosa Schipani, casalinga. Le famiglie dei genitori possiedono diverse proprietà  terrierein Sila (oliveti, boschi). Ha due fratelli, entrambi impegnati in politica: Raffaele, medico condotto, durante il Ventennio è segretario politico del fascio di San Giovanni in Fiore; Francesco, farmacista, nel Secondo dopoguerra e segretario della Democrazia cristiana cittadina, consigliere comunale e dell'Opera Sila.
Frequenta il ginnasio presso il collegio di Santa Severina, in provincia di  Catanzaro (ora di Crotone), e studia poi al liceo di Rossano Calabro, in provincia di Cosenza. Si laurea nel 1936 in giurisprudenza presso l'Università  la Sapienza di Roma. Ancora studente, entra in Banca d'Italia, nell'ufficio relazioni con l'estero, e vi rimane fino al 1945-46, salvo l'interruzione per il servizio militare obbligatorio e il periodo di richiamo allo scoppio della guerra. Dopo la guerra si licenzia e rientra a San Giovanni in Fiore, esercitando la professione di avvocato. Intanto, nel 1941 si è sposato con Caterina Barberio, cugina di primo grado, che proveniva dallo stesso ambiente sociale e culturale e dalla quale ha due figli.
Dal 1948 al 1961 è vicepretore reggente presso la pretura di Savelli, piccolo paese in provincia di Catanzaro, a pochi chilometri da San Giovanni in Fiore. Inoltre, tranne che nel periodo in cui vive a Roma, si interessa sempre dell'amministrazione delle proprietà  di famiglia, sia paterna che del suocero. Il che richiede competenze di carattere imprenditoriale in vari rami: nella coltivazione degli ulivi, foraggio e cereali; nella silvicoltura e nella commercializzazione del legname; nell'allevamento del bestiame.
Di formazione crociana, non svolge una militanza politica vera e propria, visto che l'appartenenza alla magistratura, sia pure onoraria, non gli consente di ostentare le proprie idee vicine al Partito liberale italiano, più precisamente alla corrente di Giovanni Malagodi. Tuttavia, ispira la formazione di liste liberali al Comune di San Giovanni in Fiore, che riscuotono un certo successo, considerata la tradizione di sinistra del paese.  
È nominato presidente della Camera di commercio di Cosenza nel maggio 1961. In virtù di tale carica, diventa anche consigliere di diritto della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e presidente del Consorzio provinciale per l'Istruzione tecnica. Promuove corsi professionali di vario genere e in particolare l'artigianato tessile della propria zona, ad esempio offrendo ad alcune tra le più rinomate botteghe della zona (Celestino di Longobucco e Cannizzaro di San Giovanni in Fiore) la possibilità  di partecipare alla mostra dell'Artigianato di Firenze.
Prima di morire nell'ottobre 1966, quando si trova ancora in carica, è: dal 1961 (cioè nell'intero periodo di presidenza della Camera di Cosenza), membro del Consiglio direttivo dell'Unione interregionale delle Camere di commercio del Mezzogiorno; dal 1965, consigliere di nomina regionale supplente per l'Unione italiana delle Camere, membro della Commissione intercamerale per la programmazione economica e presidente dell'Unione regionale delle Camere di commercio della Calabria, che aveva contribuito a fondare.
È morto a Roma all'età di 55 anni. (Luigi Ambrosi) © ICSAIC 2019

Nota bibliografica

  • Scambio di consegne nella Presidenza della Camera di Commercio di Cosenza, in «Democrazia Cristiana», 26 maggio 1961;
  • Unione italiana delle Camere di commercio, industria e agricoltura, Le Camere di commercio industria e agricoltura in Italia e le camere di commercio italiane all'estero. Dirigenti e organizzazione al 1° dicembre 1961, s.l., s.e., 1961;
  • Unione italiana delle Camere di commercio, industria e agricoltura, Le Camere di commercio industria e agricoltura in Italia e le camere di commercio italiane all'estero. Dirigenti e organizzazione al 1° dicembre 1962, s.l., s.e., 1962;
  • Unione italiana delle Camere di commercio, industria e agricoltura, Le Camere di commercio industria e agricoltura in Italia e le camere di commercio italiane all'estero. Dirigenti e organizzazione al 1° dicembre 1965, s.l., s.e., 1965;
  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 159, 27 giugno1967;
  • Fulvio Mazza (a cura di), San Giovanni in Fiore. Storia cultura economia, Rubbettino, Soveria Mannelli 1998.

Nota archivistica

  • Archivio di Stato di Cosenza, Camera di Commercio, b. 791.

Ringraziamenti

  • Profilo biografico realizzato anche grazie alla collaborazione del figlio Salvatore.

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