Solimena, Giovanni

Giovanni Solimena [Aiello 7 settembre 1869 – Aiello Calabro 30 marzo 1944]

Giovanni Solimena, che tanto ha rappresentato per la crescita della cultura calabrese e della legislazione notarile italiana, nasce ad Aiello Calabro, figlio di Isabella Vocaturo e Gaetano, di antica e nobile famiglia salernitana trasferita in Calabria nel corso del 1500. Compie gli studi, tra il 1884 e il 1889, al ginnasio e al liceo a Catanzaro e Cosenza. Si laurea in legge giovanissimo nel 1893 a Napoli, il 10 luglio 1893, e due anni dopo inizia l’attività notarile che esercita per oltre 40 anni. L’8 aprile 1899 ad Ajello sposa Gelsomina Ortensia Ersilia Caruso. Dal matrimonio nascono: Gaetano, Geniale, Isabella, Maria e Gisiena.
Fa parte del Consiglio direttivo della Federazione Notarile Italiana L’attività professionale di Solimena trova riscontri anche all’estero dove è definito «Maestro del Diritto notarile italiano». Luigi Patroni, nell’Omaggio dei Notari d’Italia e della Stampa Giuridica a Giovanni Solimena, ebbe a dire di lui: «Dove lo metteremo; tra i giuristi, fra i letterati, fra i cultori di storia calabrese, fra gli intenditori di diplomatica e di araldica, fra gli studiosi di problemi economici-sociali, tra i professionisti?» (Bollettino Notarile, XLVI, 8 -Tivoli, 1931).
S’impone all’attenzione generale per la «Pratica del Notariato, Commento alla legislazione notarile italiana», edito da Vallardi nel 1918, «universalmente riconosciuto come un’opera monumentale ed un riferimento imprescindibile della scienza giuridica del nostro Paese» (Kostner).
La passione intellettuale per gli studi storici e letterari, senza tralasciare tuttavia quelli per il Diritto, lo portano a far parte del Collegio Araldico Romano (1910) e dell’Accademia Cosentina. L’on. Nicola Serra, allora presidente dell’istituzione culturale ebbe a definirlo «aristocratico di natali e di intelletto, ingegno multanime e propulsore infaticabile delle calabre rivendicazioni». 
È fecondo e apprezzato collaboratore di diverse riviste e giornali dell’epoca (amava a volte firmarsi come Gioso), da «Nosside» a «Cronaca di Calabria», da «Tribuna Illustrata», al «Giornale d’Italia», alla «Scena Illustrata», alla «Domenica del Corriere». «Le sue corrispondenze si contano a centinaia», dicono così, di Solimena, Lenzi e Taverriti. Nell’arco di un cinquantennio di prolifica attività – farà anche parte del Consiglio di presidenza della Società calabrese di Storia Patria – affronta «ogni lato della vita della sua regione». Gli argomenti di cui si occupa vanno dalla Storia al Folclore, dalla Letteratura all’Economia, dall’Agricoltura all’Industria.
Forte e costante l’impegno del Solimena, come giornalista, a richiamare l’attenzione anche nazionale sui problemi che affliggevano i territori calabresi, in particolare quelli della bonifica dello stagno Turbole che fu causa di tanti morti per malaria per tutta la seconda parte del 1800 e gli inizi del 1900; e quelli della ricostruzione del paese di Aiello, tra i più colpiti dal terremoto dell’8 settembre 1905.
Ma questo non è tutto. Si diletta anche di Poesia e Novellistica. Di lui si conoscono molte opere, grazie al lavoro puntuale del Liberti e grazie all’importante archivio della famiglia Solimena in cui queste opere sono custodite. Ne citiamo solo alcune: Gli ipersensitivi della giovane lirica calabrese della seconda metà del secolo XIX, «Rivista Contemporanea», Firenze 1888; Canti Popolari raccolti in Aiello di Calabria, «Rivista delle Tradizioni Popolari», 1894; Prove di Nobiltà in Calabria, «Rivista Araldica», 1914; Il Principe dei pittori italiani del settecento (breve biografia di Francesco Solimena, noto come l’Abate Ciccio), «Collegio Araldico», 1917; La Sorella dispersa (leggenda calabra), «Nosside», 1925. (Bruno Pino) © ICSAIC

Nota bibliografica e sitografica

  • Rocco Liberti, Lo Stato di Ajello in Calabria, Barbaro editore, Oppido Mamertina 1978, pp. 232-236;
  • Francesco Kostner, La tragedia di Aiello, Klipper, Cosenza 2002, capitolo dedicato al profilo biografico di Giovanni Solimena, pp. 13-15;
  • Bruno Pino, “Gioso”, maestro di diritto con il vizio delle cronache, «Il Quotidiano della Calabria», 30 marzo 2004, p. 26;
  • Bruno Pino, Settanta anni fa, moriva il giornalista “Gioso”, Il Quotidiano della Calabria», 30 marzo 2014: anche sul web all’indirizzo: https://brunopino.blogspot.com/2014/03/anniversari-settanta-anni-fa-moriva-il.html;

Nota archivistica

  • Archivio Comune di Aiello Calabro, Atti di nascita, anno 1869, n. 67 Parte I;
  • Archivio di Stato di Cosenza, Ufficio Leva Provincia di Cosenza, classe 1869, Registro n. 99;
  • Sito web “The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints”, alla voce Solimena, Giovanni.
RSS
Facebook
Facebook
Twitter
Visit Us
YouTube
Instagram