Pisani, Arcangelo

Arcangelo Pisani [Montauro (Catanzaro), 12 settembre 1865 – 30 giugno 1935] 

Secondogenito di sei figli, nacque da Pietrangelo e da Maria Pallone, una famiglia modesta. Dopo i primi brillanti studi fatti localmente, lasciò Montauro per recarsi a Roma dove – a quanto pare col sostegno di un mecenate rimasto senza nome – completò gli studi superiori e si laureò in Lettere. Nella capitale frequentò artisti e intellettuali e iniziò l’attività di scrittore perché era quella la sua vocazione. Fu costretto, tuttavia, ad allontanarsi da quell’ambiente stimolante. Diventato Preside e Rettore, girovagò per l’Italia, per dirigere diversi convitti nazionali. Fu tra l’altro a Bari, Potenza, Palermo, Parma, Tivoli, Roma e ancora ad Arpino (Frosinone). Per ragioni professionali, forse, fu anche a Napoli, come farebbero intendere alcune poesie datate in quella città tra febbraio e giugno 1919.
Il suo massimo interesse fu per la scrittura. Fu romanziere, poeta, commediografo, storico e saggista e, a giudizio dello scrittore abruzzese Domenico Ciampoli, fu «tra i cultori della novella a forti tinte, forti anche quando rivelano tipi passionali fragili e desolati». La sua produzione letteraria spaziò dalla poesia alla critica, dalla commedia alla saggistica, dalla storia al romanzo e alla novella riconducibili – novella e romanzo – al filone del tardo romanticismo calabrese che si sviluppò in ambito verista.
Segnalato da Angelo De Gubernatis nel suo Dictionnaire international des écrivains du jour (1888) e poi nel Dictionnaire international des écrivains du monde latin (1905), ha scritto e pubblicato molto e ha lasciato diversi inediti. Iniziò nel 1890 con L’ Italia dalla scesa di Carlo VIII alla pace di Noyon (1494-1516). Appunti storici e con alcuni saggi di critica letteraria su Dante e Petrarca. In seguito diede alle stampe il romanzo Triste epilogo (1895), che racconta una vera e drammatica storia d’amore avvenuta agli inizi dell’Ottocento nei luoghi in cui era nato e cresciuto. Passò alla poesia con un volume di versi, Dolorando, pubblicato nel 1897 ma non rintracciato, per tornare ancora alla narrativa con Moira (1899) e Nel mio paese (1902). Dopo altre pubblicazioni di volumi di poesie e novelle non tutte reperibili (cinque volumi annunciati con tanto di titoli «di prossima pubblicazione» non sono stati mai rinvenuti), nel 1909 arrivò un romanzo dedicato alla madre, La rinuncia suprema, che affronta temi migratori e vicende locali nel contesto di una delicata storia d’amore. E nel 1912, con il volume Bassorilievi del Risorgimento Italiano torna a raccontare una vicenda storica, la ribellione antiborbonica del 1848, nella battaglia dell’Angitola in cui il gen. Ferdinando Nunziante sconfisse gli insorti (le compagnie di Catanzaro, Girifalco, San Vito, Borgia, San Floro, Sellia, Settingiano, San Sostene, Stalettì, Tiriolo, Chiaravalle, Montauro, all’incirca mille uomini), ricordando i nomi dei patrioti che vi ebbero più larga parte, tra cui segnala Saverio e Matteo Spadei di Montauro. Nello stesso anno fu apprezzato un suo “eccellente” scritto dal titolo Popoli e Capi. Nuove ricerche intorno a’ moti del ’48 nelle Calabrie, in cui confutava le accreditate tesi del Nisco e del Massari.
Continuò a scrivere ancora per molti anni, dando alle stampe opere interessanti di narrativa e storia.
Dopo avere tanto girovagato in diverse sedi di lavoro, giunto all’età della pensione si ritirò a Montauro, il paese che era stato il suo luogo dell’anima e il cui ambiente aveva ispirato molte sue pagine. Qui, nonostante si fosse ammalato, continuò a scrivere articoli per giornali e riviste letterarie.
Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, morì all’età di 69 anni.
Dopo anni di oblio, la sua figura e le sue opere sono state valorizzati da studiosi locali, da Padre Aldo Mercurio e da Giuseppe Zangari, che lo hanno riproposto con i loro studi e le loro conferenze.
Per ricordare il suo nome, Montauro gli ha dedicato un premio letterario e intitolato l’originaria Via Conte, dove è ubicata la sua casa natale. (Giuseppe Zangari) © ICSAIC 2020

Opere

Edite

  • L’ Italia dalla scesa di Carlo VIII alla pace di Noyon (1494-1516). Appunti storici, Morano, Napoli 1890;
  • Frammenti su l‘ideale politico di Dante e quello del Petrarca, Stab. Tipo-Litografico V. Maione, Caserta 1891 (introvabile);
  • L‘ideale politico di Dante, Stab. Tip. del Meridionale, Bari 1893;
  • Triste epilogo, Egisto Niccolai Editore, Bari 1895 (poi Grafiche Falcone, Squillace 2014);
  • Realtà, Off. Tip. G. Fraioli, Arpino 1897;
  • Dolorando (Versi), Garramone e Marchesiello, Potenza 1897 (introvabile)
  • Patriottismo vecchio e nuovo, Tip. Edit. Garramone e Marchesiello, Potenza 1898;
  • Moira, Stab. Tip. Camillo Marchionne Edit., Chieti 1899;
  • Nel mio paese, Luigi Battei Tip. Edit., Parma 1902;
  • Agave, Luigi Battei Tip. Edit., Parma 1904;
  • Marziale, Soc. Edit. Dante Alighieri di Albrighi, Segati e C., Milano-Roma 1904;
  • A Francesco Petrarca, Stab. Tip. della Casa Edit. Luigi Battei, Parma 1904; 
  • Nuove rime, Treves, Bologna 1907;
  • Novelle calabresi, Reber, Palermo 1908;
  • La rinuncia suprema, R. Sandron, Palermo 1909;
  • Bassorilievi del Risorgimento Italiano, Libreria Editrice A. Trimarchi, Palermo 1912;
  • La fuga, Zanichelli, Bologna 1914;
  • Primavera, versi di A. Pisani, musica di Giuseppe Mulè, G. Ricordi e C., Milano 1919;
  • Nell’agonia d’un regno, S. Morano, Napoli 1919;
  • La triplice fiamma, Torino, S. Lattes & C., Genova 1922;
  • La nonna filava, Tip. Caponera e F.llo, Roma 1929
  • Margherita Fuller, Tip. G. Fraioli, Arpino 1932;

Inedite

  • La cieca del ghetto, manoscritto, s.d.;
  • Non oggi, mamma, forse domani, commedia in 3 atti, dattiloscritto s.d.;
  • Velami trasparenti, manoscritto, s.d.;

Perse

  • La reggente, dramma;
  • Albeggiamenti, versi;
  • Tra’ miei monti, novelle;
  • Davide Ariste, romanzo,
  • Ritagli e Frammenti

Nota bibliografica

  • Aldo Mercurio, Arcangelo Pisani. Scrittore, poeta, commediografo, saggista, Grafiche Falcone, Squillace 2011;
  • Giuseppe Zangari, Studi in memoria di Arcangelo Pisani, Comitato premio artistico-letterario “A. Pisani” – Montauro, SudGrafica, Marina di Davoli 2018. 
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