Caracciolo, Pasqualino

Pasqualino Caracciolo [Cerisano (Cosenza), 27 novembre 1923 – New York 15 novembre 2003]

Figlio di un artigiano e di una casalinga studiò  presso il Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza, e nel 1946, a soli 23, anni si laureò in Medicina e Chirurgia all’Università  di Napoli.  
Dopo aver fatto pratica  come assistente volontario  nei vari reparti all’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza, diretto dal prof. Ludovico Docimo, emigrò a New York dove fece un lungo training professionale presso il  Memorial Sloan-Kettering Memorial Hospital  di Manhattan,  impossessandosi delle più avanzate tecniche chirurgiche per l’estirpazione dei tumori della testa e del collo.  
Nel 1957, dopo aver vinto un  Fellowship  fece pratica anche in un altro importante istituto, il  N.Y.C. Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital.  
Divenne un esperto neurochirurgo per i tumori cerebrali e midollari.  La sua straordinaria abilità  di operatore (per  la sua precisione e la sua sicurezza  veniva definito infatti il «Michelangelo della chirurgia »), lo portò a percorrere una rapida e luminosa ascesa professionale, diventando il più famoso chirurgo di New York del suo settore.
Nel 1980 era all’apice della sua carriera. Viveva con la moglie Eleonora nel suo appartamento al «Central Park South » e lavorava ininterrottamente in ben sette Ospedali di New York.  
Chirurgo testa e collo, come viene ricordato.  Membro dell’American College of Surgery, dell’International College of Surgeons; era chiamato in tutto il mondo  sia per effettuare interventi chirurgici particolarmente difficili  ma anche per tenere conferenze e relazioni su argomenti della sua specialità .
Era molto legato al suo paese di origine Cerisano dove amava tornava ogni anno per passare alcuni giorni con parenti e amici. Brillante, elegante e sportivo, amante del calcio, della pesca e della caccia, in molte occasioni operò assieme al prof. Antonio Petrassi all’Ospedale dell’Annunziata sulla tiroide e sulla parotide.
Morì a 80 anni  in Ospedale a New York, fu crenato per sua volontà   e le sue ceneri riposano nel Cimitero di  Cerisano. (Sulla base di cenni biografici di  Antonio Petrassi) © ICSAIC 2022 – 2 –  BREVE

Nota bibliografica

  • Antonio Petrassi, L’Ospedale dell’Annunziata e i grandi medici calabresi, Editoriale Bios, Castrolibero 2005;
  • Francesco Gallo, Grandi medici calabresi da Alcmeone a Dulbecco, s.n. Padova 2013, ad nomen.